spedisci salva scarica sposta elimina brutta non male bella commenta
0 commenti; popolarità: 0; voti: 3
Egregio sig. giudice del tribunale dei minori
Non mi resta che rivolgermi a lei sig. giudice sicuro che la vostra sensibilità di essere umano e di padre, può in qualche modo liberarmi da questa tristezza che mi assale e mi rende una persona così infelice tanto da non riuscire più a vivere in modo sereno, come qualsiasi essere umano. Vorrei solo farle capire: come fà una famiglia intera a mettere contro un padre a una figlia che fino a poco tempo prima si volevano un bene grande e infinito. Io non chiedo l’impossibile, chiedo soltanto di fare rispettare i miei diritti di padre, ma soprattutto i diritti di mia figlia, che sta pagando più di tutti, voglio solamente che la mia bambina viva serenamente e che sappia che suo padre ha cercato con tutte le sue forze, di poterle stare vicino e soprattutto non voglio che cresca con un concetto sbagliato su di me. Sig Giudice, io credo nella giustizia e sono sicuro che informandola su cosa stò passando, “ormai da 5 anni”, lei possa metterli in condizione di fargli rispettare la legge che gli impone di non parlare male ai figli dei genitori, soprattutto se questi sono separati, questa è una preghiera che le chiedo, lei che ha questo potere decisionale Faccia in modo che questi gravi disagi possano essere debellati, spero di entrare nel suo cuore, non auguro a nessuno quello che sta capitando a me, ormai da 5 anni, dalla separazione, consensuale. Ho rispettato tutti i miei doveri con grande sacrificio, essendo da 3 anni in mobilità, ottemperando ai miei doveri di padre dando il rispettivo mantenimento mensile, pur se mia moglie oggi lavora. Mio caro Giudice, questa per me è l’ultima spiaggia, poi solo Dio sa cosa potrà succedere.
spedisci salva scarica sposta elimina brutta non male bella commenta
0 commenti; popolarità: 0; voti: 4
Appello disperato di un papà: «Fatemi rivedere la mia bambina» È un'attesa che sembra protrarsi all'infinito, sono un papà che non vede da più di 10 mesi la sua bambina di sette anni, questa mia ingiustificata e non voluta assenza è già avvenuta in passato, precisamente nel luglio 2004 fino a Luglio 2005. Lo stabile dove risiedevo costruito esclusivamente , con i miei sacrifici di una vita, è così composto: al piano terra abitano i miei ex suoceri, al 1° piano la mia ex moglie, al 2° piano l’ex cognato, ed io in una piccola mansarda di 35 mq, ed è proprio questa l’assurdità, pur abitando nello stesso palazzo non sono riuscito a vedere mia figlia per 1 anno intero. Non è bastata la forza pubblica e nemmeno l'intervento degli assistenti sociali, per non parlare del parroco del paese che, pur vedendomi disperato, e con le lacrime agli occhi, l’unica parola di conforto che mi ha saputo dire è stata “Purtroppo non posso fare niente, perchè contro il male non ci sono rimedi” questo è tutto quello che mi sono sentito dire di conforto da un rappresentante della casa di DIO. La situazione tra me e la mia ex moglie giorno dopo giorno si è fatta sempre più intricata, coinvolgendo anche la scuola e le rispettive famiglie oltre al tribunale dei minori. «Non so più a che santo rivolgermi sono sconsolato, mia figlia è sottoposta a subire una serie di plagi, causati in primis dalla madre, e poi da tutta la famiglia materna, che non le consentono di riallacciare alcuna relazione affettiva con me. Questo mi preoccupa ancora maggiormente. Ho tutti i diritti di sapere e di poter intervenire per il suo bene». I regali di Natale che mi aveva chiesto mia figlia con la letterina scritta di suo pugno, sono ancora incartati, come tutti i vestiti che le ho comprato, ormai da buttare. Il tempo per me si è fermato al 4 dicembre. Dopo essere stato letteralmente minacciato, denunciato e calunniato senza motivo, da tutta la famiglia della mia ex moglie, alla fine ho preferito per salvaguardare la salute psichica della bambina, che era costretta ad assistere a scenate ed insulti da parte della suddetta famiglia, di lasciare il lavoro e la mia piccola casa, assegnatami dal giudice. È ora, lancio l'ennesimo appello alla madre: «Chiedo solamente e concludo che si rispetti la decisione del tribunale dei minori di Potenza e che le determinazioni dei giudici vengano accettate con serenità e con distensione. I figli hanno bisogno di entrambi i genitori e i genitori hanno l'obbligo morale, giuridico, civile e non soltanto affettivo di comportarsi nell'interesse esclusivo dei figli, soprattutto quando c'è di mezzo la disgregazione del nucleo familiare».
spedisci salva scarica sposta elimina brutta non male bella commenta
0 commenti; popolarità: 0; voti: 3
Nessuna gioia potrà essere così intensa come quella che avrai saputo condividere con gli altri. Il tuo sorriso si imprimerà nella tua anima se sarai riuscito a farne dono a chi ti circonda.
spedisci salva scarica sposta elimina brutta non male bella commenta
0 commenti; popolarità: 0; voti: 2
Dici che gioco a fare la strana. Che gioco con la gente. Non so se sia vero o meno. Sonon e fine. Tautologica conclusione di comodo per chi viaggai nella nebbia.
Legenda: popolarità : numero di utenti registrati che hanno inserito la frase nella lista delle frasi preferite voti : numero di voti espressi : spedisci tramite la posta elettronica la frase a chi desideri : aggiungi la frase alla tua lista dei preferiti (solo utenti registrati) : scarica la frase sul tuo computer : suggerisci di spostare la frase in un'altra categoria : suggerisci la rimozione della frase dal sito : esprimi il voto "BRUTTA!" (1 stella) : esprimi il voto "NON MALE!" (3 stelle) : esprimi il voto "BELLA!" (5 stelle)