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Tutte le frasi dell'autore Ignazio Amico

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categoria: Aforismi » comportamento

Nessuna gioia potrà essere così intensa come
quella che avrai saputo condividere con gli altri.
Il tuo sorriso si imprimerà nella tua anima se sarai
riuscito a farne dono a chi ti circonda.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus giovedì 1 novembre 2007

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categoria: Poesie

Risorti nella mente

Varco il fatal cancello
dove riposa chi ci ha preceduto
e subito le orecchie si chiudono
ai rumori del mondo, al frastuono,
ed una gelida calma mi pervade,
mentre pensoso percorro lunghi viali
di poderosi, severi cipressi.

Mi guardo intorno,
sento la maestà silente
di un luogo lugubre ma solenne,
che più che rattristare infonde pace;
avverto netta la presenza amica
di chi ha concluso il proprio cammino,
e la mente riposa ed il cuor s'acquieta.

Leggo un nome, una data, guardo una foto
e subito un flash nella memoria s'accende
e in quell'istante qualcuno si ridesta
e rivive in me, nella mia mente,
anche se per un attimo;
poi l'oblio ridistende un pietoso sudario
su quei volti tornati pallidi e sereni.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus giovedì 1 novembre 2007

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categoria: Poesie

Somma ingratitudine

Pulsa affannoso il cuore della città,
che corre frenetica incontro al niente.
Nell'aria un rumore cupo, indefinito,
continuo, che mette ansia ed opprime;
nel cielo una cappa di veleno
sospesa minacciosa sulle teste
di automi, che si agitano scomposti,
incitati dalla sferza di padron denaro.

Visi assenti, tirati, incuranti
di quanta bellezza ci sta intorno,
sordi alle carezze della natura,
cui dànno in cambio pestiferi veleni,
cemento su cemento, orrende mutilazioni,
facendo strazio di mari e di fiumi,
portando il deserto dove prima
lussureggiante il verde sorrideva.

Modera, uomo, la tua insana corsa:
soffermati a mirare lo splendore
di spiagge libere che il mare azzurro bacia,
fai riposar lo sguardo su declivi boschivi,
su campi ondeggianti di messi;
assapora i profumi dell'aria tersa,
ascolta l'armonia dell'universo:
Natura si fa bella perchè tu sia felice.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus mercoledì 24 ottobre 2007

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categoria: Poesie

Murales

Nel profondo della notte,
quando tutta la città dorme,
mani frenetiche, alla tenue luce
d'un complice lampione,
si ritagliano spazi sui grigi muri di cemento
per appendervi la propria anima.

Sono spruzzi di fantasia,
colori vivi rubati ai propri sogni,
figure contorte, tormentate,
geometrie d'inquietante mistero,
sfoghi di esseri liberi che lasciano
messaggi ad un'umanità distratta.

Sarà una gara, forse una protesta
o il bisogno di esprimere un talento,
di colorare il mondo e rabbonirlo;
di certo questi anonimi pittori
esprimono un disagio e con quel mezzo
aiuto ed attenzione van chiedendo.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus lunedì 22 ottobre 2007

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categoria: Poesie

Musica, dono prezioso.

Musica, arcana essenza sovrumana
rubata al sibilare tra le canne,
al sussurro gioioso dei ruscelli,
allo stormir delle boschive fronde;
figlia del gaio canto degli uccelli,
del mormorio sommesso delle onde.

Le note tue, affascinanti e lievi
particelle di cosmiche armonie,
ristoro per la mente e per il cuore,
hanno cullato i nostri primi anni,
incoraggiato il giovanile amore,
l'animo rinfrancato dagli affanni.

Farsi rapire dalle tue volute,
inebriarsi delle tue carezze
è quanto di più bello esiste al mondo.
Che sia il dolce tocco d'un violino,
un gran concerto, una canzone, in fondo
porti sempre l'impronta del divino.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus lunedì 22 ottobre 2007

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categoria: Poesie

Ruit hora

L'estate è già un ricordo e dentro al parco,
dove da sempre vado a passeggiare,
le alte cime degli alberi ingialliti
una leggera brezza fa ondeggiare.

Secche foglie si staccano dai rami
e volteggiando vengono a posarsi
sopra l'umida terra, quale coltre,
per consentirle poi di riscaldarsi.

Come s'involi il tempo senza posa
a riflettere sta la mente mia:
ieri ammiravo lo spuntar di gemme,
oggi morte le foglie volan via.

Del pari ancora è vivo il mio ricordo
di fanciullezza spensierata e gaia;
sembra vissuta or ora ma t'accorgi
che già triste s'affaccia la vecchiaia.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus giovedì 18 ottobre 2007

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categoria: Poesie

Noi, particelle di vita cosmica

Avverto nell'aria, possente,
il cadenzato respiro dell'universo,
il pulsare degli astri, quasi passo
di ritmica danza di divinità remote,
il gioioso fruscio delle comete.

Una dimensione misteriosa
di spazi senza limiti,
di tempo senza ore,
dove sapiente e perfetto disegno
muove da sempre un mondo
ordinato e silente.

Oh quanta gioia, quale orgoglio
essere un pur misero granello
nella giostra dell'incommensurabile,
dell'eterno programmato divenire,
in questa ineffabil realtà che è la vita.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus giovedì 18 ottobre 2007

stelline voti: 15; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: poesie

A mio padre

Padre mio, uomo sublime
che il ciel mi ha messo accanto
sol pochi anni della mia vita,
tu gia canuto, io giovane ancora;
ho mosso i primi passi in questo mondo
all'ombra tua, protetto, sempre amato.
Eri fiero di me, mi davi tutto,
trascuravi te stesso pur di fare
ad ogni costo la mia vita felice.
Discreta protezion che non pesava,
parlava al cuor l'esempio di tua vita;
tu t'imponevi col sorriso in volto,
con la dolcezza tenera, infinita.
E che ricordo gli ultimi momenti
di tua stanca esistenza, quando forte
sul tuo letto la mano mia stringevi,
per non mollar la vita o forse, padre,
per proteggermi ancor dopo la morte.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus martedì 16 ottobre 2007

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categoria: poesie

La risacca

Seduto sul mio scoglio
a pochi passi dalla spiaggia,
la brezza fra i capelli,
respirando umida salsedine,
seguo le onde che una dopo l'altra,
in un ritmo costante quasi di musica arcana,
vengono a lambire il sasso,
inondandolo di candida schiuma,
per poi ritirarsi a riprender la rincorsa.

Cullato da quel suono cadenzato,
incurante degli spruzzi sul viso,
penso a quanti occhi prima dei miei
si sono posati su questa azzurra immensità,
a quanti come me hanno ascoltato
l'incessante fragorosa risacca,
hanno sentito questo profumo di alghe,
persone svanite ormai nel tempo,
senza più volto, nè nome, nè ritorno.

E lui sempre lì, immutabile,
col suo perpetuo spumeggiante moto,
con la sua perenne voglia
di giocare e carezzare il mio masso.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus martedì 16 ottobre 2007

stelline voti: 19; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: poesie

Libertà dell'essere

Esser vorrei legger come una piuma
e sospinto dal vento volteggiare
nell'infinito azzuzzo, nell'immenso,
la libertà dell'essere trovare;

poi posarmi sul fiume, andar con esso,
lasciarmi trasportar sino alla foce,
goder l'abbraccio del mar, abbandonarmi,
chiudere gli occhi al suon della sua voce.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus martedì 16 ottobre 2007

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