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Diario di Tania83

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ottobre 2006......
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{ mercoledì 25 ottobre 2006 }

ADORO QUESTA CANZONE!W JOVANOTTI!

O signore dell'universo ascolta questo figlio disperso che ha perso il filo e non sa dov'è e che non sa neanche più parlare con te. Ho un Cristo che pende sopra il mio cuscino e un Buddha sereno sopra il comodino conosco a memoria il Cantico delle Creature grandissimo rispetto per le mille sure del Corano; c'ho pure un talismano che me l'ha regalato un mio fratello africano e io lo so che tu da qualche parte ti riveli che non sei solamente chiuso dietro ai cieli e nelle rappresentazioni umane di te a volte io ti vedo in tutto quello che c'è e giro per il mondo tra i miei alti e bassi e come Pollicino lascio indietro dei sassi sui miei passi per non dimenticare la strada che ho percorso fino ad arrivare qua e ora dove si va adesso si riparte per un'altra città. Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare con pace con te. O Signore dei viaggiatori ascolta questo figlio immerso nei colori che crede che la luce sia sempre una sola che si distende sulle cose e le colora di rosso di blu di giallo di vita dalle tonalità di varietà infinita ascoltami proteggimi ed il cammino quando è buio illuminami sono qua in giro per la città e provo con impegno a interpretare la realtà cercando il lato buono delle cose cercandoti in zone pericolose ai margini di ciò che è convenzione di ciò che è conformismo di ogni moralismo yeahhh e il mondo mi somiglia nelle sue contraddizioni mi specchio nelle situazioni e poi ti prego di rivelarti sempre in ciò che vedo io so che tu mi ascolti anche se a volte non ci credo Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare con pace con te. O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio e poi faccio entrare il mondo dentro me e dentro al mondo entro fino a notte barriere confini paure serrature cancelli dogane e facce scure sono arrivato qua attraverso mille incroci di uomini di donne di occhi e di voci il gallo che canta e la città si sveglia ed un pensiero vola giù alla mia famiglia e poi si allarga fino al mondo intero e poi su vola alto fino al cielo il sole la luna e Marte e giove saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove e quelle anziane piene di memoria che con la loro luce hanno fatto la storia gloria a tutta l'energia che c'è nell'aria Questa è la mia casa LA CASA DOV'E' la casa dove posso portar pace Io voglio andare a casa la CASA DOV'E' Questa è la mia casa LA CASA DOV'E' la casa dove posso stare in pace con te.
Tania83 - 12:45 - 0 commenti - commentainizio

{ giovedì 12 ottobre 2006 }

A VOLTE...

...A volte penso...a volte no...
Ad esempio in questo momento ho il cervello azzerato...non so che scrivere....
Mi chiamo Tania ho 23 anni e sono di Siracusa,nella vita lavoro...sono fidanzata da 6 anni e l'anno prossimo mi sposo!
Oggi è stata una giornata allucinante...non vedo l'ora di tornare a casa per cenare e per leggermi il mio libro che mi aspetta accanto al letto..."UNDICI MINUTI" di Paulo Coelho, il mio scrittore-poeta preferito...
Ciao a tutti!

Tania83 - 16:41 - 0 commenti - commentainizio

SULLE SPONDE DEL FIUME PEDRA MI SONO SEDUTA E HO PIANTO

Mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto.
Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare.
Che le miei lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme.
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.

Ricordo il mio istante magico, quel momento in cui un "si" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza. Sembra che sia accaduto tanto tempo fa, eppure è solo da una settimana che ho ritrovato il mio amato e l'ho perduto.
Sulle sponde del fiume Piedra, ho scritto questa storia. Le mie mani erano gelate, le gambe intorpidite dalla posizione, e io avevo bisogno di fermarmi spesso.
Forse l'amore ci fa invecchiare anzitempo e ci rende giovani quando la gioventù è passata. Ma come non rammentare quei momenti? Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia e la solitudine in ricordi. Perché, dopo aver raccontato a me stessa questa storia, io la potessi lanciare nel fiume Piedra. Era questo l'insegnamento della donna che mi ha accolto. Allora, per ricordare le parole di una santa, "le acque avrebbero potuto spegnere ciò che il fuoco ha scritto".
Tutte le storie d'amore sono uguali.
Tania83 - 16:36 - 0 commenti - commentainizio

E FUORI E' BUIO

Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un' ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore

Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero
ora dipenderò sempre dalla tua allegria
Che dipenderà sempre solo dalla mia
Che parlerà di te
E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
e tanto ti amo
che per quegli occhi dolci posso solo stare male
e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole
perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso
quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura
paura di star bene
di scegliere e sbagliare
ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
e fuori è buio
ma ci sei tu amore
e fuori è buio

Tania83 - 16:25 - 2 commenti - commentainizio


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