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Diario di Ulllallah

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{ mercoledì 6 agosto 2008 }

biglietti di carta

A volte,passeggiando tra le strade di questa città,trovo fogli,bigliettini dimenticati chissà quando,gettati chissà perchè. Chissà a chi erano indirizzati,quando sono stati scritti. Chissà perchè sono stati stracciati,chissà cosa ricordavano.
Chissà se, strappandoli, a qualcuno tremava la mano. E pulsava il cuore.

Ulllallah - 09:36 - 0 commenti - commentainizio

{ venerdì 20 giugno 2008 }

scrivere qualcosa

Decisione dell' ultimo minuto: scrivere qualcosa in questo pomeriggio che rievoca l' estate.
Il caldo entra da questa finestra spalancata e io adoro la camicia che indosso in questo momento.
Le sue righe mi fanno pensare a un'ordine mentale,a un'ordine superiore delle cose e d'altronde,qualcuno una volta cantava che tutto va come deve andare.
Quel qualcuno è Max Pezzali,se non erro.
Ho citato un cantante estremamente commerciale,lo so,mea culpa.
Vengo poco in questo sito ultimamente,giusto il tempo necessario a darci un' occhiata.
Quel nome ormai non entra più qui e i miei messaggi di posta non sono più particolarmente interessanti,a parte qualche caso eccezionale.
Probabilmente nemmeno io sono interessante,quando non sono motivata ad espormi,a farmi conoscere.
Ma questo è solo un altro capitolo che non ho voglia di aprire.Non ne ho neppure il tempo,ad essere sincera.
E poi,dato che questo diario è "aperto al pubblico" (?pubblico di chi poi? chi è?) mantengo salda quella sorta di pudore che mi impone di non raccontarmi troppo.
Non si svelano le carte a chi non sta giocando con noi.
Potrebbe suggerirle all'avversario.

Ulllallah - 15:56 - 1 commento - commentainizio

{ mercoledì 11 giugno 2008 }

il cielo su TORINO

"... Un altro giorno, un' altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento.
Il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco e TU sei come me..."

Ulllallah - 12:08 - 0 commenti - commentainizio

{ sabato 17 maggio 2008 }

oggi

Il calendario oggi segna una data.
Qualcosa che non è stato...e che al tempo stesso sarà sempre.

Ulllallah - 18:39 - 2 commenti - commentainizio

{ giovedì 8 maggio 2008 }

citazione

"... Vorrei sapere dove sei questa notte, mentre qui sono le 4 e non riesco ad addormentarmi. Vorrei sapere cosa stai facendo e con chi sei, e che faccia hai, se ti ho già incontrato o ci siamo solo sfiorati qualche volta, se siamo sempre stati distanti senza il minimo punto di contatto.
Vorrei sapere se ci incontreremo e quando.
Se ci incontreremo troppo tardi o appena in tempo,o ci incontreremo ma non riusciremo neanche a capire che eravamo noi e quanto eravamo importanti l'uno per l altra.
Io credo ti riconoscerei subito,anzi sono sicura.
Mi basterebbe guardarti negli occhi un attimo per capire chi sei tu,o solo guardarti entrare in una stanza. Mi basterebbe un secondo o meno.
Però adesso dove sei??????
Adesso,dopo tutti questi uomini così vili e freddi e mammoni e indifferenti e sadici e semplicemente sbagliati?Dove sei??
E ci sei poi?

Ulllallah - 20:58 - 0 commenti - commentainizio

{ mercoledì 7 maggio 2008 }

oggi

Mi si spezza il fiato quando ti penso.
Giorgia canta "E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire.Se non riesco a parlarti..."

Che dire. Che scrivere. Che pensare.
Sogni riposano,distrutti.

Ulllallah - 15:35 - 1 commento - commentainizio

{ lunedì 5 maggio 2008 }

Lui

I ricordi si dilatano,le parole si assottigliano ed io ascolto il mio cuore in pacato silenzio mentre il suo nome oggi assorbe tutti i miei pensieri.
Ho gli occhi lucidi dall' emozione. Ho ventimila idee vaganti nella testa mentre i Subsonica cantano : "un' altra ora,un altro giorno ed un momento...il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco e tu sei come me".
Fumo una sigaretta,boccate lunghe,nervose.
Lunghe quel tanto che basta a cambiare traccia del cd.
Ora Tiziano Ferro intona una delle sue canzoni più tristi: "..e ti scorderai di me quando piove e i profili,le case ricordano te".
Ci sono cose che non si scordano. E io lui me lo chiudo nel cuore,nella memoria.Un giro di chiavi,doppia mandata.
Ecco è lì,al sicuro.
Inserisco l allarme. Così nessuno mi può rubare l'immagine che ho di lui.

Ulllallah - 21:52 - 0 commenti - commentainizio

spezzo il mutismo

Spezzo questo mutismo,senza sapere bene cosa dire o scrivere. A dire il vero,non vorrei ci fossero bisogno di parole.
Vorrei veder comparire il suo nome ancora una volta in questo sito perchè le sue parole mi mancano terribilmente.
E qui ogni discorso,ogni cosa mi urla la sua assenza.
Non posso fare nulla ora,mi sento impotente.
E so che una sua sola traccia,un solo messaggio vanificherebbe in un istante tutto questa rabbia.
E quest' orgoglio perchè ha fatto la cosa giusta.
Le principesse zingare non s affezionano mai ma quando accade è sul serio.Forse avrei dovuto non farlo.

Ulllallah - 17:31 - 2 commenti - commentainizio

{ giovedì 24 aprile 2008 }

la "scintillanza"

Mentre osservo il mio centrifugato di pensieri, in questa mattina stanca, mi viene in mente Fabio Volo e la sua definizione di "scintillanza". Definiva tale l'affettività elettiva, una sintonia speciale capace di instaurarsi tra due persone.
Non a tutti è concesso provare questa sorta di magia poichè essa è destinata a pochi. Per questo,quando si presenta bussando alla nostra porta non possiamo farla attendere in piedi,sull' uscio o potremmo pentircene un giorno.
Dobbiamo spalancarle la porta,farla entrare,fissare quell emozione dritta negli occhi,senza abbassarli.Sentire quella voce, legandocela alla pelle,senza scordarne il suono.
Talvolta potrebbe scombussolarci l esistenza, talvolta potrebbe mutare tutto,persino la percezione che abbiamo dei colori,della musica,del tempo.
Ma talvolta ne vale la pena.
Non so effettivamente quando,so solo che spero non abbia ragione Nelly Furtado quando canta "all good things come to an end" con quella voce un po' malinconica.
Con quella voce che mi fa venir voglia del suo abbraccio e di tutte le altre cose che ignoro.

Ulllallah - 10:32 - 1 commento - commentainizio

{ giovedì 10 aprile 2008 }

pensiero

Lui mi ha insegnato il tempo della musica, mi ha insegnato ad andare a ritmo.
In fondo, l'intera vita è musica,è la strofa di una canzone. A volte dolce, a volte malinconica. A volte pulsa batte in testa, a volte è delicata come un battito d'ali.
Insegnandomi ad andare a ritmo, grazie a lui ho imparato a ballare,a piedi scalzi su quest' esistenza.

Ulllallah - 17:47 - 0 commenti - commentainizio

{ lunedì 24 marzo 2008 }

notti senza fine nè inizio

Esistono notti senza fine nè inizio in cui le stelle non ci sono e il peso del cielo grava sulle spalle.
è in quei momenti che penso ai suoi occhi lucidi nel buio.
Ho imparato che cercarlo ovunque corrisponde al non trovarlo mai così ora mi limito a cercarlo nei ricordi che sovrastano i pensieri,in quell' angolo di luce che ognuno ha nel cuore.
Ecco, quel posto ora gli appartiene.
Mi immergo nel tentativo di parlare di lui, inseguendo senza fiato il suo ricordo e aspettando che d' improvviso tra le mille cose senza importanza si faccia spazio il suo volto.
Sospendo la scrittura e lo rivedo, prende forma nei contorni di questo silenzio esasperato dall' addio senza ritorno.
Mi sforzo di trattenere il ricordo del suo sorriso per riuscireaù a sorridere anch io.
Ho accettato la sua morte e così facendo riesco a scrivere,a raccontare di lui senza avvertire il respiro a poco a poco più affannoso,senza percepire le lacrime far capolino.
Ma c'è un istante.
Non so precisamente quando duri.
Un istante in cui questa mia forza,questo mio coraggio nel perdonare il destino cadono miseramente,in maniera goffa, lasciandomi faccia a faccia col vuolto che lui ha lasciato.
I vuoto di un pomeriggio d' Estate senza la sua risata,il vuoto di un cuore che lo reclama.
Ma rimane solo un eco nascosto da nuovo rumori, da nuove voci che non gli assomigliano.
Il ricordo rapisce,il vuoto rimane.
E mentre metto in fila queste semplici righe che non gli rendono giustizia e non gliene renderanno perchè non riuscirò mai a descrivere nemmeno una delle sue espressioni,penso al suo sguardo nel lontano ieri.Ai suoi occhi in cui non nasce il domani.
E darei qualsiasi cosa pur di stringerlo un ultima volta.
Avrei un desiderio:vorrei che i momenti più speciali,più belli dell amicizia con lui fossero montati in una sorta di videoclip.
Tra tutti i fotogrammi, troverei quello in cui il suo sorriso è più chiaro,più disteso e bloccherei l'immagine.
Così, ogni qualvolta che la guarderei sentirei l arcobaleno entrarmi dentro, i colori esplodere in scintille,girandole impazzite dalle mille sfumature.
E non ci sarebbe il buio, non esisterebbe la notte.

Ulllallah - 15:21 - 3 commenti - commentainizio

{ mercoledì 19 marzo 2008 }

un po' delle mie citazioni preferite.

<<-La vita ti riserba tutto,Dorian.Non vi è nulla che tu con la tua meravigliosa bellezza non possa raggiungere.>>
<<-Ma supponi Enrico ch'io divenga brutto,vecchio rugoso.E allora?>>
<<-Ah,allora -disse Lord Enrico alzandosi per andare- allora dovrai combattere per vincere. Adesso la vittoria ti si offre.>>
-Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray

"Prima di te,la mia vita era una notte senza luna.
Molto buia ma con qualche stella:punti di luce di razionalità.
Poi,hai attraversato il mio cielo come una meteora. All'improvviso tutto ha preso fuoco,c'era luce,c'era bellezza.
Quando sei sparita la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato.
Non era cambiato nulla ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso"
-S.Meyer- Twilight

"Se è tardi a trovarmi insisti,se non ci sono in un posto cerca in un altro perchè io sono ferma,da qualche parte ad aspettare te"
-Walt Whitman-

"Tanto io sono tra le donne strane. Gli uomini con cui sono stata si ricorderanno di me perchè ero una tipa strana,una che li ha fatti godere come nessun altra,soffrire come nessun altra. tanta vita,tanta passione,tanto amore,tanto piacere,tanto dolore.
Unica. Come un incanto,un sogno. O come un icubo."

"Sembri fatta di niente eppure ciò che parla di te transiziona per sempre".

"Quando le stelle mi regalarono il fuoco,non capii che era il fuoco delle stelle e non il mio.
Brucia queste pagine,amore. Stendi le mani e scaldati"

"Principe,ormai tutto è perduto.Tutto è travolto dal vento.
-Principessa,non c'è nella sua vita qualcosa per cui valga la pena perdere tutto?"

Ulllallah - 15:39 - 2 commenti - commentainizio

{ lunedì 10 marzo 2008 }

un altra paginetta

Un' altra paginetta, oggi.
Ho voglia di scrivere,sotto questo cielo che non sembra lasciar spazio al sole.
Ho voglia di scrivere, mentre le lancette impazzano e devo ancora finire tutta la contabilità. :)
Ho voglia di scrivere perchè nonostante fuori piova e faccia freddo,il sole lo porto dentro.
Mi viene in mente una canzone di parecchi anni fa,uno di quei motivetti che nessuno ascolta più e che riesumi dalla memoria per caso, giusto per ricordarti di non dimenticarlo.
Non ne conosco nemmeno le parole esatte,cerco di canticchiarle nella testa ma risultano storpiate..ci deve essere qualcosa di sbagliato.
è così anche per le situazioni,per dei visi.
Non ci pensi per mesi,anni ma improvvisamente un qualcosa li richiama,li riporta indietro e tornano a galla.
Adoro quando senza che me lo aspetti,qualche ricordo dimenticato riemerge dalla nebbia, torando ad essere nitido per qualche indelebile frazione di secondo.
...Mia nonna che mi rincorreva per la casa giocando a nascondino, mio nonno che mi faceva trovare sempre il giocattolo che desideravo.
Che ci avrà capito poi...me lo immagino,per mezz'ore intere, con gli occhi sgranati a scrutare gli scaffali alla ricerca del modello esatto che mi piaceva. Lì, a perdere tempo leggendo i vari tipi di bambole,lì a perder tempo mentre qualche commessa impacchettava il regalo.
Ci vuole pazienza quando si vuole bene...ce ne vuole anche nelle piccole cose.
Ci vuole memoria.
Esatto,memoria. Perchè da quante cose ti ricordi dell'altro si capisce il grado di interesse nei suoi confronti.
Pur di essere carino con qualcuno,pur di fargli piacere memorizzi perfino quanti cucchiaini di zucchero voglia nel caffè,memorizzi i suoi gusti,ciò che lo fa sorridere,i luoghi che ama,quelli che preferisce evitare.
E cerchi di tenere tutto a mente.

Quando ero piccola e vivevo con mia nonna, non riuscivo a dormire senza un suo maglione rosa con i bottoncini pallidi.
Mi ero completamente scordata della sua esistenza,quando l'altro giorno lei mi ha detto: << Chicca,lo sai,oggi mi è capitato tra le mani quel golfino...>>
Le ho chiesto di portarmelo...Non si sa mai,una sera potrei non riuscire ad addormentarmi e averne bisogno...

Ulllallah - 15:46 - 0 commenti - commentainizio

{ domenica 2 marzo 2008 }

uno degli ultimi passaggio del mio libro,finito di correggere oggi.

Oh si, ti ascolto.
Ti ascolto per le brioches calde in una Berlino troppo fredda, per il sole di Sharm, per i tuoi arrivi improvvisi nella mia Milano paralizzata dal lutto, per le sigarette abbandonate al vento,per i risvegli al tuo fianco , per le lettere sigillate con rossa ceralacca,per il sogno che mi hai regalato.
Ti ascolto per avermi portato a vivere quando mi limitavo ad esistere, per aver ridato ai miei occhi luce,ai miei polmoni aria, ai miei giorni vita.
Ti ascolto per avermi risvegliato dal torpore, dall' apatia che immobliizzava il mio cuore, per aver imparato a decifrare il mio linguaggio,le mie espressioni facciali,i miei sorrisi,le mie lacrime.
Ti ascolto perchè quando le foglie sono secche non è necessario strapparle: cadono da sole.
E questa è stata la nostra fine Rapha: noi siamo caduti a terra,sprofondando nell' abisso della menzogna,nel vortice della bugia,nel tunnel infinito del tradimento.
Sono una foglia secca,morta e tu mi hai calpestato,Rapha.
Mi sono sgretolata in mille pezzi.
Che ne resta ora? Ho perso te, la mia linfa vitale,il mio ossigeno,la mia clorofilla.
Nulla è rimasto di quanto avevo, solo nuove cicatrici e carne straziata. Solo un suolo arido che mi ha accolta e che non può più nutrirmi.
Dicono che mentre si lascia questa Terra, alla velocità della luce ripercorriamo con la mente i nostri giorni,le esperienza,le gioie,i dolori.
Probabilemente sto morendo Rapha perchè d'improvviso rivedo la mia vita come un film a colori.
Ritrovo Stefano, le nostre abitudini,il modo in cui riempiva le giornate e l'assenza con cui le ha straziate, i nostri baci rubati sotto lo sguardo impietoso del destino in agguato,i suoi occhi azzurro cielo,i nostri viaggi.
Ed è proprio in uno di quei viaggi che ho incontrato per la prima volta te, Rapha. Ancora non conoscevo la morte,ancora ignoravo cosa fosse il pianto.
Ridevo tra te e Stefano,ingoiando parole e pillole di felicità.
Quando questa gioia mi è stata strappata,prendendo le sembianze di una lapide in marmo bianco,ho iniziato a ripercorrere i luoghi vissuti e visitati con Stefano,con la misera illusione che più un aereo mi avrebbe portata in alto e più sarei stata vicina al suo cielo.
Nella magia nostalgica di Sharm,inseguivo il suo ricordo ma ho rincotrato te. E nulla è stato più lo stesso, Rapha.
Hai succhiato il veleno che avevo in corpo allontanandolo da me e salvandomi dal mio martirio.
Ma ora,quel veleno scorre nuovamente a fiumi nelle mie vene:mi toglie il respiro,il fiato,destabilizza i sensi.
Hai un altro siero con cui guarirmi?
Non basterà una semplice carezza per portarmi via da quest' Inverno calato nel cuore.
Hai un antidoto?
Ti ascolto Rapha.
Ho già urlato e gridato abbastanza,ho preso a calci la tua donna,ho fatto cadere sul divano bianco la cenere delle mie sigarette. Quante ne avrò fumate? 2, 10, 30?
Constatando la mia angoscia,sicuramente non abbastanza.
Ora sono lucida,razionale,pronta a ricevere ogni tua parola.
Ciascuna mi colpirà in viso come fosse uno schiaffo ma non ho più paura di nulla.
Tramortiscimi con i tuoi "non volevo", riparati dietro a scuse che reputerò ignobili,offendi la mia intelligenza con sonori "mi dispiace".
Sonori come la risata di Asia,sonori come la ninna nanna che mi cantavi e che ora destinerai al bambino che le cresce in grembo,a paripasso con la mia impotenza.
è ancora presto per le congratulazioni Rapha quindi perdonami se mi risulta impossibile unirvi alla vostra gioia.
Ciò che voglio unicamente capire adesso è cosa ti ha portato ad essere il mostro che ai miei occhi appari.
Desidero vederti arrampicare su specchi scivolosi e arrenderti nel bel mezzo di un labirinto di parole senza uscita.
La mia valigia giace a terra,carica di speranze e vestiti che al tuo fianco avrei indossato e infine gettato alla rinfusa,ai piedi del letto o nella tua cucina bramosa di passione.
Io ero tua Rapha e tu eri mio.
Questi erano gli accordi, questo era quanto avevamo stipulato nel nostro patto di pace.
Ma ora hai violato le norme e ti dichiaro apertamente guerra.
Devi pagare con lacrime e sudore, figlio di putt.ana.
C'è forse qualcosa che ti ho fatto mancare Rapha?
Esiste anche una sola parte di me che non ti ho donato o di cui ti ho privato?
Cerco velocemente risposta diversa dal mio "no" ma non ne trovo.Nemmeno una.
Tu hai avuto tutto e tutto avrei continuato ad offrirti sena parsimonia,senza paura di regalarti il mio intero essere.
Ed è inutile che tu ora tremi come un bambino influenzato,è di cattivo guasto perdere il conto delle lacrime che ti rigano il viso ancora maledettamente abbronzato.
Per ognuna di esse devo combattere contro la confusa indecisione tra l' abbracciarti e il prenderti a calci.
Dì una parola Rapha.
Non ancorarti in un mutismo vigliacco e codardo,ammetti le tue ignobili colpe.
Sbandierale. Confessa l'incoffessabile.
Ti ascolto. Ti ascolto,uomo che ha riaperto le mie cicatrici.
Era questo il tuo piano, dì ? Curarle per infine esserne tu la nuova causa?
E non mi spiego perchè dopo tutto questo,non riesco a calcolare quanto avrei dato perchè tu avessi continuato a cullarmi ancora un po' tra le tue braccia sporche di bugie.
Nei giorni d'oro,quelli non ancora toccati dall'ombra,qualcuno avrebbe dovuto svelarmi che l'amore è al di sopra si tutto e che noi,gente mortale,possiamo unicamente possederlo senza controllarlo.
Sappiamo quando in noi nasce ma ci è impossibile prevedere quando ci lascerà.
Ed è proprio all' amore che ora mi appellavo: ti prego vattene.
Abbandonami,escimi dal cuore,lasciami perchè sono stremata ed ho bisogno di dormire.

Ulllallah - 17:06 - 4 commenti - commentainizio

{ mercoledì 27 febbraio 2008 }

il futuro

Oggi, vedo essiccare al sole i miei pensieri.
Batto ritmicamente questi tasti, senza chiedermi cosa sto scrivendo. Sguinzaglio le emozioni insomma, credo bisognerebbe farlo sempre.
Tutto quello che si trattiene dentro, tutto ciò che non viene detto o confessato, spesso col passare del tempo diventa rimpianto.
Ci si ritrova,con le mani incrociate, a chiedersi che sarebbe accaduto se quel giorno anzichè scappare fossimo rimasti.
Ci si chiede che sarebbe successo se avessimo espresso ogni cosa,se avessimo mostrato l'intero tessuto della nostra anima.
Forse per questo, dico sempre quello che mi passa per la testa. Non mi vergogno a ripetere ad una persona quanto le voglio bene, non mi intimidisco nel confessarle ciò che provo.
Sono fatta così... Sono Francesca.
Non so che ne sarà della persona che sono adesso quando avrò 4o anni e tre figli,non so se ricorderò ancora i visi che adesso per me contano,non so chi deciderò di portare con me nel futuro, chi lascerò per strada e chi invece mi farà scendere in corsa dalla sua vita.
Non so se i pensieri dei giorni che verranno,cancelleranno questi. Non so se il ricordo di questo tempo verrà deturpato dagli inganni della memoria.
Ma so che all'oggi sto bene.
E il futuro,le sue incombenze,le decisioni,i cambiamenti,possono aspettare...

Ulllallah - 13:56 - 0 commenti - commentainizio

{ martedì 26 febbraio 2008 }

lettera non firmata trovata nella cassetta della posta

"....Quando la mattina mi svegliavo,stanco,accanto a qualcuno di cui a malapena ricordavo il nome, mi venivi in mente tu.
E nella mancanza,nella voglia di te che mi assaliva,nella tentazione di scaravantare giù dal letto la donna senza nome che mi era vicino, avrei dato tutto pur di riavere i tuoi capelli sul cuscino,il profumo,il tuo essere sempre solare,sempre viva.
Ecco, questo è il resoconto di come mi sento.
Conduco la vita di sempre,esco,mi diverto,eppure tu non ci sei e senza te si vive di rimpianti.
Mi sono reso conto di quanto fossi importante soprattutto quando ti ho perso,quando mi trovavo ore vuote che un tempo tu riempivi di luce.
Sapevo chiaramente che tu non eri realmente mia,sapevo che non lo saresti stata e sei stata brava a non farmici illudere eppure mi trovo ancora adesso a chiedermi come sarebbe stato. Come potrebbe ancora essere se solo tu...
Mi sento un c######e.Ecco,l'ho detto.Un c######e.
C'è un me stesso che ha voglia di invecchiare guardandoti negli occhi e un me stesso che vorrebbe non averti mai conosciuto,come due fantocci armati l'uno contro l'altro.
Quante ne abbiamo passate io e te...
Sono incantato dalla capacità che aveva il tuo sguardo di creare attimi d' eternità dentro me.
C'è che ti sei presa un posto che nessun altra riesce a portarti via,nonostante sia passato tutto questo tempo.
La verità è che nessuna ha tutte le caratteristiche che avevi tu:l'eleganza,il tuo farmi ridere,la tua mente che mi stupiva.
Il tuo essere forte ma non invincibile. Il tuo modo di fare,la tua discrezione.
E poi sei l'unica persona che ho sempre visto rialzarsi da sola,senza chiedere aiuto,volendo sbrigare ogni cosa con le proprie forze. A volte mi chiedevo come tu che sembravi fragile,potessi sfoderare quella capacità di farcela sempre.
Eppure...
Dio quanto è cambiata la mia vita senza te.
Dovrei essermene fatto una ragione,dovrei rinunciare all'idea di te eppure come ti ripeto non trovo nessuna come te e me ne sono reso conto tardi,quando ormai ti avevo perduto.
Non voglio firmare questa lettera,voglio tu capisca chi sono,voglio che ancora una volta tu mi riconosca tra tutti,voglio che tu mi distingua perchè è quello che faccio quotidianamente io,mentre ti cerco in ogni donna che incontro......"

Ulllallah - 14:51 - 6 commenti - commentainizio

{ lunedì 25 febbraio 2008 }

ciò che mi manca oggi

Se c'è una cosa che oggi mi manca è la sensazione di essere al sicuro. Non mi ci sento oggi, sono in equlibrio.
Non sopporto constatare che spesso il mio umore dipenda da ciò che succede con Lui.
E adesso che è nervoso,incavolato e non so che altro, per osmosi il mio stato d' animo non è sereno come tutti gli altri giorni, anzi.
Non saprei nemmeno descriverlo, so semplicemente che non mi va di stare così. Mi conosco,conosco i pensieri che finora sto semplicemente abbozzando.
Il bene è un ossimoro: avvicina le persone ma anche le allontana.
Il bene di ognuno è sempre uguale eppure diverso e quindi vicino e incomprensibile.
Ed io,in questo caso non comprendo tante cose.
So unicamente che tra i mille pensieri di oggi si insinua il ricordo del suo viso e da lì nasce la sua mancanza.

Lui se la prende per ogni errore che commetto,per ogni sbaglio,per ogni cavolata. Se cerca una persona perfetta,mi dispiace ma sicuramente non sono io.
Non potrei diventarlo nemmeno se mi ci impegnassi.
Ho mille difetti,una buona dose di lati scomodi e di angoli da smussare.Sono nervosa,lunatica,a tratti egocentrica e complicata.

Però farei qualsiasi cosa che mi chiedesse.
Sarei pronta ad ascoltarlo,ad aiutarlo a qualunque ora rimandando qualsiasi altro impegno.
Cerco sempre di assecondarlo,di assicurarmi che stia bene,mi preoccupo per lui.
Mi offro sempre di lasciargli l'ultimo pezzo di torta,gli lascio scegliere la musica,se lui è stanco mentre io invece vorrei uscire rimango a casa con lui senza pensarci nemmeno un istante,senza nemmeno pormi l'interrogativo su ciò che preferisco fare.
Al contrario di quanto fa lui, io i suoi difetti,i suoi schizzi li accetto senza imbronciarmi per ore ed ore.
Gli voglio bene come poche volte mi è successo di fare,cerco sempre di dimostrargli quanto lui sia importante per me.
Per questo,per tutto questo,nonostante i miei mille difetti credo che non ne troverebbe molte di persone così.
Incontrare qualcuno che ci tiene davvero a te,è difficile e quando accade bisogna prendersene cura.
Io lo faccio...perchè le cose belle sono fragili.
E perchè per me lui è speciale,agisco solo di conseguenza.

Ulllallah - 16:05 - 0 commenti - commentainizio


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