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{ sabato 29 luglio 2006 }

la mia prigione

ti guardo da lontano,sicura che non ti girerai mai verso di me anche solo per dedicarmi un altro sguardo.Ora tu stai con lei e niente potrà cambiare le cose in quanto una scelta è stata presa.
...E forse sbaglio ad esserci comunque per te ma non ne posso fare a meno,sei come una droga,oramai sono totalmente assuefatta da te e ti desidero fino a quando non mi si chiudono gli occhi sul cuscino di velluto viola alla sera.
Ogni alba è una nuova dose in quanto presenta la speranza di sentirti,sentirti si,ma per dire cosa?
Cos'è che vorresti dirmi?
Lo sento che dietro le tue parole leggere c'è qualcosa.
Lo sento solo io. Lo sento solo io perchè provo ancora quella strana sensazione alla bocca dello stomaco quando ti penso.
E il tuo pensiero no che non se ne andrà mai,è rimasto fino ad oggi,un motivo ci sarà...
Però chiedermi cosa stai facendo e saperti nel letto con lei,con la pelle madida del tuo sudore misto al suo dopo aver fatto l'amore,mi fa impazzire perchè egoisticamente vorrei averti per me,
solo per me sempre.
sfilo il reggiseno di pizzo,le mutandine e le autoreggenti,apro le gambe per accogliere chi non amo solo nella speranza di star male ancora di più,perchè i tagli non bastano,e i lembi d pelle al tatto pulsano tanto sono ricoperti da ferite ancora aperte,profonde e mai curate.
Ma tu ti ricordi che cosa provavamo insieme? Quando eri tu a stare sopra di me e ti sentivi l'uomo più fortunato del mondo solo perchè potevi strappare altri cinque minuti ad un impegno successivo per stare ancora un pò con me...e rimanevamo lì, ad annusare il mondo con me fra le tue braccia forti...e ancora mi torna in mente quanti vestiti mi hai strappato di dosso prima di restare ore ad accarezzarmi e baciarmi ovunque,quante volte hai sfilato i miei anfibi dolcemente per toccare ogni pezzo di me?
Non riesco più a tenere i piedi scoperti davanti ad un uomo perchè stupidamente li vedo come una parte del mio corpo di tua proprietà,poi ci penso bene,tu hai la mia mente,il mio cuore tossico ed anche tutto il mio corpo sporco ed impuro,dunque non posso gestire da sola le mie decisioni.
Mi sposto dalla presa del ragazzo che per me non ha nè un viso nè un nome,mi infilo il vestito nero senza mutande,reggiseno..scarpe,e corro da te,corro da te che sei con lei e che la stai baciando al mio posto,ma se la drogata sono io perchè dovrebbe farsi lei che è sana?
proprio non riesco a farmene una ragione,non credo che ci riuscirò mai
e sono una fottuta tossicomane a rota perchè mentre corro a piedi nudi sull'asfalto vorrei che lei non ci fosse,non esistesse affatto,che tu ti senta dannato se non sei con me ogni minuto,che mi ami da non vivere più senza di me,ma quando entro in casa tua e vedo lei in tutte le tue foto,vedo che canticchia una canzone che tu mi sussurravi la notte,intuisco che per te sono come aria puzzolente e tossica,che lei è la fresca ventata che profuma di fiori di campo e comprendo perchè se mi vuoi parlare vuoi farlo solo da estraneo.
Ma dentro di te lo sai che i miei sentimenti sono di altra natura...è forse questa la vena calda che sento sotto il tuo falso interessamento per la mia vita bruciata?
Non lo so,non so più niente perchè per quanto io sia totalmente aperta tu sai contenerti ed eviti le domande come se facessi uno slalom tra i cadaveri dei tuoi parenti e calibri ogni frase perdendo gran parte di quella spontaneità che tanto eccita me e che forse apprezza un pò meno lei...
lei che ho voglia di uccidere,ma ti amo così tanto da non volerti allontanare da qualcosa a cui tieni bensì da un peso:me.
Prendo una chiave che sta lì,vicino alla porta dove siamo io,te e..lei.
Ti guardo,
una lacrima nera scende sulle mie gote pallide ed il rimmel si impasta fin sotto il mento delineando la fine mentre la goccia cade sul pianerottolo si infilano le chiavi nel mio polso e il suono dell'acqua salata che sbatte contro il marmo nero è più fragoroso del tuo grido straziato mentre inizi a stringermi così tanto da farmi sentire tua per l'ultima volta,
daltronde si sa, la droga alla lunga, porta allo sfinimento,al disfacimento,all'annullamento,alla totale assenza..tanto vale non sprecarlo l'ossigeno prezioso che ti circonda.

Mentre tu mi stringi un polso e mi tiri dalla tua,io sento di dover andar via,lontano da te che sei sbagliato e mi hai solo se con la forza,
lontano da quello che mi hai fatto fare fino ad ora e lontano da un mondo ancor più cattivo di quello reale.
Dietro di me c'è una luce bianca,
candida...
profuma di neve: fresca al tatto,dolce all’ apparenza.. piacevole...
Non posso voltarmi e correre verso d lei, no, non posso, il tempo del bianco candore se n'è andato già da un bel pezzo dalla mia anima e non posso riportarcelo con la forza.

Mi piacerebbe,

non posso.

Tu mi forzi,mi spingi e mi costringi.

Le mia braccia sono piene d lividi.. le gambe.. le mie gambe.. il sangue gocciola da tagli profondi anche lì, e sul mio viso il pallore è spezzato da occhiaie nere più della pece.

No, non mi piace quando mi strappi via le mutandine, e lo sai.

ma tu continui, non mi dai tregua, non perdi occasione per mortificarmi...

sai che c'è?

c'è che sono stanca.

stanca d te,

della mia vita,

...DELLA VITA.

prima avevo un barlume di speranza nel domani.. sognavo ancora ad occhi aperti come una bambina che dopo la favola raccontatagli spera d veder spuntare all’ orizzonte il suo principe azzurro..

...x me quel principe non è mai arrivato e sono stanca di aspettare…

…VOGLIO MORIRE…

poi arrivi tu. Ancora. Mi spingi facendomi cadere rovinosamente sul pavimento gelido.

perchè...

perchè...

PERCHE'..?

...

le cose più brutte, lo sai, non sono gli schiaffi, i calci, le cose che mi costringi a fare, no... sono le cose che mi sento dentro...
Io mi sento sporca e sei tu a farmi sentire così…
sei tu la m###a e io quella che viene sottomessa al tuo volere,
sei tu le nubi ed io il cielo che viene nascosto,
tu la macchina ed io il sangue che macchia il pelo del micio appena stato investito,
tu lo sbaglio, io il giusto.

quello che dovrebbe star male sei tu, non io.

sono stanca.

Corro via da te, tu mi stai dietro ma io mi rifugio nel tuo studio e chiudo la porta alle mie spalle.

Dal vetro opaco vedo la tua sagoma nera agitarsi e prendersela con la maniglia inceppata. Bestemmi. Non ti dai pace.

Sono agitata e non so come comportarmi, è troppo tardi per tornare indietro e sottomettermi a te, ed ora la pena sarà più grande.
Ho paura.
Rompo il vetro della finestra giusto in tempo per scappare da te che a pugni hai sfasciato la porta. Faccio all’incirca un km prima d fermarmi.
Ho l’affanno, non sono abituata a correre… né a camminare… o ad avere gente intorno mentre il vento accarezza la mia pelle…
Mi trovo disorientata in tutto questo mondo e mi fermo in un angolo buio, sotto la pioggia, mi addormento.
Al mio risveglio mi ritrovo nel tuo letto, tu sei seduto accanto al mio corpo sanguinante e mi porgi una tazza di caffé un po’ sporca.
Ti abbraccio.
Sei la mia prigione ma anche l’unica vita che conosco; la mia non esiste…

darkmoon - 09:25

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Sono presenti 1 commenti.

cartoons > hello kittyGiada93Vr venerdì 10 agosto 2007 13:551/1
Ciao darkmoon..ho letto i tuoi diari e c sn stati dei pezzi ke mi hanno colpita davvero molto!

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