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Forum: Sesso e dintorni
Discussione: Sesso A.....e!
nessunospinale118 giovedì 28 febbraio 2008 12:18
clistere è l' unico modo

nessunogiuggiola venerdì 21 ottobre 2005 23:01
cartoons > woody woodpeckerEL11100568 venerdì 21 ottobre 2005 23:24
Scusa la mia irriverenza Dan, ma hai problemi legati al tuo posteriore?Comunque il clistere non è una soluzione, anzi rischi dopo di stare legato alla tazza del Water piuttosto che al tuo letto! Ti consiglio un bel lassativo, non troppo potente altrimenti ti parte la diarrea, in questo periodo so che circolano tra l'altro delle interessanti influenze intestinali(altra soluzione se vuoi alla stitichezza!), insomma prima di passare al clistere informati secondo il motto"se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide!" se proprio non puoi farne a meno alla fine, beh auguri al tuo sedere che trovi la via più breve per stare un po' tranquillo!
nessunogiuggiola sabato 22 ottobre 2005 14:17
ops,mi sono accorta adesso che il mio post è totalmente bianco..come mai??
cmq avevo scritto che proprio ieri in classe si parlava di clisteri (che discorsi) e una prof ci ha detto che si usa quando una donna sta per partorire di solito..mah..
nessunodanut venerdì 21 ottobre 2005 20:19
Ebbene ditemi cosa ne pensate dei benefici di un clistere
Ebbene se riussciamo a far divenire questa una discussione sarà davvero interessante.
Su su scherzo sempre ma un poco di allegria è sempre bella no???
avatar 22gloria sabato 22 ottobre 2005 10:10
El anche un lassativo ti può tenere incollata al bagno.
Poi vuoi mettere quanto ci sisi sente bene dopo essere andati al bagno ed aver svuotato l'intestino!?!?!

Un clistere non necessariamente deve essere di litri di liquido, solitamente se serve solo per aiutare nell'evaquazione 500 ml bastano...

(che discorsi di me.rda!!!!)
glò
nessunoDottCacchiuc venerdì 31 luglio 2009 09:10
che è molto probabile che la prima cosa che la ragazza vedrà in lui... è la sua diversità.

ma, no dai.... possibile che una ragazza italiana bianca come il latte si accorga di una piccola insignificante diversità di colore della pelle di un ipotetico corteggiatore africano (nero come la notte)?..
non è possibile...!!
...qualcuno in questo pazzo paese dovrebbe farsi un bel clistere al cervello...
Forum: Sesso e dintorni
Discussione: sogni
nessunodanut lunedì 25 luglio 2005 19:56
Il 18/07 20:51 orouno ha scritto:
un amico circa della tua età e della tua stessa città? avere il coraggio delle proprie azioni no?
hai ragione devo ammetterlo,sono amico di un gay di prima categoria, su orouno ti sei smascherato, adesso puoi dirlo di essere omosessuale.
orouno....fatti un clistere, io me ne vado a casa.
Forum: Sesso e dintorni
Discussione: Sesso A.....e!
nessunoChicconofear giovedì 28 febbraio 2008 12:53
Il 28/02 10:51 Moulinrouge ha scritto:
Si ok...ma anche se vado di corpo prima ho sempre qualche residuo cosa mi consigliate per restare perfettamente pulita??
ti posso garantire che la possibilita' di sporcarsi è veramente ridotta.
evita il clistere che di per se è sempre uno scombussolamento per l'intestino.
pensa solo a divertirti...
Forum: Sport
Discussione: Visita medica
disney > donald 2minipapero domenica 21 gennaio 2007 22:43
Il 16/05 21:19 spinale118 ha scritto:
guarda dipende dall' elettrocardiografo molto spesso se usi reggiseni con le parti metalliche sballano i dati e gli altri se usi un 8 elettrodi devi toglirlo se no 2 elettrodi ti rimangono in mano comunque tranquilla tutti ci marciano un po sopra per vedere si medici che infermieri
Giorni fa a mia cugina di 27 anni in ospedale le è stato fatto il clistere da un infermiere uomo con la peretta,poi come se non bastasse nella stessa mattina ha fatto elettrocardiogramma con infermiere uomo a...t###e scoperte in bella mostra,ed infine nel pomeriggio lastre al torace ed al bacino ed è stata fatta spogliare dal tecnico radiologoe è stata fatta rimanere soltanto con la mutandine e basta,vi immaginate la vargogna che mi ha detto era all'apice della rabbia.Vi pare giusto?
600avatars45x45 > 171napulitanboy martedì 25 dicembre 2007 17:24
Alloraaaaaaaaaaaaaaa

L'anno scorso è cominciata questa tradizione dei regali di natale... e comincio adesso per finire entro l'anno nuovo... spero di non dimenticare nessuno...

Chi si sentisse escluso ovviamente può scriverlo ed eventualmente provvederò...

Comincio con Nau_ e Gloria... unite dalla stessa professione ( quasi )

....a loro regalo:

Una bella pompetta purgante...

un clistere per ogni occasione...



Per angelique invece...

Le tavole con su incisi i 10 comandamenti....



Ti invito alla lettura del comandamento numero 9

Anche se scritti al maschile... le tavole erano unisex... quindi valgono pure per te..

PER PEDANA85

( sicuramente mo mi picchia... la sua croce nera ihihihih )



X DANUT



Un bel parrucchino... così sei più bello e fai più figura....
Forum: Questioni sociali
Discussione: Anoressia
avatar 25Dek martedì 11 luglio 2006 17:42
Tanto per fare un po' di chiarezza sui termini di due disturbi psicopatologici che afferiscono il fisico, ecco le definizioni di ANORESSIA e BULIMIA tratte da Wikipedia.

BULIMIA
La bulimia è una patologia legata ai disturbi del comportamento alimentare.

È frequente negli adolescenti e nei giovani adulti. Colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile (90%). Generalmente compare attorno ai 12 - 14 anni (tarda adolescenza) o nella prima età adulta (18-19 anni).

Si distingono due tipi di bulimia:

* con condotte di eliminazione che vedono il soggetto ricorrere regolarmente a vomito autoindotto oppure all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.
* senza condotte di eliminazione che vede il soggetto bulimico adottare regolarmente comportamenti compensatori inappropriati, ma non dedicarsi regolarmente al vomito autoindotto o all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

Clinicamente la bulimia è denotata da episodi in cui il soggetto sente un bisogno impulsivo di assumere spropositate quantità di cibo, correlati da una spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio comportamento.
L'episodio bulimico è caratterizzato dall'atteggiamento compulsivo con cui il cibo è ingerito e non dal desiderio di mangiare un determinato alimento.
Gli episodi bulimici possono essere scatenati da alterazioni dell'umore, stati d'ansia o stress. In alcuni casi gli episodi bulimici possono anche essere programmati anticipatamente.

Non vengono considerati episodi bulimici quei casi in cui vi è un'elevata assunzione di cibo saltuariamente e in contesti e situazioni particolari, nè il continuo "spiluccare" durante la giornata.

Come riconoscerla?

Il DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) ne trova le caratteristiche in:

* Ricorrenti abbuffate: dove per abbuffate si intente il mangiare in un determinato periodo di tempo, una quantità di cibo decisamente maggiore che la maggior parte della popolazione mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.

Durante queste abbuffate si ha la sensazione di non poter controllare le proprie azioni (si sente di non riuscire a smettere di mangiare che non si riesce a controllare cosa e quanto si sta mangiando).

* Atti compensatori ricorrenti ed inappropriati: per evitare l'aumento di peso, vengono utilizzate tecniche come quella del vomito autoindotto (dita in gola), abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.

* Le abbuffate, assieme alle condotte compensatorie, devono manifestarsi mediamente almeno due volte la settimana per tre mesi

* Valutazione dell'autostima decisamente influenzata dalla forma e dal peso corporei

ANORESSIA
Il termine anoressia deriva dal greco ανορεξία (anorexia), mancanza di appetito, che porta chi ne è affetto a rifiutare sistematicamente qualsiasi tipo di cibo nel tentativo di ridurre il proprio peso corporeo percepito come eccessivo.
L'anoressia nervosa (AN) viene diagnosticata in presenza di un individuo - di solito di sesso femminile (90-95 % dei casi) - che presenti i seguenti sintomi:

1. una magrezza estrema (non costituzionale) con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale (il peso del soggetto deve essere sotto l'85% del peso previsto in base all'età ed alla altezza e/o l'indice di massa corporea - BMI -inferiore a 17,5)
2. una forte paura di ingrassare anche in presenza di un evidente sottopeso
3. una preoccupazione estrema per il peso e l'aspetto fisico, che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia una importanza eccessiva data al peso nei riguardi della propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche
4. nei pazienti di sesso femminile, una amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) che dati da almeno tre mesi.
5. spesso, ed è difficile accorgersene, i soggetti affetti da anoressia nervosa sono bugiardi con se stessi e con gli altri e fanno di tutto per nascondere questa loro malattia.

È possibile individuare due sottotipi di anoressia nervosa a seconda che la paziente presenti o meno abbuffate e/o condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici, o clisteri). Se non sono presenti abbuffate e/o condotte di eliminazione, se la paziente cioè si limita a digiunare per mantenere basso il proprio peso, parleremo di una "anoressia nervosa con restrizioni", se invece usa anche altre tecniche oltre alla semplice dieta, parleremo di una "anoressia nervosa con condotte di eliminazione".

Tale differenziazione, apparentemente sofistica, serve in realtà a differenziare una paziente anoressica da una paziente bulimica un po' sottopeso. L'età di esordio dell'anoressia nervosa è di solito compresa tra i 12 ed i 25 anni, con due picchi di maggiore frequenza tra i 14 ed i 18 anni; negli ultimi dieci anni si è assistito, tuttavia, ad un numero sempre maggiore di casi con soggetti sempre di età inferiore, fin sotto i 10 anni e ad una incidenza sempre maggiore di questa patologia negli individui di sesso maschile.

Cause
Le cause che portano allo sviluppo di una anoressia nervosa sono multiple, ovvero esistono delle cause predisponenti di natura sia biologica, che sociale, che psicologica su cui si sovrappongono ad un certo punto dei fattori scatenanti che portano allo sviluppo della malattia.

Tra i fattori predisponenti è importante tenere presente il fatto di avere un famigliare che soffre, o ha sofferto, di un disturbo del comportamento alimentare, il fatto di crescere in una famiglia dove esiste una oggettiva difficoltà a comunicare ed esprimere le emozioni, il fatto di appartenere ad un gruppo sociale "a rischio" per il controllo del peso (ad es. ballerine/i, ginnaste/i, cicliste/i, ecc.), il fatto di vivere in un'area urbana di un paese occidentale dove la magrezza viene enfatizzato come un valore sociale positivo, il fatto di soffrire di un disturbo della personalità.

Tra i fattori scatenanti, il più noto è il fatto di sottoporsi a diete ferree, e poi c'è sicuramente la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e agli eventi stressanti che la vita impone. In questo senso possono essere considerati fattori scatenanti l'anoressia nervosa un fallimento amoroso, una bocciatura a scuola, un licenziamento dal lavoro, la perdita di un caro, ecc.

 


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