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categoria: Poesie

Una Lettera Mai Scritta

Ehy Fabry..ti ricordi? Tu vivevi cn la nonna e unavolta mi6venuto a trovare e mi hai portato come regalo il tempio di Sailor Mars..sapevi ke Sailor moon era il mio cartone animato preferito.. Ti ricordi? quando io pizzicavo il gomito di mamma tu pizzichellavi il suo orekkio?..Ti ricordi?qnd la mattina ti svegliavo xkè volevo andare al mare e tu anke se eri così stanco a avevi sonno, sorridendo mi ci portavi?...Ti ricordi qnd papà si è arrabbiato cn te xkè avevi fatto arrivare il megabollettone del telefono e siccome avevi 25anni ha detto ke era meglio se te ne andavi di casa? e io mi sdraiai affianco a te sul letto e piansi tanto xkè nn volevo ke te ne andassi?...Ti ricordi qnd tornasti da Roma..drogato..ma i tenevi lontano cn dolcezza x paura di potermi far male?...Ti ricordi qnd poi, qualke giorno dopo mi dissi ke ti drogavi x VEDERE..e ke tutta intorno a me avevi visto l'Aura..la luce ke solo poke xsone possiedono..e mi dissi ke eri così contento xkè la xsona ke aveva l'Aura ero io..Tua Sorella. Ti Ricordi?..qnd l'ambulanza ti venì a prendere e tu nn volevi andarci...la zia m portò sotto casa a fare1passeggiata x nn farmi vedere la scena.Ti ricordi ke qnd tu uscisti dal'ospedale andasti avivere in quel lurido appartamento trovato da papà x te?..ke skifo..Ti ricordi?qnd mi venivi a trovare una volta a settimana..anke x prendere i soldi ke mamma ti dava?..T ricordi qnd un giorno pioveva..mamma nn era ancora tornata e noi stavamo seduti sul muretto sotto casa..e mi parlavi della Vita..mi dicevi ke x imparare a Vivere x davvero la separazione del Bene e del Male nn doveva esistere..bensì si doveva trovare l'Equilibrio tra il Bene e il Male?..Ti ricordi?Eri seduto sulla poltrona davanti la mia..e mi leggevi quel libro ke io ti dissi ke non riuscivo a capire..e scoprimmo ke era un libro ke parlava di una ragazza cn l'Aura..ke coincidenza strana..Ti ricordi?qnd tua zia telefonò e disse ke tuo padre era morto...sì eravamo fratellastri ma alla fine sia tu ke io ci siamo sempre comsiderati fratelli carnali..Ti Ricordi?Qnd di tua spontanea volontà te ne andasti all'ospedale?..mamma piangeva così tanto. Ti Ricordi? io entrai nella tua stanza in ospedale..sai io nn ci potevo entrare nel reparto infettivo ma dato le circostanze.. Ti Ricordi?Ero seduta sulla sedia e ti guardavo..dicevi ke nn riuscivi a respirare e mi hai fatto alzare lo skiena del letto..."Grazie Sorellina"...Ti Ricordi?qnd mamma ti posò sul tavolo la spilla d'oro della madonnina?..Ti Ricordi qnd io invece venni da te in silenzioe ti posai nella mano la mia collanina cn il Pentacolo?..e qnd mamma lo vide e kiese cosa fosse tu risposi : "E' un segreto mio e di Susanna."..Ti Ricordi? ke quel giorno l'unica parola ke dissi fu "Ciao Fabrì!"qnd mamma mi portò via.. "Ciao Susy!!" urlasti sorridente...Ti Ricordi?..ma cosa? ..io da lì nn ti vidi più.
Ciao Ciao Fratellone Ti vorrò x sempre bene,GRAZIE DI TUTTO.
La Tua Sorellina,Susanna
Fabrizio 04.06.76 - 18.12.03

Susanna - tratto da me

segnalata da Ombra lunedì 12 luglio 2004

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categoria: Poesie

Ribellione

Loro uccidono i nostri sogni con le loro stupide guerre, uccidono il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Loro credono di poter fare tutto ciò che vogliono e basta un loro schiocco di dita perchè un essere umano venga brutalmente torturato e ucciso.
Carne strappata, bruciata.
Riesco a sentire le loro frustate e i loro sputi.
Perchè nessuno si ribella?
Pecore.
Siamo tutti pecorelle che hanno paura che il pastore si possa arrabbiare e bastonarle.
Le pecore però sono in branco e i pastori sono pochi.
Chissà se con un incantesimo le pecore si trasformino in lupi.
Lupi affamati di verità, giustizia e lealtà.

Io

segnalata da Marghe martedì 30 novembre 2004

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categoria: poesie

il mio Dio

il mio Dio è un Dio uomo, che ha vissuto da uomo, ha sofferto da uomo, è morto da uomo, ma quale uomo può da solo sostenere l'universo?
il mio Dio è risorto per noi, per me;
il mio Dio è nel vento, perchè anche se non lo vedo lui c'è, sempre;
il mio Dio è nella pioggia e nei temporali, quando è arrabbiato per lo schifo del mondo;
il mio Dio è nell'arcobaleno, quando ha perdonato i nostri peccati;
il mio Dio è nei miei amici e nella mia famiglia;
il mio Dio è nei poveri ricchi di spirito e nei ricchi poveri di spirito;
il mio Dio è nel sorriso delle persone e nei loro occhi;
il mio Dio è in ogni mio giorno;
il mio Dio è la mia vita.

giulia silvestri

segnalata da giulsilver martedì 23 giugno 2009

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categoria: Poesie

Dove non dovrei.

sono qui, triste in un posto
dove non dovrei esserlo,
sono qui, così maledettamente arrabbiata
dove non dovrei esserlo,
sono qui, chiedendomi come possono
l'amore e l'odio essere così vicini
dove non dovrei chiedermelo,
sono qui, dietro questo eterno muro
nessuna parola può spiegare cosa significa,
scappare via non mi farà dimenticare,
che so troppo bene cosa significa.

Elianas

segnalata da Eliana mercoledì 25 novembre 2009

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categoria: Poesie

la terra non regge più..

la terra non regge piu...
ha bisogno di cura, di amore, di rispetto,
vento, acqua, cielo, loro vogliono riprendersi la terra,

l'essere umano non ha, amore, sfrutta la terra, senza amarla,
il cielo piange forte, troppe lacrime, il cielo arrabbiato
manda il vento terribile, che fa volare in aria, tutte le cose,

facciamoci avvolgere, dall'energia della natura,
freschezza, gioia, forza, amore,
perché la natura ha la potenza di Dio!

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 20 novembre 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

libri

"libri che raccolgono le sfide
sfide che si misurano col orologio
orologio d'un tempo matto
la matta delle briscole
il nonno e le sue carte truccate
libri che raccolgono la sfida
sfide che raccolgono le sfide
sfide da dieci e lode
orologio arrabbiato dopo una giornata di duro lavoro
il nonno e le sue mentine

#FreePatrickZaki#GiulioRegeni#dariodesiglioli#savearcicamalli#12maggio#facciamorete

guido guglielmi - tratto da guido guglielmi

segnalata da guido guglielmi domenica 23 maggio 2021

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categoria: Poesie

amare o divulgare

"se un cuore soffre... d'amore
torna a fare foto piangente
se ama la donna ... gli è negato farlo
s'arrabbia al bar 11
paga 25 euro al arci camalli... per una maglietta
e doveva pagarla
diventa duro... per una sera
la cicogna divulga qualunque cosa
nel giorno della chiusura de arci camalli
gli scivola per sbaglio un poco di vino per colpa di un altra persona meno fortunata di me
la persona a cui auguro una vita più bella
la persona a cui la vita insegna che il valore della vita non è una maglietta
la persona che ama i valori che non son tatuaggi

guido arci camalli

segnalata da guido arci camalli sabato 8 giugno 2024

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categoria: Poesie

novembre

è arrivato novembre, il mese malinconico per eccellenza,
il mese dedicato, ai nostri cari che, sono in cielo per sempre,

facciamo qualcosa per i nostri defunti, preghiere, piccole carità,
tranquillo mese, da dedicare alla meditazione, mentre gli alberi

si spogliano tutti, rimanendo con i rami rinsecchiti, contro il vento,
e l'aria diventa sempre piu fredda, noi ci raggomitoliamo come gatti

che fanno le fusa, accanto alle fiamme di un camino,
ascoltando qiuete e dolci melodie o leggendo un libro

mentre la pioggia arrabbiata, ticchetta sui vetri, come intensa asprezza.
L'estate sembra ormai così lontana, e il silenzio è per noi, godimento dell'anima,

gli animali si avviano verso le loro tane, per il lungo letargo,
Le giornate sono così corte e surreali, il buio arriva veloce,

insieme all'ululato del lupo, tutto sembra onirico e inverosimile,
un mese di poca luce, di grande significato religioso per i defunti che

ancora sostano nell'ombra, aspettando le nostre preghiere
per potere arrivare alla luce di Dio, il piu presto possibile,

Dedichiamo i nostri ricordi di novembre ai nostri cari scomparsi,
non dimentichiamoli! Dio elargirà a coloro che pregano

le anime dei defunti, grandi doni di luce,
gioia, soddisfazione, felicità.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 1 novembre 2015

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categoria: Poesie

Gaia 1999

E perso il mio cuore bengala che sordo era rima dei nostri silenti ormoni che dentro di noi pubertà stavano transitando lenti in
una vecchio treno ancora a vapore nella stazione dell'illusione e
la voglia di essere grandi!
Si, me ne ero infatuato a 38 di febbre, cioè cotto.
Nella camicia Paul Smith
“” young and free nel cuore“” e
i Police sugli occhi di ancora timido teenager,
lei minuta mia amica di smancerie in quel bacio che non ci fu
in quell'estate da “ Tempo delle mele”.
Innocente e silenziosa farfalla posatasi su me,
complice di una vacanza che si chiuse con una faccetta
arrabbiata nella Pokemon parentesi,
nel frutto di quell'albero di Adamo ed Eva in cui noi non fummo mai da un '“original sin” (peccato originale ) da Mefistofele tentati, nel libro di John Milton.
“ Avevi un debole per quella biondina..eh Carlo??” MIA MAMMA all'aeroporto Marconi che vennero a prendermi. Mentre io arrossi VERSANDO UNA SILENTE INCHIOSTRO BLUETTE nascosta nella penna stilografica Hooverphonic
“ Mad about you” nell'amore e odio LACRIMA, SULLA SUA NOSTALGIA. Nel valzer delle candeliere ADDDIO, guardando sfumare degli aerei in partenza – arrivo le loro luci...

segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

.. Se bastasse il trascorrere di una nuvola
per gridare che il mondo va così
Se bastasse lo scoppio di una bomba
per dire che la vita è inutile.
Se bastasse essere arrabbiati
per dire che è finita.
Se bastasse avere certezze
per dire: - Sarò felice.
Se bastasse correre
per arrivare dove si vuole.
Se bastasse piangere
per dimenticare i problemi
Se bastasse la vita
a racchiudere un amore
Se bastasse una nuvola
per coprire il sole...
io non avrei senso...
... e tu non avresti me...

segnalata da marines venerdì 7 gennaio 2011

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Filastrocca del postino

Postino, tu che quando sentiamo la tua moto ci fai sospirare...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ti fermi davanti a casa nostra ci metti in allarme...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando suoni il campanello ci fai prendere un accidenti...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ci porti le bollette ci fai arrabbiare...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ci porti le multe ci fai morire...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando reciti "Non sparate sul pianista" ridi sotto i baffi...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che non ci porti mai un vaglia...
abbi pietà di noi.
Postino, tu che sfrecci per le vie del paese, sfreccia lontano da casa nostra
e dona a noi la pace.

vincenzo corsaro

segnalata da vincenzo corsaro mercoledì 4 aprile 2012

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categoria: poesie

COSA ABBIAMO FATTO ALLA TERRA?

questo pianeta sta soffrendo,
il suo dolore è forte e infinito,
io lo sento dalla pioggia e dal vento.

La natura è arrabbiato, e vuole libertà, dall'essere umano,
anche il cielo sta soffrendo, per i troppi gas,
gli alberi vengono tagliati, e no ripiantati,

la terra emana calore, sempre di piu,
l'aria è surriscaldata, e i ghiacciai si sciolgono,
le stagioni sono in subbuglio, sembra no esistere piu,

le piante, i fiori, gli animali, sono confusi e smarriti,
le api stanno diminuendo, perchè hanno distrutto, il loro habitat naturale,
e gli orsi sembra che, non vadano piu in letargo,

cosa abbiamo fatto alla bellezza del creato?
abbiamo sfruttato questo pianeta, senza amarlo!
non abbiamo rispettato la terra, le piante, gli alberi e gli animali!

la natura è in ribellione, e punirà noi
nel peggiore dei modi, con, catastrofi di ogni, genere
perchè la natura vuole essere, di nuovo padrona della terra.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 6 novembre 2014

stelline voti: 4; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: poesie

Oltre l'eternità

Anni perduti quelli trascorsi prima
d'incontrarti.
La solitudine, il vuoto e la noia erano gli unici
componenti del mio essere.
La ricerca esasperata del senso della mia vita
sembrava infinita.
Non sapevo fossi tu il mio codice segreto
per ricominciare a vivere.

La mia rabbia con il mio creatore è stata enorme.
Il perché per la mia penitenza rimane tuttora
inesaudita.
Ma in consolazione ho te... l'unica ragione della mia vita.
E poco sapevo che nessun risarcimento potesse superare
il tuo amore.

Devono ancora inventare la parola per definire quello che provo per te.
Nullità qualificherebbe la mia esistenza
in assenza di te.
Sei tu l'unica fonte della felicità che conosco.
E sarebbe meglio chiedermi cosa non farei per te... nulla.

Ti ho già prenotato in cielo per la mia prossima vita.
Ho chiesto al mio destino di seguirti fin dal primo giorno.
I miei angeli combatteranno contro ogni forza che
tenterà d'interferire.
E rinuncerò di rinascere se la mia richiesta non sarà accolta.

Ma cercherò comunque di strapparti dalle mani di Dio.
Sono molto sicuro che Egli si arrabbierà tanto con me,
Ma credo che capirà perché un essere umano non si crea incompleto.
E io senza di te non sarò che una piccola frazione di un uomo!

(blessingsundayosuchukwu.blogspot.com)

Blessing Sunday Osuchukwu - tratto da "Le voci silenziose delle anime"

segnalata da Blessing Sunday Osuchukwu lunedì 8 gennaio 2007

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categoria: poesie

POESIA NELLA POESIA (GENERE COMICO-PARODICO)

Scritta da me, questa è la poesia
che tanto successo ebbe in classe mia;
ma fu criticata molto dalla prof. di italiano,
che disse arrabbiata: "schifoso, cafone romano!"
io però non mi sono per niente offeso
e questo momento a lungo ho atteso:
pubblicare per intero la mia poesia sulla rete
così che tutti leggendola mi amerete...:
LA TEMPESTA D'ESTATE (titolo)
D'estate si sà
molto caldo fà,
ma quando vado al mare,
il tempo fa come si pare.
Il vento tira forte,
sembra che giunga la morte!
La pioggia inizia a cadere,
scappare adesso è un dovere.
Vado sotto l'ombrellone,
solo che ci sta un ciccione!
non ci entro li sotto,
e di star qui mi so rotto!
Quindi me ne vado via
col gommone in Albania!
Quindi alla prof. una poesia sull'estate dovevamo consegnare,
solo che con questa l'ho fatta incazzare!!
Considerate che l'ho scritta in 5 minuti soltanto,
ma di ciò più di tanto non me ne vanto;
perchè scrivere belle poesie mi viene naturale,
come l'acqua che ritorna sempre al mare.
Sono sicuro che la poesia è stata di vostro gradimento,
quindi cortesemente, lasciate un bel di commento!

CERASI FILIPPO VATE - tratto da MIE POESIE

segnalata da CERASI FILIPPO VATE domenica 24 giugno 2007

stelline voti: 14; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

CASTELLI DI RABBIA

Qui non c’è niente
A parte polvere e sabbia
L’uomo prende la sua paletta
E costruisce castelli di rabbia.
Basta una goccia di odio
Per far traboccare questo mare
Fatto di sangue e violenza
Di cose da dimenticare.
Delicate come il vetro
Gente che per niente s’arrabbia
Prendono secchiello e paletta
E costruiscono castelli di rabbia.
Ma le persone come te
Al giorno d’oggi valgono come un diamante
E ti chiedi cosa possa fare la tua goccia
In un mare così grande.
Forse non cambierà niente
O forse cambierà poco
Ma, come sai, basta anche una piccola scintilla
Per accendere un fuoco.
Forse il mondo non ti conoscerà
Ma per quei pochi sei importante
E allora butta la tua goccia
In questo mare così grande.
Qui non c’è niente
A parte le tue impronte nella sabbia
Che lungomare ti diverti
A prendere a calci questi castelli di rabbia.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG sabato 24 novembre 2007

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categoria: Poesie

IO L'HO CHIATO "SENTIERO DELLE QUERCE"

c'è un sentiero che sale e scende
sotto il pendio della montagna,
io l'ho chiamato "sentiero delle querce"
è il mio sentiero dove io cammino
i miei occhi lo vedono affascinante e misterioso
le maestose querce sono impressionanti in ogni stagione
felpate in inverno, vivaci in primavera, fruscianti in estate,
piangenti in autunno, ma sempre riservate.
Conosco ogni angolo, ogni nascondiglio di questo
meraviglioso sentiero, gli animali che lo attraversano
conosco le loro impronte, dove si dirigono,
è la mia magica mulattiera sperduta che parla,
chi la vede così solitaria non la guarda nel profondo,
io sento il mormorio degli alberi, dei cespugli
dei fiori in primavera con le prime foglie,
nel crepuscolo arriva anche qualche angelo che vola leggero
vibrante di armonia, mentre passa l'orso con i suoi cuccioli,
il lupo che insegue la sua femmina, scoiattoli intraprendenti,
lepri e volpi che corrono, cinghiale che scava, il superbo cervo
che con la sua solennità ispira riverenza!
Ma c'è qualcosa di piu magico nel mio sentiero,
gli gnomi, folletti, fatine lucenti, fasci di luce bianca
arcano, enigmatico, impenetrabile, che affascina me
figure invisibile che sono dietro di me, mentre cammino,
forse frutto della mia fervida immaginazione!
La mia fantasia che vola sulle ali di un falco tra
i rami alti delle bellissime querce che io amo,
un mondo misterioso e fantastico, dove regna la legge della natura. Immaginazione del mio amore per loro?
Per questo io mi arrabbio molto, quando qualcuno taglia
una quercia per riscaldarsi in inverno.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 5 febbraio 2019

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categoria: Poesie

Rinati... da un capitombolo sentimentale!

Hai forse mai pensato che noi due,
probabilmente, dovremmo essere nati
da storie precedenti andate a male?!?

Si era entrambi fradici d’amore
ed arrabbiati contro qualcheduno,
che oramai, si sa, ci disprezzava...

Avevamo già dimenticato
tutta la tenerezza e la poesia,
che invece ora ci doniamo

insieme a una ventata d’allegria,
come la nuova Primavera
di questa nostra vita...!

Il buio di manovre logoranti
e di profonde malinconie
fa parte ora del passato,

aumentando di più questa gioia
di vivere come un’estasi incantata
fatta d’azzurro e con i prati in fiore,

dentro acque di puro smeraldo:
il sogno che tu hai realizzato...
Perché non incontrarsi prima,

visto che solo questo volevamo?
Oppure no? Una felicità
così sorgiva forse non sarebbe

stata possibile senz’aver provato
il tormento di non essere capiti
dagli altri fino in fondo,

né veramente amati... Ecco,
siamo l’uno dell’altra, ora
meravigliosamente in noi,

proprio perché eravamo tanto
esasperati ed assurdamente
fuori di noi per causa loro.

Ora il benessere ci ripaga
del dolore passato, interamente,
grazie a me, grazie a te e... a Dio!

Restiamo uniti sull’onda voluttuosa
d’una musica dolce e appassionata,
che, se lo vorrai, potrà durare

non poco, Amore mio, come un viaggio
che sia di sola andata, per la Vita,
e con destinazione... Paradiso!

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 14 giugno 2003


 


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