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Sono presenti 58 poesie. Pagina 1 di 3: dalla 1a posizione alla 20a.
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categoria: Poesie
Ritratto della mia bambina
La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: "Babbo
-mi disse voglio uscire oggi con te"
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.
voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Gli anni quaranta
Sembrava tutto possibile
lasciarsi dietro le curve
con un supremo colpo di freno
galoppare in piedi sulla sella
altre superbe cose
più nobili prospere cose
apparivano all'altezza degli occhi.
Ora gli anni volgono veloci
per cieli senza presagi
ti svegli da azzurre trapunte
in una stanza di mobili a specchiera
studi le coincidenze dei treni
passi una soglia fiorita di salvia rossa
leggi "Salve" sullo zerbino
poi esci in maniche di camicia
ad agitare l'insalata nel tovagliolo.
La linea della vita
deriva tace s'impunta
scavalca sfila
tra i pallidi monti degli dei.
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categoria: Poesie
Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso à miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra,
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
và col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'e' spento...
E' l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
Giovanni Pascoli - tratto da Canti di Castelvecchio
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categoria: Poesie
vorrei perdermi nel mare azzurro dei tuoi occhi
Vorrei perdermi nel mare azzurro nei tuoi occhi
Come il sole si perde in un intenso tramonto.
patrizia romagnoli - tratto da diario di una lucr
segnalata da fiaba d'amore martedì 10 giugno 2014
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categoria: Poesie
a mia madre
I tuoi occhi smarriti in un raggio di sole,
il tuo corpo trasportato da una nube di gelo.
Troverai riposo nei prati d'un mondo migliore, destinato a dolci creature nell'azzurro cielo,
azzurro tu sei il color dei occhi di mia madre.
segnalata da gianni venerdì 28 ottobre 2011
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categoria: poesie
tu
tu sei tu poesia\tu sempre tu emozione\tu nel cielo costellato di stelle porti luce dove penetra il buio\tu mia luce \accechi i miei occhi \che cercano solo il calore di un momento \quello che nell azzurro del mare\ricerca solo il tuo respiro\
segnalata da katialazzeroni giovedì 25 marzo 2010
voti: 52; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Mondo perfetto
Ho sognato il cielo, azzurro piu' che mai riflettersi nell'azzurro di un fiume,come una dolce melodia di suoni e risate di bimbi giocosi su un prato;un semplice suono invade l'udito,e' quello del vento che soffia la superfice del fiume;delle rondini sospese dal vento coprono i miei occhi da un raggio di sole muovendosi qua' e la' nell'azzurro. Semplice e morbido e' il paesaggio, come l'erba di un campo fiorito che concede il riposo del corpo.In questa immensa pianura di un mondo che non esiste, rincuoro l'animo sfuggendo dai pensieri, nella speranza di un mondo perfetto.
segnalata da fanny domenica 20 marzo 2005
voti: 26; popolarità: 4; 0 commenti
categoria: Poesie
NOSTALGIA
Ho affogato il tuo ricordo in un cielo azzurro,
le tue parole regalate al vento,
Nostalgia annegata tra le pagine di un diario silenzioso, chiudo gli occhi ma all'improviso mi rendo conto che:
AMARTI è STATO FACILE DIMENTICARTI IMPOSSIBILE!!!!
segnalata da Antonella Palermo martedì 18 novembre 2003
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categoria: Poesie
Guardavi il alto il cielo azzurro e mi chiedevi
quanto alto è il cielo, posso afferrare le nuvole?
Provavo a spiegartelo, continuavo a non riuscirci.
Sapevo che per quanto salissi in alto
non lo avresti toccato mai.
Come dare un valore all'immenso?
E d'improvviso ti voltavi...mi guardavi
e con gli occhi pieni di ansia e di tristezza mi chiedevi:
Sai dirmi quanto mi ami?
Rimanevo in silenzio....chiudevo gli occhi
e sospirando baciavo le tue labbra ancora
tremanti per il dubbio.
Non avevo parole.....ma avevo la risposta.
Il tuo viso si colorava di un sorriso
e abbracciandomi dicevi
Ho capito finalmente quanto è alto il cielo, l'ho appena toccato con un dito
segnalata da VoLaVeRuNt domenica 7 dicembre 2003
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categoria: poesie
blu invernale
nel cielo azzurro invernale
ascolto la melodia del cuore
adoro le sensazioni forti
che avvolgono me e scorrono
dentro le mie vene,
io sono viva troppo!
io sono profonda!
io sono intensamente
ed energicamente forte,
calpesto i dispiaceri,
c'è chi non merita me,
neanche la mia amicizia,
perchè non ha capito
il mio cuore quanto è grande.
io so leggere dentro
il cuore degli altri,
solo guardandolo diritto negli occhi,
perchè la luce del nostro spirito
brilla nei nostri occhi,
ma a volte io vedo intorno a me
persone morte prima ancora
di morire
segnalata da daniela cesta mercoledì 27 febbraio 2013
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categoria: Poesie
Datemi un LA
Datemi un LA
ed io vi farò una canzone.
Musica malinconica che
dissonante ondeggia fra i cinque accordi.
E' forse necessario esprimere un testo
per creare lo stato d'animo?
Può sicuramente bastare la melodìa
composta davanti ad uno specchio.
La strofa la voglio raggiungere con un salto,
il salto voglio farlo dal pentagramma
immaginandomi uno scoglio
e sotto di me un mare in tempesta.
Il ritornello scivolerà nella mia mente
come quei due occhi femminili
che non mi stanno più abbandonando
perchè in loro mi sono perduto.
Ed il Bridge mi aiuterà
a risolvere l'onda sonora
dando un senso all'armonia
dei giri malinconici.
Qui la psichedelìa esplode,
ed io da questo ponte spiccherò il salto
scavalcando la strofa e scivolando nella mente verso quei due occhi azzurri che mi faranno ricordare il mare non più grigio tempestoso
ma, finalmente ,calmo e sereno!
Ed il finale come un tuffo,
e poi il silenzio..........
segnalata da Daniele domenica 5 luglio 2009
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Giardino D'Innocenza
Corro lesto
sulla fresca erba del mattin
colma di fulgente rugiada
confidato nei tuoi verdi occhi,
che brillano di speranza
quando son pieni
di dolci lacrime.
Innocente letto ove stendere
ogni viva emozione
accanto ai tuoi desideri,
integerrimo giardino
dal profumo di pulito
nel tenero dei tuoi primi anni
dove ogni malizia
non è ancora fiorita
intingendola di giallo e viola
quel prato con la mano dell’errore,
dove il rosso delle forti emozioni
stonano profondamente
col chiaro pastello dei tuoi
gentili sentimenti,
quando semplicemente
il tuo motivato sguardo
rivolto nell’azzurro del cielo
contempla tra le avvolgenti braccia
dell’amore di una mamma
che trasognante
non vede altro che
il suo futuro, quel futuro che
attraverso gli occhi di suo figlio,
dolce fanciullo ignaro
attende il suo domani
custodito sotto quel coltre d’amore
che mai il tempo avrà
braccio di baronia
per sgualcire il magico legame
di una madre con suo figlio,
quando ratificato col sigillo
di adorata predilezione.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 11 marzo 2024
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categoria: Poesie
Posso scrivere i versi più tristi questa notte (lei non è con me)
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
segnalata da Marco sabato 11 ottobre 2003
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
soldato
Io sono un soldato.
Combatto per la patria.
Mi alzo quando il sole si è appena levato.
Mi vesto odiando i ricchi.
Loro ci odiano ma ci usano.
Mi sento nella mia tenda al sicuro.
Esco e la luce mi abbaglia.
I miei occhi erano abituati allo scuro.
Prendo le mie pesanti armi.
Con l’elmo copro i miei occhi azzurri.
Con l’armatura proteggo la mia ruvida pelle.
Sotto le urla dei miei ufficiali mi muovo.
Loro stanno sulle loro comode selle.
Il sudore mi riga il viso.
Mi preparo alla battaglia.
Tengo alto il mio scudo e bassa la mia spada.
I tamburi suonano incitandoci.
Il mio vicino trema.
Molti hanno paura.
Altri sono eccitati.
Vedo la gioventù.
Molta sarà falciata al primo scontro.
Rimpiango la pace.
Penso alle lacrime delle madri.
Ma stringo forte la mia arma.
Con foga corro.
Urlo con furia.
Con il crocefisso al collo uccido.
In mezzo alla polvere mi ergo.
Il sangue copre la mia lama.
Solitario mi distinguo dalla massa.
Ferito cado.
Ferito ritorno al campo.
Ferito perdo la vista.
Ferito piango la mia gioventù.
Ferito resto solo.
Ferito muoio senza poter rivedere la luce di un campo d’estate.
Solitario infine rimango nella mia cassa.
segnalata da andrea rossi venerdì 5 ottobre 2007
voti: 29; popolarità: 7; 0 commenti
categoria: Poesie
IL SORRISO
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
segnalata da sole38 giovedì 29 gennaio 2004
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Sono
Sono una voce nel buio, sono una quieta melodia, sono un bisbiglio dolce sulle labbra.
Un soffio leggero di vento che accarezza la pelle. Un raggio di sole che riscalda la terra.
Un bacio lieve sulla schiena. Una parola di sicurezza. Sono qui e poi sono la.
Nessuno mi ferma.
Sono un goccia di pioggia sul viso. Dei capelli leggeri nel vento. Delle mani affettuose.
Dei occhi pieni di saggezza. Un respiro davanti al guardar di un tramonto. Sono l’alba che bacia il mondo. Un petalo che cade da un fiore. Il mare azzurro e le sabbie bianche. L’arcobaleno dopo la pioggia. Il fuoco nel camino. La terra che hai sotto i piedi. Presente ma spesso lontana. Sono sofferente e contemporaneamente felice. Porto gioia e rancore, dal dolce all’amaro sapore. Sono sempre giovane ma ormai vecchia. Sono passato, presente e futuro: Piacere, mii chiamo amore!
Vale A. - tratto da questa giornata speciale!
segnalata da Vale A. lunedì 25 aprile 2005
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
io
Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
io - tratto da IO
segnalata da Ciclistinooooo venerdì 11 luglio 2003
voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Il giorno inizia uguale a quello prima:
lo stesso voltonella stessa Fiat,
sul medesimo ponte.
Poi, fra plastica e vetro,
dall'asfalto grigio,
un piccolo fiore, un frammento di cielo
bianco e azzurro.
Lì, dove tutti passano,
io solo mi fermo a guardare
con gli occhi velati di tenerezza.
segnalata da Milena lunedì 10 marzo 2003
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
sogno
Ogni cosa mi fa ricordare Te...
...la luce del giorno, l azzurro del cielo mi ricordano Te...
Ogni angolo di casa parla di Te e dei momenti
d' Amore vissuti...
L' aria che respiro mi fa tornare in mente i giorni
vissuti alla luce del mondo...
...le ore passavano e nel momento di lasciarci la
tristezza mista all' euforia di una giornata passata insieme erano velati nei nostri occhi innamorati...
La sera quando sono sola ti penso e questo mi accompagna nel profondo dei miei sogni..
Tu sei il mio Sogno
segnalata da Mary74 martedì 13 dicembre 2005
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
A Clemencia
Sul tuo volto
Mille volti antichi
Oro rame e bronzo
Colorano la tua pelle
Dietro occhi sottili
Mari azzurri e gialle terre
Con profumi d' arancio
E verdi vitigni
Nel tuo cuore sole
Immagini sacre
Di luminosa presenza.
segnalata da Francesco venerdì 26 settembre 2008
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