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categoria: Poesie
Quasi un madrigale
Il girasole piega a occidente
e già precipita il giorno nel suo
occhio in rovina e l'aria dell'estate
s'addensa e già curva le foglie e il fumo
dei cantieri. S'allontana con scorrere
secco di nubi e stridere di fulmini
quest'ultimo gioco del cielo. Ancora,
e da anni, cara, ci ferma il mutarsi
degli alberi stretti dentro la cerchia
dei Navigli. Ma è sempre il nostro giorno
e sempre quel sole che se ne va
con il filo del suo raggio affettuoso.
Non ho più ricordi, non voglio ricordare;
la memoria risale dalla morte,
la vita è senza fine. Ogni giorno
è nostro. Uno si fermerà per sempre,
e tu con me, quando ci sembri tardi.
Qui sull'argine del canale, i piedi
in altalena, come di fanciulli,
guardiamo l'acqua, i primi rami dentro
il suo colore verde che s'oscura.
E l'uomo che in silenzio s'avvicina
non nasconde un coltello fra le mani,
ma un fiore di geranio.
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categoria: Poesie
Oh Mio Girasole
Oh Mio Girasole
Oh sole dell'agro,
girasole ardente,
che nel campo dorato
ergi lo sguardo,
tu segui l'astro diurno,
sempre presente,
come amante fedele,
dal cuore gagliardo.
In te si specchia
l'essenza del sole,
con petali che sfidano
l'azzurro cielo,
un disco d'oro
che al vento si duole,
ma resta saldo,
fiero e senza velo!
Tu danzi con grazia
tra spighe e folate distratte,
un faro di luce
in terra radicato,
il tuo calore
è un eterno momento,
che riscalda i cuori
dal gelo lasciato.
La tua corolla,
un mosaico vivente,
di raggi e olezzi,
splendore fluente,
nel tuo abbraccio,
il sole è innamorato,
e il tuo amore per lui
è incandescente.
Oh, mio girasole,
emblema di vita
e speranza,
nel tuo volto si legge
una silente danza,
di giorni che passano
in una lenta che avanza,
ma la tua fiamma non conosce stanchezza o giammai stanca!
Così resti, colosso tra i fiori,
tu simbolo di forza
e di ardenti passioni,
che nei campi risuona
di mille sfumature,
e nel cuore semini
eterni splendori.
E ancora lasciami sostare
tra le tue onde a sognare,
nel tuo mare d'oro,
il tuo ricordo nel mio cuore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 31 maggio 2024
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categoria: Poesie
odio
odio il bullismo sui deboli... odio il deridere le idee diverse... odio la risata mentre parli.. odio.. la cigogna del giovedi mattina... odio il grillo che non mi raconta più la favola.. odio gli incontri sul web.. sempre in ricardo indulgenza... odio quando non vedo più roberto moriani in bicicletta... odio le tensioni sul confine... odio la distribuzione del amore solo a poche persone... odio chi sorride davanti a noi... uomini o donne... odio le faccie buffe.. odio il razzismo di turno.. odio indifferenza sul migrante di roverino... amo la confusione del bar hobbit.. amo le riunioni a camporosso... amo la tenda di ventimiglia... odio quando manca... il sorriso del uomo buono.. amo i ricordi del riso cinese.. di mio nonno... amo le frasi del girasole carlo trucco
by guido arci camalli
segnalata da guido arci camalli giovedì 19 febbraio 2026
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categoria: Poesie
ossi
“ossi di una seppia malata./ossi di un cane cattivo.. diventato buono./ossi di girasoli in inverno./ un giorno rivedro. il sole ”
by guido arci camalli 2004
famolo de gruppo by roberto lucidi ex presidente arci camalli ovunque tu sia io lotto per te
segnalata da guido arci camalli mercoledì 8 aprile 2020
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categoria: Poesie
Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare 14/08/2004
Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare
e nel canto dei gabbiani
che lacera il cielo
e strappa le nuvole
ai miei occhi stanchi,
quando in volo arriva il tramonto
e sotto l'ala del corvo
sorge la luna e s'illuminano le stelle
che ardono dei fuochi accesi
nei sogni e nei desideri
che distanti bruciano nel tempo.
Si fanno d'alghe e coralli le mie parole
e fioriscono i miei denti
come cespugli di rovi
pieni di bacche e spine
avvolti in se stessi come verdi misteri.
E spinge dallo stomaco alla gola una corrente
animata di sirene
dove riverbera un canto
fatto del frinire delle cicale
che in resina distilla le ore
e le fantasie del girasole
nel suo amore per il sole.
Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte
e affonda nell'attesa notturna,
nel fuoco nero che brucia la speranza
e rischiara l'origine del giorno e dell'opera.
segnalata da Emiliano domenica 29 agosto 2004
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