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Sono presenti 20 poesie.
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categoria: Poesie
Egle
Stanno nel grigio verno pur d'edra e di lauro
vestite
ne l'Appia trista le ruinose tombe.
Passan pe 'l ciel turchino
che stilla ancor da la pioggia
avanti al sole lucide nubi bianche.
Egle, levato il capo ve'r' quella serena
promessa
di primavera, guarda le nubi e il sole.
Guarda; e innanzi a la bella sua fronte
più ancora che al sole
ridon le nubi sopra le tombe antiche.
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categoria: Poesie
La vita.
Se guardiamo indietro e’ perché la vita guarda all’inverso, ma tu volta lo sguardo avanti, pensando che evitare gli errori futuri sono sempre più importanti di quelli passati, e’ come se tutto ricominciasse da qui, in ogni momento, sapendo che il dolore passato può diventare germoglio di vita per il futuro; non vuoi sorridere quando l’altro soffre e magari soffre per te : pensando che ogni giorno devi dividerlo con qualcuno, soltanto cosi può essere tuo, ti basta pensare che la normalità e’ tutto ciò che ricopre la follia, proprio l’equilibrio poggia sulla follia, ritrovarsi nella strana decisione se prendere la vita con il viso o come un leone. E anche tu hai capito l’indescrivibile della vita, capire senza dire, e illudersi della banalità dell’esistenza, quando invece e’ l’essenziale. Il resto di questa vita incorniciata alla fine di ogni cosa e di ogni situazione e’ tragedia, il resto di quello che non vogliamo vedere o che abbiamo messo da parte e’ tragedia, il resto e’ tragedia e’ Lassù lo sanno; vuoi pensare alla morte per sapere che stai vivendo, forse la vita e’ un libro dove ce’ scritto solo il concetto di ogni cosa, i particolari spettano a te, se vuoi raggiungere i petali della rosa devi prima camminare sulle spine, e’ l’unico vero duello della vita. Non devi credere, devi arrivare a credere, la vita ha ragione dopo, sei tu che devi capire prima, capiremo dopo quello che non potevamo mostrare prima, e scoprire che tutti hanno bisogno di credere che la morte ha paura del tuo sorriso.
segnalata da Antonio Paladini domenica 6 febbraio 2011
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categoria: Poesie
pensieri di fine
Causa e progresso
guardare avanti per ritrovarsi indietro
vederti negli occhi per vederti svanire
cercare il tuo amore per avere il tuo dolore
passare una vita all'insegna di te
morire da soli ma senza un perché.
alberto fertillo - tratto da il mio libro " overniente oltre il limite "
segnalata da alberto fertillo domenica 29 agosto 2004
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categoria: poesie
Dopo un pò capisci
che piangere non serve.
Dopo un pò ci credi,
e ricominci a volare.
Dopo un pò sorridi,
e il sole torna a risplendere.
Poi, dopo un pò ricordi,
ma con piacere continui a guardare avanti.
Lacry - tratto da me
segnalata da Lacry lunedì 15 dicembre 2008
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categoria: poesie
Combatterò
Combatterò sempre in ogni momento, cammino con i miei passi,guardando le mie mani.
Voi mostri se passerete sulla mia strada vi ucciderò.
Troppe lacrime e sangue sono scesi da questi occhi innocenti.
Troppo a lungo mi intrappolaste in quell' inferno ora che finalmente sono riuscita a liberarmi tutt'ora volete rinchiudermi di nuovo in quel posto buio con delle catene.
Se vi incontrerò nel mio cammino,
Se mi ostacolerete,
ve lo impedirò, non permetterò mai di essere intrappolata nuovamente nell'inferno.
Nn mi fermerete mai sono una combattente che va avanti nella sua solitudine,per crearsi quella vita che gli è stata tolta,rubata.............
Jessica - tratto da il mio cuore
segnalata da Jessica lunedì 24 agosto 2009
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categoria: poesie
invece...
Invece,dopo tutta quella tristezza,
arriva quella xsona che ti fa ragionare,
che ti fa capire che è inutile stare così.
che bisongna guardare sempre e solo avanti....
che nella vita bisogna farsi forza
x proseguire nel cammino...
E percependo tutto quest...rikominci a sorridere...
a vivere come prima...
Dimenticando il passato...
ke xò in te ha lasciato la sua traccia...
ke ankora fa soffrire...
-ela- - tratto da da me...
segnalata da emanuela mercoledì 5 dicembre 2007
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categoria: Poesie
Gennaio il Timoniere - Filastrocca
Gennaio il Timoniere
La candela della notte
a gennaio riaccende sorte.
E’ sul fil della speranza
che riprende poi la danza.
Di gennaio devi sapere
che dell’anno è il timoniere
e che sotto questo influsso
ogni mese vedrà lustro.
Guarda al mese del tuo lancio,
in gennaio non far bilancio,
tutto è ancora da vedere
forza, avanti timoniere.
segnalata da Cleopa giovedì 10 gennaio 2008
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categoria: poesie
x Audino mio
È lontano da te che vorrei scappare..
Ma così lontano mi accorgo che non potrei stare..
Quel che sento è la mancanza di piacevoli sensazioni,
dolci brividi e continue emozioni …
I nostri sguardi rubati tra le onde del mare
ci facevano sognare …
Ma ora che il tempo sta passando
Qualcosa sta cambiando …
questo grande sentimento dentro di te sembra sparire,
ti prego piccolo non farlo morire …
Perché da quando ho guardato dentro ai tuoi occhi grandi
che ho capito che senza di te non ce la farei ad andare avanti …
Ti sento vicino anche quando sei lontano,
e quel che più desidero è tenere la tua mano
per me un tuo abbraccio vale più dell’oro,
per non parlare dei tuoi baci che per me son d’oro …
il tuo modo di essere mi fa impazzire
anche se molte volte non ti riesco a capire …
Cerco di capire se per te sono importante
Ma non ci riesco e questo è davvero stressante …
chissà se nella tua testa ci son soltanto io
Ma tu ricorda una cosa, che adesso sei MIO!!!
segnalata da Ka... venerdì 28 novembre 2008
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categoria: Poesie
non posso vivere...
Non posso vivere cn le illusioni…
Tutte stronzate…
Non posso vivere cn la mia vita…
Non c’è la faccio…
Non posso vivere in questa casa…
Ho bisogno di più libertà..
Non posso vivere per gli altri…
Non ho nessuno…
Non posso vivere…
Perkè qualke tempo fa.. la mia vita è finita..
Non posso vivere.. in questa skifosa città
La odio…
Non posso vivere.. fingendo…
Mento solo a me stessa..
Non posso vivere mostrando agli altri quello ke sono davvero..
Non capirebbero…
Non posso vivere dicendo “ke kavolo me ne frega”
Non è da me..
Non posso vivere…
Nn me ne fotte più di nessuno…
Non posso vivere…
e guardo avanti.. sperando in futuro migliore.. ke nn verrà mai..
mary - tratto da una pagina di diario..
segnalata da Mary venerdì 31 dicembre 2004
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categoria: Poesie
Vanno le nuvole....
Vieni qui ....dai che magiamo
c'è poca roba ma noi ci accontentiamo.
L'aria fredda non ci fà paura
ma il vento gelido sta soffiano ancora.
I tuoi occhi umidi come il mare
sono sempre lì che mi stanno a guardare.
Dolce è il tuo sguardo ed il tuo alito è caldo
noi ci scaldiamo al fuoco in questo gelido inverno
uniti e stretti come nel grembo materno.
Vieni qui...dai che mangiamo
una fetta di pane è lì che aspetta
ma c'è anche la tua scatoletta.
Bocche affamate...ma che c'importa
la libertà non è mai dietro ad una porta.
Libero è il cielo con le sue stelle
libero è anche l'uomo ribelle.
Vanno le nuvole avanti e indietro
ma noi siamo qui come a S. Pietro.
la mia mano sulla tua zampa
e la tua coda appoggiata sulla mia gamba.
Vieni qui....dai che mangiamo
scende la notte e noi ci accontentiamo.
segnalata da Laura martedì 2 aprile 2013
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categoria: Poesie
Un giorno ci ritroveremo
Un giorno ci ritroveremo
chissà dove
attraverso gli anni
e mano nella mano
attraverseremo le nuvole ,il sole
l'universo e i pianeti ,con passi lenti.
Ci ritroveremo
di stella in stella
trasportati dal vento
che sarà né caldo e né freddo.
Attraverseremo
il tempo senza tempo
Il tuo nome brillerà nella luce
Niente ci potrà più separare.
Mi Manchi
Ho capito devo guardare avanti
Ci sto riuscendo
Non è un addio
un giorno ci ritroveremo .
Giulia Gabbia* tutti i diritti riservati
segnalata da Giulia Gabbia sabato 26 febbraio 2022
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categoria: Poesie
rosa bianca
Rosa bianca
Mi manca quel sorriso...
Mi manca quello sguardo...
Non capivo... non potevo...
Adesso solo nella notte...
Mentre viaggi nei tuoi sogni...
Vago alla ricerca...
Di cosa non so...
Una parte di me...
Morta da tempo...
Mi inabissava nel buio...
La solitudine... la tristezza...
L'angoscia... l'odio...
Il mio mondo era...
Alle spalle lo guardo...
Spaventato... disgustato...
Un mostro nascosto era nato...
Di fianco gli occhi...
Scrutano la luce...
Briosa... piena di vita...
Di amore... sensibile...
Il cuore batte forte...
Voglioso di vita...
Di piacere... D'amore...
Ritrovo il tuo sguardo...
Il tuo cuore batte...
Anzi suona un inno alla vita...
Il tuo sorriso...
Mi culla i pensieri...
Avanti adesso...
Una via lunga...
Piena di rose...
Odore inebriante...
Mi chiama... mi sussurra...
Mi indica...
Apro gli occhi...
In fono lla luce..
Una rosa bianca...
Mi aspetta...
segnalata da Fabiano Guala martedì 25 giugno 2013
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categoria: Poesie
pezzo di vita
sapere che il tempo ti invecchia senza poesia
e un pezzo di vita ogni giorno va via
vedere un mondo cosparso di paure
di loschi individui e cattive figure
non è poi cosi facile vivere in un presente
dove lotti come un cane senza ricevere niente
la gente è brava quando deve ferirti o mentirti
ma quando cerchi conforto non ha nulla da dirti
c'è troppo vento ed è piu gelido e forte
arriva prepotente lasciando odore di morte
qualcuno per favore mi indichi l'uscita!
voglio andare via questa non è vita!
vorrei parlare con colui che comanda
fatemi salire voglio fargli qualche domanda
desidero dire a chi è cosi onnipotente
perchè mai tace perchè non fa niente
ha lasciato a noi il compito di credere e pregare
ma si è tenuto le ali per non farci volare
hanno scritto un libro che parla di doveri
saranno poi giusti,saranno poi veri?
io non ti giudico ma credere a tutto non posso
voglio fidarmi di te avendo il tuo profumo addosso
con esso ogni notte lavo la mia pelle
poi guardo il cielo e ti cerco tra le stelle
ovunque tu sia ti prego fa qualcosa
il mio cuore è stanco da troppo tempo non riposa
si avvicina per lui la parola fine
ormai non regge piu atutte quelle spine
ti chiedo aiuto ne ho davvero bisogno
fatti vedere anche solo in sogno
sono troppe le cose che non riesco a capire
forse per riuscirci dovrei morire
siamo in tanti a cercarti avanti guardaci!
stiamo annegando per favore salvaci!
genny caiazzo - tratto da vita vissuta
segnalata da genny caiazzo giovedì 20 settembre 2012
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categoria: poesie
poesie virtù e rinascita
Poesia
Virtù
La virtù va combattuta con la mente
Ma c’e chi se ne frega
E non ne vuole sapere niente.
Se la coscienza non oltrepassa la sventura
Ahimè la vita sarà ancor più dura.
Siamo tutti in cerca di aiuto
Ma sempre un buco nell’acqua
Procura il distolto.
Per quanto la vita ci illude
Non sappiamo mai che fare
Se guardare avanti o osservare il mare.
La scienza ha fatto solo quello che ha potuto
Ma il nostro cuore ha sempre sofferto e taciuto.
Le soluzioni sono milioni,
Ma neanche una ci fa prendere decisioni.
Siamo stufi,siamo stanchi
I problemi sono tanti.
Solo una luce
Solo una speranza
Ci aprirà la porta dell’alleanza.
Poesia
Rinascita
L’umanità è piena di attitudini e privilegi
Che nel momento dello sbaglio
Sono sacrilegi.
Impugnano l’arma per sa che cosa,
Togliendo l’immagine della vita
Che si andava sgretolando
Nel peggior danno.
Abbandonano così la speranza
Si spezza il filo argenteo dell’alleanza
Perché senza esperienza e senza intelligenza
È difficile raggiungere la conoscenza.
Sorgere tra due montagne
Sorgere tra le colline
Oh Madre del cielo questa però non è la fine.
Illuminato dallo splendore
Affascinato dall’ampiezza del mio Signore
Dico:<<Grazie per essere rinato in questo regno d’amore>>.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
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categoria: Poesie
Il rumore del silenzio
IL RUMORE DEL SILENZIO
Attoniti, atterriti, sfiduciati, avviliti,
leggono notizie faziose sui giornali,
indipendenti, ma non si sa da che cosa,
non si capisce da chi non dipendono…
Forse dall’informazione tradizionale,
da quella faziosa o mercificata,
forse dall’asservimento per un tozzo di pane,
da un appalto fasullo, modificato o camuffato,
forse da un idealismo sballato dalle tangenti,
forse da un sistema radicato sulla corruzione.
Eppure si tira avanti, come se niente fosse,
ignorando i misfatti, nascondendo le tangenti,
abolendo i vecchi ideali dei padri traditi,
negando la storia che si confonde con la leggenda,
rendendo i ricchi più ricchi, con panfili e ville,
ed i poveri più poveri striminzendo le pensioni
di chi ha lavorato una vita intera,
onorando il lavoro, rispettando gli orari,
ubbidendo ai padroni, rispettando i doveri.
Il rumore del silenzio si accumula a montagne,
come avviene nella raccolta indifferenziata,
inquinante prati e boschi una volta verdeggianti,
ora ostello di zoccole e mosconi parassiti.
Il rumore del silenzio farà sentire la sua voce.
Stroncando il caporalato, il lavoro in nero,
il contrabbando, il traffico di droga,
la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, la malavita,
la sacra corona unita, i club di tutti i parassiti.
Solo allora sorgerà un nuovo giorno
quando i figli potranno guardare in faccia i genitori,
l’operaio saluterà con rispetto il datore di lavoro,
il giovane promettente, ma senza raccomandazioni,
verrà destinato a più importanti mansioni,
e la fabbrica fabbricherà manufatti solidali,
che onoreranno una nuova società finalmente civile!
Catello Nastro
segnalata da Catello Nastro martedì 17 luglio 2012
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categoria: poesie
salveza
I mio ragazzo mi fu infedele me.
venne in odio ogni piacere Corsi
l’acqua scorreva avanti a me.
Mi fermai disperata e muta.
Nella testa come ubriaca,
quasi affondavo nella corrente,
il mondo giravo insieme a me.
A un tratto sentii un grido,
io gli voltavo le spalle,
era una vocina d’incanto:
<<attento! È profondo il fiume!>>.
Qualcosa m’attraversò il sangue;
guardo era un bellissimo ragazzo;
chiedevo: il suo nome ?Eduardo!
oh bello Eduardo tu sei buono!
Mi tieni lontano dalla morte,
la vita ti devo in eterno.
Solo questo per me è poco,
sii anche gioia della mia vita!
Poi li confidai il mio disagio;
lui chinò soavemente gli occhi,
lo baciai lui mi baciò me;
e per adesso niente più morte.
annabella - tratto da sono passionata
segnalata da annabella domenica 18 marzo 2007
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
salveza
I mio ragazzo mi fu infedele me.
venne in odio ogni piacere Corsi
l’acqua scorreva avanti a me.
Mi fermai disperata e muta.
Nella testa come ubriaca,
quasi affondavo nella corrente,
il mondo giravo insieme a me.
A un tratto sentii un grido,
io gli voltavo le spalle,
era una vocina d’incanto:
<<attenta! È profondo il fiume!>>.
Qualcosa m’attraversò il sangue;
guardo era un bellissimo ragazzo;
chiedevo: il suo nome ?Eduardo!
oh bello Eduardo tu sei buono!
Mi tieni lontano dalla morte,
la vita ti devo in eterno.
Solo questo per me è poco,
sii anche gioia della mia vita!
Poi li confidai il mio disagio;
lui chinò soavemente gli occhi,
lo baciai lui mi baciò me;
e per adesso niente più morte.
annabella - tratto da sono passionata
segnalata da annabella domenica 18 marzo 2007
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categoria: Poesie
Mano nella mano
Due anime vaganti
incontrate per caso
ognuna complementare all'altra
Scoprendosi indispensabili a vicenda
formano un solo corpo
un solo destino
Spesso ostacolato
dalle brusche onde
della vita malvagia
Costretto sempre a subire
l'egoismo dei poteri abusati
l'indifferenza del mondo infame
Ogni lacrima una liberazione
ogni sorriso un trionfo
e ogni anno vissuto una conquista
Ma mano nella mano
si guarda avanti
sperando nel futuro migliore
Condividendo ogni piccola gioia
ogni presente maledetto
e ogni futuro incerto
Ecco davanti un altro traguardo
un altro anno che se ne va
e mano nella mano si festeggia!
Blessing Sunday Osuchukwu - tratto da http://blessingsundayosuchukwu.blogspot.com
segnalata da Blessing Sunday Osuchukwu sabato 6 dicembre 2008
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categoria: poesie
MAI TROPPO LONTANI
Non sento la distanza
Se vedi lo stesso cielo che vedo io
E con gli occhi fuori dalla stanza
Posso farti vedere ciò che vedo io
Riesco ancora a distinguere
Il vento dal tuo respiro
Riesco a trattenere il sogno
Mentre sono a letto e mi giro
Qualcosa di sincero
Mi avvolgeva tutto intorno
Prenderei qualsiasi sentiero
Senza preoccuparmi del ritorno
Mai troppo lontani
Sognandoti sembri vera
Tenendo le tue mani
Mentre fuori soffia la sera
Mai troppo distanti
Sognamoci a vicenda
Aspettiamo che si faccia avanti
L'amore e ci prenda
Non sento la distanza
Se sei sicura di quel che provi
Mentre la notte avanza
Dici di cercarmi ma non mi trovi
Tu guarda sotto ogni lacrima
Nei posti più cari che hai
Nella parte più preziosa dell'anima
È li che mi troverai
Non mi serve nessuna luce
Per trovare la direzione
Solo il sentimento mi conduce
Guidato da una forte emozione
Mai troppo lontani
Stanotte facciam valere il pensiero
Il pensiero che domani
Possa essere tutto vero
Mai troppo distanti
Il vento porta le tue parole
Sembrano essere canti
Che non mi lasciano finchè arriva il sole
Non so se considerarti
Come un dono o una promessa che manterrò
Prometto però di saper amarti
Con tutto quello che qui dentro ho
Anche se saremo un po distanti
E nelle notti ti mancherò
In questo mondo siamo in tanti
Ma in nessuno ti troverò.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG lunedì 23 aprile 2007
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
PICCOLO RACCONTO DI VITA!
c'era un uomo
nel profondo della foresta ...
insensibile alla vita intorno a lui
non sentiva il canto degli uccelli
gli ululati dei lupi
o il scampering delle creature
in cerca di cibo.
con l'angelo della morte
in bilico su molte famiglie e
gli amici era solo esistente ...
respirava aria ed espirava tristezza.
Mentre camminava su uno stagno
chiaro tra gli alberi, lui ha visto
una riflessione di luce della luna
di una figura e non gli piaceva
quello che i suoi occhi videro.
perchè quella figura era lui stesso.
l'età avanzava sul suo volto con
la stanchezza nei suoi occhi.
era solo e non c'era gioia sulla sua faccia.
era di fronte alla consapevolezza che
stava frequentando più funerali che matrimoni. spesso un pallbearer e mai un groomsman.
i capelli erano bianchi e l'aura era grigio.
questo uomo non trovava
il sentiero della luce
lui era sfinito e disperato
chiese a Dio di illuminare
la sua buia strada.
l'alba arrivò e l'uomo ascoltò
il canto degli uccelli
mentre la brezza fresca del mattino
sibilava tra le foglie degli alberi
e un sentiero divenne chiaro,
l'uomo guardò intorno a se
e si accorse che il mondo era bello
e andava avanti,
c'erano molte persone che
avevano bisogno di aiuto,
e lui decise di aiutarli
così decise di prendersi cura degli altri,
fare nuove amicizie
desiderava cacciare
la tristezza dalla sua vita,
godere un percoso tra la gente.
Ma ancora ascoltò
le voci dalla foresta,
il suo cuore si aprì,
e come un miracolo
trovò l'amore!
adesso sorride è sOpraffatto
dalla bellezza che lo circonda,
promettendo a se stesso di
essere la persona che vuole essere
e di salvaguardare la passione
per la vita,
finalmente ritrovata.
segnalata da Daniela cesta mercoledì 12 settembre 2012
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