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categoria: Poesie
L’eroe al caffè
È stato al fronte, sì, ma col pensiero,
però ti dà le spiegazioni esatte
delle battaglie che non ha mai fatte,
come vi fosse stato per davvero.
Dovresti vedere come combatte
nelle trincee d'Aragno! Che guerriero!
Tre sere fa , per prendere il Montenero,
ha rovesciato il bricco del latte!
Col suo sistema di combattimento
trova ch'è tutto facile: va a Pola,
entra a Trieste e ti bombarda Trento.
Spiana i monti, sfonda, spara, ammazza...
- Per me - borbotta - c'è una strada sola...
E intinge i biscotti nella tazza.
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categoria: Poesie
Guerra di baci
Feritevi, ferite,
viperette mordaci,
dolci guerriere ardite
del Diletto e d'Amor, bocche sagaci!
Saettatevi pur, vibrate ardenti
l'armi vostre pungenti!
Ma le morti sien vite,
ma le guerre sien paci,
sian saette le lingue e piaghe i baci
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categoria: Poesie
Eros
Sul breve palcoscenico una donna
fa, dopo il Cine, il suo numero.
Applausi,
a scherno credo, ripetuti.
In piedi,
dal loggione in un canto, un giovanetto,
mezzo spinto all'infuori, coi severi
occhi la guarda, che ogni tratto abbassa.
E' fascino? E' disgusto? E' l'una e l'altra
cosa? Chi sa? Forse a sua madre pensa,
pensa se questo è l'amore. I lustrini,
sul gran corpo di lei, col gioco vario
delle luci l'abbagliano. E i severi
occhi riaperti, là più non li volge.
Solo ascolta la musica, leggera
musichetta da trivio, anche a me cara
talvolta, che per lui si è fatta, dentro
l'anima sua popolana ed altera,
una marcia guerriera.
Umberto Saba - tratto da Cuor morituro
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categoria: Poesie
GUERRIERO DI DIO
cupo tramonto invernale, nel biancore della neve
colline e monti velati bisbigliano note malinconiche
che trafiggono anima circondano lo spirito e stringe il cuore,
il crepitio del fuoco e la sua calda fiamma
avvolge le mie mani e carezza il cuore
di infinite sensazioni primordiali difficili da descrivere
l'inverno entra dentro di noi e scava nella profondità
brutalmente con spietatezza crudele, ma la nostra
parte spirituale difende noi dall'angoscia nelle viscere
devozione e amore verso Dio è la nostra salvezza
l'ancora di salvataggio che difende dai nemici
dell'anima e del corpo, siamo piu forti e padroni di noi stessi
elevatezza, superiorità, nobiltà, bellezza,
dignità, eccellenza, noi siamo la roccia
che Dio desidera, per essere forti al suo fianco
per essere un suo guerriero sulla terra.
segnalata da DANIELA CESTA domenica 5 febbraio 2017
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categoria: Poesie
GUERRIERO
la mia terra era meravigliosa, infinità
praterie che brillavano, sotto raggi cocenti di sole
una vita molto dura, ma vivevo libero.
non ero soggetto a nessun dominio o autorità
come ora:oppresso, soggiogato, sottomesso
rispettavo le regole della natura, avevo cura di lei
mi chiamavano selvaggio, perchè vivevo indipendente e sovrano
odiavano me, perchè appartenevo, a una civiltà arretrata
ero per loro un animale, la peggio delle bestie.
il vento della prateria è mio amico, come l'acqua dei fiumi,
le radici degli alberi, sono piantate nel mio cuore
le stelle del cielo si specchiano nei miei occhi
un tempo ero un guerriero, adesso non lo sono, piu
sono diventato l'ultimo uomo del mondo,
non ho piu una prateria, un cavallo
non vedo piu il sole che scompare all'orizzonte
non sento piu il vento che dava energia e spronava
con le sue infinite sensazioni misteriose
adesso non ho piu, neanche una lacrima da versare.
segnalata da DANIELA CESTA sabato 27 maggio 2017
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categoria: Poesie
Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.
Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall'indifferenza, o dal rifiuto. Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c'è un cuore di fuoco.
Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ricerca incessantemente l'amore di qualcuno, ancorché ciò significhi udire spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell'anima.
Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla.
Paulo Coelho - tratto da Manuale del guerriero della luce
segnalata da Chiaretta martedì 28 ottobre 2003
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categoria: Poesie
Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.
Egli non si lascia intimidire dal silenzio,dall'indifferenza o dal rifiuto.
Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini c'e' un cuore di fuoco.
Percio' il guerriero della luce, rischia piu' di altri.
Ricerca incessantemente l'amore di qualcuno,ancorche' cio' significhi udire spesso la parola "no",tornare a casa sconfitto,sentirsi rifiutato nel corpo e nell'anima.
Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue cio' di cui ha bisogno.
Senza amore, egli non e' nulla.
segnalata da valentine giovedì 5 giugno 2008
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categoria: Poesie
Il guerriero della luce crede. Poichè crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poichè ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare. Poichè è sicuro che incontrerà l'amore, l'amore compare.
Di tanto in tanto, si sente deluso. A volte, si addolora.
E allora sente i commenti: "Com'è ingenuo!"
Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.
Paulo Coelho - tratto da Manuale del guerriero della luce
segnalata da Chiaretta mercoledì 26 novembre 2003
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categoria: Poesie
Mostruose mutilazioni successive
dissanguano la potenza del guerriero
stanco di inseguire l'alba,
di credere puramente.
Cammina tra i morti
Vaga per anni
Non muore mai.
Nessuna clemenza divina
nessuna tregua
Sontuose dimore di dannati
inutilmente complicate
ricoprono la terra
scrivono leggi blasfeme
adornano l'uscio
cantano nella notte
L'eco del grido di dolore si annulla
Il guerriero continua a vagare
Cammina tra i morti
Vaga per anni
Non muore mai.
Cosi' per sempre.
segnalata da dolce77 mercoledì 25 febbraio 2004
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categoria: Poesie
nel sogno di anime gemelle
Un guerriero passeggiando lontano da casa,
Pensa alla sua principessa
Nelle tempestose notti buie,
tra freddo e gelo, ma nei suoi pensieri
Il calore dei ricordi di lei
La principessa volge il suo lungo sguardo
oltre il fantastico orizzonte,
ascoltando il battito del suo cuore,
nello stupefacente e irreale sogno,
con la felicità che riempie il suo spirito.
Il guerriero nella sua beata solitudine,
Vive con gli infiniti colori della sua anima,
Circondati entrambi da prati, erba fresca carezzata di rugiada,
arreca piacere il ruscello montano sulle rocce,
L' arte velata dentro le loro vene
Entrambi sopravvivono in una foresta incantata
magica e surreale tra fate, gnomi, elfi e folletti,
Immersi nello splendore del verde
nello straordinario universo della fantasia
E amati da ciascun animale.
segnalata da daniela cesta lunedì 19 settembre 2016
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categoria: Poesie
Nel momento in cui comincia ad avviarsi,
un guerriero della luce riconosce il Cammino.
Ogni pietra, ogni curva,
gli danno il benvenuto.
Egli si identifica con le montagne
e i corsi d'acqua,
scorge parte della propria anima
nelle piante, negli animali e negli uccelli
della campagna.
Allora accettando l'aiuto di Dio e dei Suoi segnali,
si lascia condurre dalla propria
Leggenda Personale
verso le incombenze che la vita gli riserva.
Alcune sere non ha un posto dove dormire,
altre soffre d'insonnia.
"Questo è coerente", pensa il guerriero.
"Sono io che ho deciso di procedere
lungo questa strada".
In questa frase è riassunto tutto il suo Potere.
Egli ha scelto la strada che sta percorrendo
e non ha nulla da recriminare.
Paulo Coelho - tratto da Manuale del guerriero della luce
segnalata da Neris domenica 2 dicembre 2012
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categoria: poesie
sogno
correvo nel bosco umido,
frusciando su foglie morte e fango,
sentivo il freddo, penetrare, dentro le mie ossa
folletti e gnomi incuriositi guardavano me,
il lupo seguiva le mie orme, e la volpe
era attaccata alla mia lunga gonna, svolazzante,
sussurrava l'intera foresta, al mio passaggio,
quando stanca gridai:"dove sta il fiume?"
il piccolo gnomo alzò la sua mano e fece un cenno,
corsi con tutte le mie forze, fino a quando sentii
lo scorrere pigro e rilassante dell'acqua del fiume,
mentre iniziò a piovere, ascoltai il tintinnio, della pioggia sulle foglie morte,
rilassava la mia mente e il mio spirito, in quell'ora crepuscolare,
continuai a camminare lungo la sponda, osservando le anatre,
scivolare leggere, ignorando la pioggia, felici della loro libertà,
i folletti, gli elfi e piccoli spiriti della foresta, seguivano me taciti
e le volpi, gli uccellini colorati, scoiattoli dispettosi,
qualche farfalla infreddolita, lepri, un piccolo orsacchiotto,
aleggiava nell'aria una luce brillante, la luce della semplicità,
che arricchisce ogni animo, dona letizia, pace, serenità,
e io iniziai cantare una melodia armoniosa e allegra,
quando finalmente io vidi il bellissimo ponte,
di pietra, formato da piccoli archi massicci, reso spento
dal grigiore del cielo, ma vivo dalla semplice luce d'amore
al di la del ponte c'era il paese delle fiabe antiche,
e sul ponte il principe guerriero che attendeva me!
leoche starnazzavano forte, e tutti gli animali erano gioiosi,
io corsi sul ponte e tutto era così familiare,
il guerriero prese la mia mano sorridendo
e insieme ci allontanammo verso il regno delle fiabe,
dietro di noi gli animali, elfi, gnomi, piccoli spiriti della foresta
cantavano la mia melodiosa musica del cuore.
segnalata da DANIELA CESTA sabato 3 gennaio 2015
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categoria: Poesie
SAN MICHELE ARCANGELO
San Michele arcangelo, benedetto spirito celestiale,
tu difendi la terra dal mortale mostro, che vuole distruggerla,
nei tuoi occhi profondi, regna l'amore del Creatore, Padre di tutti
silenzioso, armonioso, melodioso, radiante e splendente
poderoso, potente, veemente, non ha paura dei nemici di Dio,
difficilmente espugnabile, la sua forte personalità è un dono dell'Altissimo,
quando scende sulla terra, ama le profonde caverne,
appartato, isolato, ritirato, contempla il Signore,
guida la sua legione di angeli e valorosi guerrieri,
Michele, combattente, armigero, militare, paladino, milite, soldato
buono, compassionevole, indulgente, pietoso, con tutti noi,
inflessibile, rigido, rigoroso, severo, con i nemici di Dio,
il nostro amato Arcangelo è
la pietra preziosa di notevole pregio,
incastonata nel cuore del suo Creatore.
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 20 settembre 2018
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categoria: Poesie
bambina indiana
il vento fischia fuori la prateria ...
. ma sono sicura qui.
SOTTO questa TENDA ..
.. Mio padre, IL GUERRIERO,
PORTA me LA CARNE DI BISONTE,
MIA MADRE è AL FIUME,
IO AMO IL MIO TEPEE,
LA MIA CASA,
IL MIO CUORE,
MI PIACE MOLTO LA Prateria,
IL SUO RESPIRO,
LA SUA immensità,
MI PIACE IL BUFALO SACRO,
DARE A NOI,
AMORE E Cibo ..
IO SONO NATA NELLA Prateria,
PERCHE Hanno Portato Noi,
Lontano da qui?
segnalata da Daniela cesta sabato 28 gennaio 2012
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categoria: Poesie
Mezzo litro di barbera
MEZZO LITRO DI BARBERA
Notte fonda, buio immenso,
fantasmi che ritornano alla mente,
pensieri nascosti che nemmeno la psicanalisi
riuscirebbe a dipanare dal cervello.
Quando stai per cedere
anche la luce fievole di una candela
semi consumata dal tempo
può venirti in aiuto.
E quindi fai ricorso indiscreto
ai saldi di fine stagione
della dignità umana
per un umile appiglio alla vita.
Ed allora ti ritornano in mente
le doti dell’invitto guerriero
che, sebbene ferito alla mente
continua a lottare per sopravvivere.
Mezzo litro di barbera genuino,
per continuare a combattere
o solamente per dimenticare
una inutile battaglia finale.
Catello Nastro
agropolicultura.blogspot.com
segnalata da Catello Nastro domenica 29 luglio 2012
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categoria: Poesie
SOGNO DI FAVOLA
sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta
mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,
coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,
ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono
in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perchè è nel mio sogno? sembra attendere me
il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 24 febbraio 2017
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categoria: poesie
noi
noi che ci siamo conosciuti su di una spiaggia selvaggia
coi nostri cuori smarriti che si cercavano pieni di paura
noi che quel giorno ci siamo letti dentro
noi che siamo a tratti fuggiti da noi stessi
disperatamente ma senza farci mai scorgere
noi che abbiamo poi volato con le ali di un solo gabbiano
e ci siamo giurati amore illimitato
noi che abbiamo nuotato fra flutti impietosi
e ci siamo stretti per nn affogare
noi che abbiamo creduto più volte di raggiungere la riva
e nn avendola trovata abbiamo pianto lacrime amare
noi che il tempo nn ci fa paura
perkè la paura ci impedisce di amare illimitatamente
noi che abbiamo corso come dannati per seguirci sulle orme del destino
noi che il destino lo abbiamo sbeffeggiato
noi che ci siamo corsi incontro disperatamente
con gli occhi pieni di sale
e le ferite ai piedi per il tanto rincorrersi
noi che ci siamo incontrati su di un passo della nostra vita
e ci siamo imbattuti in noi, cuore contro cuore
noi che la primavera l'abbiamo dentro
e nessuno ce la potrà portar via
noi che ci si riempiono gli occhi di lacrime per i momenti di solitudine
ma che teniamo quel grido nascosto nell'anima
noi che vinceremo sempre contro ogni avversità
perkè questa lotta è il nostro prezzo per questo amore così grande
noi che nn perderemo mai perkè l'amore può su ogni cosa
noi, noi guerrieri silenti in questa notte che giunge all'alba
noi porteremo i segni della vita come solchi sulla pelle e sul cuore
ma li porteremo con l'orgoglio di un vincitore
segnalata da deneb sabato 9 maggio 2009
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categoria: Poesie
Che ne sarà di noi...
CHE NE SARA’ DI NOI
Che ne sarà di noi,
nati sotto le bombe,
cresciuti con la farina alleata,
svezzati col latte condensato,
col pane nero di fave e piselli.
Che ne sarà di noi,
alimentati dalla corruzione
degli anni ’60,
sezionati da ideologie trasversali,
terrorizzati dagli anni del terrore,
convinti di convinzioni fallaci.
Che ne sarà di noi,
guerrieri sconfitti sul campo
dagli eventi del ’68,
eroi di cartone stropicciato
alimentati da false promesse.
Che ne sarà di noi,
oramai settantenni
vittime della politicizzazione
anche dei Centri Sociali.
Combatteremo la nostra guerra,
brandendo un bastone da passeggio,
chiedendo il permesso all’artrosi,
pensando al futuro dei giovani.
Catello Nastro
Catello Nastro - tratto da Versi avversi
segnalata da Catello Nastro venerdì 1 ottobre 2010
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categoria: Poesie
L'esperienza
L’esperienza mi aveva insegnato
a non voltarmi indietro
quando un macigno cade
sulla strada che stai percorrendo,
impedendone la prosecuzione.
L’esperienza mi aveva insegnato
a non riaprire porte chiuse da altri
perché ciò che avrei potuto trovare
avrebbe acuito ulteriormente
la mia penosa sofferenza.
L’esperienza mi aveva insegnato
a rialzarmi dopo ogni caduta
e a curarmi da sola le ferite provocate
da speranze trasformate in illusioni.
L’esperienza mi aveva insegnato
a difendermi da vane e dure parole
di uomini che mettevano il loro muto egoismo
al di sopra di ogni cosa,
tralasciando con noncuranza di pensare ai sentimenti altrui.
L’esperienza mi aveva insegnato
ad accettare dolorosamente ogni sconfitta
inflitta da guerrieri che vanno
di battaglia in battaglia
a seminare morte e desolazione.
L’esperienza non mi aveva insegnato a non ascoltare il mio cuore.
segnalata da antonella sabato 18 gennaio 2003
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categoria: Poesie
Io... ragazzo del '49, III parte (Minaccia da Oriente)
(così, semplicemente...
del pericolo scampato.)
Io forse l'ho scampato,
ma altri non saprei...
perché la storia è adusa
a ripetere i suoi errori.
Gli ebrei della Diaspora
sono tornati ai loro
biblici territori...
ma altresì provocando
il malessere dei popoli
ormai subentrati,
anche storicamente,
nella proprietà dei luoghi.
Gl'indigeni non sanno
dovere rinunciare
a esser nazione e stato
sovrano ed integrale...
Ecco per quale scopo
parecchi arabi son pronti
a sacrificare sé stessi,
in un nuovo supremo
olocausto di fede,
ma anche d'amore e morte
e distruzione totale...
contro quegli stessi,
ironia della sorte,
che pochi anni prima
l'avevano subito
come terribile infamia
di crudeltà della storia!
Ora il vento del deserto
ha lo spaventoso ruggito
del leone d'Oriente
redivivo, cui
s'aggregano le fiere
voci dell'Islam
fondamentalista
riunificato sotto
le bandiere della Jihad,
la guerra santa
del riscatto mistico
contro gli infedeli...
L'offesa va lavata
nel sangue del nemico...
e la maledizione di Caino
si perpetuerà nei secoli
senza redenzione, né pace...
Eppure io ci ritrovo
qualcosa di familiare...
Vedo il riscatto di un popolo
attraverso i valori guerrieri,
come l'Italia e la Germania
degli anni trenta e quaranta...
Fine della terza parte.
FernyMax - tratto da riflessioni d'ora & allora
segnalata da FernyMax martedì 13 giugno 2006
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