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categoria: Poesie
Icaro cadde qui: queste onde il sanno
Icaro cadde qui: queste onde il sanno,
che in grembo accolser quelle audaci penne:
qui finio il corso, e qui 'l gran caso avvenne,
che darà invidia agli altri che verranno.
Avventuroso e ben gradito affanno,
poi che morendo eterna fama ottenne:
felice chi in tal fato a morte venne,
che si bel pregio ricompensi il danno.
Ben può di sua ruina esser contento;
s'al ciel volando a guisa di colomba,
per troppo ardir fu esanimato e spento:
ed or del nome suo tutto rimbomba
un mar si spazioso, un elemento:
chi ebbe al mondo mai si larga tomba?
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categoria: Poesie
Al padre
Dove sull’acque viola
era Messina, tra fili spezzati
e macerie tu vai lungo binari
e scambi col tuo berretto di gallo
isolano. Il terremoto ribolle
da due giorni, è dicembre d’uragani
e mare avvelenato. Le nostre notti cadono
nei carri merci e noi bestiame infantile
contiamo sogni polverosi con i morti
sfondati dai ferri, mordendo mandorle
e mele dissecate a ghirlanda. La scienza
del dolore mise verità e lame
nei giochi dei bassopiani di malaria
gialla e terzana gonfia di fango.
La tua pazienza
triste, delicata, ci rubò la paura,
fu lezione di giorni uniti alla morte
tradita, al vilipendio dei ladroni
presi fra i rottami e giustiziati al buio
dalla fucileria degli sbarchi, un conto
di numeri bassi che tornava esatto
concentrico, un bilancio di vita futura.
Il tuo berretto di sole andava su e giù
nel poco spazio che sempre ti hanno dato.
Anche a me misurarono ogni cosa,
e ho portato il tuo nome
un po’ più in là dell’odio e dell’invidia.
Quel rosso del tuo capo era una mitria,
una corona con le ali d’aquila.
E ora nell’aquila dei tuoi novant’anni
ho voluto parlare con te, coi tuoi segnali
di partenza colorati dalla lanterna
notturna, e qui da una ruota
imperfetta del mondo,
su una piena di muri serrati,
lontano dai gelsomini d’Arabia
dove ancora tu sei, per dirti
ciò che non potevo un tempo - difficile affinità
di pensieri - per dirti, e non ci ascoltano solo
cicale del biviere, agavi lentischi,
come il campiere dice al suo padrone:
"Baciamu li mani". Questo, non altro.
Oscuramente forte è la vita.
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categoria: Poesie
Invidio i mari che lui attraversa-
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro-
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece-ah, cielo-
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie-
la mosca soddisfatta sul suo vetro-
e le foglie felici-felici-
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate-
gli orecchini di Pizzarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia-
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno.Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire-
e annullo la mia ape-
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nelle notte infinita.
segnalata da fanny sabato 3 giugno 2006
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categoria: Poesie
C'è SOLO IL MIO RESPIRO ORA
...C'E SOLO IL MIO RESPIRO ORA...
...Quaggiù è tutto diverso...
...percorro il mio tunnel ma nn c'è luce...
...mi aggrappo,mi stringo ma cado inesorabilmente
nel vuoto...mi sento forte...
...ma non riesco a percepire dentro me nessuna
emozione in quello che faccio...
...continuo a camminare...
...continuo a pensare...
...mi stò uccidendo pian piano...
...Fuggo dalla vita...
...fuggo da quella vita...
...non mi piace lì...
...non mi piace quel mondo....
...Solo quando sono solo che sò di chi mi posso fidare...
...Continuo a combattere contro me stesso...
...voglio vedere quanto riesco a logorarmi...
...stò male...ma non chiedo aiuto...
...mi nascondo dietro una barriera che è oramai invisibile...
...anche io non la riconosco più...
...forse perchè non ho più le forze...
...Mi sembra tutto così scontato lì...
...come se vivessi ogni giorno un film visto un miliardo di volte...
...Sono stanco...
...lì non c'è più niente di nuovo...
...è stato tutto già compiuto...
...tutto già scritto...
...Sono solo all'inizio...
...e mi chiedo già come finirà il mio film...
...quando calerà il sipario...
...parlo con i miei coetanei...
...ma alle mie domande rimangono intorbiditi ...
...come increduli e disorientati...
...INVIDIO LORO perchè...
... sono ingenui...
...INVIDIO LORO perchè...
...si emozionano con poco...
...INVIDIO LORO perchè...
...riescono a fuggire dal niente...
...INVIDIO LORO perchè...
...credono ancora in qualcosa...
...INVIDIO LORO perchè...
...QUAGGIù non ci sono mai scesi...
...C'E SOLO IL MIO RESPIRO ORA...
Il pensatore della notte - tratto da il pensatore della notte
segnalata da il pensatore della notte sabato 17 febbraio 2007
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categoria: Poesie
La vita è un attimo di luce
La vita è un attimo di luce, fragile e misteriosa come la fiamma di una candela che arde in silenzio. Brilla, illumina, scalda… e poi lentamente si consuma. Tutti sappiamo che, prima o poi, si spegnerà. Eppure non tutti ne sono consapevoli: molti vivono come se fossero eterni, come se nulla potesse scalfirli. Si lasciano accecare dall’invidia, dal potere, dalla cattiveria, dal materialismo, e credono che la grandezza dell’esistenza stia in ciò che possiedono o in ciò che riescono a dominare.
Ma la verità è un’altra: la luce della vita non si misura in anni o in ricchezze, ma nella qualità dei legami che sappiamo costruire. È l’amore, l’affetto, l’amicizia, il dono sincero di sé agli altri che alimentano la fiamma e la rendono capace di brillare più a lungo e con più intensità. Senza questi legami, la candela arde nel vuoto, illumina un mondo freddo e sterile, e si spegne senza lasciare traccia.
Ogni gesto di amore, ogni abbraccio, ogni parola gentile, ogni sacrificio compiuto per chi amiamo diventa cera che nutre la fiamma, e memoria che rimane anche dopo che la luce visibile si spegne. Perché i legami affettivi sono l’unico vero patrimonio che resiste al tempo: non li intacca l’invidia, non li consuma il potere, non li può comprare il denaro.
La vita, in fondo, ci chiede solo questo: riconoscere il valore della luce mentre arde, e custodirla nei rapporti umani che ci legano gli uni agli altri. E se impariamo ad amare davvero, anche solo per un attimo, allora quel breve istante di luce avrà illuminato per sempre il buio del mondo.
- Teo Simone
Teo Simone - tratto da Me stesso
segnalata da Teo Simone martedì 7 ottobre 2025
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categoria: Poesie
il cuore
" il cuore dei cugini persi... il cuore delle anime sole.. i pianti solitari con le donne che ridono di te... bullizzare l'anima persa... amare la finestra che baci fin da piccolo.. il dolore la felicità inquinata dalle invidie .. il cuore dei cugini persi... e del amore che ti vien negato"
#guidoarcicamalli è povero #savearcicamalli#freepatrick… #dajedariodesiglioli … #veritàpermartinarossi… #veritàpergiulioreggeni#barhobbit#facciamorete#23dicembre
segnalata da guido arci camalli mercoledì 23 dicembre 2020
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categoria: poesie
PAROLE
Parole, parole, parole, ma che valore possono avere le parole, a cosa servono. Le parole sono un problema, sono false, dette per rabbia, per invidia o per gelosia.
Le parole sono come una certa persona che non sa
dire ciò che intende, non significano quello che dicono.
Parole, parole, un fiume di parole, parole affrettate che mancano di spirito, sono stupide e non hanno senso. Le parole da sole non trovano la soluzione giusta, a volte dicono la verità per dirti cosa fare.
Le parole ti possono far pagare e pagare se non sai come e quando dirle.
Laura - tratto da Le mie poesie
segnalata da Laura martedì 15 febbraio 2011
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categoria: poesie
Il vitello nel macello
Oh mio povero vitello
sei cresciuto in un macello
invidiando quell'augello
che volava sul ruscello
col flagello ed il randello
ti han picchiato nel cervello
già ti chiamano all'appello
morirai, non sarà bello
per saziare il pancionello
di un onnivoro asinello
Teobaldo Maccabeo - tratto da Le mie poesie
segnalata da Teobaldo Maccabeo venerdì 28 settembre 2012
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categoria: Poesie
Quando sento la parola "fuga"
il mio sangue scorre piu' veloce,
sorge in me improvvisa la speranza
e son pronta a volare.
Quando sento dire di prigioni
distrutte da soldati,
come un bambino scuoto le mie sbarre
invano, ancora invano.
Quanto è a volte forte in noi il desiderio della fuga... e l'invidia di sapere di chi ci è riuscito?
segnalata da blobba sabato 30 aprile 2005
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categoria: Poesie
Io e le mie amiche..
io e le mie amiche passiamo poco tempo insieme poichè le distanze si oppongono..
io e le mie amiche riusciamo sempre a colmare quei vuoti che si formano nel cuore quando si vive un brutto momento e l'una da forza all'altra..
io e le mie amiche a volte discutiamo ma bastano pochi istanti e torna il sereno..
io le mie amiche riusciamo a tener in vita la nostra amicizia parlando al telefono e scrivendoci spesso..
io e le mie amiche siamo per molti la prova che è possibile la solidarietà e l'affetto pulito in un mondo fatto di invidie e gelosie..
io e le mie amiche riusciamo ad essere leali tra noi,sincere ed altruiste in ogni istante,pronte a tenderci una mano sempre e comunque..
E' grazie alle mie amiche che ho scoperto di quanto infinito possa essere l'affetto che si può nutrire per un'amica..
spesso ci si preoccupa di quanto difficile sia trovare un vero amico:nessuno però si impegna prima ad esserlo..
dania - tratto da per Iolanda e Francesca
segnalata da Dania sabato 30 agosto 2003
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categoria: Poesie
Oltre l'infinito
OLTRE L'INFINITO
Al di là oltre l’infinito cosa c’è?
Un mondo meraviglioso dove io vorrei andare.
Un mondo diverso dove chi non ha niente può
trovare la pace, l’amore, la felicità, la verità.
Un mondo sincero dove tutti si amano, forse
non esiste e mai esisterà, finché non riusciamo a
cancellare dal nostro animo, l’odio, la gelosia,
l’ipocrisia, l’invidia e la falsità.
Oltre l’infinito c’è un mondo migliore, ma noi
mai ci andremo... perchè non ne siamo degni.
Laura - tratto da Le mie poesie
segnalata da Laura lunedì 14 febbraio 2011
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categoria: Poesie
"nel cuore di ogni dolore
"nel cuore di ogni dolore
nel cuore di ogni donna violentata
nel cuore di ogni uomo lassciato solo
nel cuore del chiedere scusa ad una donna
nel cuore di risse su risse per una ragione persa
nel cuore delle lacrime di una donna e di una donna
nel cuore delle coccole mai avute
nel cuore di donne che subiscono violenze
nel cuore di un uomo senza figlio
nel cuore nel cuore di odi e invidie
nel cuore di un uomo timido
nel cuore di una donna che non si può amare
nel cuore delle conquiste ove l'uomo deve tacere
amare che cosa?
by guido arci camalli
segnalata da guido arci camalli sabato 8 giugno 2024
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categoria: Poesie
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore
segnalata da fabrizio venerdì 31 maggio 2002
voti: 11; popolarità: 2; 0 commenti
categoria: Poesie
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti che passano li segnano a dito
ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
ed è soltanto la loro ombra
che trema nel buio
suscitando la rabbia dei passanti
la loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini
la loro invidia
i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
loro sono altrove ben più lontano della notte
ben più in alto del sole
nell'abbagliante splendore del loro primo amore...
Jaques Prevért - tratto da "Poesie d'amore e libertà"
segnalata da Roby* lunedì 20 settembre 2004
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categoria: Poesie
Vita
Nutro i miei pensieri con delle domande inutili,
mangio polvere e piango lacrime di sale.
Credo in un futuro che non sembra arrivare,
e mentre spero, mi ritrovo a ricredermi.
Quanto vale la vita d’un essere vivente?
Togliamo la morale, la scienza e gli individuo in se!
Siamo delle ombre in mezzo al buio e la luce dell’universo,
roviniamo ogni cosa che tocchiamo con invidia, vendetta, guerra e ignoranza.
Vogliamo scoprire più su di noi, e cerchiamo risposte nei libri sacri e nelle parole convincenti dei saggi!
Ma ci facciamo abbagliare spesso il cuore e l’anima,
senza smettere di cercare, perché?
Perché vogliamo sempre delle risposte, anche quando non se ne hanno!
Senza sapere che, quando smettiamo di chiederci cominciamo ad apprezzare quello che ci è stato dato:
La vita!
Senza sapere che, quando smettiamo di combatterci contro, ci rende tutto più facile!
Vale - tratto da Questo giorno!
segnalata da Vale giovedì 17 marzo 2005
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categoria: Poesie
anomis_gemini
avverto in te l'indecisione,
avverto in te la tempesta,
ogni tua sensazione mi travolge come un'onda anomala,
soffriam come anime gemelle.
non celare segreti, non piangere di nascosto,
sussurra il tuo verbo, scaglialo nel vento,
tra dolore e gioia fallo giungere a me!
restero' qua fermo e con mantello di stelle
abbraccero' il tuo piu' umile, ma dolce sguardo.
perche' soffrir come gemelli.
rimembra il sole che ha accompagnato i nostri incontri, con sorriso languido anche la luna scrutava da lassu'.
abbatti le distanze, non far andar perdute le parole dette, fai morir d'invidia chi non puo'
come noi,
avere un'unica
Anima.
segnalata da Niko giovedì 27 ottobre 2005
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categoria: Poesie
Nel profondo abisso del dubbio...
Percorrendo la strada che il destino mi ha imposto
mi accorgo della mia depressa solitudine...
mi giro e osservo che chiunque ha il proprio posto
e nei loro sguardi, invidio la beatitudine...
Continuando a soffrire...
sempre più cose mi stanno abbandonando...
e nel lor lento svanire...
le tenebre se ne stanno approfittando...
Nessun significato mi porterà via dal dubbio
e nel profondo abisso della disperazione...
resterò...
fino alla mia tragica sottomissione...
segnalata da Gabriel_Hell mercoledì 8 febbraio 2006
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categoria: poesie
LATITANZA
Invidia, avarizia, ira e arroganza,
ci fosse un peccato che non senta mio!
Gola e lussuria ne ho che ne avanza,
per non dire di pigrizia, santo dio!
Se il giudice di me stesso fossi io
la pena non sarebbe mai abbastanza,
è per questo che, con la penna, m’avvio
per sentieri d’intima latitanza.
Una latitanza che so inventata
da me, ma così tanto potente
che sembra, oramai, realtà consolidata.
E per strada mi sento un delinquente
perché la mia anima è ricercata
dagli sbirri fantasma della mente.
segnalata da deja giovedì 5 febbraio 2009
voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Indovinello
Accecati dall'invidia ai divini
Volemmo al tempo finire i confini
Come uno stanco e lento progresso
Per dare alla vita un magico senso.
Così dalle paure di finire
Ciò di cui non prevediamo la fine,
la maschera comune ci difende
con l'oblio e la paura latente.
Il perfetto comunicare umano
Ci dovrebbe assicurare il riscatto.
Mentre la morte impietosa che viene
Promette all'eterno un pasto esauriente.
E il costante suicidio di chi trova
Gli impedisce trovare risposta.
E tu, bambino ignaro del lamento
Così sorridi di fronte al tormento
Giochi spensierato con le paure.
Ti accontenti anche del poco tempo
Senza curarti dell'ordine intatto,
sorridendo guardi
la vita che hai dentro.
Federico E. D'Angelo Di Paola
segnalata da Federico E.D'Angelo Di Paola giovedì 17 gennaio 2008
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categoria: Poesie
ASCOLTAMI LUNA
Luna come un faro nella notte
indicami la via
dov'è lei, in questo momento?
il mio pensiero è dedicato a lei
anche l'anima le donerei.
Tutto di lei è meraviglioso, anche i difetti
io la voglio così, senza sconti.
Vorrei esserti accanto ,luna, per vederla ogni momento
ogni giorno ripenso a quei momenti e
giuro davanti a te
luna, che se potessi tornare indietro
io ascolterei solo il mio cuore
ho sbagliato lo so, ma sono stato ingannato.
Ma ora ho capito che lei è più importante di
ogni cosa anche della amicizia, senza di lei
la mia vita è uno strazio
tutti i giorni io penso a lei
ogni istante, ogni secondo.
Bella è la sua voce, un canto di sirena
e i suoi occhi, luna,
non hanno nulla da invidiare alle stelle
e i miei occhi non vedono che lei.
segnalata da Andrea lunedì 25 ottobre 2004
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