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Sono presenti 31 poesie. Pagina 1 di 2: dalla 1a posizione alla 20a.
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categoria: Poesie
Le stelle intorno alla luna bella
Le stelle intorno alla luna bella
nascondono di nuovo l'aspetto luminoso,
quando essa, piena, di più risplende
sulla terra...
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categoria: Poesie
All’Automobile da corsa
Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbra di spazio,
che scalpiti e fremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti, di prede siderali
Io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!
Allento finalmente
le tue metalliche redini,
e tu con voluttà ti slanci
nell’Infinito liberatore!
All’abbaiare della tua grande voce
ecco il sol che tramonta inseguirti veloce
accelerando il suo sanguinolento
palpito, all’orizzonte
Guarda, come galoppa, in fondo ai boschi, laggiù!
Che importa, mio dèmone bello?
Io sono in tua balìa! Prendimi! Prendimi!
Sulla terra assordata, benché tutta vibri
d’echi loquaci;
sotto il cielo accecato, benché folto di stelle,
io vado esasperando la mia febbre
ed il mio desiderio,
scudisciandoli a gran colpi di spada.
E a quando a quando alzo il capo
per sentirmi sul collo
in soffice stretta le braccia
folli del vento, vellutate e freschissime
Sono tue quelle braccia ammalianti e lontane
che mi attirano, e il vento
non è che il tuo alito d’abisso,
o Infinito senza fondo che con gioia m’assorbi!
Ah! ah! vedo a un tratto mulini
neri, dinoccolati,
che sembran correr su l’ali
di tela vertebrata
come su gambe prolisse
Ora le montagne già stanno per gettare
sulla mia fuga mantelli di sonnolenta frescura,
là, a quel sinistro svolto
Montagne! Mammut in mostruosa mandra,
che pesanti trottate, inarcando
le vostre immense groppe,
eccovi superate, eccovi avvolte
dalla grigia matassa delle nebbie!
E odo il vago echeggiante rumore
che sulle strade stampano
i favolosi stivali da sette leghe
dei vostri piedi colossali
O montagne dai freschi mantelli turchini!
O bei fiumi che respirate
beatamente al chiaro di luna!
O tenebrose pianure! Io vi sorpasso a galoppo!
Su questo mio mostro impazzito!
Stelle! mie stelle! l’udite
il precipitar dei suoi passi?
Udite voi la sua voce, cui la collera spacca
la sua voce scoppiante, che abbaia, che abbaia
e il tuonar de’ suoi ferrei polmoni
crrrrollanti a prrrrecipizio
interrrrrminabilmente?
Accetto la sfida, o mie stelle!
Più presto! Ancora più presto!
E senza posa, né riposo!
Molla i freni! Non puoi?
Schiàntali, dunque,
che il polso del motore centuplichi i suoi slanci!
Urrà! Non più contatti con questa terra immonda!
Io me ne stacco alfine, ed agilmente volo
sull’inebbriante fiume degli astri
che si gonfia in piena nel gran letto celeste!
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categoria: Poesie
luna piena
splende al plenilunio:il melo
trema appena d'un tremolio d'argento...
nei lontani mondi color di cielo
sibila il vento
segnalata da alessandro venerdì 7 dicembre 2012
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categoria: Poesie
poesie d'amore
Ti guardo, sei lì, quando i miei occhi si chiudono e ti vedono. Lì, fermo nei miei pensieri. Ti penso e quando apro gli occhi respiro a pieni polmoni il mio sentirti troppo lontano dalla realtà. Ci amiamo, e se mai ti potrò avere guarderò la luna, che chissà come un giorno mi regalasti. Ed io, sarò con te?. Ritroviamoci ancora lì in un giorno lontano in un giorno dove possiamo vivere il tanto amore che ci vorremmo donare.
flo95 - tratto da floriana lombardo
segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013
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categoria: Poesie
Pellediluna
Guarda il mare come luccica
Nella luce della notte,
Pieno di fosforo e luna piena,
Come la musica leggera dell’estate.
Guarda in mezzo al mare, c’è una barca bianca
Sullo scafo c’è scritto Pellediluna,
E luccica col mare, e guizza con il sale,
E sembra una bambina, che non sa di fare male.
Guarda questo cielo scuro,
Con le nuvole candide nel chiaro di luna,
Guarda la volta azzurra dell’arcobaleno,
Oscurata dal nero più sereno.
Guarda la festa sulla sabbia scura,
Col fuoco allegro, che taglia la notte,
E con i canti e le chitarre spensierate,
Come le onde, quando vengono sferzate.
Senti il vento che ti passa sulla pelle:
Lui ne ha viste troppe di brutte e troppo poche di belle,
È solo una dolce carezza, non la fermare,
Perché non sai mai quanto ti può durare.
Guarda gli alberi lungo la via,
Guarda i rami potati e le madri piangenti,
E senti l’urlo di quelle Marie
Che danno la vita ai piedi della croce.
Ma che dico, non starle a sentire
Nel loro delirio straziante, non le ascoltare,
Perché lo sai, per quanto il dolore può durare
Per la tua strada tu devi sempre continuare.
No, non fermarti con loro a piangere
E non rimpiangere mai ciò che hai passato,
Perché lo sai, come vedi la luce dei fari lontani
Che il sole splenderà, anche domani.
segnalata da Marco Buso lunedì 11 settembre 2006
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categoria: Poesie
IO E TE
DIFFICILE DIMENTICARE QUEL BACIO,IL PRIMO,DATO SOTTO LA LUNA PIENA,BELLO QUEL RIFLESSO DI LUCE CI TIENE ANCORA COMPAGNIA...
IO E TE,MILLE SORRISI TANTE CAREZZE E QUALCHE LACRIMA...
IO E TE,UN SOGNO MA GIù NELLA REALTà....
IO E TE,TANTE CANZONI E IL SOLO MA SOTTOFONDO DEI NOSTRI CUORI...
IO E TE UN SOLO RESPIRO,QUEL RESPIRO PIU GRANDE....
segnalata da raffangel venerdì 30 marzo 2007
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categoria: Poesie
le notti
le notti di luna piena
il giorno d'una tempesta vera
la stagione dei serpenti senza coda
le foto fatte da ubriaco
le foto fatte in fretta
segnalata da guido arci camalli martedì 8 agosto 2023
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categoria: poesie
Al ciaro de luna
Al ciaro de luna
quando tutto tase
e la notte porta su la terra
la so pase,
par che tutto se trasforma
in na magia che coverse strade
campi e case,
e se sente più vissin
anca chi più no torna.
N'altra vita al ciaro de luna
se sveia,
na vita che sta in fondo al cuor,
piena de sentimenti leggeri come na piuma
dove nessun corre e ga pressa
e no fa da parona la sveia,
dove nessun parla...ma scolta
e quel lumin che el ciel risciara
ne verse i oci su quel che no ghe gera,
su quel che no se vede.
Xe come na fata che passa
a dar lustro a tutto quel che trova,
col so grando amor che incanta
de la natura el so mister decanta.
Da lassù la luna a ne varda
vestia d'argento
e a ride,
in compagnia del firmamento
ne illumina la strada.
Par quasi che a ne voia rassicurar
col so ciaror che penetra el creato
che el scuro no el xe soltanto scuro
ma sempre un tantin dorato.
AL CHIARO DI LUNA
Al chiaro di luna
quando tutto tace
e la notte porta sulla terra
la sua pace,
sembra che tutto si trasformi
in una magia che copre strade
campi e case,
e si sente più vicino
anche chi più non torna.
Un'altra vita al chiaro di luna
si sveglia,
una vita che sta in fondo al cuore,
piena di sentimenti leggeri come una piuma
dove nessuno corre e ha fretta
e non fa da padrona la sveglia,
dove nessuno parla...ma ascolta
e quel lumicino che richiara il cielo
ci apre gli occhi su quello che non c'era
su quello che non si vede.
E' come una fata che passa
a ravvivar tutto quello che trova,
con il suo grande amor che incanta
della natura il suo mistero decanta.
Da lassù la luna ci guarda
vestita d'argento
e ride,
in compagnia del firmamento
ci illumina la strada.
Sembra quasi che ci voglia rassicurare
con il suo chiarore che penetra il creato,
che il buio non è soltanto buio
ma sempre un pò dorato.
segnalata da Neris sabato 10 novembre 2012
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categoria: Poesie
Dodoitsu
Dodoitsu
(Poesia Giapponese)
Avvinghiati d'amore
sotto la luna piena.
Squilla il telefono -
frana la magia.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 26 febbraio 2026
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categoria: Poesie
UNA PIANISTA NEL LAVANDETO
Nel cuore della Marsica, dove i campi di lavanda di Collelongo si stendevano come un mare viola sotto un cielo di velluto, è arrivata una pianista. Le sue dita, lunghe e agili, erano nate per danzare sui tasti d'avorio, ma il suo spirito, più di ogni altra cosa, anelava alla natura.
Un giorno, vide il Lavandeto di Collelongo, un luogo così intriso di profumo e magia da sembrare un sogno. Ebbe un'idea audace, quasi folle: portare il suo pianoforte, un compagno fedele e l'anima risonante, proprio lì, in mezzo a quel mare viola.
Fu una fatica immane, ma con l'aiuto di qualche amico e di un carro traballante, il pianoforte fu posizionato al centro del lavandeto, proprio sotto lo sguardo benevolo della grande Quercia Custode. Al tramonto, quando il sole tingeva il cielo di rosa e arancio e l'aria si faceva più fresca, si sedette. Le sue dita esitarono un istante, poi toccarono i tasti.
Non suonò una melodia già scritta, ma lasciò che il profumo intenso della lavanda, il sussurro del vento tra i fiori e il silenzio sacro del crepuscolo guidassero le sue mani. Le note si librarono nell'aria, limpide e pure, mescolandosi all'aroma inebriante, come se la musica stessa fosse distillata dai fiori. Era una melodia che parlava di pace, di bellezza effimera e di sogni che si avverano.
Le api, che di giorno danzavano tra i petali, sembrarono fermarsi ad ascoltare, e persino le farfalle notturne, con le ali baciate di luna, danzarono al ritmo di quella sinfonia inaspettata. Gli animali del bosco, curiosi e incantati, si avvicinarono in silenzio, e le stelle, una dopo l'altra, si accesero nel cielo, come piccole luci che applaudivano.
Suonò fino a quando la luna non fu alta nel cielo, e l'ultima nota si spense nel profondo silenzio della notte. Non c'era pubblico, se non la natura stessa, ma mai prima d'allora si era sentita così in armonia con la sua musica, con il mondo, e con se stessa.
Da quel giorno, si dice che nelle notti d'estate, quando il profumo della lavanda è più intenso e la luna piena illumina il campo, si possa ancora sentire un'eco lontana di quella melodia. È la musica della pianista del cuore, che continua a danzare tra i filari viola, unendo per sempre il suono e il profumo, in una fiaba che il vento sussurra a chi sa ascoltare.
segnalata da daniela cesta sabato 26 luglio 2025
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categoria: Poesie
la notte
La luna spunta nel firmamento
immagine spettacolare e di immensa bellezza
accompagnate da una musica celestiale
che si ascolta chiudendo gli occhi
la bellezza è il mondo, pieno di spirito di Dio
e non capiamo il male che noi li stiamo facendo....
le bellezze del creato sono come un sogno
meraviglie da paradiso che sta morendo.
Dio perdona noi, ma la natura, no....
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 14 luglio 2017
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categoria: Poesie
“Benvenuta, o rara bellezza nella mia stanza!
Come eclisse di sole o di luna sei durata, ma non oscurità ma grande luce hai portato.
Ondeggiando cadono i tuoi capelli sulle tue eleganti movenze, mentre sfuggendomi, fai ritornare la temuta oscurità in questa stanza.
Bruciava il sangue nelle mie vene, quando, rossi di fuoco e di passione, sfioravano le tue esili spalle e accarezzavano i tuoi nudi seni.
Ed io perso nei tuoi profumi, con gli occhi pieni di desiderio, e il cuore avido della tua persona, ammiravo le tue splendide e chiare fattezze, che spontaneamente e con amore concedevi alla mia vista.
Tutto ciò, come sogno, dai confusi e sfocati contorni, che mal ricordato è al proprio risveglio, adesso m’appare.
Lontano e irraggiungibile, è quel paradiso che un tempo m’apparteneva, e del quale adesso tu non vuoi farmi essere più parte.
E muta cosi in cenere il mio sangue.
Soltanto fredda cenere, che adesso scorre nelle mie vene, è ciò che di tutto mi rimane.
Ma come l’araba Fenicie, che ogni volta più forte rinasce dalle proprie ceneri, cosi il tuo calore, nuovamente, potrebbe bruciare il mio sangue.”
segnalata da maxilius domenica 12 maggio 2002
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categoria: poesie
LUNA PIENA
(I piano)
Riflesso
-sullacquadellago-
Bianca spiaggia d sassi
Silenzio spettrale.
STRADA.Auto che passano
Cn 1 avvicinamento,1 acuto,
ed 1 allontanamento....
AUTOSTOP.
Passaggio verso la collina
........................................................
segnalata da jeff martedì 24 maggio 2011
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categoria: poesie
notte
nel cielo notturno
sfavilla la luna piena,
la sua bellezza spettacolare,
incanta i miei occhi..
io la guardo
e lei ruba il mio sorriso,
oh stella di chi si ama,
la colpa non è tua..
se tormentare noi i dispiaceri
la colpa è nostra,
ognuno di noi
è responsabile
dei propri
dispiaceri.
segnalata da Daniela cesta sabato 10 marzo 2012
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categoria: Poesie
IO SONO IL LUPO
la foresta è il mio regno,
la luna attende il mio ululato,
e carezza il mio pelo
con la sua luce,
nella notte io vivo,
il buio è mio amico,
i miei occhi vedono lontano,
oltre le stelle!
Perchè io sono il lupo,
così pieno d'amore e solitario,
e come tutti gli animali
Dio ha dato a me un'anima.
segnalata da Daniela cesta mercoledì 11 luglio 2012
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categoria: Poesie
Notte dell'amore insonne
Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.
Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.
L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.
Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.
segnalata da fabrizio lunedì 3 giugno 2002
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categoria: Poesie
LA LUNA
Brilla nell'alto dei cieli, luna piena di settembre,
un faro d'argento per le anime che sanno attendere.
Dona pace alla mente, rischiara la notte profonda,
e un velo di magia su ogni cosa che in lei si confonda.
?Il suo volto rotondo, un sorriso di luce,
accarezza la terra, ogni prato, ogni bruce.
E la brezza leggera che arriva dai monti,
porta un profumo di sogni che stanno per avverare.
?Sei la luna del raccolto, del chicco dorato,
di un'estate che, purtroppo, è già svanita nel passato.
Ma il tuo fulgore ci scalda, e ci fa sperare,
in un futuro in cui ancora potremo sognare
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categoria: Poesie
BENVENUTO SETTEMBRE
settembre è la porta dell'autunno, intenso ed emozionante
respiri meravigliosi tra le foglie che iniziano a scolorire
in un silenzio maestoso tra lo scorrere del tempo
ascolto parole piene d'amore.. qualunque forma
in qualunque luogo, l'ultima soglia di un estate che fugge via
lasciando entrare una nuova stagione.
L'autunno è arrivato e le giornate fredde e pungenti sono vicine,
le foglie diventano di un marrone bronzeo
e stendono tutt'intorno una magica coperta dorata.
È ora di sedersi e riflettere accanto al fuoco
guarda le strane immagini
che danzano e saltano a nostro desiderio.
I sentieri di cristallo bianco brillano al chiaro di luna
è la brina che lascia questo bellissimo spettacolo magico
segnalata da daniela cesta giovedì 1 settembre 2022
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categoria: poesie
Che ne sarà?
sdraiati sulla fredda sabbia;
un sussurro di un quieto mare;
di altri desideri non ne abbia,
ma soltanto la voglia di amare.
Accanto a lei, serena;
a veder le splendide stelle,
cullate da una luna piena,
che le fa sembrar più belle.
sentire il suo dolce profumo,
raccolto da un velato vento;
come il suo mai nessuno;
senza nessun ammutinamento.
volto verso il suo dolce viso:
il cuore batte forte;
mi guarda con un sorriso;
ma che ne sarà della nostra sorte?
no, non andare mai via;
io sto bene con te,
voglio che resti mia;
ma so che il destino farà da sè...
segnalata da seretur venerdì 25 luglio 2008
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categoria: Poesie
pensieri invernali
la luce è andata via
e la luna non si vede
le nuvole celano il bell' astro al mio sguardo
il gelo avvolge ogni cosa,
in questo ultimo giorno di gennaio
nel pieno dell'inverno, con i pensieri che volano
il mondo cambia, con il tempo che passa
ci si sente più soli dopo che, le persone amiche
da sempre, sono volate in cielo,
il magico inverno fa ricordare molti istanti, passati,
da dietro i vetri appannati, silenziosamente
le persone andate ritornano nella nostra mente
loro sono nella luce ormai..
incanto, suggestione, di pensieri nebbiosi
ma vivere la magia del nostro tempo
è qualcosa di straordinario, anche con malinconici
paesaggi misteriosi, che circondano il nostro spirito
mentre gli occhi osservano, circostanze e situazioni invernali.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 31 gennaio 2018
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