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categoria: Poesie

Due sigarette


Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi
dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento.
Ogni rado passante ha una faccia e una storia.
Ma a quest'ora non c'è più stanchezza: i lampioni a migliaia
sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino.

La fiammella si spegne sul volto alla donna
che mi ha chiesto un cerino. Si spegne nel vento
e la donna delusa ne chiede un secondo
che si spegne: la donna ora ride sommessa.
Qui possiamo parlare a voce alta e gridare,
che nessuno ci sente. Leviamo gli sguardi
alle tante finestre - occhi spenti che dormono -
e attendiamo. La donna si stringe le spalle
e si lagna che ha perso la sciarpa a colori
che la notte faceva da stufa. Ma basta appoggiarci
contro l'angolo e il vento non è più che un soffio.
Sull'asfalto consunto c'è già un mozzicone.
Questa sciarpa veniva da Rio, ma dice la donna
che è contenta d'averla perduta, perché mi ha incontrato.
Se la sciarpa veniva da Rio, è passata di notte
sull'oceano inondato di luce dal gran transatlantico.
Certo, notti di vento. E' il regalo di un suo marinaio.
Non c'è più il marinaio. La donna bisbiglia
che, se salgo con lei, me ne mostra il ritratto
ricciolino e abbronzato. Viaggiava su sporchi vapori
e puliva le macchine: io sono più bello.

Sull'asfalto c'è due mozziconi. Guardiamo nel cielo:
la finestra là in alto - mi addita la donna - la nostra.
Ma lassù non c'è stufa. La notte, i vapori sperduti
hanno pochi fanali o soltanto le stelle.
Traversiamo l'asfalto a braccetto, giocando a scaldarci.

Cesare Pavese

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categoria: Poesie

Un Mare senza Confini

Navigo sulle acque insanguinate dal dolore del nostro addio,navigo sul mare della disperazione di quel muto saluto dove i nostri occhi si sono incontranti per l’ultima volta,senza luce,senza speranza.
Vittime di guerra,vittime di una tempesta carica di sofferenza annunciata.
Onde cariche di malignità ci avvolgono,marinai senza speranza circondati dall’infinito mare di lacrime.
Infreddolito nel deserto,assetato nel freddo mare del nord ora in completo contrasto mi trovo a combattere contro un nemico inaspettato,quel mare tanto amico in passato,quel mare tanto adorato che ora inspiegabilmente si incrocia cercando la mia morte e la mia fine.
Nuvole minacciose si avvicinano alla nostra avventura,fulmini si scaricano violentemente sul mare sempre più carico di morte,piccoli bagliori che non fanno altro che esaltare il tenebroso buio della notte tempestosa.
Urlo muto quello del mio cuore,in mezzo al mare che urla il suo dolore,in mezzo ad un mondo che è pronto a finire il suo cantore.
Improvvisamente a terra trovo pace,speranza di pace,semplice e utopica pace.
Crepa il terreno ormai straziato dal tremare continuo della sua roccia apparente,si incendia il verde bosco che tanto sembrava potente,scende il cielo straziato di lacrime che oramai pressa persino sul misero e unico essere vivente.
Un boato annunciato soffoca l’ultimo respiro del giovane cantore,morto sommerso dal mare tanto amico quanto uccisore
Si riempiono di sollievo le crepe della terra e si spegne il fuoco del povero bosco bruciacchiato.
Salva è la nave del giovane marinaio,sepolto dal mondo che tanto ha amato.

G.W.King

segnalata da G.W.King giovedì 27 aprile 2006

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categoria: Poesie

” il mare “

da

girmi. servellu… #lorenzocasini

1 giorno

” il mare delle onde piene di sole .. ove lui cerco una sua lei… che era laggiù sempre più lontana… ma lui? bhe lui… era sempre la ad aspettarla… tra una birra e altra tra un ballo afro e un urlo di ventimiglia.. tra un seno.. intravisto… e un bacio mai rubato.. tra gli spintoni…al arci camalli… e i passaggi in motorino.. tra le promesse… di marinai senza più camalli di ineja.. e un porto sempre più turistico.. sempre meno per tutti….”

by guido arci camalli aRCI GUERNICA ARCI MIA SANREMO… ARCI VENTIMIGLIA… ARCI FUORI ORARIO… ARCI HANDALA ARCI CAMPO DELLE FRAGOLE ARCI VENEZIA ARCI LIGURIA ARCI NAZIONALE ARCI SAVONA ARCI LA SPEZIA ARCI COMO ARCI TORINO… ARCI PALERMO ARCI POTENZA ARCI ARCI LIVORNO ARCI BOLOGNA ARCI VAL DI SUSA

guido arci camalli

segnalata da guido arci camalli martedì 18 giugno 2024

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La vita... è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all'alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell'aria pungente.

Ma ricordarsi la liberazione
improvvisa è più dolce: a me vicino
un marinaio giovane: l'azzurro
e il bianco della sua divisa, e fuori
un mare tutto fresco di colore.

Sandro Penna

segnalata da Alex73 giovedì 3 luglio 2003

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categoria: Poesie

SE FOSSI UN POETA

Se fossi un poeta
per ricordarti
scriverei poesie d'amore.
Su parole profonde presiose danzerei.
Immagini ruberei a sogni
lungamente sognati.
All'alba chiederei luce per rischiarare il tuo volto.
Ma non lo sono.
Così sciolgo questi pochi versi
come un marinaio le vele. E gli ormeggi. (COPYRIGHT)

Gabriella Salerno Aletta

segnalata da gabriella salerno aletta sabato 11 agosto 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

SE FOSSI UN POETA

Se fossi un poeta
per ricordarti
scriverei poesie d'amore.
Su parole profonde preziose danzerei.
Immagini ruberei a sogni
lungamente sognati.
All'alba chiederei luce per rischiarare il tuo volto.
Ma non lo sono.
Così sciolgo questi pochi versi
come un marinaio le vele. E gli ormeggi. (COPYRIGHT)

Gabriella Salerno Aletta

Gabriella Salerno Aletta - tratto da TRA UN FIORE COLTO E L'ALTRO DONATO-ALETTI ED 2007

segnalata da gabriella salerno aletta sabato 11 agosto 2012

stelline voti: 1; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

La purezza di un gesto,
nell'amore di una zingara
che ricopre il suo bambino

Come il calore di un mattino,
avvolge il cuore di due amanti
dolci buongiorno predicanti.

Anche il più vile marinaio
pensando a un figlio mai veduto
negò che tutto era perduto

Issò le ancore a sera
sperava il meglio e ci credeva
fissando oltre la bandiera
un'isola nuova, una nuova atmosfera.

luizao1987

segnalata da luixx venerdì 24 ottobre 2014

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IO SONO UNA SIRENA

io sono una sirena, sfreccio sotto le onde
nella mia solitudine e la mia libertà infinita,
vivo nel mistero e nella leggenda del mare,

sono la donna che appartiene al mare,
io non sento il freddo e il caldo,
sento solo la carezza dell'acqua!

canto melodiose armonie, per i marinai che ascoltano,
gioco con le onde e con i delfini, mi riposo su scogli lontani
selvaggi, lontano dagli sguardi delle persone che vivono sulla terra.

la mia pinna sembra madreperla, cambia colore in ogni stagione,
sono velocissima, fluente, sciolta, scorrevole, spedita,
con i lunghi capelli come seta nell'acqua.

pensieri d'amore, mentre, i miei occhi osservano l'orizzonte celestiale,
io vivo tra la realtà e la fantasia, di ognuno di voi!
nelle favole, nei miti della leggenda del passato,

vivo nel sogno, che circonda il vostro cuore

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 7 febbraio 2015

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

L'albatros

Spesso prendono i marinai per dileggio
degli albatros, larghi uccelli di mare
che seguono, pigri compagni di viaggio,
la nave nel suo amaro beccheggiare.

Appena deposti sulla tolda, re
dell'azzurro, goffi ed impacciati
ai propri fianchi lasciano cadere
le grandi ali, come remi ritirati.

L'alato viaggiatore com'è sgraziato e fiacco,
così debole e brutto, lui ch'era bello prima.
Qualcuno con la pipa gli tormenta il becco
l'infermo che volava un'altro invece mima.

Somiglia il Poeta al principe dei nembi,
avvezzo alle tempeste, ride dell'arciere
ma esiliato in terra, tra gli scherni,
con le sue ali da gigante non riesce a camminare.

Charles Baudelaire - tratto da mia personale traduzione

segnalata da Archangel256 mercoledì 4 giugno 2008

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

una sirena

ho aspettato a lungo su quest'angolo di mare
che passasse l'amore
tentando di riconoscerlo
mi sporgevo oltre gli scogli
ma vedevo solo dei marinai
pronti a trascinarmi a largo per poi lasciarmi in alto mare
dopo avermi conosciuta

sei passato tu
ma nn navigavi per mare
eri seduto in disparte con gli occhi chini
e di tanto in tanto mi osservavi
osservavi le mie movenze
i miei silenzi
le mie tristezze
sempre discreto
mai invadente

è stata la prima volta che mi son guardata intorno
ho voltato lo sguardo lontano dal mare
lì sulla terra ferma
ho visto uno straniero dagli occhi neri
e mi sono fatta portare via
senza chiedermi più
cosa fosse l'amore
dove fosse l'amore
senza chiedere più...

la mia risposta sei tu

deneb

segnalata da deneb martedì 20 gennaio 2009

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categoria: poesie

Piccolo Uomo

Non so se sia fortuna o iella
ma hai visto la luce
in questo mondo a tinte cupe.
I tuoi, finora, hanno scansato spesso la dea bendata,
ma tu li aiuterai a riconsiderare il mondo.
Gente onesta, semplice, capace di tanto,
di dare più che di ricevere.
Paiono ingenui, e forse talvolta lo sono, ma di sicuro schietti,
trasparenti come l'acqua di fonte,
abituati a sopportare le angherie del vivere,
ma felici nel godere il bene che si vogliono.
Non sono più ragazzi e, in un sussulto di amore,
ti hanno generato, convinti e consapevoli del miracolo che andavano creando.
E così è stato, e si vede.
Pronti a cullarti e proteggerti,
fin d'ora rappresenti il faro per il marinaio nella nebbia,
lo spiraglio di luce nelle tenebre di una grotta.
Con te si risveglieranno le emozioni del vivere quotidiano,
imporrai nuove scosse irridendo la monotonia, e ritmi finora sconosciuti.
Un augurio a te, piccolo uomo,
che tu possa diventare degno figlio di tali genitori,
tenendo fede a quanto ti verrà insegnato,
ma non dimenticare,
l'importante è la stima in sé stessi e in chi ti sta intorno,
professando onestà e modestia.
Voglio sperare, per il tuo bene, che il cuoricino dentro di te
sia un clone di quello di babbo e mamma.
Per il giorno che ti aspetta a breve
aspettati confusione, complimenti a iosa, risate e tante,tante parole,
ma non ci badare, è normale, non saremmo umani.
Tu pensa solo a puppare, per ora, e crescere sano e forte.
Avrai tempo per imparare a dimenarti in questo pazzo mondo,
e con l’aiuto della tua buona stella saprai riconoscere il giusto e lo sbagliato,
il bello e il brutto, il bianco e il nero,
ma dammi retta
tieni un angolo del tuo cuore disposto ad accettare anche il grigio.
Che tu possa diventare umile, tollerante e generoso come tuo padre
e gentile, educato e disponibile come tua madre.
Nonostante tutto sono straordinari
e il loro pupo non potrà certo essere da meno.

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno domenica 10 giugno 2007


 


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