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categoria: Poesie
poesie d'amore
C'ERA UNA VOLTA Troppo nervoso per dormire e non può far altro che scrivere di quella cosa detta, sospirata con tanta fatica alla sua fata; c'era una volta una nuvola che s'innamorò di una gocciolina sola in un bel giorno di agosto e voleva tenerla stretta a se ad ogni costo... per tutta l'estate ci riuscì ma poi il caldo finì e iniziò l'autunno con le sue piogge; la nuvola per quanto fosse forte non riuscì a trattenerla e fu costretta a perderla... tristi erano le due anime distanti fra loro; tutte le sere cantavano un coro: "io ti amo, e un giorno ti rivedrò dovessi morire ci riuscirò". Intanto ritornò l'estivo calore e la gocciolina pensava alla nuvola, il suo amore.... ricordava la promessa del suo canto e si sentiva morire, stava evaporando; come un angelo salì al cielo non le pareva vero; riabbracciò la sua nuvola e non visse più sola perchè all'arrivo dell'inverno i due viaggiavano, verso l'amore eterno. Finisce questa storia scritta in versi di due amanti molto diversi che si amavano a tal punto che per abbracciarsi avrebbero compiuto tutto anche a costo di morire pur nel loro amore vivere.
flo95 - tratto da floriana lombardo
segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013
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categoria: Poesie
eppure gaza ed imperia
eppure le soste son fatte di sangue sui palestinesi
eppure il cuore è pieno di traffico e di smog nervoso
eppure gaza e imperia son unite nel loro dolore metropolitano
eppure donna e ragazza del bar san germain... scappi dalla tua giovinezza...
brilli d luce tua.. e ti distingui dalla massa
doni sorrisi a gaza come ad imperia
sei la mia tortora preferita
che si specchia alla mattina
segnalata da guido arci camalli mercoledì 10 dicembre 2025
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categoria: Poesie
FEBBRAIO
sembra che la terra respiri
nella luce di febbraio, cosi greve
sussurra alla natura che tra poco la vita di nuovo inizia
corre nel bosco sussurrando agli alberi e cespugli
spogli e immobili, nella luce del giorno che si allunga
il freddo ancora avvolge, ma febbraio lo spinge via
amoroso il mese, per la festa degli innamorati
abbraccia il momento incantato
tra cristalli di neve e scrosci di pioggia fredda,
mese corto, nervoso come un ragazzo inquieto
corre dietro a marzo innamorato della primavera
tra maschere di carnevale i baci di San Valentino
e la processione della candelora, attraverso
la piccola luce di infinite piccole candele
che purifica le nostre anime.
Benvenuto febbraio, piccolo mese tra inverno e primavera.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 1 febbraio 2019
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categoria: Poesie
un albero
un albero parla a noi sempre
lui calma, se siamo nervosi
respiriamo il suo respiro,
ascoltiamo il suo canto,
maestoso,
dolce,
inimitabile,
tocchiamo il tronco
con leggerezza,
lui si fa morbido,
da a noi forza
vigore
coraggio
perchè lo Spirito di Dio
è dentro di lui.
segnalata da Daniela cesta lunedì 3 settembre 2012
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categoria: Poesie
guarda
Il punto fondamentale di tutti gli incontri, quando si è alla ricerca di un partner, è quello di capire se la persona che abbiamo davanti è attratta da noi. A meno che non abbiate la capacità di leggere il pensiero, non è sempre facile capirlo senza esporsi eccessivamente. "Leggere" e interpretare il linguaggio del corpo quindi diventa importante.
Il nostro corpo trasmette messaggi molto precisi che esprimono il nostro stato d'animo cosi come fanno tutti gli animali di questo pianeta. Interpretarli non è facile, anche perchè si rischia di fraintendere un gesto casuale con un messaggio definito, quindi mi raccomando, andateci piano nella pratica :)
Mi piaci
(le seguenti situazioni si intendono al primo incontro, anche se non escludo che possano essere valide in fasi successive)
Fissare gli occhi per un periodo più lungo di quello normale seguito spesso da un' occhiata falsamente casuale al corpo. Cercare spesso lo sguardo del partner.
Sistemarsi l'abito, i capelli o il trucco e raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro.
Tono di voce sensibilmente alterato (se la persona è emotiva), discorsi confusi e qualche volta privi di senso, momenti di silenzio e difficoltà o trovare argomenti di cui discutere.
Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.
Giocherellare con un oggetto o movimento nervoso del corpo (per esempio gambe o braccia che tremano, situazione non valida se vi trovate in Siberia ).
Segnali esclusivamente maschili
Petto in fuori e pancia in dentro. Questo genere di comportamento, usato nella maggior parte dei rituali di corteggiamento degli animali, tende a far apparire il fisico del maschio più grande e solido agli occhi della femmina.
Infilare le mani nelle tasche dei pantaloni. Questo comportamento tende a puntare l'attenzione sui genitali, ricollegandomi al discorso del rituale di corteggiamento di prima (per cui non scambiatelo per un maniaco sessuale).
Accarezzare i capelli e le mani.
Segnali esclusivamente femminili
Cercare un contatto apparentemente innocente. E' noto che l'apparato sensoriale del tatto sia maggiormente sviluppato nella donna che per natura tende a instaurare un contatto fisico.
Mostrare il palmo della mano e il polso, mentre con l'altra mano si accarezza i capelli o altre parti del corpo.
flo95 - tratto da floriana lombardo
segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013
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categoria: Poesie
limoncello
il limoncello
sono i gradi
del colonnello
diavoli della notte
non portan pace
ma solo morte
chi che con il cuor ci pensa
porta una grande pasiensa
se la notte e buia
dici una preghiera e
Alleluia
non essere nervoso
altrimenti rimarrai
ansioso
se tu sei innamorato
non fare nulla che ti renda
dannato
se tu sapessi
quantè bella la vita
scoprirai a tue spese
con la tua grinta
Radames.Papalone - tratto da da me diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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categoria: Poesie
Per darmi alla luce
Sarà necessario un istante
che mi avvolga
per mancare all’appello,
quel nome muto
dal quale affrancarmi.
Voglio cedere,
disperarmi con chi non sono
rinunciare
decidere cosa mi resta
quando cammino accanto alla morte.
Succhiare l’estasi del silenzio
portando alle labbra una parola soltanto.
Avrò bisogno di oscenità, di mani nervose
che lascino sulle ossa un vuoto profondo
arrendermi ogni notte che mi allontano
spogliandomi della mia stessa voce.
Servirà strapparmi via
girare a vuoto per la stanza in fiamme
senza trovare una via d’uscita .
segnalata da Sara lunedì 16 dicembre 2024
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categoria: Poesie
La Morte, e l’Amore...
Già sento il suo odore,
fredda, implacabile,
la Morte avanza...
secondo il suo stile,
come un sonno nervoso,
fatto di incubi
e di tristi nebbie.
Eccola...
nel sudario lunare,
curva ed orribile,
cercare la vita!
La falce roteante,
sta per tagliare
anche l’ultimo filo
di questa speranza,
che portiamo nel cuore,
che non sa e non vuole
rinunziare ad amare.
Allora io grido...
con quanto fiato
ci ho in gola,
che andassero al diavolo
il gelo e le nebbie,
che non voglio più
sentire parlare
di codeste storie...!
E Lei, come intimidita
dal mio coraggio,
riprende quel suo
passo ramingo,
dal lugubre tocco,
mentre il Pianeta
dei morti... sfuma
a poco a poco
sotto i raggi diffusi
d’un’Aurora nuova...
segnalata da FernyMax mercoledì 18 giugno 2003
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