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stelline voti: 19; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Non ti maravigliar, Roma, se tanto


Non ti maravigliar, Roma, se tanto
s'indugia a far del papa la elezione,
perché frà cardinai Pier con ragione
non trova chi sie degno del suo manto.

La cagion è che sempre ha moglie accanto
questo, e quel volentier tocca il garzone ,
l'altro a mensa dispu'ta d'un boccone
e quel di inghiottir pesche si dà il vanto.

Uno è falsario, l'altro è adulatore,
e questo è ladro e pieno di eresia,
e chi di Giuda è assai più traditore.

Chi è di Spagna e chi di Francia spia
e chi ben mille volte a tutte l'ore
Dio venderebbe per far simonia.

Sicche' truovisi via
di far un buon pastor fuor di conclavi,
che di san Pietro riscuota le chiavi

e questi uomini pravi,
che la Chiesa di Dio stiman si poco,
al ciel per cortesia sbalzi col fuoco.

Pasquinata Anonima

stelline voti: 32; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione

Gabriele D'Annunzio

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Waka (tanka)

bel fior di pesco -
messaggi tra petali
stupore rosa

seme dal grosso pesce
pesca battezza l'uomo

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 26 giugno 2023

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Haiku

barche d'estate -
nel nascere del giorno
pescato fresco

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 28 marzo 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Haiku

mite gorgoglio -
sarghi ghiotti di bibi
pesca d'aurora

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 11 aprile 2023

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La Pazienza del Tonno - Filastrocca

Che Pazienza!
Disse il tonno dal suo viaggio di ritorno.
Sono ben stanco di viaggiare
mi vorrei un po’ riposare.

Che Pazienza!
Che Pazienza!
Disse l’uomo alla sua lenza.
Sono ben stanco di aspettare
un bel tonno ho da pescare.

Ma all’orecchio di quel tonno
quel parlar fece ritorno,
e nel ritrovar Pazienza
scappò via da quella lenza.

Non son stanco di viaggiare
se la vita ho da salvare,
faccio appello alla Pazienza
quando incontro l’emergenza.

E così riprese il mare.

Che Pazienza!
Che Pazienza!
Disse l’uomo nel tirar lenza.
Nessun tonno ho haimè pescato
questo mare e tanto ingrato.

E così riprese, la via del suo paese.

Benedetta la Pazienza!
Disse l’esca sulla lenza.
Devo a te la mia esistenza, coltivate la Pazienza!!!

Cleonice Parisi

segnalata da Cleopa giovedì 10 gennaio 2008

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Katauta

Katauta

guance di pesca -
l'innocenza d'amore
tra le braccia materne

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 23 maggio 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Sedoka

Sedoka - 2

pesco fiorito
sul mio viso pallido
tra le farfalle e olezzi

fioco chioccolio
come note di pace
tra sbuffi d'aura sento

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 26 marzo 2024

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

fiori di poesia....
tu che splendi nel cielo di primavera,
tu giglio del mio candore,
margherita dei miei momenti tristi,
tu oleandro della mia anima,
orchidea del mio cuore,
tu rosa blu della mia vita,
cosa fare per te...
cosa dirti se non che
TI AMO DA MORIRE
mio bellissimo fiore di pesco...

segnalata da giorgio martedì 22 maggio 2007

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

La radice

Radice profonda,
tu che mieti in umile cuore,
e da un piccolo seme
hai ramificato il mio amore,
e la goccia di rugiada che cadde in me
assetò la mia consuetudine.
Ha reso forte le mie virtù
per stare in un terreno buono
e per donare i miei frutti più sinceri
alla tenera mano che si posò
sulla mia anima e che mi
dimostra quanto essa sia la linfa vitale
nel corso del mio cammino.
Contornato da fiori di pesco
sento la sua pelle con la stessa vellutatezza.
essa per sempre mi darà calore,amore e dolcezza.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da marco martedì 30 dicembre 2008

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

fiori di primavera

fiore di mandorlo, speranza, delicatezza, fragilità
fiore di pesco, prosperità e immortalità
fiore di margherita, allegria di un amore fedele
viola di primavera, dolcezza di un intenso profumo,

i fiori di primavera parlano d'amore,
di gioia intensa, speranza di vita, ma anche
fragilità d'animo che appartiene ad ognuno di noi!
lasciate che il loro intenso profumo, ci abbracci

una vigorosa stretta piena di amore che inquieta,
sorridete anche se c'è confusione, la primavera
vi riempirà di vigore, i raggi del sole accarezzano la nostra pelle
la brezza del vento fa sognare, gli uccelli cinguettano

i prati verdi sorridono, i ruscelli gorgoglianti cantano
non pensiamo al passato, ne al futuro, la giovane stagione
trascina tutti con i suoi prorompenti capricci.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 31 marzo 2016

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categoria: Poesie

agosto

caldo appiccicoso sotto
il canto continuo di grilli e cicale
raggio di sole che ruggisce come leone

armoniosi mattino, struggente tramonto
che avvolge con voracità
mente, corpo e spirito.

L'orso ha sete e scende dalla montagna
volpi in delirio e affamate
cervi, caprioli e cerbiatti

di bellezza incontenibile, godono tra i cespugli verdi
e il lupo gira con il suo branco, uscendo dal bosco
di notte i suoi occhi osservano la luna, ululando d'amore

pomeriggi assolati e lunghi, in cerca di ombra e refrigerio
sotto un cielo terso e blu, agosto passione di stagione
estate prorompente, bollente, piena di sorprese.

golosi gelati appiccicosi, cocomeri e pesche succose
abiti leggeri e scollati, coprono corpi abbronzati
questo è il mese di agosto, ancora nel cuore dell'estate.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 2 agosto 2019

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Parlo poco

Parlo poco
così risparmio fiato
per baciarti ancor di più
dolce amore ombra di luna
fiore di bosco gioia e fortuna.

Parlo poco
così ti sorrido di più
foglia d’autunno fiore di maggio
sapore di gelso e lavanda
fiore di pesco rugiada all’aurora.

Parlo poco
ma domani ti amo un poco di più
sabbia di mare aria di nuovo
oggi ti perdo…ma per poco…
al mio ritorno ti ritrovo.

Parlo poco
per non riempire l’aria di sciocchezze
per cullarti fra mille e più carezze
per guardarti nel fondo dei miei occhi
per tenerti sullo sfondo del mio cielo…

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

LE OMBRE

LE OMBRE

Le ombre sono come i sogni:
incontrollabili, deformate,
foriere di illusioni fatue e leggere,
fugaci come la corsa di un ladro.

Anonime figure irreali,
pescate dal mondo della fantasia,
cassandre di presagi imprevedibili,
moderatrici di umori mattutini.

Ma un raggio di sole persistente,
dietro le tegole del condominio
annuncia e modifica l’itinerario
seguendo la bussola della luce.

E allora, vincitore indiscusso,
prosegui il cammino quotidiano,
ammirando le margherite nel prato
ed il sorriso dei bimbi sull’altalena.

Catello Nastro

Catello Nastro - tratto da Pensieri

segnalata da Catello Nastro venerdì 13 maggio 2011

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Una poesia

Ti dedico una poesia figlio mio
il tramonto.
Ti dedico una casa
che odora di primavera,
il mare e mille stelle
al risveglio del cielo.
Ti dedico fiori di campo
un sorriso sempre.
Ti mostro un sentiero
per non perdere altro tempo
ti svelo la notte
per non temere il giorno.
Ti dedico una poesia
prima di andare,
i giorni, la bruma
il pesco e le vette.
Ti auguro sogni, canzoni
un nome da pensare
ogni carezza di felicità.

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 24 luglio 2015

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

L'invocazione del re

vivo in una realtà,
vivo in un sogno
di tanta immensità,
ma di tanto conforto ho bisogno

una dolce mano
che sfiori il mio viso,
dal profumo di un tulipano,
riavendo il mio sorriso

un soave canto
che rassereni la mia mente,
per non aver rimpianto
da tutta la mia gente

una carezza di vento
che alleggerisca i miei capelli,
cancellando tutto il mio lamento
per la morte dei miei fratelli

oh dea!
dal viso fanciullesco
saresti tu a farmi questo?
ricoperta da fiori di pesco,
prima che la morte mi raggiunga presto...

Seretur

segnalata da seretur venerdì 25 luglio 2008

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categoria: poesie

poesie la sicilia e t.v

Poesia
Sicilia
Quanta storia ti porti alle tue spalle
Quanti doveri hai compiuto
Tu ti destreggi ad opera
Di armi e coltelli.
Il mar mediterraneo da secoli punito
Nei suoi misteri di collorosso.
Le figure illustri che in quest’isola
Hanno dato,in un certo senso un’po’
Di cambiamento c’è stato.
C’è chi ha sparato c’è chi è stato arrestato.
Ma la vera società giusta dov’è?è colpa dei Normanni?…..

Poesia
La t.v.
Un piccolo schermo dal 1950
Quante cose ha trasmesso;
Balli,canti,varietà e cincillà.
Per quanto ancora essa ci stupirà,
Le reti sono controllate
E il canale sta per biasimare.
Il telecomando è stufo di girare e di annoiare,
Esso ha deciso di protestare.
Una rete mondiale,
Si ma quella per pescare
Tutte le cretinate
Che sono state acquistate e fregate.
La t.v. è una fantasia
È utile, ma si occupa del tempo previsto
Dai tg nazionali a chi lha visto
Giro canale
Scelgo la vita reale
Mi lamento ma pazienza
È lo stesso sensazionale.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008


 


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