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categoria: Barzellette » animali

Un uomo sta passeggiando quando una rana gli chiede: "Se tu mi abbracci io mi trasformerò in una bellissima principessa".
L' uomo si china, prende la rana e se la mette in tasca.
Dal fondo della tasca la rana continua a parlare: "Se tu mi abbracci io trasformato in principessa resterò con te una settimana intera!".
L'uomo prende la rana, le fa un gran sorriso e la rimette nella tasca.
La rana si mette a gridare: "Se tu mi abbracci, io mi trasformo in una magnifica principessa e resterò con te un mese e farò tutto quello che vorrai!".
L'uomo la riprende, le sorride e la rimette nella sua tasca. La rana: "Oh! Qual è il tuo problema? Io mi trasformo in una magnifica principessa e farò tutto quello che vorrai se tu mi abbracci! Perchè non lo fai ?!?".
L'uomo le risponde: "Ascolta, io ho un sacco di lavoro, e allora se tu credi che io abbia del tempo da perdere con una donna... mentre, una rana parlante, questo sí che rende!".

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

Il presidente Clinton sta visitando la fiat accompagnato naturalmente da Agnelli. Ad un certo punto della visita, Clinton scorge un piccolo tornio, in un angolo, e un operaio che ci sta lavorando. Si avvicina al tornio, l'operaio tornitore si volta, alza la maschera, guarda sbigottito, e "Bill! Quanto tempo!" e Clinton: " Persichetti! Ma dov'eri finito? Se passavi alla Casabianca ti avrei dato un posto!" e baci e abbracci. Agnelli naturalmente è sbigottito. Una volta partito il Presidente, Agnelli fa chiamare il Sig. Persichetti e gli chiede: "Mi scusi, ma lei conosce il Presidente degli usa?". "Sa, avvocato, abbiamo fatto le elementari assieme... un simpaticone...". "Signor Persichetti, lei adesso è promosso a Operaio Qualificato". Circa un mese dopo, Yeltsin viene in visita alla fiat e, passando per il capannone del Controllo Catene di Montaggio, scorge un operaio intento nel suo lavoro. Gli si avvicina, questo si volta: "persichetti! Quanto tempo!" e lui: "Vecchio matto! Cosa ci fai qui?". E baci e abbr abbracci a non finire. Una volta partito il Presidente, Agnelli chiama il Signor Persichetti e.. "Ma come? Lei conosce anche Yeltsin?". "Eh, sa, l'università assieme...". "Basta, basta. Lei ora è promosso a Dirigente". Il mese dopo viene in visita alla fiat Arrafat. Mentre visita la fabbrica ad un tratto scorge un volto familiare "persichetti! Quanto tempo!". "Arrafat! Ma sei proprio tu? " e anche qui baci e abbracci. Agnelli fa chiamare nel suo ufficio il Signor Persichetti e gli dice: "Conoscevi anche Arrafat?". "Sa, avvocato, un viaggio negli Emirati Arabi... ci siamo persi assieme nel deserto.. e siamo diventati amici!". "Ora basta. Persichetti, sei il mio braccio destro. Chiamami Giovanni". E cosi' la vita di Persichetti cambia radicalmente. Viaggio d'affari dopo l'altro, sempre con Agnelli. Un giorno capitano a Roma, e una volta c conto dell’Ultima Cena!

stelline voti: 27; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » politica » Berlusconi

Il signor Tony Rossi lavorava in una fabbrica. Un giorno arrivo' in visita Agnelli il quale, appena vide Tony, lo riempì di baci e abbracci. Tutti i colleghi si complimentarono con Tony per le sue conoscenze. Il giorno successivo ando' a far visita in fabbrica Berlusconi e anche lui appena vide Tony baci e abbracci. I compagni non credevano ai loro occhi. E così, sdrammatizzando, domandarono: "Tony non conoscerai mica anche il Papa?!" e Tony rispose di si, anche se nessuno gli credeva. Quindi scommise che sarebbe andato a recitare la messa con lui a S. Pietro e così fece. La domenica, dietro al Papa, sbuco' Tony. Quando scese gli amici, che lo avevano seguito in Piazza S. Pietro, un po' arrabbiati gli dissero: "Tony va bene tutto, ma che un giapponese venga a chiederci 'chi è quello vestito di bianco vicino a Tony Rossi'...e' troppo?!"

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » carabinieri

Ciriaco Pezzullo ha finito finalmente una licenza e può tornare al suo paese nell'avellinese per rivedere la sua fidanzata. Dopo baci e abbracci a parenti e amici, finalmente Ciriaco riesce a rimanere solo con la sua ragazza e senza perdere tempo la prega, la supplica, la implora che gliela faccia vedere. Lei acconsente pero' ad una condizione: che lui stia a debita distanza. Lei timidamente si alza la gonna e tira giù le mutandine... -Meno male -dice Ciriaco asciugandosi il sudore -m'avevano detto che l'avevi data via!

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » carabinieri

Un collega ad un giovane allievo carabiniere: - Se stai seduto sulla panchina di un parco con a fianco una bella ragazza, che cosa fai? - Le compro un pacchetto di patatine? - No! La abbracci ed avvicini le tue labbra alle sue. Ma lei ti spinge via. Allora cosa fai? - Mi ripiglio le patatine!

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » carabinieri

Un collega ad un giovane allievo: - Se stai seduto sulla panchina di un parco con a fianco una bella ragazza, che cosa fai? - Le compro un pacchetto di patatine? - No! La abbracci ed avvicini le tue labbra alle sue. Ma lei ti spinge via. Allora cosa fai? - Mi ripiglio le patatine!

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » carabinieri

Un carabiniere si rivolge ad un giovane collega: - Se stai seduto sulla panchina di un parco con a fianco una bella ragazza, che cosa fai? - Le compro un pacchetto di patatine? - No! La abbracci ed avvicini le tue labbra alle sue. Ma lei ti spinge via. Allora cosa fai? - Mi ripiglio le patatine!!

stelline voti: 50; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » scuola

Lettera di una studentessa alla famiglia: Cara Mamma, caro papa’, sono ormai tre mesi che sono ritornata all’universita’ e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi.
Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto.
Prima di leggere, pero’, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo? Ora sto abbastanza bene.
La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti.
Sono restata all’ospedale solo 2 settimane e la vista mi e’ ritornata quasi normale.
Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho piu’ che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che e’ in fondo alla strada aveva visto tutto.
E’ lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza.
E’ anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poiche’ dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, e’ stato cosi’ gentile da propormi di andare ad abitare da lui.
In realta’ non e’ che una cameretta in un sottoscala ma e’ piuttosto carina.
Lui e’ un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati.
Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E si cari genitori, sono incinta.
Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola.
La sola cosa che ritarda la nostra unione e’ la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nuziali.
Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolvera’ presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia.
E’ una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, e’ molto ambizioso.
Anche se non e’ della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po’ piu’ scura della nostra.
Sono sicura che lo amerete come io lo amo.
Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove e’ nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’e’ stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto nè frattura cranica nè commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita.
E’ solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi e’ sembrato opportuno aiutavi a riflettere sulla relativita’ delle cose.
Vi saluto e vi abbraccio forte forte.


 


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