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categoria: Poesie

Arsenio

I turbini sollevano la polvere
sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi
deserti, ove i cavalli incappucciati
annusano la terra, fermi innanzi
ai vetri luccicanti degli alberghi.
Sul corso, in faccia al mare, tu discendi
in questo giorno
or piovorno ora acceso, in cui par scatti
a sconvolgerne l'ore
uguali, strette in trama, un ritornello
di castagnette.
E' il segno d'un'altra orbita: tu seguilo.
Discendi all'orizzonte che sovrasta
una tromba di piombo, alta sui gorghi,
più d'essi vagabonda: salso nembo
vorticante, soffiato dal ribelle
elemento alle nubi; fa che il passo
su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi
il viluppo dell'alghe: quell'istante
è forse, molto atteso, che ti scampi
dal finire il tuo viaggio, anello d'una
catena, immoto andare, oh troppo noto
delirio, Arsenio, d'immobilità...
Ascolta tra i palmizi il getto tremulo
dei violini, spento quando rotola
il tuono con un fremer di lamiera
percossa; la tempesta è dolce quando
sgorga bianca la stella di Canicola
nel cielo azzurro e lunge par la sera
ch'è prossima: se il fulmine la incide
dirama come un albero prezioso
entro la luce che s'arrosa: e il timpano
degli tzigani è il rombo silenzioso
Discendi in mezzo al buio che precipita
e muta il mezzogiorno in una notte
di globi accesi, dondolanti a riva, -
e fuori, dove un'ombra sola tiene
mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita
l'acetilene -
finché goccia trepido
il cielo, fuma il suolo che t'abbevera,
tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono
le tende molli, un fruscio immenso rade
la terra, giù s'afflosciano stridendo
le lanterne di carta sulle strade.
Così sperso tra i vimini e le stuoie
grondanti, giunco tu che le radici
con sé trascina, viscide, non mai
svelte, tremi di vita e ti protendi
a un vuoto risonante di lamenti
soffocati, la tesa ti ringhiotte
dell'onda antica che ti volge; e ancora
tutto che ti riprende, strada portico
mura specchi ti figge in una sola
ghiacciata moltitudine di morti,
e se un gesto ti sfiora, una parola
ti cade accanto, quello è forse, Arsenio,
nell'ora che si scioglie, il cenno d'una
vita strozzata per te sorta, e il vento
la porta con la cenere degli astri.

Eugenio Montale

stelline voti: 26; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori


Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si die' vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.

Diro' d'Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai ne' in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d'uom che si saggio era stimato prima;
se da colei che tal quasi m'ha fatto,
che 'l poco ingegno ad or ad or mi lima,
me ne sarà pero' tanto concesso,
che mi basti a finir quanto ho promesso.

Piacciavi, generosa Erculea prole ,
ornamento e splendor del secol nostro,
Ippolito, aggradir questo che vuole
e darvi sol può l'umil servo vostro.
Quel ch'io vi debbo, posso di parole
pagare in parte, e d'opera d'inchiostro;
ne' che poco io vi dia da imputar sono;
che quanto io posso dar, tutto vi dono.

Voi sentirete fra i più degni eroi,
che nominar con laude m'apparecchio,
ricordar quel Ruggier, che fu di voi
e de' vostri avi illustri il ceppo vecchio.
L'alto valore è chiari gesti suoi
vi faro' udir, se voi mi date orecchio,
e vostri alti pensier cedino un poco,
si che tra lor miei versi abbiano loco.

Ludovico Ariosto - tratto da Orlando Furioso

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categoria: poesie

MARE MIO

Sono qui in alto seduta a guardare te di sotto mentre ti agiti sbattendo sulle grosse pietre che ti ostacolano il percorso...se ti guardo e sorrido è perchè il lieve e soave suono che emetti mi placa l'anima ormai da tempo tormentata da grossi dispiaceri...
Oh! Mare mio, quanto sei bello, quante emozioni mi hai fatto provare, adesso invece è tutto diverso, non sono piu' una bambina , i miei fratelli non si rincorrono sghizzandosi , è tutto finito!Le risate , i giochi , le marachelle , niente è rimasto tale....solo ricordi,ricordi che spero un giorno diventeranno realta'!!!

daniela 83 - tratto da "la mia vita"

segnalata da daniela 83 sabato 7 giugno 2008

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Tra sogno e realtà

Gli alberi alti e voluminosi ... L'erba verde e profumata è mattina a casa nostra il sole splende... Nell'aria ancora il tuo profumo che si posa su me... Distesa ascolto i dolci suoni ad occhi chiusi ... Cantano gli uccelli... Danzano i grilli... Volan le farfalle... Tutto é magico..Il cuore vibra al sol pensiero che tutto ciò che mi circonda è stato visto anche dai tuoi occhi ... Riapro i miei... Sei lì davanti... Mi prendi per mano... Ed insieme percorriamo i sentieri della nostra vita immaginaria insieme... Raggiungiamo il mare... Lo scenario perfetto di un momento fantastico ... Già ,Io e te ...tra sogno e realtà !!!

Daniela 83 - tratto da La mia vita

segnalata da Daniela 83 sabato 31 maggio 2014

stelline voti: 7; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

So che corro molti rischi a pensare che la vita sia una montagna da scalare tutta:salire,salire senza guardare mai giù;potrei fare un passo falso e ritrovarmi di sotto..
Ho fatto molti passi falsi in questi anni,nonostante tutto,non so come mi sono ritrovata sempre più in alto...
Se il cielo e il mare riescono a toccarsi anche solo con un trucco inventato dai nostri occhi..allora non esisitono confini...

dania

segnalata da Dania mercoledì 20 agosto 2003

stelline voti: 32; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Sempre camminerò su queste spiagge,
tra la sabbia e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà le mie impronte,
e il vento farà volar via la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia rimarranno
sempre.

K.G.

segnalata da fanny venerdì 16 marzo 2007

stelline voti: 24; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico

Pablo Neruda

segnalata da Giulia sabato 29 ottobre 2005

stelline voti: 12; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono

Pablo neruda

segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

SAPORE DI SOLE

Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.

Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.

Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.

Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.

Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.

Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Alto nel cielo è il sole
spazza le nubi il vento
planando sul mare
tra spire di coriandoli d'argento

Grazia 28/8/11

Grazia Tamagno

segnalata da grazia venerdì 23 novembre 2012

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categoria: Poesie

mare

la bellezza del mare è impressionante
sento la sua melodia così rilassante
infinito e strabiliante, nel suo interno
colmo di creature di specie diverse,
la sua profondità nascosta alla terra
nostalgia, e desiderio di bellezza e di verità
io copro me con la coperta di stelle
il luccichio dell'amore arriva dall'alto dei cieli
e dalla profondità del mare.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 11 novembre 2013

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

il mare

c'è una scogliera che mi aspetta
e da li osservo il mare
lo scruto dall'alto e osservo la sua bellezza
ascolto il suono melodioso
respiro il suo profumo
scriverò di lui con immenso amore
e lui mi accompagnerà
nella vita.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 23 novembre 2011

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categoria: Poesie

IL MARE

Il mio più caro amici:il mare.
Salendo in piedi su di un alto scoglio riesco a raggiungerti oh mio caro confidente.
La brezza leggera mi sfiora la faccia e mi passa lentamente tra i capelli come una calda mano consolatrice.
Le tue onde si infrangono ai miei piedi e alcuni spruzzi giungono fino a me.
L'odore di salsedine mi arriva al cuore e si annida nel mio profondo io.
Un urlo sale nella mia gola ma, nonriesce a uscire per paura di rompere quel magnifico silenzio che ci avvolge.
Una lacrima cade e si unisce a te, come vorrei poterla seguire e poter finalmente concludere questa mia triste storia.

Nina

segnalata da Nina lunedì 25 novembre 2002

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categoria: Poesie

Infanzia ( ver.v)

Io sono il santo,in preghiera sulla terrazza come le bestie pacifiche pascolano in Palestina

Io sono il dotto della poltrona scura.I rami e la pioggia si gettano contro la finestra della biblioteca

io sono il viandante della strada maestra che attraversa i boschi nani : il frastuono delle chiuse copre i miei passi.
Osservo lungamente il malinconico bucato d'oro del tramonto.

Sarei davvero il fanciullo abbandonato sul molo che si slancia verso l'alto mare,il piccolo valletto che segue il viale la cui fronte tocca il cielo.

I sentieri sono aspri.I dossi si ricoprono di ginestre.L'aria è immobile.Come sono lontani gli uccelli e le fonti !.Non può essere che la fine del mondo più in là.

Arthur Rimbaud - tratto da Illuminazioni

segnalata da jdh23 giovedì 14 ottobre 2004

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categoria: Poesie

scappa via

Scappa via..
Scappa via lontano da me...
Scappa via per non provare a provare
Scappa via per paura di poter soffrire
Scappa e non voltarti....
Metti tra noi i mari piu' tempestosi,le pianure piu' vaste,le montagne piu' alte.........
Solo allora capirai che tutto cio' non fara' altro che avvicinarci.....
Se non capirai questo allora non eravamo in due a provare le stesse emozioni....
E non saremo in due a soffrire

dedicata a una persona speciale

io

segnalata da dado73 mercoledì 23 febbraio 2005

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categoria: Poesie

4 you!

E'stupendo sentirti vicino,
ascoltare insieme
il rumore del mare,
mentre il sole ci accarezza
e sembra quasi benedire
dall'alto il nostro amore;
è stupendo sapere ke c 6
e dirci 1000cose
con i nostri silenzi
x poi kiudere il discorso
cn un tenero abbraccio!

Elisa x Luca

segnalata da Elisa venerdì 21 aprile 2006

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categoria: Poesie

sotto le stelle

guarda me negli occhi
non perderti nei suoi riflessi

la nostra vita è come le maree
alta e bassa, secondo il comando della luna,

bacia me e toglimi il respiro!
dillo alla luna di non alzare il mare

noi avvinghiati in un abbraccio d'amore
dormiremo contenti e profondamente rilassati

ma prima guardiamo le stelle.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 11 ottobre 2013

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categoria: poesie

SENTO

sento il profumo del mare al tramonto,
inebria lo spirito e scava l'anima
dolcezza estrema, di un amore senza confini

oh cielo! Melodia infinita, che rapisce
oh mare! Scia luminosa, che arriva nel cuore
profumo immenso, nella brezza del crepuscolo

oh amore! Cielo e acqua che si baciano
tocco lieve seducente, miele che arriva dall'alto
tacito, armonioso, movimento degli angeli

io sono qui, i miei occhi sono rapiti
dall'orizzonte infuocato del momento
profumo di libertà, profumo di Dio.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 7 maggio 2014

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

una sirena

ho aspettato a lungo su quest'angolo di mare
che passasse l'amore
tentando di riconoscerlo
mi sporgevo oltre gli scogli
ma vedevo solo dei marinai
pronti a trascinarmi a largo per poi lasciarmi in alto mare
dopo avermi conosciuta

sei passato tu
ma nn navigavi per mare
eri seduto in disparte con gli occhi chini
e di tanto in tanto mi osservavi
osservavi le mie movenze
i miei silenzi
le mie tristezze
sempre discreto
mai invadente

è stata la prima volta che mi son guardata intorno
ho voltato lo sguardo lontano dal mare
lì sulla terra ferma
ho visto uno straniero dagli occhi neri
e mi sono fatta portare via
senza chiedermi più
cosa fosse l'amore
dove fosse l'amore
senza chiedere più...

la mia risposta sei tu

deneb

segnalata da deneb martedì 20 gennaio 2009

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Libertà

Sento che è giunto il momento,
è l'ora di partire,
ed i grandi spazi che mi circondano
sussurrano,parlano di libertà.

Con tutti quei colori
che gridano gioia al cuore
ed il vento che mi accarezzerà,
so che una vita viaggiando ci sarà.

Non finisce e va sempre avanti
incontro al sole che brucia sulla pelle,
in alto sui monti e poi giù verso il mare
abbraccio il mondo e continuo a respirare.

Un grido sull'immenso che ho avanti agli occhi
un passo avanti ed un tuffo nella gioia
poi mi fermo ammirando il tramonto
e aspetto l'alba,quella nuova,per partire.

Non finisce e va sempre avanti
incontro al sole che brucia sulla pelle,
e dal mare salgo in cima ai monti
abbraccio il mondo e continuo a respirare.

Ogni giorno giungerà il momento,
scatterà l'ora di partire,
e circondato da immensi spazi
continuerò ad ascoltar la libertà.

memmedesimo

segnalata da Daniele giovedì 11 ottobre 2007


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