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categoria: poesie

Appeso ad un aquilone

Sto viaggiando appeso al lungo filo
dell'aquilone della fantasia,
mi libro in cielo, mentre pian piano
la terra sotto me se ne va via .

Diventato un puntino nell'immenso,
in compagnia di bianche nuvolette,
provo un'intensa gioia dentro al petto,
che di gridar la voglia già mi mette.

Vedo rimpicciolirsi uomini e cose,
non mi arriva il brusio della vita,
rimango a galleggiar dentro il silenzio,
pago che ogni angoscia sia finita.

Ma un suono alle mie spalle mi ridesta:
davanti a me il semaforo è già verde,
bisogna che riprenda la mia corsa
e il sogno già nel traffico si perde.

Ignazio Amico

segnalata da amicuscertus martedì 16 ottobre 2007

stelline voti: 16; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

SULLE ALI DELL'AQUILONE

E' dedicata a un bambino autistico che amo tanto ... il suo mondo è colorato come un aquilone...Qualche informazione sull'Autismo:

L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.Si manifesta verso il dodicesimo -quattordicesimo mese dalla sua nascita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente ed unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare, più correttamente, di Disturbi dello spettro autistico

Nel brano mi medesimo nello stato d'animo di un bambino autistico e il suo modo di vedere le cose .. in un mondo tutto suo.. dove per lui i diversi siamo noi ...

Guardo l'aquilone dei miei sogni
che mi conduce senza esitazioni;
in nuovi mondi
Avverto in me una grandissima fantasia
dove un esile ma robusto filo
mi porta via...
Raccontano che non sono normale,
che sono diverso,
ma comprendo tutto lo stesso...
Non posso parlare
né cantare
ma sorrido, sorrido ugualmente
a tutta la gente ....
Mi stupisco veder lanciare al vento
l’aquilone che riflette i raggi del sole.
Vorrei ..
andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi
mentre tu mi dirigi..
Vorrei correre veloce
ed ammirare il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
in preda al delirio..
Nuvola che sei oltre l’orizzonte
rendi il mio volo più leggero
.. dammi una mano
e portami lontano ..
dove i giorni che scorrono non hanno senso
perché tutto quello che ho
è un aquilone
che mi porti in sella
su di un magico maestrale
dove imparerò a volare....

....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA giovedì 20 gennaio 2011

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Dimenticare per ricordare

è una canzone invantata da me senza obbligatorie rime.( ho 12 anni)

Un bacio ormai dimenticato,
l'alba di un tramonto già iniziata,
sepolta dalla delusione, tristezza e malinconia,
mi maschero per non farmi riconoscere, da te.
Anche se ormai ho un volto scuro, pieno di lacrime.

Ed io ,io con un sorriso defunto. Ohohoh.

Come ti puoi dimenticare di NOI.
Come puoi dimenticarti di quell'EMOZIONE.

Scommetto che ti ricordi quell'abbraccio d' addio.
scommetto ti ricordi i tuoi pensieri,
ma non di ME .

ORA TI FARO' RICORDARE:

c'era il tramonto,il sole rosso baciava le colline.
Una dolce aria attraversava le chiese di campagna,

così dolce che faceva ondeggiare gli aquiloni... SI', i nostri SOGNI.

Poi arrivi tu tutto ben vestito che interrompi i miei pensieri,
ma felice di vederti.

COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI,
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL'EMOZIONE!

Il tuo sorriso dolce che filtrava nel mio cuore
come i raggi del sole sotto forma d' elettricità.

Ti siedi accanto a me e mi guardi fissa e tu dissi di vedere cielo e amore nei miei occhi.

E poi arrivo' quel momento!
Un bacio lungo che trasmise sentimento appassionato.

ma dopo te ne vai senza dirmi niente, dicendomi tutto
solo un abbraccio d'addio mi hai dato!

Mi offesi in quel modo,
pensavo ci potesse essere un futurooooo

COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL' EMOZIONE

A un tratto vidi cadere quegli aquiloni,
il cielo scuro divento'.

Me ne tornai a casa, tormentata ancora dal tuo acceso amore.
Ma il tutto si spense subito, come una lampadina fulminata.

Andai letto peruasa dalla depressione!

COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL'MOZIONE

In questo momento il sole è sorto,
e un nuovo giorno devo affrontare,
ma questa volta SENZA DI TEEE!

Ma tanto che tornerai de me presto!
APETTAAAAAA...

TI VEDO CORRERE VERSO DI MEEEEE!!
Ora è il mio sorriso che filtra nel tuo cuore !!!!!

Ti apro la porta ,mi parli un po',
e poi MI BACI COME SE FOSSE LA PRIMA VOOLTAAAA

yeeeahh

<<passiamo una giornata insieme,come coppia?>> tu mi chiedi.
<<si ,certo>> risposi con sicurezza.

tu mi dici subito << bene ho un'anello da darti stasera>>.

Ora ti ricordi tutto, finalmenteeeee!

F:M:L.

segnalata da F:M:L. sabato 3 marzo 2012

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

SALSEDINE DI VITA

Onde spezzate dal mare
si infrangono sulla riva battuta dal sole,
rumoreggiando emozioni
riecheggianti sulla sabbia pien d’orme.

Tra la salsedine di vita degli uomini
e una moltitudine di fango ai piedi,
brezze scappano fugaci nel vento
calpestando aloni di rimpianto …

Un aquilone sfugge alla mano d’un bimbo
rincorrendo indeciso un gabbiano.

Nessun’ombra resterà a proteggerci …

GASPARE SERRA

segnalata da Gaspare110 domenica 30 novembre 2008

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categoria: poesie

Il canto

Ho rubato le ali ad una rondine,
il coraggio all'illusione,
il volo all'aquilone.
Ho strappato la fierezza
all'e brezza, dal mio scudo
l'amarezza, dai tuoi occhi
il colore, ho strappato anche l'amore.
Ho rubato lo scrigno di versi
sigillati, rubato il sogno
degli innamorati, rubato ho,
anche alla morte il canto,
che lei mi ha strappato...
da dentro, in un solo momento.

naida santacruz

segnalata da naida santacruz mercoledì 1 aprile 2009

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Già ti vedo, già ti odo...

Già ti vedo...
già ti odo...
le nubi coprono la distanza che ci divide,
il sole esaurisce il suo bagliore e quello spicchio di cielo azzurro resterà un ricordo scolpito nei tuoi occhi,
già ti vedo...
già ti odo...
il tuo respiro ormeggia nella mia mente,
vorrei volteggiare come un'aquilone e raggiungerti
per poggiarmi sulle tue labbra e sfiorarle...
già ti vedo...
già ti odo...
già mai ti dimenticherò.

Nico Gurr...

segnalata da nico mercoledì 4 settembre 2002

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

il bimbo con la pistola

Confuso il suo sguardo
si perde nel vuoto
com'è strano quel gioco
che lui ha imparato
che i grandi gli hanno insegnato,
la sua mano non stringe un fiore
non stringe il filo dell'aquilone
o della madre il volto
"così sei un uomo, così sei forte !"
gli hanno detto porgendogli
l'oggeto di morte.
I suoi pensieri però non sono sicuri
si spegne il bagliore
nei suoi occhi scuri,
è certo che loro non posson sbagliare
anche se a fatica
ma si deve fidare.
I grandi a volte non sanno ricordare
d'esser stati bambini
la voglia di amare,
purtroppo l'odio e il rancore
hanno ucciso l'amore
non sanno più sognare.

Neris

segnalata da Neris giovedì 22 novembre 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

VITTIME DI LAMPEDUSA

Piangete bagnati, il petto battete
su questo Mediterraneo
quelli che voi chiamate emigranti
portano sulla croce sogni infranti.
Non saprete mai il loro nome
non ne avete l'interesse
e né conoscerete il loro volto
Son sepolti nell'immenso cimitero
di sale e acqua fredda
uomini e donne come tanti altri
come i nostri della vita
coi sorrisi d'aquiloni, e con la gioia dei loro cuori
spariti in un liquido che entra
ed esce la vita.
Piangete bagnati, il petto battete
su questo Mediterraneo
Va un pensiero di preghiera sui sogni ammutoliti
nel nulla
là dove affogano disperate urla
... mentre annaspo ansimando il respiro.

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia lunedì 7 ottobre 2013

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ragazzina

Biondi i tuoi capelli
lasciati sulle spalle
ingenuo quel visetto
che ti truccavi a donna
le prime comitive...
e poi le delusioni
e quanti rimpianti
che tornano ogni notte.
E danzavi al vento
come una vela bianca.
Girando su te stessa
hai imparato tanto
e adesso che degli anni
non più ti importa
insegui come una bimba
nel cielo il tuo aquilone.

Angela Randisi

segnalata da angela randisi domenica 10 aprile 2016

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

La luna di Kabul

Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri .
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S’ affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce meste .
Son bambini frammenti d’anime
di bianche farfalle
dai volti spenti
dal tremore sulla pelle
ed in bocca silenzi.
Quanta malinconia
nei loro occhi
che mutano le ombre
e quanto terrore
nelle loro mani.
Stringono fucili
come fossero trastulli
vittime di guerre inutili.
Or nel cielo, volano aquiloni senza fili
spinti dal vento come leggere piume ,
mentre guardo il candor
della luna di Kabul….
Chissà se guardate la stessa luna che guardo io

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

SAPRO’ DIMENTICARE

E dissi
presto sarà inverno
ci sarà
freddo
attorno
e dentro il cuore

La ragazza
rispose
non farci caso
il mondo
è per chi
vive

Ed io pensai
l’ho già dimenticata
dovro’, sapro’
dimenticare
spazzero’ via
il dolore

Voragini
e colori opachi
film di fantascienza
grandi prospettive
e mucchi di giornali

Fogli di carta
appunti
e un gatto
tutto grigio
per venirne fuori

L’ho già dimenticata
la dovro’,sapro’
dimenticare
continuavo a ripetermi

e un aquilone blu’
colpiva la mia fantasia
per dimenticare
non bastava immagazzinare
nuove occasioni

col cuore in gola
il fegato a pezzi
ripresi a cantare
cambiando le parole
alle canzoni
d’ autore

sapro’ dimenticare
dovro’
dimenticare

ma quanta fatica
quanta rabbia
e quante occasioni
e lei,la mia lei
l’ ho già dimenticata

segnalata da aurimper martedì 12 febbraio 2013

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

iSentimenti

I sentimenti non hanno età
non hanno sesso né volontà
non c'è l'amore senza il tradimento
non c'è una storia che resista al tempo.
I sentimenti non hanno lingua
non hanno scarpe, non hanno stringhe
la libertà è una giustificazione
cambiare uomo la tua soluzione.
L’amore vola come un aquilone
la passione spossa la ragione
tre anni assieme sono un lungo viaggio
guardarti in faccia non c’è più coraggio.
Per l’insistenza non c’è la cura
tu non sei niente, tu non sei pura
nessuno ha riso nessuno ha pianto
non c’è la colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti non hanno senso
cade la piuma crolla l’universo,
inseguire la scia fino in alto mare
i sentimenti fanno naufragare.
Innamorarsi è una pura follia
specialmente adesso che non sei mia,
ma i sentimenti non danno scampo
non sono colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti sono grano,
sono il pane quotidiano,
solo che mille volte ho pianto
per cercare colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

Max De Angelis

segnalata da Laurab mercoledì 21 dicembre 2005

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

SAPRO’ DIMENTICARE

E dissi
presto sarà inverno
ci sarà
freddo
attorno
e dentro il cuore

La ragazza
rispose
non farci caso
il mondo
è per chi
vive

Ed io pensai
l’ho già dimenticata
dovro’, sapro’
dimenticare
spazzero’ via
il dolore

Voragini
e colori opachi
film di fantascienza
grandi prospettive
e mucchi di giornali

Fogli di carta
appunti
e un gatto
tutto grigio
per venirne fuori

L’ho già dimenticata
la dovro’,sapro’
dimenticare
continuavo a ripetermi

e un aquilone blu’
colpiva la mia fantasia
per dimenticare
non bastava immagazzinare
nuove occasioni

col cuore in gola
il fegato a pezzi
ripresi a cantare
cambiando le parole
alle canzoni
d’ autore

sapro’ dimenticare
dovro’
dimenticare

ma quanta fatica
quanta rabbia
e quante occasioni
e lei,la mia lei
l’ ho già dimenticata

segnalata da aurimper mercoledì 16 gennaio 2008


 


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