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categoria: Poesie

La belle dame sans merci

Certo i gabbiani cantonali hanno atteso invano
le briciole di pane che io gettavo
sul tuo balcone perché tu sentissi
anche chiusa nel sonno le loro strida.

Oggi manchiamo all'appuntamento tutti e due
e il nostro breakfast gela fra cataste
per me di libri inutili e per te di reliquie
che non so: calendari, astucci , fiale e creme.

Stupefacente il tuo volto s'ostina ancora, stagliato
sui fondali di calce del mattino;
ma una vita senz'ali non lo raggiunge e il suo fuoco
soffocato è il bagliore dell'accendino.

Eugenio Montale

stelline voti: 236; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

X Agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo favilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

Giovanni Pascoli

stelline voti: 31; popolarità: 6; 0 commenti

categoria: Poesie

Ora che sei venuta


Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa -
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.

Il pigolio cosi che assorda il bosco
al nascere dell'alba, ammutolisce
quando sull'orizzonte balza il sole.

Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo
nella notte d'estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m'affannava il cuore.
E tutte tue sono le parole
che, come l'acqua all'orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l'ore deserte, quando s'avanzavan
puerilmente le mie labbra d'uomo
da se', per desiderio di baciare...

Camillo Sbarbaro - tratto da Versi a Dina

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Arsenio

I turbini sollevano la polvere
sui tetti, a mulinelli, e sugli spiazzi
deserti, ove i cavalli incappucciati
annusano la terra, fermi innanzi
ai vetri luccicanti degli alberghi.
Sul corso, in faccia al mare, tu discendi
in questo giorno
or piovorno ora acceso, in cui par scatti
a sconvolgerne l'ore
uguali, strette in trama, un ritornello
di castagnette.
E' il segno d'un'altra orbita: tu seguilo.
Discendi all'orizzonte che sovrasta
una tromba di piombo, alta sui gorghi,
più d'essi vagabonda: salso nembo
vorticante, soffiato dal ribelle
elemento alle nubi; fa che il passo
su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi
il viluppo dell'alghe: quell'istante
è forse, molto atteso, che ti scampi
dal finire il tuo viaggio, anello d'una
catena, immoto andare, oh troppo noto
delirio, Arsenio, d'immobilità...
Ascolta tra i palmizi il getto tremulo
dei violini, spento quando rotola
il tuono con un fremer di lamiera
percossa; la tempesta è dolce quando
sgorga bianca la stella di Canicola
nel cielo azzurro e lunge par la sera
ch'è prossima: se il fulmine la incide
dirama come un albero prezioso
entro la luce che s'arrosa: e il timpano
degli tzigani è il rombo silenzioso
Discendi in mezzo al buio che precipita
e muta il mezzogiorno in una notte
di globi accesi, dondolanti a riva, -
e fuori, dove un'ombra sola tiene
mare e cielo, dai gozzi sparsi palpita
l'acetilene -
finché goccia trepido
il cielo, fuma il suolo che t'abbevera,
tutto d'accanto ti sciaborda, sbattono
le tende molli, un fruscio immenso rade
la terra, giù s'afflosciano stridendo
le lanterne di carta sulle strade.
Così sperso tra i vimini e le stuoie
grondanti, giunco tu che le radici
con sé trascina, viscide, non mai
svelte, tremi di vita e ti protendi
a un vuoto risonante di lamenti
soffocati, la tesa ti ringhiotte
dell'onda antica che ti volge; e ancora
tutto che ti riprende, strada portico
mura specchi ti figge in una sola
ghiacciata moltitudine di morti,
e se un gesto ti sfiora, una parola
ti cade accanto, quello è forse, Arsenio,
nell'ora che si scioglie, il cenno d'una
vita strozzata per te sorta, e il vento
la porta con la cenere degli astri.

Eugenio Montale

stelline voti: 28; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

La sera fiesolana

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s'attarda a l'opra lenta
su l'alta scala che s'annera
contro il fusto che s'inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sè distenda un velo
ove il nostro sogno giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.
Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e pe'; tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l'acqua del cielo!
Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pinidai novelli rosei diti
che giocano con l'aura che si perde,
e su 'l grano che non è biondo ancora
e non è verde,
e su 'l fieno che già patì la falce
e trascolora,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.
Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!
Io ti dirò verso quali reami
d'amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne a l'ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto
le colline su i limpidi orizzonti
s'incurvino come labbra che un divieto
chiuda, e perché la volontà di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, sì che pare
che ogni sera l'anima le possa amare
d'amor più forte.
Laudata sii per la tua pura morte,
o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!

Gabriele D'Annunzio

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categoria: Poesie

L’Attesa


Quelle mattine
di primavera,
cullate dal tepido
vento dell'est…

Vi aleggiava
l’ebbrezza d'attorno,
un sospiro di magìa,
che sfogliava

come petali
le sensazioni,
di cui amavi
circondare

la mia attesa...

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 16 novembre 2002

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: poesie

Attesa

Aspettare,
uno sguardo fuori dalla finestra
che vola, vola fino a te.
Il sole illumina gli alberi
La vita rinasce per i viali.
E il mio pensiero vaga, vaga fino a te
Dall’alto, ti scruta, e tu non lo sai
Sospiri silenziosi, lacrime nascoste
Sentire questa tempesta che sconvolge dentro,
e sperare in un tuo sguardo, in un tuo pensiero.
Giorni trascorsi nel nulla,
ricordo, ricordo perduto
e immagini, e pensieri, e parole si affollano
aspettare, posso solo aspettare.

disprized

segnalata da disprized martedì 17 aprile 2007

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categoria: poesie

l'attesa

l'attesa è l'attimo prima che una goccia sfiori una foglia assetata
è il silenzio inebriante che corre fra una nota e l'altra
il brivido nell'istante in cui si resta sospesi per aria prima di un tuffo nell'acqua limpida
la gioia di un bambino nella frazione di tempo che intercorre prima del suono della campanella di scuola
il chiarore dei secondi che ti separano dall'aurora
l'espressione di sorpresa prima di scartare un regalo inaspettato

sono una foglia assetata
e tu sei il silenzio inebriante
sei l'acqua limpida

sono quel bambino
e tu sei il frastuono dell'allegria
sei l'aurora
e il mio regalo inaspettato

l'attesa è tenere il fiato sospeso per assaporare la gioia
e tu sei la mia gioia

deneb

segnalata da deneb venerdì 30 gennaio 2009

stelline voti: 25; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Oasi stare fuori
Oasi entrare
Quanto puoi perdere
Quanto puoi guadagnare
E se entri
gireresti a sinistra o a destra
o a destra e tre quarti
Forse non così lesta
Potresti confonderti al punto
da iniziare una volata
a rotta di collo per una strada dirupata
E sfacchinerai per miglia
attraverso una strana area desolata
Quella dell'attesa incondizionata
Per gente che attende...
Attende un treno che parta
O che un autobus arrivi
O che un aereo parta
O che la posta arrivi
O che la pioggia smetta
O che il telefono squilli
O che la neve cada in fretta
In attesa di una frase detta...
O di altre occasioni.

.....

segnalata da fanny domenica 25 novembre 2007

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categoria: Poesie

In un giorno come tanti osservo quel corpo muoversi tra la folla, si dilegua come se fosse invisibile agli occhi ma vivo nel cuore;la sua presenza si espande avvolgendo tutto cio'che lo circonda.Il cuore e' in pena e l'anima in attesa, mentre la mente ri risveglia dal dal suo torpore come assopita da tanto dolore.

fanny

segnalata da fanny lunedì 17 ottobre 2005

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categoria: poesie

speranza

Certo che la vita è davvero strana....si lotta tanto per raggiungere la tanto attesa felicità, ma , quando finalmente essa arriva, ti ritrovi solo e sempre piu' triste, è come se tutto cio' per cui vale la pena andare avanti all'improvviso non importasse piu', resti solo nelle tue amarezze e , deluso da tutto ma soprattutto di te stesso e delle tue sconfitte morali, cerchi di aggrapparti alla speranza.... la speranza di riuscire a realizzare quanto prima tutti i tuoi sogni, ma quali sono realmente non lo sai ancora....ma forse è solo questione di tempo , forse un giorno vivremo tutti soddisfatti di noi stessi !!!

daniela 83 - tratto da "la mia vita"

segnalata da danaiela 83 venerdì 20 giugno 2008

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categoria: Poesie

E fu così che il dolce angelo, con una furia indescrivibile, riuscì a scacciare le tenebre dal villaggio...ma le tenebre rimasero lì in agguato, si insinuarono piano piano, in attesa di raccogliere le forze per sferrare un altro devastante attacco...non era più compito dell'angelo riscacciare le tenebre, ma degli abitanti del villaggio, i quali, a causa della loro debolezza si lasciarono governare dall'oscurità, rimanendo isolati nel loro paradiso oscuro.

Vassago

segnalata da Vassago martedì 16 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Brevità

L'oblio è rotto dalle grida gioiose del bambino, si desta la mia mente assorta nel proprio silenzio, gli occhi cercano invano il venire festoso di quelle grida, come nave in attesa di entrare in porto sicuro al riparo dalle onde del mare in tempesta. Ritorna il silenzio, la voce dell'innocenza cessa, gli occhi miei si abbassano sommessi ; acquiescenti testimoni di un intenso,immenso e breve momento, al cui epilogo il sipario la vita chiude.

Marcello Civale - tratto da mie

segnalata da Marcello Civale sabato 7 novembre 2009

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categoria: Poesie

Chino il capo

Chino il capo, con tristezza
vedo il riflesso dell'ultimo tramonto vissuto insieme,
accorgersi che eri nuda e vestita di fili d'argento
in attesa di un un gesto,
intravedevo un opaco silenzio in cui la luna si scontra con il buio piu' tetro del mio animo,
dove gli occhi si socchiudono lentamente
e in attesa che il freddo mi oltrepassi,
chino il capo

Nico Gurr...

segnalata da niko martedì 18 ottobre 2005

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categoria: Poesie

Cuore pieno di voi

Traduzione da inglese verso italiano
IL CUORE DI TE pieno
Ho Il Cuore pieno di te
i Miei Occhi Pieni di lacrime.
Mi hai lasciato
ed io impazzisco Senza Te.
Ho Il Cuore pieno di te
i Miei Occhi Pieni di lacrime.
Mi hai lasciato
Cosa non così tariffa Senza di te.
Ho Il Cuore pieno di te
i Miei Occhi adesso sorridono
Perchè SONO in Attesa di te.
In Attesa del Tuo Ritorno.
Michael, io ho il Cuore pieno di te
io ti amo.

CUORE PIENO DI VOI
Il mio cuore è pieno di te
i miei occhi si riempirono di lacrime.
Mi hai lasciato
e vado pazzo senza di te.
Il mio cuore è pieno di te
i miei occhi si riempirono di lacrime.
Mi hai lasciato
Non so cosa fare senza di te.
Il mio cuore è pieno di te
i miei occhi ora sorridono
perché in attesa di te.
Aspettando il vostro ritorno.
Michael, ho il cuore pieno di te
Io ti amo

segnalata da loredana consalvo domenica 10 aprile 2011

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categoria: Poesie

Ombra..

La mia ombra si riflette appena nella stanza, si illuminano i lampioni nelle strade come ad annunciar il tramonto; il giorno è morente . Sul davanzale scorgo l'ombra di un passero che timoroso e sfuggente scruta l'orizzonte, quasi a cercar , nella penombra della sera , un rifugio sicuro al venir della notte. Il passero all'improvviso s'invola nell’aria; l'ombra sua scompare , mentre la mia rimane ferma qui ; perché non sa volare. Di lontano le nubi diventano rossastre e il cielo pare come s'incendiasse. Attendendo l'oblio, il buio avanza ..l’ombra scompare, non c’è più luce nella mia stanza.

Marcello Civale - tratto da mie

segnalata da Marcello Civale sabato 5 giugno 2010

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categoria: poesie

ASPETTANDO

Il tempo passa
l'attesa distrugge
non sai cosa pensare....
ma lei cosa fa?..........
I suoi occhi profondi
li vedi sempre dentro i tuoi
il suo sorriso ti allieta l'attesa
ma non passa il tempo
sembrano anni
secoli, millenni
era solo ieri.......
Guardi il cielo
e voli da lei.......

GUALA FABIANO

segnalata da Guala fabiano mercoledì 4 novembre 2009

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categoria: Poesie

Intanto

......Intanto piango,
nell'attesa di un tuo mi manchi-
che mi accarezzi l'anima.

segnalata da Gianluca giovedì 12 febbraio 2004

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categoria: Poesie

LOVE

L'agguato dell'amore
ti agguantera' come preda,
sfruttando la luce della tu attesa

jose - tratto da me medesimo

segnalata da jose altafini sabato 15 maggio 2004

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categoria: Poesie

GIORNO RIPOSANTE

Domenica!
Sei arrivata e finalmente
sei il giorno riposante
che tutta l'umanità attende
per potersi godere
del riposo che attende
da sei giorni lavorativi
che stancano e deprimono.
Domenica!
Sei il giorno più bello
per poter essere riposati
il giorno successivo
e riprendere il lavoro
con il cuore alleggerito
e la famiglia si salda
sempre di più essendo riposata
il che collabora felicemente
saldando sempre di più
l'unione così che ritrova
la pace!

Di Giuseppe Settembre
Domenica 22 aprile 2007 - Ore: 9:27

Giuseppe Settembre

segnalata da Giuseppe Settembre domenica 22 aprile 2007


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