Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » attesa

Cerca attesa nelle poesie

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 144 poesie. Pagina 7 di 8: dalla 121a posizione alla 140a.

Criteri di ricerca



 
categoriapoesie












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi





















stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Notte

Quando gli occhi ti bruciano dal vagare nel buio
in una notte insonne trascorsa a pensare

Quando le mani cercano un qualcuno che non c’è
e il cuore batte per inerzia

Quando il cervello va in fuori giri
dal turbinio caotico dei pensieri
così distanti, incoerenti,
solidi come il fumo di una pipa
pericolosi come la cima d’un baratro

Inventi storie incredibili per non pensare al tic tac della sveglia
e contare le pecore non ti aiuta
e ascolti i rumori che non ci sono
fino a sentire solo il tuo respiro
e non ti muovi per ascoltarlo meglio
Non accendi la luce per paura di vedere il nulla
e i muri della stanza ti soffocano
avvicinandosi sempre più

E ti pensi sdraiato sotto un faggio centenario
sull’erba madida della prima rugiada
finalmente in compagnia
dei profumi quasi dimenticati
dei suoni che credevi smarriti
delle stelle che ti abbracciano
della brezza che ti accarezza

E vedi, alle prime luci,
un cervo che maestoso chiama la sua femmina
e assisti al sacro rituale del corteggiamento,
e due scoiattoli che lottano con una noce
e un picchio che finalmente ti desta col suo battere incessante

E’ l’ora di alzarsi… e ti organizzi
in attesa di un altro sogno.

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno lunedì 18 giugno 2007

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

POESIA NELLA POESIA (GENERE COMICO-PARODICO)

Scritta da me, questa è la poesia
che tanto successo ebbe in classe mia;
ma fu criticata molto dalla prof. di italiano,
che disse arrabbiata: "schifoso, cafone romano!"
io però non mi sono per niente offeso
e questo momento a lungo ho atteso:
pubblicare per intero la mia poesia sulla rete
così che tutti leggendola mi amerete...:
LA TEMPESTA D'ESTATE (titolo)
D'estate si sà
molto caldo fà,
ma quando vado al mare,
il tempo fa come si pare.
Il vento tira forte,
sembra che giunga la morte!
La pioggia inizia a cadere,
scappare adesso è un dovere.
Vado sotto l'ombrellone,
solo che ci sta un ciccione!
non ci entro li sotto,
e di star qui mi so rotto!
Quindi me ne vado via
col gommone in Albania!
Quindi alla prof. una poesia sull'estate dovevamo consegnare,
solo che con questa l'ho fatta incazzare!!
Considerate che l'ho scritta in 5 minuti soltanto,
ma di ciò più di tanto non me ne vanto;
perchè scrivere belle poesie mi viene naturale,
come l'acqua che ritorna sempre al mare.
Sono sicuro che la poesia è stata di vostro gradimento,
quindi cortesemente, lasciate un bel di commento!

CERASI FILIPPO VATE - tratto da MIE POESIE

segnalata da CERASI FILIPPO VATE domenica 24 giugno 2007

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Basta così

Basta solo un attimo
ad infrangere un sogno
nato come d'incanto
in un altro magico attimo.
E tutto ritorna incolore,
smorto, velato,stordito, finito.

E l'anima
così percossa e sola ormai,
comprende
quanto tutto sia
effimero, fragile, inafferrabile.
Hai creduto,hai gioito,
ti sei messa in gioco
e tutta te stessa hai offerto.
Ancora non credevi
alla leggerezza umana
o ti credevi forte
per affrontarla ancora...

Dici "basta così, non sarò più io,
non lascerò più che qualcuno
possa ferirmi e passare oltre,
sarò un' altra, sarò indifferente,
roccia, senz'anima".

Sbagli....
no, non ci si abitua
al senso di vuoto che lascia
un'invana attesa.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

stelline voti: 5; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Nell’epoca delle passioni tristi …

Inesistenti rughe di un autoritratto sbiadito
ritraggono impenetrabili geroglifici
nel volto chiuso della sera,
confondendo in espressioni svanite
acri pensieri di pane
inghiottiti come dolci veleni.
Sol così l’urlo improvviso di un sole d’inverno
solleverà da tergo
parole mai uscite gettate nel vento,
dando voce al gelante silenzio …

Coperte le distanze dentro sé
scopriamo quel che veramente si è,
soffocando il respiro
nella nostra più comune indifferenza
e guardando sempre più lontano dalla finestra …
per non guardarci mai dentro.

Capaci di reagire perché incapaci d’agire
lasciamo che tutto scivoli via in fretta,
come sabbia tagliente tra le dita.
E come pigne sospese su un ramo
in attesa che il soffio di un bimbo lo spezzi
viviamo soli nell’epoca delle passioni tristi,
confidando che anche Dio si addormenti …

GASPARE SERRA - tratto da http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/NELL-EPO

segnalata da Gaspare110 lunedì 20 aprile 2009

stelline voti: 22; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: Poesie

Nostalgia d'amore

Gocce di pioggia Risvegliano in me
Ricordi del passato
memoria sfinita desidera liberazione
dai pensieri che la assilla.

Rapporti indissolubili Tramutati in nostalgie d’amore
Segnano la vita Di ogni singolo individuo.

Amicizie pure non sostituiscono
Le emozioni di una dolcezza originaria.
Così in piccole lacrime I pensieri si condensano
Liberando l’anima dal turbine della sofferenza.

Un vortice che tramuta
in collera pungente,Impulsiva,
ira e sdegno ravvivano il mio corpo
senza possibilità di controllo.

Come una tempesta di fuoco
Elimina ogni frammento di realtà
Così un cuore rovente cancella il rancore
Di giorni incantevoli divenuti orrende allucinazioni.

Il tempo della rinascita si accosta
Ad un animo insicuro e triste
Timoroso e diffidente, urtato
In sensibilità e fiducia.

L’alba di una nuova era si appropria del mio spirito
Così come i fasci del crepuscolo
cingono l’orizzonte cedendo il posto
all’oscurità della notte.

Circolo eterno, fonte di nuova vita
Si unisce al mio animo in un tramonto provvisorio,
in attesa di un intimo rinnovamento
che possa svegliarmi dall’incubo della negazione.

Christian Santolini

segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Sole senza Luna.

Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Un dono d’Amore

Voglio offrirti una poesia
e la scrivo, in fede mia,
con dei versi benedetti,
che puoi dir quasi perfetti.

Io dipingo tutto il mondo
a quadrato, oppure a tondo,
e poi... a dritto od a rovescio,
me lo cucio di sghimbescio!

Ma per fare cose sane,
per non scriverne di strane,
ho bisogno dell’Amore...
della Donna che ha il mio fiore.

Fiore di Maggio, purpurea rosa,
parla a Colei, che vorrei in sposa.
Stelle notturne, scintille del Cielo,
non vi smarrite dietro un velo.

Dite agli amanti, ditele a Lei
tutte le vostre gioie senza nei.
Portate nel vento soave l’incanto
di sogni splendidi, col vostro canto.

Ed ai cuori in attesa quaggiù
sorrisi di gemme sempre di più,
ori ed incensi della sera lucente
di cui l’Amore vivrà eternamente.

FernyMax - tratto da Novembre 1989

segnalata da FernyMax giovedì 26 giugno 2003

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare 14/08/2004

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare
e nel canto dei gabbiani
che lacera il cielo
e strappa le nuvole
ai miei occhi stanchi,
quando in volo arriva il tramonto
e sotto l'ala del corvo
sorge la luna e s'illuminano le stelle
che ardono dei fuochi accesi
nei sogni e nei desideri
che distanti bruciano nel tempo.

Si fanno d'alghe e coralli le mie parole
e fioriscono i miei denti
come cespugli di rovi
pieni di bacche e spine
avvolti in se stessi come verdi misteri.

E spinge dallo stomaco alla gola una corrente
animata di sirene
dove riverbera un canto
fatto del frinire delle cicale
che in resina distilla le ore
e le fantasie del girasole
nel suo amore per il sole.

Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte
e affonda nell'attesa notturna,
nel fuoco nero che brucia la speranza
e rischiara l'origine del giorno e dell'opera.

Emiliano Laurenzi

segnalata da Emiliano domenica 29 agosto 2004

stelline voti: 29; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

Omnia vincit Amor

L’importanza di considerare
delle cose allo stesso modo...
di pensare che tu ed io
siamo le parti d’una mela,
della stessa melodia
infinita...

m’inebria
quanto non potresti
nemmeno immaginare.
Fecondo il mio pensiero
in te, complice
di pretestuose carezze,

il cui unico scopo
è d’accompagnarmi
alla Fata del Tempio,
sulla via
dell’affettuosa redenzione
da ogni dolore.

Vorrei sognarti
tutte le notti,
ed in tutte
le posizioni,
convinto, a volte,
come sono,

che la mia felicità
risieda soltanto
fra le tue braccia...
Non ha senso,
pertanto,
questo distacco:

E’ folle inseguire
ancora
l’Amore,
quando tu ce lo hai lì,
sul cuscino,
che t’attende

e geme
il suo romantico
sogno d’ebbrezza,
come una musica dolce
e un’estasi estenuante,
voglioso

delle sue certezze!

FernyMax - tratto da Vita vissuta...

segnalata da FernyMax mercoledì 15 ottobre 2003

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Psicanalisi all'amore

L’amore, che non sa pensare,
Non sa mai cosa deve fare:
Non sa se fa bene a restare
O se farebbe meglio ad andare,
Non sa se aiuta qualcosa a pulsare.

Non sa se è stato tanto atteso
O se fa perdere solo tempo,
Non sa se da fastidio
O se fa muovere il vento.

Non sa se è la sabbia sotto il mare
O se non serve proprio a niente,
Non sa se è solo un momento
O un pensiero fisso nella mente.

Non sa se raccogliere da terra
I frutti caduti sotto la tempesta,
O se toglierne i semi
E ripiantarli in una nuova festa.

Non sa se viene per far del bene
O per uccidere qualcuno,
Ma poi, quando si volta,
Vede sempre che non c’è più nessuno.

Non sa se continuare a vagare
O se tornare alle amiche stelle,
Non sa se qualcuno lo cerca
O se lo sanno capire solo quelle.

Non sa se deve parlare
O se deve solo tacere,
Non sa se ha commenti da fare
O se deve solo piangere e bere.

Non sa se deve andare,
Non sa se fa bene ad aspettare,
Ma per sempre aspetta nel buio
Che chi lui sta aspettando
Lo venga a chiamare.

Marco Buso - tratto da Poesia personale

segnalata da Marco Buso giovedì 29 giugno 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Canto di San Valentino.

Per le anime col cuore riverso nella spazzatura,
per coloro che non sanno più né amare né odiare,
per le ombre che siedono nel presente senza far rumore,
per l’uomo che attende il ritorno d’un angelo sceso all’ alba,
per te mia luce che ogni istante colori un po’ d’azzurro.
Solitaria una notte,
nella via, due anni fa:
nel tuo cielo una rosa,
rapita alla musica,
e-mail per dire Amore
ma San Valentino ignora,
una goccia dopo l'altra
cade nel buio del cuore.

RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.

Spesso, i giorni perdono
il sapore del suono,
dietro il silenzio, una voce:
"Chiamami, se ti va... Chiama,..",
ingenuità d'un bambino,
ieri ho venduto l'anima,
oggi carezzo il cuscino,
ricordando un' illusione.

RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.

Guarda: un fruscio di vento
coglie il mare di Trieste,
mormorano le finestre,
due pensieri in un nodo
e nella mente un ricordo.
Sì, gioca un po' l'emozione:
ora che vorrei dirti molte cose,
forse non ho più parole.

Anonimo Italiano

segnalata da Anonimo italiano lunedì 13 febbraio 2006

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

da un altra parte

il caldo mi schiaccia
ruba le mie forze
lasciando una sagoma
che si fa trascinare
con un anima piena di dubbi
insicurezze
ma posso superare tutto
mi basta essere
da un'altra parte
un'isola popolata da gente
li conosco tutti
morirei per loro
non possono non esserci
l'acqua è sempre fresca
pronta a lavare via le pesantezze
le palme coprono le nostre teste
e i pensieri non sono mai afosi
mi ritrovo abbracciato ad un'amica
in attesa che gli altri arrivino
sono già qui
pronti a vivere giorni
tutti diversi, indimeticabili
solo perchè lo vogliamo
la solitudine ci è sconosciuta
le lacrime sono solo di gioia
se sto sudando
è perchè sono abbracciato alla mia ragazza
non vedo l'orizzonte
non so cosa ci sarà dopo
e non voglio saperlo
mi basta stare qui
tra sorrisi
parole indimeticabili
ricordi senza dolore
e se nn credi che un posto così
possa esistere
chiudi gli occhi
ti accompagno io

solo io - tratto da me

segnalata da doe sabato 21 luglio 2007

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Angeli...inattesi.

La vita corre. Corre nella routine di tutti i giorni.
Corre insieme ad un bimbo innocente. Corre e si ferma accanto ad un letto d'ospedale.
Corre sulle strade a volte sfiorando vite già sospese
a volte sospendendo la vita di chi invece nutre ancora tante attese.
Viaggiano i sogni e le speranze
Viaggiano progetti rinchiusi nel cuore,
viaggiano...e un giorno incrociano chi distrugge
in un lampo ogni segno d'amore.
I limiti di velocità sono superati ma
non sono solo quelli ad essere violati.
C'è in gioco la vita, tua e degli altri
e non si può far finta che a "te" non riguardi.
Lo scontro è devastante, dura qualche secondo e
spesso non lascia altro che "morte" sullo sfondo...
La morte di giovani belle e piene di vita,
quella vita che ora non sarà mai più vissuta.
La vita di chiunque è più importante, lo sai, di una sfida con il destino
che non vincerai mai.
Pensate, quindi, non fate gli eroi
non potete controllare tutto voi.
Qualcosa sfugge
lo sapete oramai che non siete immortali
e non lo sarete mai.
Intanto le persone da voi incrociate pagano
gli errori a cui non pensavate.
Restano sulla strada solo lamiere e frenate e angeli innocenti
che con quelle ci han lasciate.
Si ferma la corsa, si ferma l'orrore ma
ciò che non si ferma è solo
il dolore.
Quello di chi resta sarà fatale
perchè mai e poi mai potrà
dimenticare.

lunatriste - tratto da poesia ideata da me per partecipare ad un concorso

segnalata da lunatriste venerdì 21 dicembre 2007

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

E RITORNO A CASA

E ritorno a casa
Tra le strade umide e vuote
Tra le impronte di ruote
Che hanno accarezzato la città.
E ritorno a casa
Dopo anni di attese
Tra offese e sorprese
Che hanno preso casa in me.
E non sai che nome ha
Quel brivido che sale
Quando hai sempre vissuto qua
Ma ti sembra sempre più speciale.
E ritorno a casa
Tra l’asfalto ed il catrame
Tra i fiori cresciuti nel letame
E l’oro sommerso nell’argine.
E ritorno a casa
In mezzo a tutti i volti stanchi
Ed i capelli sempre più bianchi
E capitoli che non cambiano pagine.
E non sai dov’è
Il tuo cuore che fugge via
Ma che abita in te
E ti guida nella foschia.
E ritorno a casa
Tra rughe ed umiltà
Tra istanti ed eternità
Sarò sempre un pezzo di qua.
E ritorno a casa
Sotto nuvole passeggere
Tra volere ed avere
Scelgo ancora di voler avere
E ritorno a casa.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 24 maggio 2007

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

UN SABATO SERA

Ci sono sere che non capisco
Se preferisco andare in disco
O finire in un chiosco
E poi come sempre finisco
Al solito posto.
Oppure non sapere dove
In una sera che piove
In una città dove tutto si muove
E lasciare che tutto diventi una sorpresa
Cosicchè la serata tanto attesa
Non ci farà venir voglia di tornare a casa.

Ci sono certe sere
Dove non puoi sapere
Se finirai a bere o vedere
Cosa alle quali non potevi credere.
E così un sabato sera
Può diventare un sogno che si avvera
Con quell’atmosfera
Di gioia e amicizia.

Il tragitto non è corto
Se vuoi ti ci porto
Col mio mezzo di trasporto
E vedrai ne avrai un ricordo
Che inizierà da quando salirai a bordo.
E se mi sforzo
Potrei farti divertire un mondo
In un secondo ti farei fare il giro del mondo
A due passi da qui.

Non te l’ho mai detto
Quanto è perfetto
Questo mondo che ci sta stretto
Quando sono con te.
In questo sabato sera
Di qualcosa che non c’era
Ma ora è qui con noi.

Fammi compagnia
Non andare via
Spero tu voglia restare a casa mia.
Ora finisco questa poesia
E poi scivoleremo via
Tra la realtà e la nostra fantasia
Di questa magia che ti ha fatta diventare mia.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG domenica 3 giugno 2007

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Le rondini

Venivano in primavera
allegre canterine
giravano nell'aria
come eleganti ballerine
e tra le stelle nella notte
riposavano tranquille.
Venivano in primavera
quando i fiori sbocciavano
e i geranei sorridevano
sui balconi dei palazzi.
Quest'anno non le ho viste
e lo sguardo si attardava
sul balcone fiorito.
Ogni notte le stelle
attendevano
e ogni giorno
le nuvole speravano.
Il sole vagava
nel cielo terzo
e già sapeva
che cosa aveva perso.
Venivano ogni Primavera
ed io sorridevo
felice di vederle
correre per il cielo
garrire dispettose
passando tra le rose
come bambine ardimentose.
Le rondini passavano
sfiorando il mio terrazzo
e mi regalavano la gioia
di vederle sfrecciare
come un razzo.
La primavera è passata
e quest'anno non le ho viste
amiche mie dolcissime
così fragili ed altruiste
così allegre e pur pensierose
mi assomigliate un pò.

Laura.P

segnalata da Laura giovedì 15 novembre 2012

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cuore mio...

Cuore mio...
Indossa di nuovo la tua armatura,
prepara il tuo spirito ad affrontare battaglie
nelle quali sgorgherà copioso il sangue
di passioni immortali.

Camminerai su distese di corpi senza vita
e a stento riuscirai a distinguere i volti dilaniati
dei tuoi nemici e dei tuoi compagni di viaggio...
l'amore non ha pietà per coloro che amano.

Lucida le tue spade più taglienti,
bagnale col mortale veleno del dolore...
raccogli in te la forza dell'orgoglio...
e quando sentirai le forze abbandonarti,
ricorda le urla strazianti delle tue sconfitte.

Ricorda lo sguardo di coloro
che hanno spezzato le tue ali…
ricorda la crudeltà di amori senza futuro...
ricorda le lacrime versate per ogni battito di vita
stringi tra le mani ogni ricordo, ogni sorriso,
ogni speranza, ogni amarezza.

Pensa ai tuoi sogni...
alla morte che li ha imprigionati...
alla rinascita che li attende...
per una volta nella tua eternità,
pensa alla tua vita.

Cuore mio…
forse, solo intraprendendo
questo sentiero sconosciuto
potrai raggiungere finalmente
quella valle magica e sconfinata
della quale ti hanno sempre parlato,
ma che nessuno ha mai visto realmente...
l'Amore nell'Eternità di ogni Istante.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

abbraccio unico

sopra le nubi c'è il cielo azzurro
il firmamento stellato
le costellazioni colorate

il mio spirito legato al suo respiro
io sono sempre lassù
nella profondità delle vibrazioni,

chi può capire un poeta?
su questa terra: nessuno!
solo un altro poeta.

chi può amare un poeta?
su questa terra forse noone,
because nessuno può amare un poeta.

il mio amore è di un'altra dimensione
io sento il il suo respiro di emozione,
ascolto i battiti del suo cuore,

lui attende me da un eternità,
send me i suoi pensieri d'amore,
tutta la sua dolcezza,

perchè entrambi apparteniamo
ad un altro mondo,
di favole,
sensazioni,
sogni,

un giorno lui prenderà la mia mano
e condurrà me
per tutto l'universo

e solo guardarci noi negli occhi
sarà una grande emozione
mentre il nostro cuore,

batterà all'unisono
tra le galassie silenziose
in un abbraccio unico.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 11 febbraio 2013

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

FELICITà

FELICITÀ

Stage di 6 mesi, dopo colloqui:
colloquio tecnico, conoscitivo, test di logica e cultura generale, colloquio motivazionale, prova di inglese, colloqui online,
intanto fai altri colloqui per altre aziende, cerchi di apparire interessato anche se sai che il tuo sogno è ancora lì, a portata di mano e stai facendo di tutto per raggiungerlo.

Poi agosto di mezzo, le aziende chiudono, e tu sei li, in attesa, intanto cerchi di trovarti un lavoretto, per tirare avanti, intanto il tempo passa, i soldi sempre meno, l’ansia aumenta, intanto altri colloqui ma la tua mente è sempre li.

Poi un giorno, fine agosto, arriva una telefonata, quella che hai sperato per troppe notti,
le risorse umane, sempre vaghe, cominciano a parlare di contratto, di lavoro, la tua voce perde tonalità, non hai nemmeno il fiato per respirare ma ti sforzi comunque di rimanere normale.

L’ultimo step, ti dicono: “Le visite mediche sono domani mattina presto nel paese xxx” (ebbene si, anche le visite mediche),
tu sei al verde, ma con gli ultimi euri prendi il primo treno per raggiungere il posto,
lo studio di medicina del lavoro è lontanissimo dalla stazione ma non ti importa,
3 chilometri forse 4 a piedi alle 7 di mattina per le analisi mediche,
sei stanco ma sai in cuor tuo che non sarà di certo questo che ti fermerà dall’obiettivo.

Finalmente dopo qualche giorno sei li, in azienda,
senza neanche una moneta in tasca, la notte prima hai ricucito con ago e filo lo strappo al pantalone elegante, l’unico che hai, comprato per la laurea;

stai per firmare il contratto, dentro di te piangi dalla felicità,
poco prima di poggiare la penna sul foglio ti fermi, un sospiro,
e ti passano davanti gli ultimi 5/6 anni della tua vita,
le giornate sui libri, gli esami, quelli andati bene quelli no,
i sacrifici per arrivare a fine mese, i sacrifici dei tuoi genitori per permetterti di continuare a sognare,
tutto insieme, un treno di ricordi, in un attimo.

Firmi, incontenibile una lacrima viene fuori dai tuoi occhi,
la asciughi immediatamente per non farla notare.
Alla fine i saluti: “Comincerà tra una settimana”.

Sinceramente è strano che in un periodo come questo trovare un lavoro sia quasi un punto di arrivo che di partenza, farò comunque in modo che sia un punto di partenza;

ad ogni modo posso dire che in quell’attimo,
in quell’infinitesimo istante prima di poggiare la penna e firmare,
ho sentito qualcosa, un brivido, un lampo:
FELICITÀ.

Firmato
Un lavoratore

Un lavoratore

segnalata da Un lavoratore domenica 12 luglio 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

sogno

correvo nel bosco umido,
frusciando su foglie morte e fango,
sentivo il freddo, penetrare, dentro le mie ossa

folletti e gnomi incuriositi guardavano me,
il lupo seguiva le mie orme, e la volpe
era attaccata alla mia lunga gonna, svolazzante,

sussurrava l'intera foresta, al mio passaggio,
quando stanca gridai:"dove sta il fiume?"
il piccolo gnomo alzò la sua mano e fece un cenno,

corsi con tutte le mie forze, fino a quando sentii
lo scorrere pigro e rilassante dell'acqua del fiume,
mentre iniziò a piovere, ascoltai il tintinnio, della pioggia sulle foglie morte,

rilassava la mia mente e il mio spirito, in quell'ora crepuscolare,
continuai a camminare lungo la sponda, osservando le anatre,
scivolare leggere, ignorando la pioggia, felici della loro libertà,

i folletti, gli elfi e piccoli spiriti della foresta, seguivano me taciti
e le volpi, gli uccellini colorati, scoiattoli dispettosi,
qualche farfalla infreddolita, lepri, un piccolo orsacchiotto,

aleggiava nell'aria una luce brillante, la luce della semplicità,
che arricchisce ogni animo, dona letizia, pace, serenità,
e io iniziai cantare una melodia armoniosa e allegra,

quando finalmente io vidi il bellissimo ponte,
di pietra, formato da piccoli archi massicci, reso spento
dal grigiore del cielo, ma vivo dalla semplice luce d'amore

al di la del ponte c'era il paese delle fiabe antiche,
e sul ponte il principe guerriero che attendeva me!
leoche starnazzavano forte, e tutti gli animali erano gioiosi,

io corsi sul ponte e tutto era così familiare,
il guerriero prese la mia mano sorridendo
e insieme ci allontanammo verso il regno delle fiabe,

dietro di noi gli animali, elfi, gnomi, piccoli spiriti della foresta
cantavano la mia melodiosa musica del cuore.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 3 gennaio 2015


1 ... 5 6 7 8

 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2020 copyright
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

78 ms 09:29 22 012020 fbotz1