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categoria: Poesie

De gli occhi de la mia donna si move

De gli occhi de la mia donna si move
un lume sì gentil che, dove appare,
si veggion cose ch'uom non pò ritrare
per loro altezza e per lor esser nove:
e de' suoi razzi sovra 'l meo cor piove
tanta paura, che mi fa tremare
e dicer: "Qui non voglio mai tornare";
ma poscia perdo tutte le mie prove:
e tornomi colà dov'io son vinto,
riconfortando gli occhi paurusi,
che sentier prima questo gran valore.
Quando son giunto, lasso!, ed è son chiusi;
lo disio che li mena quivi è stinto:
però proveggia a lo mio stato Amore.

Dante Alighieri

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Colore di pioggia e di ferro


Dicevi:morte, silenzio, solitudine;
come amore, vita. Parole
delle nostre provvisorie immagini.
E il vento s'è levato leggero ogni mattina
e il tempo colore di pioggia e di ferro
è passato sulle pietre,
sul nostro chiuso ronzio di maledetti.
Ancora la verità è lontana.
E dimmi, uomo spaccato sulla croce,
e tu dalle mani grosse di sangue,
come risponderò a quelli che domandano?
Ora, ora: prima che altro silenzio
entri negli occhi, prima che altro vento
salga e altra ruggine fiorisca.

Salvatore Quasimodo

stelline voti: 21; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il lampo

E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un'occhio, che, largo, esterefatto,
s'aprì, si chiuse, nella notte nera

Giovanni Pascoli

stelline voti: 16; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

Cosa e parola


Felicita', cosa che sa d'amaro,
parola che si lascia dire e ride,
fior che fiorisce come un frutto raro,
gioia che il cuor sopisce e non uccide;
felicita', larva di donna, riso
di donna, occhio di donna, ombra di donna,
seppi io forse il tuo gran rombo improvviso,
rabbrividii nel tuo bacio che assonna?
E se la stringo al mio cuore soave
la chiave della mia casa solinga,
felicita', forse t'ho chiusa a chiave,
fior, gioia, donna, ombra, infelicita'?

Marino Moretti - tratto da Il giardino dei frutti

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categoria: Poesie

Il gelsomino notturno


E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso à miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra,
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
và col suo pigolio di stelle.

Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'e' spento...

E' l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

Giovanni Pascoli - tratto da Canti di Castelvecchio

stelline voti: 26; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Questa vita mortal, che 'n una o 'n due


Questa vita mortal, che 'n una o 'n due
brevi e notturne ore trapassa, oscura
e fredda, involto avea fin qui la pura
parte di me ne l'atre nubi sue.

Or a mirar le grazie tante tue
prendo, che' frutti e fior, gielo e arsura,
e si dolce del ciel legge e misura,
eterno Dio, tuo magisterio fue.

Anzi 'l dolce aer puro e questa luce
chiara, che 'l mondo a gli occhi nostri scopre,
traesti tu d'abissi oscuri e misti:
e tutto quel che 'n terra o 'n ciel riluce
di tenebre era chiuso, e tu l'apristi;
e 'l giorno e 'l sol de le tue man sono opre.

Giovanni Della Casa - tratto da Rime

stelline voti: 13; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

A Silvia

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?

Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.

Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d'in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch'io sentiva in seno.

Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?

Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d'amore.

Anche peria tra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovanezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell'età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è quel mondo? questi
i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte dell'umane genti?
All'apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.

Giacomo Leopardi

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categoria: poesie

Ad occhi chiusi

Fuori da mura strette,
fuori da grave materia,
viaggio nella mia dimensione,
quella più pura, più viva,
così vagamente profusa.

Il fascino di abbandonarmi
svincolata da sì piatte forme,
sgombra da ogni mio greve,
parto per luoghi ardenti...
... quei paesaggi densi,
vividi nei colori
e caldi nell'alitare,
lontani, al di là del mare.

A piedi nudi volteggio
su immensi tappeti di sabbia,
soffici e vellutati,
come impalpabili fiori.
Leggiadra nuoto nell'aria
coperta da un complice velo,
che, appena ondeggiante,
carezza le forme sinuose.

Mentre, sirena, io danzo
tracciando anelli di brama,
magiche sagome d'aria e colore
da me si dipartono, lente,
e poi si dissolvono, ai venti.

I sospiri sollevano sabbia,
più che nebbia un vortice nasce.
Del vortice mi vesto
se voglio celarmi al tuo sguardo.
Invece, col vortice stesso
una trappola io forgerei
per farti gustare, beato,
avvolti in sublime tepore,
riccioli di dolce ardimento.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Realtà

La sveglia sta immancabilmente suonando all'impazzata e come ogni mattina sobbalzi sul letto, felice e sollevata se quello che stavi facendo era un incubo, ma innervosita se il sogno che stavi vivendo era proprio nel suo momento culminante. Apri gli occhi e ti rigiri un pò nel letto tiepido, e intanto tutta la realtà ti si scaraventa addosso, e non puoi fare a meno di ambientarti a poco a poco... la coperta che ti lascia scoperti i piedi, la finestra chiusa che lascia entrare nella stanza un sottilissimo spiraglio di luce, un bicchiere d'acqua sul comodino che avevi preso la sera prima ma che come sempre non hai bevuto, il telecomando che è rimasto sul letto e sta per cadere a terra, i vestiti buttati alla rinfusa sulla poltrona. Potresti cercare di chiudere nuovamente gli occhi, in fondo puoi far finta di non aver fretta, forse riaddormentandoti potresti cominciare o continuare un sogno bellissimo... Ci pensi, ma poi vedi accanto a te qualcuno, qualcuno che ti è stato vicino per tutta la notte, che ha sognato insieme a te e che ti sta tenendo la mano anche se sta ancora dormendo profondamente. E' così dolce vederlo vivere in un altro mondo, scrutare indisturbata ogni piccola parte del suo viso, poter avvicinarsi per sentire il suo profumo, stuzzicarlo dolcemente per farlo svegliare. E' bello pensare che quando si sveglierà ti dedicherà mille attenzioni, ti accarezzerà, ti bacerà, ti farà sentire la ragazza più speciale dell'universo solo guardandoti negli occhi.
Questa è la mia realtà, ciò che mi fa vivere è la consapevolezza di avere con me una persona che mi ama e che amo profondamente; non vorrei sbagliarmi, ma penso che la felicità sia proprio questa, dolce come un sogno ma vera come la vita.

i miei pensieri

segnalata da angels11 mercoledì 28 aprile 2004

stelline voti: 142; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Brevità

L'oblio è rotto dalle grida gioiose del bambino, si desta la mia mente assorta nel proprio silenzio, gli occhi cercano invano il venire festoso di quelle grida, come nave in attesa di entrare in porto sicuro al riparo dalle onde del mare in tempesta. Ritorna il silenzio, la voce dell'innocenza cessa, gli occhi miei si abbassano sommessi ; acquiescenti testimoni di un intenso,immenso e breve momento, al cui epilogo il sipario la vita chiude.

Marcello Civale - tratto da mie

segnalata da Marcello Civale sabato 7 novembre 2009

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categoria: Poesie

poesie d'amore

Ti guardo, sei lì, quando i miei occhi si chiudono e ti vedono. Lì, fermo nei miei pensieri. Ti penso e quando apro gli occhi respiro a pieni polmoni il mio sentirti troppo lontano dalla realtà. Ci amiamo, e se mai ti potrò avere guarderò la luna, che chissà come un giorno mi regalasti. Ed io, sarò con te?. Ritroviamoci ancora lì in un giorno lontano in un giorno dove possiamo vivere il tanto amore che ci vorremmo donare.

flo95 - tratto da floriana lombardo

segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Tra sogno e realtà

Gli alberi alti e voluminosi ... L'erba verde e profumata è mattina a casa nostra il sole splende... Nell'aria ancora il tuo profumo che si posa su me... Distesa ascolto i dolci suoni ad occhi chiusi ... Cantano gli uccelli... Danzano i grilli... Volan le farfalle... Tutto é magico..Il cuore vibra al sol pensiero che tutto ciò che mi circonda è stato visto anche dai tuoi occhi ... Riapro i miei... Sei lì davanti... Mi prendi per mano... Ed insieme percorriamo i sentieri della nostra vita immaginaria insieme... Raggiungiamo il mare... Lo scenario perfetto di un momento fantastico ... Già ,Io e te ...tra sogno e realtà !!!

Daniela 83 - tratto da La mia vita

segnalata da Daniela 83 sabato 31 maggio 2014

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categoria: Poesie

il ritorno a napoli

Tesoro mio com'è triste il tragitto del ritorno,questa strada sembra che mi ingoi in una voragine dove i sogni si spengono...il sorriso svanisce...non c'è luce,non un'ombra,non un fremito...non ci sei....i miei occhi si chiudono e sembra sempre di più di sprofondare nel vuoto.non avrei mai voluto lasciarti piccolo mio ti voglio troppo bene

angioletta

segnalata da il pensatore della notte giovedì 13 gennaio 2005

stelline voti: 5; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: poesie

non voglio perdere niente...

Potrei rimanere sveglia solo per sentirti respirare
vederti sorridere mentre dormi
Mentre sei lontano a sognare
Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa
Potrei rimanere persa in questo momento per sempre
Ogni attimo trascorso con te
E' un attimo che serbo caro

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perche mi mancheresti, baby
E non mi voglio perdere niente
Perche persino quando ti sogno
II sogno più bello non basterebbe
Mi mancheresti ancora, baby
E non mi voglio perdere niente

Stesa vicino a te
Mentre sento il battere del tuo cuore
E mi chiedo cosa stai sognando
Mi chiedo se è me che vedi
Poi ti bacio gli occhi e ringrazio Dio che siamo insieme
voglio stare con te
In quest'attimo per sempre, per sempre

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perche mi mancheresti, baby
E non mi voglio perdere niente
Non mi voglio perdere neanche un sorriso
Non mi voglio perdere neanche un bacio
voglio stare con te
Qui con te, cosi
Ti voglio tenere stretto
Sentire il tuo cuore vicino al mio
E rimanere qui in questo momento
Per sempre

Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Non mi voglio perdere niente

segnalata da Roxy6130 venerdì 7 agosto 2009

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categoria: Poesie

l'ultimo respiro

oscura e cruenta morte trovai scandagliando il fiume in cerca del bandolo della matassa. il mio giorno era lungo, la mia notte fredda e isterica, il mio collo attanagliato dalla mortale stretta dell'anaconda, che alito di vita non lascia, mi rese conscio che di sacello non abbisognavo. mi rassegnai e chiudendo gli occhi esalai l'ultimo respiro

Ares Mann - tratto da desto

segnalata da janaka martedì 21 dicembre 2010

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categoria: Poesie

Lily immersa in quel canto con gli occhi chiusi, rivide le immagini dei suoi figli e Lupo Nero. Il suo finissimo udito, abituato nella prateria a percepire qualsiasi tipo di rumore in lontananza, percepì l'arrivo di persone; ma non per questo si fermò. Continuò a cantare con tutto l'ardore possibile, il volto rigato di lacrime, mentre il leggero soffio del vento pareva circondarla in un abbraccio delicato.

daniela cesta - tratto da dal romanzo ULTIMI RESPIRI DI PRATERIA

segnalata da Daniela cesta giovedì 24 novembre 2011

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categoria: Poesie

come baci

Ad occhi chiusi. Credo sia il metodo migliore, vi permette di lasciarvi andare, di fantasticare e di assaporare il gesto più bello del mondo. Ricordatevi però di risvegliarvi!! E soprattutto attenzione alle fragili illusioni romantiche!!

flo95 - tratto da floriana lombardo

segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013

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categoria: Poesie

Il mondo.

Poter chiudere gli occhi al mondo intero, non perche non l’hai mai fatto, per poterli aprire di nuovo sotto un cielo migliore, per poi capire che il mondo non guardava te, anche te; con l’insolito passaggio tra il tuo mondo e il mondo che è. Il mondo ormai non ha bisogno di buoni sentimenti, ma di buoni azioni. Accorgersi che il mondo ti ha voltato le spalle, e per un momento sentire l’ebbrezza di ritrovarsi di fronte a Dio. Chi dice che il mondo è grande guarda la sua natura, le sue montagne e l’immensità del mare, chi dice che è piccolo, è un modo per dire che a volte è facile incontrarsi con le persone che neanche immaginiamo. Anche a te è capitato, quando ti sentivi troppo laggiù, ai confini del resto, di dire a te stesso, "Il mondo è da quella parte".

Antonio

segnalata da Antonio Paladini domenica 22 maggio 2011

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categoria: Poesie

La vincita

E' strano!!!!
Per anni ho chiuso gli occhi sperando di vincere un terno all'otto.
Mi alzavo la mattina sforzandomi di pensare cosa la mia mente poteva ricordare....di quello strano sogno così incolore.
Ma in quella melma strana di cieli opachi.....i numeri non c'erano e nemmeno le parole.
In una notte serena e misteriosa....in un cielo di stelle canterine....sentii una frase appena sussurrata da una piccola fata solitaria, che volteggiando tra una stella all'altra....mise assieme più note musicali......e con aria un pò sopra le righe iniziò a cantar. " La ricchezza nel sogno non cercar, poichè l'amor nella tua vita reale è la vincita più bella che il sogno ti può donar" !
Infondo i numeri non erano mai stati il mio pezzo forte......li avevo sempre odiati nella vita, come avrei potuto usarli nella sorte?
E' strano....adesso faccio sogni sereni e tranquilli e guardando gli occhi di colui che mi ha regalato la sorte....vedo il cielo.....le stelle.......e l'universo e sono felice per questo mio tenero amore immenso!

Laura

segnalata da Laura giovedì 30 giugno 2011


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