Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » delfini

Cerca delfini nelle frasi d'amore

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 7 frasi d'amore.

Criteri di ricerca



 
categoriafrasi d'amore












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi




















stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Parole di conforto...

Regina di Ítaca:

Il mare è diventato ombroso ed i delfini piangono consegnandomi il tuo messaggio. Le tavole con le quali sta fatta la mia barca si affliggono perché molte di loro furono alberi che crebbero in Ítaca e si rattristano al sapere che soffri. Cerco e cerco tra le mie mercanzie qualcosa: un unguento di Persia, un giocattolo di Siriana o alcune di quelle inezie che fanno in Tartessos e che fanno che una persona, almeno per un momento, allegro il viso ed i suoi occhi non siano opachi come la ceramica di Esparta.

Forse quello che io porto nella mia barca non serva per chiudere le tue ferite, perché neanche sono riusciti a chiudere le mie. Tempo fa io non avevo una barca, ma era capitano di un snello e magnifico trireme, con cui conquistai lontane isole e mi sottomisi alle sue regine, trasformandomi nel suo amante e, quasi sempre, nel suo schiavo. Scoprii tardi chissà che essere schiavo è non essere niente e recuperai la libertà mille volte per tornare a perderla altre due mille. Per quel motivo mi disfai di quella galera ed acquisii questa piccola barca, perché non mi vendo oramai a me stesso, ma lo poco che ci sta in questo piccolo guscio. Sono povero, sì, ma liberi di offrire i miei dolciumi a chi ami vederli, non importa dove, perché presto o tardi il vento mi farà arrivare nel suo porto.

Afrodite non è oramai la mia guida, né Eros il mio consigliere. Ora è Atena chi guida i miei pensieri ed il mio codice è quello della mare: Non lasciare mai a nessuno alla deriva, per molto nemico che sia della tua patria in terra. Oggi oramai non ho nemici, perché a nessuno gli interessa rubare quello che vendo. Dicono i miei amici, alcuni di loro penso siano sirene mascherate, che domani non mi rimarrà niente per pagare a Caronte perché i miei prezzi sono di saldo, ma io so che non è così, che quello che ricevo in cambio dei miei pochi possessi è in abastanza come per tornare a riempire la barca e tornare di nuovo alla mare, cercando nuovi porti dove bandire le mie merci.

Le sirene ridono in lontananza. Sanno che mi è arrivato la bottiglia col tuo messaggio e si apprestano a raddoppiare i suoi cantici. Credono che pretenda di essere Ulisse... che cantino con tutte le sue forze, perché ho smesso di credere in loro. Le ho sentite tante volte che il suo cantico si assomiglia ogni giorni più al rumore delle onde o allo scricchiolo delle candele riempite per il vento.

Un'altra volta torno a mettere la bottiglia in mani dei delfini affinché la portino di nuovo alle spiagge di Ítaca. Loro ti diranno come mi sento triste per non poter alleviare la tua sofferenza, Penelope.

La mare è la mia patria; confida di nuovo la bottiglia ai delfini o da' il messaggio ai gabbiani. Loro conoscono le mie candele e sapranno trovarmi presto...

segnalata da Jasmine domenica 19 ottobre 2003

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Lettera alla mia Regina

Regina di Ítaca:

Il mare è diventato ombroso ed i delfini piangono consegnandomi il tuo messaggio. Le tavole con le quali sta fatta la mia barca si affliggono perché molte di esse furono alberi che crebbero in Ítaca e si rattristano al sapere che soffri. Cerco e cerco tra le mie mercanzie qualcosa: un unguento di Persia, un giocattolo di Siriana o alcune di quelle inezie che fanno in Tartessos e che fanno che una persona, almeno per un momento, allegro il viso ed i suoi occhi non siano opachi come la ceramica di Esparta.

Forse quello che io porto nella mia barca non serva per chiudere le tue ferite, perché neanche sono riusciti a chiudere le mie. Nel passato io non avevo una barca, ma era capitano di un snello e magnifico trireme, con cui conquistai lontane isole e mi sottomisi alle sue regine, trasformandomi nel suo amante e, quasi sempre, nel suo schiavo. Scoprii tardi chissà che essere schiavo è non essere niente e recuperai la libertà mille volte per tornare a perderla altre due mille. Per quel motivo mi disfai di quella galera ed acquisii questa piccola barca, perché non mi vendo oramai a me stesso, bensì lo poco che ci sta in questo piccolo guscio. Sono povero, sì, ma liberi di offrire i miei dolciumi a chi ami vederli, non importa dove, perché presto o tardi il vento mi farà arrivare nel suo porto.

Afrodite non è oramai la mia guida, né Eros il mio consigliere. Ora è Atenea chi guida i miei pensieri ed il mio codice è quello della mare: Non lasciare mai a nessuno alla deriva, per molto nemico che sia della tua patria in terra. Oggi oramai non ho nemici, perché a nessuno gli interessa rubare quello che vendo. Dicono i miei amici, alcuni di loro penso che sono sirene mascherate, che domani non mi rimarrà niente per pagare a Caronte perché i miei prezzi sono di saldo, ma io so che quello che ricevo in cambio di miei pochi possessi è quanto basta come per tornare a riempire la barca e torare di nuovo al mare, cercando nuovi porti dove bandire le mie merci.

Le sirene ridono in lontananza. Sanno che mi è arrivato la bottiglia col tuo messaggio e si apprestano a raddoppiare i suoi cantici. Credono che pretenda di essere Ulisse... Che cantino con tutte le sue forze, perché ho smesso di credere in loro. Le ho sentite tante volte che il suo cantico ogni giorno si assomiglia di più al rumore delle onde o delle vele riempite per il vento.

Un'altra volta torno a mettere la bottiglia in mani dei delfini affinché la portino di nuovo alle spiagge di Ítaca. Loro ti diranno come mi sento triste per non poter alleviare la tua sofferenza, Penelope.

La mare è la mia patria; confida di nuovo la bottiglia ai delfini o da' il messaggio ai gabbiani. Loro conoscono le mie vele e sapranno trovarmi presto...

Jasmine - tratto da Tristezza

segnalata da Jasmine martedì 21 ottobre 2003

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Addio

Dirti addio ,è impossibile non si cancella una cicatrice,ti stringevo tra le mani ,eri il mio sole bellissima...ti ho persa !non ho saputo tenerti e farti sbocciare tra le mie mani ,ora sara' qualcun altro a farti crescere e rifiorire ,io potro' solo dilaniarmi nella mia stupidita' di aver perso una stella che brillava solo nel mio cielo,rimango solo un corpo che cammina in un mondo reale ,la mia anima rimane ancorata a ricordi incancellabili di te.Voglio comunque credere che come due delfini un giorno ci rincontreremo per esserer acnora vicini nel viaggio piu intenso della vita...quanto ti amo quanto sono cambiato quanto sono cresciuto .. e quanto sono solo ORA...ADDIO AMORE MIO...TI AMO...

MIKAELXJM

segnalata da Michael martedì 29 marzo 2011

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

x Ale

Vorrei essere un delfino x volare sulle onde del destino e raggiungere una sola meta.... l'isola del tuo cuore!
ALE TI AMO!!!

patty

segnalata da patrizia sabato 1 febbraio 2003

stelline voti: 15; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

...all'Amore

Piccolo angelo mai nato, eccomi qui a scriverti in una notte di stelle e lacrime, accarezzata dal sogno di un amore che mai vivrà. Vorrei averti qui, vorrei guardarti negli occhi e sentirmi protetta dal tepore tenero delle tue mani…e invece posso solo rifugiarmi in me stessa e cominciare a cercarti: illuminare ogni angolo della mia anima per poter almeno trovare qualche piccolo segno della tua presenza. So che ci sei, ma non riesco a vederti…perdonami, la solitudine rischiarata dai raggi di questa luna malinconica e straziata non mi permette di volare nel tuo cielo. Le mie ali sono in gabbia, il mio cuore avvolto da una stola di nebbia e ghiaccio e cullato dal respiro del vento…dove sei mio piccolo angelo?....dove sei?
Ti vedo sorridere e giocare felice nei sogni un giovane delfino che crede ancora nel Mare e nei suoi misteri…ti sento vivere la vita di un bosco che racchiude il passato e la magia di fate immortali…sfioro il tuo viso accarezzando i petali di un fiore vincitore su una notte di tempesta…catturo il tuo sguardo sul viso di un bimbo che della realtà conosce solo il volto adulto e cattivo, la stessa realtà che un giorno sarà cambiata dalle sue mani…
Vorrei parlarti dell’Amore, piccolo mio, con occhi brillanti di felicità….vorrei dirti che non esiste altra gioia più grande al mondo, vorrei donarti il brivido che solo i sentimenti veri possono trasmetterti….e invece, cuore mio, hai davanti a te un’anima che ama, ma che non conosce l’eterno dono dell’Amore. L’ennesima notte nella quale vedo fondersi tristezza e solitudine, malinconia e disperazione, speranze distrutte e illusioni mai nate…istanti per scoprire nuovamente la fragile natura delle emozioni, il loro viscerale attaccamento alla vita…Dipendono totalmente dai sogni, ma questo non è un bene, mio piccolo angelo: così si muore, si rinuncia ad esistere…Si sopravvive…l’istinto di sopravvivenza è l’unica cosa che ti rimane quando tutto dentro te è ridotto in polvere e macerie. Ad ogni pugnalata speri e preghi con tutte le tue forze che sia l’ultima, ma non è mai l’ultima…ti accorgi molto presto che ogni sevizia alla tua anima è solo una piccolissima parte di tutto il dolore che sarai destinato a sopportare…Griderai a denti stretti perché l’orgoglio non ti permetterà di invocare pietà…ti piegherai all’ennesimo colpo di frusta sforzandoti di non cadere sotto il peso dell’umiliazione…raccoglierai ogni brandello di dignità che riuscirai a salvare e la difenderai a costo della tua stessa vita…vedrai persone ridere del tuo corpo e dei tuoi pensieri…sentirai gli sguardi della gente conficcarsi nella tua carne…Amerai sopra ogni cosa, ti sorprenderai di tutto l’amore che potrai contenere e donare e questi sentimenti ti mostreranno finestre di Paradiso: sorridi, piccolo mio, e scolpisci nella tua anima il vago senso di serenità che l’amore ti farà assaggiare…..perchè, subito dopo, sarà l’unica arma che ti resterà per combattere nella più cruenta e spietata di tutte le guerre: la Vita.

Aquila Nel Vento

segnalata da Aquila Nel Vento martedì 7 settembre 2004

stelline voti: 14; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Illusione

Regina di Ítaca:

I gabbiani che mi portano i tuoi messaggi mi parlano che sono il tuo Ulisse. Io
ho guardato nello specchio del mare e l'immagine che vedo è quella del vecchio
marino di sempre. Né più alto, né più basso, né più bello, né più brutto...
ma sì più vecchio e più necessitato di avere qualcuno che, al meno, guardi con interesse
quello che porta nella sua barca.

No, non sono l'Ulisse di nessuno. Amo troppo l'Egeo, questo vecchio nemico,
come per arrampicarmi ad un trono e dirigere i destini di un paese.

Ovviamente, non sono tanto cieco come per volere affrontare questa vita in
solitario, ma non voglio trascinare nessuno a questo mare. No. Voglio, se arriva
il giorno in cui debba averla, una moglie con cui condividere tutto: nostre
allegrie e pene, i nostri pianti e risate, senza vedere come i nostri capelli
diventano bianchi o che la nostra pelle è piena di rughe, perché nostri
occhi vedrano oltre a quelle cose tanto insignificanti.

Immagino a mia futura moglie aspettandomi, nei pomeriggi di estate, seduta
in una piccola scogliera vicina a casa nostra o mi immagino a me stesso,
cucinando, mentre lei fa il modesto bilancio del giorno o
guardandola passeggiare per la spiaggia, mentre io rammendo le vele di nostra
barca.

Ma quello è lasciare passo ai sonni, cosa che non devo permettermi, perché
le sirene possono vedere nei sogni dei marinai, convertendoli in deliri di grandezza, per molto modesti che quelli sogni siano.

Penelope, dolce Penelope, mi dicono i gabbiani che desideri vedere miei
merci. Il mio cuore si è riempito di godimento e non vedo ormai l'ora di
presentare davanti a te i miei poveri possessi. Da quando ricevei il messaggio dei
gabbiani, appena smetto di rivederli e brillantare i metalli. Il bronzo sembra oro e lo stagno, argento. Nella mia capanna, alla quale seguo ostinato in chiamare casa, ho disposto i miei migliori paramenti, che non passano di essere vecchie e ricucite tuniche di marinaio. Spero, per quando ci vediamo, avere potuto
consegnare i tuoi messaggi in tutte le isole di questa parte del mare. So che quello
attese di me ed io mi spero di non fallirti.

Regina di Ítaca, torno a confidare questo messaggio ai delfini affinché li
portino con sollecitudine alle tue mani.

segnalata da Jasmine mercoledì 22 ottobre 2003

stelline voti: 17; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Voglio farti sapere...

Voglio dirti qualcosa che sospetti,

voglio che tu sappia che in ogni momento, a tutte le ore,

da quando mi sveglio fino a che chiudo gli occhi,

durante tutto il giorno, in ogni mio respiro, in qualunque istante ed in ogni posto,

penso a te ed incomincio a sognare.

E migliaia di poemi sorgono dentro me,

alcuni si perdono nel mio cervello,

rimontano strade senza luce e senza ricordi,

le strofe cantano al vento,

gli uccelli liberi e i folletti eterei

intonano in coro con i celestiali angeli,

fino ai delfini vibrando con essi.

Ed esistono altri che custodisco con me,

li scrivo nella prima cosa che trovo,

nei tovaglioli di carta, negli opuscoli pubblicitari,

nelle foglie bianche piene di righe,

o li conservo nelle parole dei miei pensieri.

Voglio spiegarti il perché di tutto questo,

voglio che tu sappia che non importa dove,

ma in tutte le mie parole mi troverai sincera,

e non importa come, nonostante nel silenzio,

ascolterai…

e non importa come, nonostante il silenzio,

ascolterai le mie parole, sentirai il mio alito,

perché è la mia anima quella che ti ama,

è la mia essenza pura che supera al corpo.

E l'anima vive in tutti gli angoli,

nell'aria, nella carta, nella mente, nel mondo intero,

si unisce alle stelle, alla luce del sole,

e viaggia eternamente per l'Universo.

quando afflitto dalla distanza che ci separa e mi vuoi sentire,

pensa ad ogni frase, pensa ad ogni parola,

ed in tutti i miei versi, in tutti, mi troverai….

…per sempre…

Jasmine - tratto da Amore

segnalata da Jasmine mercoledì 15 ottobre 2003


 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2019 copyright
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

55 ms 18:39 16 092019 fbotz1