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categoria: Poesie

Simile a un dio mi sembra quell'uomo

Simile a un dio mi sembra quell'uomo
che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell'erba; e poco lontana mi sento
dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...

Saffo

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categoria: Poesie

Sogno

Per un attimo fui nel mio villaggio,
nella mia casa. Nulla era mutato.
Stanco tornavo, come da un viaggio;
stanco al mio padre, ai morti, ero tornato.
Sentivo una gran gioia, una gran pena;
una dolcezza ed un'angoscia muta.
- Mamma? - E' là che ti scalda un pò di cena. -
Povera mamma! e lei, non l'ho veduta.

Giovanni Pascoli

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categoria: Poesie

Io ardo" dissi e la risposta invano


"Io ardo" dissi, e la risposta invano,
come 'l gioco chiedea, lasso, cercai;
onde tutto quel giorno e l'altro andai
qual uom, ch'e' fatto per gran doglia insano.

Poi che s'avide, ch'io potea lontano
esser da quel penser, più pia che mai
ver me volgendo de' begli occhi i rai,
mi porse ignuda la sua bella mano.

Fredda era più che neve; ne' 'n quel punto
scorsi il mio mal , tal di dolcezza velo
m'avea dinanzi ordito il mio desire.

Or ben mi trovo a duro passo giunto,
che', s'i' non erro, in quella guisa dire
volle Madonna a me, com'era un gelo.

Pietro Bembo

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categoria: Poesie

Lamento per il sud


La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve...
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell'aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d'acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.
E questa sera carica d'inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d'amore senza amore.

Salvatore Quasimodo

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categoria: Poesie

Lavorare stanca

I due, stesi sull'erba, vestiti, si guardano in faccia
tra gli steli sottili: la donna gli morde i capelli
e poi morde nell'erba. Sorride scomposta, tra l'erba.
L'uomo afferra la mano sottile e la morde
e s'addossa col corpo. La donna gli rotola via.
Mezza l'erba del prato è così scompigliata.
La ragazza, seduta, s'aggiusta i capelli
e non guarda il compagno, occhi aperti, disteso.

Tutti e due, a un tavolino, si guardano in faccia
nella sera, e i passanti non cessano mai.
Ogni tanto un colore più gaio li distrae.
Ogni tanto lui pensa all'inutile giorno
di riposo, trascorso a inseguire costei,
che è felice di stargli vicina e guardarlo negli occhi.
Se le tocca col piede la gamba, sa bene
che si danno a vicenda uno sguardo sorpreso
e un sorriso, e la donna è felice. Altre donne che passano
non lo guardano in faccia, ma almeno si spogliano
con un uomo stanotte. O che forse ogni donna
ama solo chi perde il suo tempo per nulla.

Tutto il giorno si sono inseguiti e la donna è ancor rossa
alle guance, dal sole. Nel cuore ha per lui gratitudine.
Lei ricorda un baciozzo rabbioso scambiato in un bosco,
interrotto a un rumore di passi, e che ancora la brucia.
Stringe a sè il mazzo verde - raccolto sul sasso
di una grotta - di bel capevenere e volge al compagno
un'occhiata struggente. Lui fissa il groviglio
degli steli nericci tra il verde tremante
e ripensa alla voglia di un altro groviglio,
presentito nel grembo dell'abito chiaro,
che la donna gli ignora. Nemmeno la furia
non gli vale, perché la ragazza, che lo ama, riduce
ogni assalto in un bacio c gli prende le mani.

Ma stanotte, lasciatala, sa dove andrà:
tornerà a casa rotto di schiena e intontito,
ma assaporerà almeno nel corpo saziato
la dolcezza del sonno sul letto deserto.
Solamente, e quest'è la vendetta, s'immaginerà
che quel corpo di donna, che avrà come suo, sia,
senza pudori, in libidine, quello di lei.

Cesare Pavese

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categoria: Poesie

Colloquio


"Ora il sereno è ritornato
le campane suonano per il vespero
ed io le ascolto con grande dolcezza.
Gli ucelli cantano festosi nel cielo perché?
Tra poco è primavera
i prati meteranno il suo manto verde,
ed io come un fiore appasito
guardo tutte queste meraviglie."

Scritto su un muro in campagna

Per il deluso autunno,
per gli scolorenti
boschi vado apparendo, per la calma
profusa, lungi dal lavoro
e dal sudato male.
Teneramente
sento la dalia e il crisantemo
fruttificanti ovunque sulle spalle
del muschio, sul palpito sommerso
d'acque deboli e dolci.
Improbabile esistere di ora
in ora allinea me e le siepi
all'ultimo tremore
della diletta luna,
vocali foglie emana
l'intimo lume della valle. E tu
in un marzo perpetuo le campane
dei Vesperi, la meraviglia
delle gemme e dei selvosi uccelli
e del languore, nel ripido muro
nella strofe scalfita ansimando m'accenni;
nel muro aperto da piogge e da vermi
il fortunato marzo
mi spieghi tu con umili
lontanissimi errori, a me nel vivo
d'ottobre altrimenti annientato
ad altri affanni attento.

Sola sarai, calce sfinita e segno,
sola sarai fin che duri il letargo
o s'ecciti la vita.

Io come un fiore appassito
guardo tutte queste meraviglie

E marzo quasi verde quasi
meriggio acceso di domenica
marzo senza misteri

inebeti nel muro.

Andrea Zanzotto - tratto da Vocativo

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categoria: Poesie

I limoni

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall' azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell' aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest' odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l' odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d' intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità

Ma l' illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l' azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s' affolta
il tedio dell' inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l' anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d' oro della solarità.

Eugenio Montale

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categoria: Poesie

Dolcezza

Disincantata come solo io posso essere,
sciolta da quella dolcezza che ho perso per sempre.
mi perdo nella prigione di diamanti che mi sono costruita intorno.
Ti guardo e i miei occhi
ti trapassano l'anima
in cerca di quell'orizzonte
che tutti chiamano felicità...

...la mia mente vola,
e le lacrime la incatenano in una sofferenza forzata.

Così dolcemente...annego nella naufragante maturità del vivere...

Sabisse

segnalata da Sabisse venerdì 12 novembre 2004

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categoria: Poesie

dolcezza

tu o dolcezza di ogni mia amarezza svegliati da questo torpore e ridesta il tuo spirito alla luce del tuo essere

genco giuseppe

segnalata da avatar giovedì 5 ottobre 2006

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categoria: poesie

poesie dolcezza mia e l'estate

poesia
Dolcezza mia

Dolcezza mia
Dolcezza del mio cuore
Non deludere mai chi dà amore.
Sei la bellezza della natura
Sei la gioia che toglie la paura.
Con il volto così sereno
Ti do un bacio così fiero
Che mi rendi felice
Come un angelo in cielo.

Poesia
L’estate
L’estate
Periodo di sole e di bellezze.
Il mare brilla
E il tuo volto scintilla.
La gioia si apre nel tuo cuore
Quasi come un motore che naviga per ore.
Arriva la sera, un cielo stellato
Adesso ascolto e ricordo
Il tempo passato.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Amore è la tempesta del piacere e l'incanto della dolcezza...

segnalata da Lulli lunedì 19 gennaio 2009

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

non saprei neanche come cominciare a scriverti questa lettera, non sò se dovrei dirti ciao per essere cordiale oppure amore mio x essere passionale. soltanto al tuo pensiero, della tua presenza che si instanzia nella mia mente mi fa sentire felice, felice perchè nella mia vita ho incontrato te, una persona dolce, tenera,amabile ma sopratutto sensuale. io certe volte guardo il cielo e sembra che pianga, sai perchè? perchè ha perso la sua stella più bella che 6 tu amore mio, perchè sei sceso dal cielo e 6 atterrato sulla terra come una goccia di pioggia che cade nel mare, una goccia che cade nel mare si perde ma tu no amore mio rimani sulla terra x rendermi felice. la prima volta che ti ho visto ho pensato subito a Dante Aligheri quando nella sua poesia diceva:" e par che dai suoi occhi dona una dolcezza al core che intender non la può chi non la prova". forse Dante nella sua poesia già parlava di te di quanto i tuoi occhi mi donano quella dolcezza al cuore che non la può capire chi non la prova. la tua infinita bellezza, spensieratezza, umiltà e sensualità fanno di te un uomo speciale e in me una donna fortunata di averti incontrato Ti amo

segnalata da piccola 91 giovedì 8 novembre 2007

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categoria: Poesie

ti adoro

sublime e dolcissimo come l'innocenza dei bambini èil tuo sorriso.adoroogni volta che i tuoi occhi incontrano i miei.vorrei che fosse interminabile l'abbraccio dei nostri sguardi,vorrei fossimo un unico pensiero,un'unica pelle.ispiri poesia,emani dolcezza intorno a te e io sono pronto a cogliere la minima sfumatura ogni volta che ti contemplo.anche se non parlo i miei occhi parlano per me e sono sicuro che ti sapranno illustrare meglio di qualunque oratore.

amicone mirko - tratto da ester

segnalata da mirko giovedì 22 aprile 2010

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categoria: Poesie

sapori di primavera

che dire delle sensazioni primaverili
trasporta energia dentro noi,
la luce che allunga il giorno

ha sapore di magia, di calore e tenerezza
la primavera è armonia di suono, armonia di tono,
dolcezza di cuori, dolcezza di colori

dolcezza di profumi, testo poetico di Dio
composizione musicale che incanta lo spirito
allieta l'anima, riempie il cuore di amore.

non occorrono parole basta osservare
con gli occhi e la mente, la rinascita della terra
rifiorire, rigermogliare, ricrescere ogni stelo di erba

a nuova vita, anche noi dobbiamo ridestarci
rinvigorirci, cambiare, con il magico tocco
della natura risvegliatasi.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA domenica 22 aprile 2018

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categoria: Poesie

C'è una dolcezza giù nella vita

C'è una dolcezza giù nella vita
che non cambierei con niente
di ciò che appartiene al cielo.
E' quando chissà da che,
perché cominciano tra due bocche
estranee sino ad allora
i miracoli tiepidi d'aurora dei baci.

G. Conte

segnalata da Mari lunedì 9 febbraio 2004

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categoria: Poesie

il sorriso

il sorriso è come una sorgente
spumeggiante di montagna

pieno di dolcezza e luce interiore
dona energia, ispirazione,

è come una forza misteriosa dell'universo
che cerca di raggiungere

ogni cuore, anima e spirito,
un sorriso è anche comprensione,

compassione, gentilezza, amore,
gioia, bellezza, dolcezza

il sorriso è come un miracolo di vita.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 20 marzo 2014

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categoria: poesie

Tutto il mio amore

Sorrisi, carezze, baci...
tutto quel che posso io ti ho dato
come l'affetto per un bimbo appena nato

non posso farne a meno dei tuoi splendidi occhi
che rapiscono il mio sguardo...
come passanti incantati dalle musiche di un bardo

di quelle tue soavi parole
che mi sussurri all'orecchio con dolcezza
conquistando il mio cuore non soltanto con la tua bellezza

di quei tuoi soffici capelli
che accarezzo con dolcezza nel fiatar di queste parole
per dichiarare a te tutto il mio amore.

Seretur

segnalata da seretur venerdì 25 luglio 2008

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categoria: Poesie

...Io bevevo, teso come un folle, nel suo occhio cielo livido in cui nasce l'uragano, la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.

Un lampo...poi la notte! -O fugace bellezza, il cui sgardo m'ha ridato improvvisamente la vita, non ti rivedrò che nell'eternità?

Altrove, ben lungi da qui, tardi, troppo tardi, forse mai! Io non so dove fuggi, tu ignori dove io vada. O te che avrei amato, o te che lo sapevi!

C.Baudelaire

segnalata da angels venerdì 1 ottobre 2004

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categoria: Poesie

Essenziale

Dolcezza inebriante,
con un compito importante,
esser l'alimento dominante
di una mente brillante.

Angelo Leone

segnalata da Angelo Leone giovedì 7 marzo 2013

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categoria: poesie

la speranza

La speranza dalla notte dei tempi non va persa, si rincorre sicura e veloce anche nel vento. Un sorriso mai spezzato avvolge un tormento profondo e lento. lo sento, lo avverto e cosi son contento aspetto trepidante quel momento. Il mio cuore è in fermento attendo con ansia la svolta che mi darà lo scopo di un gran sentimento.
Si pensa al momento quando qualcuno con coscienza realizza il percorso della speranza..... amando, ricreando la consapevolezza della sua grandezza.
La speranza è la dolcezza di chi amando l'aspetta con pienezza e tenerezza.

autobiografia - tratto da la speranza

segnalata da teresa greco venerdì 30 agosto 2013


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