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categoria: Aforismi

La fede degli amanti è come l'araba fenice: che vi sia ciascuno lo dice, dove sia nessuno lo sa

Metastasio

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categoria: Aforismi » vita

La simbologia e tutto ciò che vuol essere l'araba fenice potrebbe tranquillamente rappresentare noi donne, mamme,mogli, single, bimbe, adolescenti qualunque sia la condizione. Siamo attraversate da immani tragedie, ma per fortuna riusciamo sempre a venirne fuori. Quello dell'araba fenice è un termine di paragone che mi appartiene, presuppone un dolore, ma contempla anche una continua resurrezione

segnalata da marines giovedì 21 ottobre 2010

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categoria: Aforismi » morte

Il dolore sano è come il fuoco che, come l’araba fenice ad ogni rinascita , in più, ci rende migliori.

segnalata da Gabriele Palombo mercoledì 12 novembre 2014

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categoria: Aforismi » vita

...L'araba fenice, infatti nessuno l'ha mai incontrata e l'ha mai trovata...Appartiene a leggenda mitologica che voglio accostare impropriamente al bel commento che hai lasciato nel mio blog quest'oggi...
Si, ci vorrebbero tante e tante arabe fenici su cui poggiare e confidare per la ricerca di un mondo migliore di quello che stiamo vivendo oggigiorno...e lo si riscontra con forte amarezza...

segnalata da marines giovedì 21 ottobre 2010

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categoria: Aforismi » vita

l'araba fenice
muore e rinasce dalle sue ceneri ogni volta
che il male bussa alla porta
E' l'uccello Sacro del fuoco e secondo la tradizione è originario dell'Arabia
Vive più di cinquecento anni e quando si accorge di stare per morire prepara una pira funeraria
con dei rami di erbe aromatiche fra cui la Mirra e al tramonto, rivolta verso il sole calante con le ali aperte,
da' fuoco alla pira, lasciandosi consumare dalle fiamme.
Nove giorni dopo l'uccello risorge dalle sue stesse ceneri.
Il fuoco è un simbolo molto ambiguo...
Può significare calore, vita... o sviluppo,
evoluzione... o male,
dolore e sofferenza... o amore, piacere...
Di lei Ovidio disse:

«... si ciba non di frutta o di fiori, ma di incenso e resine odorose.
Dopo aver vissuto 500 anni, con le fronde di una quercia si costruisce un nido
sulla sommità di una palma, ci ammonticchia cannella, spigonardo e mirra,
e ci s'abbandona sopra, morendo, esalando il suo ultimo respiro fra gli aromi.
Dal corpo del genitore esce una giovane Fenice,
destinata a vivere tanto a lungo quanto il suo predecessore.
Una volta cresciuta e divenuta abbastanza forte, solleva dall'albero il nido
(la sua propria culla, ed il sepolcro del genitore),
e lo porta alla città di Heliopolis in Egitto,
dove lo deposita nel tempio del Sole.»
L' Araba Fenice nutrendosi di Perle d' Incenso viveva per 500 anni
per poi ardere sul rogo e quindi rinascere dalle sue stesse ceneri più Pura e più Bella.
Cosa rara e quasi impossibile a trovarsi
la Fenice divenne per gli scrittori cristiani il Simbolo della Resurrezione
così come nel linguaggio popolare un qualcosa
di tanto straordinario da sembrare inverosimile,
una specie di PORTAFORTUNA per le persone buone,
un qualcosa di magico, senza età e senza tempo.

segnalata da marines giovedì 21 ottobre 2010

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categoria: Aforismi

come una fenice,
risorgerò dalle mie ceneri,
tutto ciò che mi colpisce,
un giorno mi fortificherà...

Luca Bertolotti

segnalata da Luca Bertolotti martedì 29 aprile 2008

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categoria: Aforismi » destino

Chi crede nel destino??
Chi crede che nella vita sia tutto già predefinito da un'entità esterna e superiore?
Chi crede che QUESTA entità possa decidere della nostra esistenza a suo piacimento?
Chi crede, invece, che tutto sia dovuto al caso, tutto fondato sul Caos?
Chi crede che questa sequenza di eventi sia davvero inevitabile?
Io credo a entrambe le cose...é un paradosso, lo so, ma è così.....
Quando vedi che il filo rosso della tua vita va ad incrociarsi con un qualsiasi evento o persona, pensi che era destino, o magari il tuo destino era un altro e tu semplicemente lo hai cambiato, padroneggiandone caratteristiche e modellandolo a tuo piacimento, anche magari non accorgendotene..."FABRUM ESSE SUAE QUEMQUE FORTUNAE"....ciascuno è artefice del proprio destino...
Oppure quando, per una serie di casi fortuiti, ti ritrovi a destreggiarti in situazioni che non avevi previsto, non programmate, pensi che alla fine sia tutto frutto di un caso, che, vada come vada, tu non avresti potuto fare nulla per cambiarle.
Una ragazza dopo 3 anni con il suo ragazzo, tra alti e bassi (molti..) decide di mollarlo... era destino o si poteva evitare o è andata così per caso?
Dopo una prova importante, si accettano gli eventi per partito preso, accettando cioè quello che verrà; oppure si cercano scuse e attenuanti, oppure ancora "è andata così e basta"?
Quante volte ho detto la famosa frase " la ruota gira per tutti", ma per me non ha mai girato...
Quante volte ho sperato che il caso, la Fortuna (se così lo si può anche chiamare), mi sorridesse, guardasse da me e dicesse "Guarda che non sono bendata, vedo anche te.." ....
Quante volte ho creduto di padroneggiare con le MIE mani la MIA vita, ben decisa sul da farsi, e invece mi è sfuggito tutto come un'anguilla...
Quante volte mi sono arresa senza lottare per i miei obiettivi convinta che il mio destino fosse quello, o altre volte ho detto "o la va, o la spacca" che la fortuna mi assista... (mai successo)
Anche adesso sono scettica riguardo queste cose, ma continuo a crederci...
Pensare o credere che ci sia già il proprio destino scritto da qualche parte dà la sicurezza di non doversi sforzare più di tanto, ma allo stesso tempo la sensazione di impotenza rende tutto stretto, e con questo la volontà di prendere e mollare, lasciare che il caso mescoli le carte e giochi con noi...anche con gente che vale come il 2 di picche a canasta.
Si scomoda il destino quando qualcosa va male, e il caso quando invece va bene...ma provare l'esistenza di entrambi e come cercare l'Araba Fenice posata su un Unicorno...
Contare su se stessi è l'unica cosa da fare per non essere delusi...come dice Morpheus: " Non pensare di essere qualcosa, CONVINCITI DI ESSERLO"....... solo così si taglia la testa al toro e si evita di credere a tutto questo.
Il problema è trovare la lama per farlo....

io*

segnalata da icefox sabato 27 settembre 2008


 


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