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categoria: Poesie

Lasciami sanguinare


Lasciami sanguinare sulla strada
sulla polvere sull'antipolvere sull'erba,
il cuore palpitando nel suo ritmo feriale
maschere verdi sulle case i rami

di castagno, i freschi rami, due uccelli
il maschio e la femmina volati via,
la pupilla duole se tenta
di seguirne la fuga l'amore

per le solitudini aria acqua del Bra'tica,
non soccorrermi quando nel muovere
il braccio riapro la ferita il liquido
liquoroso m'inorridisce la vista,

attendi paziente oltre la curva via
l'alzarsi del vento nel mezzogiorno, fingi
soltanto allora d'avermi udito chiamare,
entra nella mia visuale da un giorno

quieto di settembre, la tavola apparecchiata
i figli stanchi d'attendere, i figli
giovani col colore della gioventu'
esaltato da una luce che quei rami inverdiscono

Attilio Bertolucci - tratto da Viaggio d'inverno

stelline voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

"A Zacinto"

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Ugo Foscolo

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Che stai?

Che stai? già il secol l'orma ultima lascia;
dove del tempo son le leggi rotte
precipita, portando entro la notte
quattro tuoi lustri, e obblio freddo li fascia.

Che se vita è l'error, l'ira, e l'ambascia,
troppo hai del viver tuo l'ore prodotte;
or meglio vivi, e con fatiche dotte
a chi diratti antico esempi lascia.

Figlio infelice, e disperato amante,
e senza patria, a tutti aspro e a te stesso,
giovine d'anni e rugoso in sembiante,

che stai? breve è la vita, e lunga è l'arte;
a chi altamente oprar non è concesso
fama tentino almen libere carte.

Ugo Foscolo

stelline voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

L'anguilla

L' anguilla, la sirena
dei mari freddi che lascia il Baltico
per giungere ai nostri mari,
ai nostri estuari, ai fiumi
che risale in profondo, sotto la piena avversa,
di ramo in ramo e poi
di capello in capello, assottigliati,
sempre piú addentro, sempre piú nel cuore
del macigno, filtrando
tra gorielli di melma finché un giorno
una luce scoccata dai castagni
ne accende il guizzo in pozze d' acquamorta,
nei fossi che declinano
dai balzi d' Appennino alla Romagna;
l' anguilla, torcia, frusta,
freccia d' Amore in terra
che solo i nostri botri o i disseccati
ruscelli pirenaici riconducono
a paradisi di fecondazione;
l' anima verde che cerca
vita là dove solo
morde l' arsura e la desolazione,
la scintilla che dice
tutto comincia quando tutto pare
incarbonirsi, bronco seppellito:
l' iride breve, gemella
di quella che incastonano i tuoi cigli
e fai brillare intatta in mezzo ai figli
dell' uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu
non crederla sorella?

Eugenio Montale

stelline voti: 23; popolarità: 4; 0 commenti

categoria: Poesie

Zingari


Forse è la vita vera.
Il carro dipinto,
i cavalli salvatici e docili, ebbri di vento,
le belle figlie in cenci,
la mensa a bivacco furtiva sotto gli astri,
la strada bianca del mondo.
Io tornero' nella prigione potente
dove comando
e sono comandato:
io sfrenero', di rabbia, i miei puledri ideali
sulla pista del sogno, a cuore morto,
a stanca sera:
e per l'amore
mendichero' la mendicante mia
a qualche buio di strada.
Io pago la carne con mano che sembra
chiedere anzi donare elemosina.
E la mia via
e' una rete di fogne
dove altro non luce che l'occhio del sorcio.
O Zingari, scoiatemi vivo,
allo spiedo arrostitemi
fra due tronchi di selva!
Sono un poverissimo figlio di civili
che adora la barbarie.

Paolo Buzzi - tratto da Aeroplani

stelline voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Amarena

Come un'incanto questa sera dondolando su questa fune
è un lenzuolo legato a un tubo che mi farà fuggir da qui
Questa galera non mi piace la primavera mi si addice
guardo dall'alto quell'albero rosso che mi aspetta fuori da qui

Profuma l'aria della sera nei campi spogli tagliati dalla luna
ma resisterti proprio non so dolce perla dal rosso color

La sento forte la fuga è vicina e i secondini son ben lontani
ma ancor più forte è la tentazione di salir per saziarmi di te

Rit.
AMARENA, AMARENA
DISEGNATA SULLA PANCIA DELLA VITA
AMARENA, AMARENA
DISEGNATA SULLA PANCIA DELLA VITA

E mi risveglio all'ospedale ammanettato al lavandino
l'indigestione non è un reato ho solo perso e ceduto al tuo sapor.

E mi ritrovo all'ospedale con i gendarmi sul mio lato
potevo scegliere tra fuga o peccato e ho scelto te

Figli di madre ignota

segnalata da SiN4pSi77 sabato 30 ottobre 2004

stelline voti: 108; popolarità: 13; 0 commenti

categoria: Poesie

I f (Lettera al figlio, 1910)

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo,
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo conto pero' dei loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono ne' parlare troppo da saggio;

Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verita' che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte
e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore,i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti piu'
e cosi' resistere quando in te non c'e' piu' nulla
tranne la volonta' che dice : resisti !;

Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onesta'
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti ne' i nemici ne' gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua e' la Terra e tutto cio' che vi e' in essa
e - quel che piu' conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

segnalata da Miki lunedì 18 febbraio 2002

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

A mio figlio.

Dormi, bambino mio, e sogna ciò che la vita ti vorrà dare.

Non smettere mai di sognare, anche se, da grande,
imparerai che i sogni, talvolta, si frantumano
in tanti amari frammenti di cose non fatte.

Non permettere alla realtà di impedirti di sognare,
perché sarai tu la guida dei tuoi sogni e della tua vita,
perché sarai tu, con l’amore che sempre avrai in te,
a consentire ai tuoi sogni di realizzarsi.

Dormi, bambino mio, e sogna.

antonella

segnalata da antonella sabato 5 ottobre 2002

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

“Al figlio che verrà”

Ti immagino,
sei moro, con occhi grandi e verdi,
né magro, né grasso.
Il tuo cognome è lo stesso della persona più importante per tua madre,
la persona che ha amato e che amerà per sempre.

Sorridi, sempre.
Ti piace il mare,
giochi nell’acqua bassa,
perché sai che tua madre si spaventa se entri più dentro.
Così gridi:
“Papà, portami laggiù!”
E vai felice sulle spalle di tuo padre,
lì dove l’acqua è alta.
Hai paura,
ma sai che finchè tuo papà è con te
e tua mamma ti guarda dalla spiaggia,
non potrà accaderti nulla.
Con il tuo costumino verde,
sei il bimbo più bello della spiaggia…

Sei il frutto sublime di Amore stesso.

In casa sei un terremoto,
non stai fermo un secondo
e mandi tua madre in delirio,
ma il tutto si conclude con una grande risata,
nel momento in cui tuo padre apre la porta di casa…

E’ l’ora di cena
ed il tavolo è ancora pieno di
quaderni, colori, giochi e costruzioni…
“Su, su di fretta, che è pronto!”
Tuo padre ti aiuta a sistemare,
un volo sul seggiolone e si cena…
Ti piace mangiare le cose “dei grandi”.

Vivi nell’amore di mamma e papà.

Tranquillo, la tua infanzia sarà stupenda,
te lo prometto.

Laura.

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally venerdì 14 aprile 2006

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categoria: poesie

Il figlio del mare

Io che fui tuo figlio,
nei tuoi profondi ed oscuri abissi concepito
dai tuoi eterni flussi e riflussi nato.
Culla primordiale di vita tu fosti
moto perpetuo del mondo,
sua linfa, suo sangue.
Per madre ebbi l'infinito turchino del cielo
Che con te ancora si sposa, in rinnovato amore,
là dove lo sguardo si perde e si confonde
in sognante incanto.
Di fronte a te, o padre, ora mi ergo,
dopo anni d'assenza
ed in rispettoso silenzio contemplo
la tua maestosa e eterna bellezza
che ancora una volta mi ricorda
quanto vana sia la mia fugace
ed incerta esistenza

Xavier Wheel

segnalata da Renato Volti lunedì 10 agosto 2009

stelline voti: 1; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Il Sorriso.....dedicata a mio figlio

Tu sai perchè sorrido...
quando osservo il tuo viso e la felicità traspare
nei tuoi occhi sereni,
e, una piccola smorfia appare sulle carnose labbra;
sorrido.....quando il vento scompiglia i tuoi capelli,
così folti e belli...come fili di seta che brillano nel sole;
sorrido....quando sento la tua voce
che teneramente dice: "Mamma ti voglio bene!"
Allora lascio le amarezze...le angosce....le tristezze
in un angolo sperduto,
dimentico il passato...tuffandomi in un sorriso
plasmato dalla tua gioventù;
tu sai perchè sorrido......
nonostante le fatiche....le pene....i sogni ormai perduti che non tornano più,
perchè nel mio sorriso tu trovi uno spiraglio
un'ancora sicura...che affronta la tempesta...tenace
forte e salda,
un'umile fiammella che tiene acceso il cuore;
sorrido....quando penso che l'universo è immenso
e al di là del cielo c'è un posto anche per me!
Sorrido......perchè è bello vederti camminare,
andare incontro al mondo ...mentre io mi allontano
camini lentamente....e con fare deciso,
e hai sulle labbra ..........l'ombra di un sorriso.

Laura

segnalata da Laura martedì 17 maggio 2011

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Figlio mio

Ti lascio andare figlio mio,
è l’inizio della tua vita
a grandi passi conquista il mondo,
e fatti conquistare.
Sei come un bruco che è diventato farfalla.
Il mondo è grande,
e grande è la tua curiosità.
Io ti guarderò crescere,
da lontano e sorriderò.
Apri il tuo cuore a chi ti ama,
e dona tutto l’amore che puoi.
Io sarò lontana,
ma vicina con il mio cuore,
e se ti volterai mi troverai… sempre.

segnalata da Tiziana Cesta lunedì 19 novembre 2012

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

figli

L'abbraccio con gli occhi chiusi...
L'innocenza dello sguardo tenero...
Le lacrime limpide come cristalli...
Il cuore tuona...
Il sentimento cresce irto verso
La cima ed oltre...
Pensiero vola...
Diretto agli anni dolci...
Dove cercavi e trovavi...
In ogni luogo ed istante..
I tuoi cari...
Gioivi felice...
Come i pargoli che oggi tieni
Nel cuore.

Fabiano Gualà

segnalata da Fabiano Guala lunedì 24 giugno 2013

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categoria: Poesie

figli della luce sono i santi

i figli della luce abitano in paradiso
uomini e donne, bambini e martiri
giusti e misericordiosi sono stati sulla terra

hanno seminato nelle lacrime e nella sofferenza
lo Spirito di Dio li ha coperti con il suo manto
l'umiltà avvolgeva il loro spirito

sulla terra hanno seguito la parola del Signore
nella semplicità di ogni giorno, nella mitezza del loro parlare
hanno pregato e pregato, amato ogni persona

gli angeli custodi li hanno guidati nella parola del Creatore
e loro l'hanno trasmessa agli altri, consolandoli, aiutandoli
sono i figli della luce, pieni di amore, pieni di dolcezza e bontà

di pace, magnanimità, sapienza, grazia, colmi dei doni
dello Spirito Santo, ma la cosa più importante è che i figli della luce
hanno il cuore come quello di un bambino,

perché Dio vuole questo da ognuno di noi! i figli della luce
hanno capito quale è la vera gioia.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 1 novembre 2016

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categoria: poesie

Madre

Madre

Madre tenera assassina inconsapevole,
riconoscilo nello specchio della tua anima:
Hai accudito il cuore di tuo figlio?

Madre hai nel cuore i mille colori della vita,
e tra le mani la spina più lunga della sua rosa.

Le tue umane carezze,
date nel buio dell’incomprensione,
sono artigli infilati nell’anima di tuo figlio.

Madre, concepisci il dolore?
Non solo quello dettato dalla tua materiale comprensione.

Madre tuo figlio ha fame,
togli le mani dai fornelli
e accorri al capezzale della sua anima,
Nutri il suo cuore.

Madre!
Non ci sarà madre,
sino a quando non ti riconoscerai
duplice dispensatrice di nutrimento.

Madre tenera assassina inconsapevole,
corri al capezzale di tuo figlio
sei ancora in tempo
per amarti e per amare.

Madre, al sacro altare di questo amore,
sacrifica la tua cecità,
ora e sempre.

Cleonice Parisi

segnalata da Cleopa mercoledì 17 ottobre 2007

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categoria: Poesie

il principe e una rana

c'era una volta un re che aveva tre figli il papà di questo re aveva ordinato di filare della canapa . il re intato cercava una sposa per sposarsi ma non le trovava ,ma trovava solo delle rane nei fossi.allora decise di sposare una rana .vengono stabilizzate le nozze e allora vissero felici e contenti.

maria josè lovaglio - tratto da la principessa trasformata in rana

segnalata da maria sabato 26 marzo 2011

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categoria: Poesie

Lily immersa in quel canto con gli occhi chiusi, rivide le immagini dei suoi figli e Lupo Nero. Il suo finissimo udito, abituato nella prateria a percepire qualsiasi tipo di rumore in lontananza, percepì l'arrivo di persone; ma non per questo si fermò. Continuò a cantare con tutto l'ardore possibile, il volto rigato di lacrime, mentre il leggero soffio del vento pareva circondarla in un abbraccio delicato.

daniela cesta - tratto da dal romanzo ULTIMI RESPIRI DI PRATERIA

segnalata da Daniela cesta giovedì 24 novembre 2011

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categoria: Poesie

io sono Maria

io sono Maria, ho portato nel grembo
Gesu Cristo, il figlio di Dio,
ho avuto questo grande dono, dal Creatore della vita,

il Padre ha donato a me potenza
il Figlio ha donato a me sapienza,
lo Spirito Santo mi ha donato amore infinito,

mi hanno avvolta con luce divina,
benedicendo la mia vita, ho capito la grandezza del Signore!
Io sono la serva del Signore la sua volontà è in me,

Io Maria, sono la Testimone del mio Dio,
la discepola del figlio amato,
e chiedo a tutta la terra, di amarlo, contemplarlo,

benedicendolo tutti i giorni, pregando e invocandolo,
intercedo per tutta l'umanità, sempre,
ma per aiutarvi ho bisogno delle vostre preghiere,

è mio desiderio continuo condurre tutti, nella luce di Dio,
voglio salvare, proteggere, guidare
santificare e governare, l'intera umanità.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 20 dicembre 2015

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categoria: Poesie

Ti amo perchè

Ti amo perché
sei il tenero cucciolo
che è entrato scodinzolando nella mia vita
e con le sue tenere effusioni
ha saputo farmi ritrovare la gioia di vivere.

Ti amo perché
sei l’orso solitario
che è uscito dalla sua tana
attirato dalla mia dolcezza,
intravista dietro ad una corazza di cinismo.

Ti amo perché
sei il ragazzo sensibile
che ha colorato le mie notti
di sogni che credevo di non poter più avere.

Ti amo perché
sei la persona che ha saputo dare a mio figlio
tutto quell’amore che solo un padre potrebbe dare.

Ti amo perché
sei il padre
che avrei voluto dare a mio figlio
e ai figli che non sono nati.

Ti amo perché
sei l’uomo che vorrei tenere per mano
nel lungo cammino della vita,
sorreggendoti quando ne avrai bisogno,
regalandoti ogni giorno il mio sorriso.

Ti amo perché
sei l’uomo che sei.

antonella

segnalata da antonella sabato 18 gennaio 2003

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categoria: Poesie

droga

droga quante vite hai distrutto! ti diverti a tenerne il conto?! ti piace continuare? il tuo è un gioco meschino: attrai nella tua tela assassina,fai innamorare di te la preda, la leghi a te e poi...quando sei stanca di giocare getti nella disperazione coloro che hanno messo nelle tue sporche mani i loro problemi...con l'illusione di cambiare tutto!spiega tu alle loro madri che ti sei presa la vita dei loro figli...vigliacca, tu ridi mentre io grido questo con le lacrime agli occhi, piena di rabbia e di rancore; vorrei venire al tuo funerale; distruggerti pian piano anche se tu ridi e pensi che io non posso farcela...io dico di si, la forza del singolo puòfare molto sai?basta una persona che alzi la voce, che si faccia sentireperchè altri si alleino e poi, poi sarà la tua fine. ti giuro che ti faremo morire lentamente ma definitivamente...che cosa c'è? non ridi +?!!...RIDERò IO...

ciccina...

segnalata da ciccina... giovedì 5 agosto 2004


 


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