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categoria: Poesie

Mare

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare;
vanno le stelle, trèmolano l'onde.

Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l'acqua, àlita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

Giovanni Pascoli

stelline voti: 16; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Oh lasso me!, quanto forte divaria


Oh lasso me!, quanto forte divaria
Como da Milano in tutte l'overe.
Là è bel tempo e qui pur sento piovere;
là si è sana e qui è inferma l'aria;

là è prudenzia e qui tutta contraria;
là è ricchezza e qui le genti povere;
là si po' ire e qui non si po' movere
per li gran poggi e laghi che la svaria ;

là si son donne delicate e morbide,
vezzose nel parlar, più vaghe e tenere
che qual par figlia e qual soror di Venere;

e qua son vizze, magre, secche e torbide,
col gavon grosso e con la buccia rancica:
ortica pare a chi lor carne brancica.

Fazio degli Uberti

stelline voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Le ondine


D'un lago tacito
cinto di betule
sopra le immobili
onde turchine
ridde volubili
danzano, intrecciano
famiglie aeree
d'agili Ondine.
Volano, volano
in giro languide
coi bracci pendoli,
come chi dorme;
i veli nivei
tessuti d'alito
lasciano scorgere
le dive forme.
Le membra a'n gelide,
le labbra pallide,
il crin cinereo,
non a'nno il core.
Sono una nuvola
di fredde vergini,
che mai non seppero
che fosse amore.
Lieve uno strepito,
come per l'aride
foglie fa il zefiro,
danno i lor balli;
altere ammirano
le proprie immagini
pinte sui liquidi
cupi cristalli.
Quando la candida
luna le irradia,
sembrano un'orbita
d'iride stanca;
ombre di giovani,
larve di silfidi,
altro che l'anima
a lor non manca.
Con volo instabile
girano in garrulo
vortice assiduo
i tuoi pensieri,
Elisa, simili
ai fochi fatui,
che a notte danzano
pei cimiteri.
I tuoi sarebbero
baci adorabili,
se non sentissero
di labbra spente:
degne degli angeli
le tue blandizie,
s'elle non fossero
fatte di niente.
O sciolga il tenero
cinto di Venere,
o inesorabile
ricusi amore,
sereno, gelido
sempre ed immobile
in solitudine
stagna il tuo core.
Superba e vacua
divina statua
non a'i delizie,
non a'i tormenti;
l'inerzia vegeta
ne le tue viscere,
leggiadra sterile
di sentimenti.

Aleardo Aleardi

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categoria: Poesie

Il lago dorato

Nel riflesso di un lago dorato si specchiano i miei sogni.

Li vedo, ma non riesco a prenderli.

Sono lì, ma il vento li sta portando via.

Corrono lontano da me.

Li ho inseguiti a lungo.

Ora non ho più la forza di rincorrerli.

Li lascio andare, trasportati dalla corrente.

Aspetto, in silenzio, che le tenebre della notte ne cancellino ogni traccia.

antonella

segnalata da antonella sabato 18 gennaio 2003

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Lago incantato

Lago dorato,
lago incantato a Fovea ti ho trovato
lago di poesia,
circondato di magia,
posto di libertà
posto dei nostri sogni
dove la fantasia non finirà…
è un posto molto frequentato, ritrovo di ogni innamorato non solo da me visitato...
Qui un’anno fà per me l’Amore e sbocciato ti ringrazio lago dorato queste due mie rime ti ho dedicato… fantastico lago incantato...

Vallant Langosco

segnalata da Vallant Langosco martedì 5 luglio 2005

stelline voti: 32; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il lago d'acqua dolce

Sono un limpido lago d'acqua dolce,
tu ti specchi inforcando le lenti,
deriso è il mio sintomo d'invisibilità
ed è in combutta col tuo narcisismo.
Se solo fossi meno inerte.
L'arcobaleno si esprime con ambiguità,
ma nell'abbigliante guscio rimane
la perla dell'irriverenza.

Aaron Penn - tratto da the price of me

segnalata da Genziana venerdì 25 febbraio 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

sul lago

lisce le acque del lago, quasi impalpabili,
una aria di sensazione, immateriale, incorporeo, invisibile,
il cielo del tramonto è un angelico mistero,

di sogno, evanescente, poetico,
quella barca scivola leggera, sul piacere delle acque,
come il tacito volo, di un rapace evanescente,

l'amore è diafano, leggero spirituale, lieve,
tra le acque leggere, e il cielo che respira, sopra di noi,
io e te, con gli occhi brillanti, senza parlare,

non abbiamo bisogno di parlare, è il cuore che parla,
sussurrano i nostri spiriti, nella felicità nascosta,
tra le acque del lago e l'arcano cielo,

io e te, insieme, nel segreto del tempo.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA martedì 27 gennaio 2015

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categoria: Poesie

Lontano...

Se esiste un posto dove scappare…dove non esistono ombre…perchè nemmeno la luce riesce ad entrare…un lago tanto profondo da fare paura agli spettri degli abissi…se esiste o è esistito un tempo in cui gli uomini temevano il giudizio…allora io sto vivendo in un incubo…sopravvivo all’odio…a testa alta…guardo negli occhi i sette vizi capitali e sorrido…per me è un gioco…tiro i dadi…mi muovo e continuo a muovermi finchè non finirà questa partita…e se sarò io l’ultimo a muovere…mi sveglierò dall’incubo…ma non vedrò nulla…non me ne accorgerò nemmeno…ma avrò vinto!!!

MONTERO17 - tratto da me stesso

segnalata da MONTERO17 lunedì 9 agosto 2004

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

due goccie dàcqua

poesia ,due goccie dàcqua , - due goccie d`acqua caddero dal cielo, si incontrarono per caso in un fiume di incertezze ,si tuffarono per mano in un lago di speranze ,e si persero per sempre in un mare senza fine ,

paco di maio

segnalata da paco1263 martedì 20 luglio 2010

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categoria: Poesie

il sogno infinito

Dinanzi la mia finestra avverto te
la luce perde la sua inclinazione
nel cadere verso terra
goccie di sacrifici tra i raggi affiorano
ricordi troppo a lungo evitati per evitare
lacera il mio sguardo la figura di te
lesiona il pensiero di morte della tua vita
l'amata sospirata verità che viena a galla
la gioia di una vita persa in un lago
mai più ti vedrò risalire in superfice
mai più tornerò a sperare in quel lago
la mente placata dalle anime attorno
ricorda il piacere della luce del giorno.

alberto fertillo - tratto da il mio libro overniente oltre il limite

segnalata da alberto fertillo venerdì 18 marzo 2005

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categoria: Poesie

Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
il mio cuore si annega e si discioglie
E là dentro lo disfano nell'acqua
di amore e di follia
un pò ricordo, un pò malinconia

G. Apollinare

segnalata da Mari domenica 11 gennaio 2004

stelline voti: 6; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

Dei tuoi occhi nel lago profondo
Il mio povero cuore s'annega,
E lo sciolgono
In quell'acqua d'amore e di follia
Il tuo ricordo e la malinconia.

Guillaume Apollinaire, pseudonimo di Wilhelm Apollinaris de Kostrowitzky

segnalata da Romolo giovedì 25 aprile 2002

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categoria: Poesie

Un brivido avvolgente cresce,
in quest’ora nell'imbrunire dall' increspata onda del lago.
E’ immobile,statica, quì la sera,come si odono offuscati e lontani i rumori!
A fior d’acqua scorrono lenti anche i pensieri,mulinelli silenziosi,tra flutti e bagliori lunari.
Mi sento libera, meravigliosamente libera...
soltanto per un attimo, nell'affogare del silenzio lacustre, tutto l’affanno, di un altro giorno inutile
passato senza di Te amor mio..

Grazia © Settembre 2008

segnalata da grazia mercoledì 5 settembre 2012

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categoria: Poesie

Ci si arrende a volte...

Immobile. Spenta. Soffocata dal buio della stanza. Questo sei! Ora…

Non vivi più, lo sguardo si è perso nell’immobilità opaca del pavimento. Niente ormai sarà, può essere solo il passato ed è questo che ti uccide.

Eri una piccola stella che con il suo sorriso cancellava le tenebre; adesso le tenebre annientano la tua luce.

Perché è così fragile l’animo umano? Perché non possiamo fare a meno di frantumare quello altrui?

L’amore da vita. L’amore… uccide!

Cos’altro ha più importanza? Cosa ha importanza!

Ed ora tu indifesa creatura del mondo rimani seduta, gli occhi vuoti, un nodo alla gola ed il cuore spaccato. Il trucco del tuo viso si è sciolto dal dolore e lunghe scie nere si staccano dalle ciglia per scivolare sulle guance; allo stesso modo sgorga dai tuoi polsi lacerati il sangue, che scivola lento sulla poltrona in cui sei seduta, formando un lago rosso ai tuoi piedi, e subito l’ultima lacrima scende dagli occhi e con essa cade la tua ultima scintilla di vita, che sgretolandosi a terra si dissolve bianca nel sangue. Non ci sei più…

Alemiz

segnalata da Alemiz martedì 13 aprile 2004

stelline voti: 36; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Un arcobaleno

Un arcobaleno

Vorrei essere un arcobaleno.......
per donarti il rosso del tramonto,
l'arancione delle foglie d'autunno,
il giallo della mimosa in primavera,
il verde della natura circostante,
l'azzurro del tacito lago di Como,
l'indaco del cielo addormentato e
il violetto della consapevolezza.

Jean-Paul Malfatti - tratto da poesia personale

segnalata da Jean-Paul Malfatti giovedì 14 giugno 2007

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

estate

il riverberante calore arriva dal cielo,
ondeggia sui prati, mari, fiumi, laghi,
respira con il vento, rinfresca la pelle accaldata

brucia l'estate cocente, radioso, lucido, squillante
prende il cuore in una morsa struggente e delicata,
il cuore non riesce a seguire la mente, in estate,

vibra come una libellula, confonde amore e piacere,
si perde nell'infuocato orizzonte, di un tramonto,
che tra breve, diventerà un ricordo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 luglio 2015

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Sogni Infranti.

Nel riflesso di un lago dorato
si specchiano i miei sogni.

Li vedo, ma non riesco a prenderli...
Sono lì, ma il vento li sta portando via...
Corrono lontano da me.

Li ho inseguiti a lungo...
Ora non ho più la forza di rincorrerli
Li lascio andare, trasportati dalla corrente.

Aspetto, in silenzio, che le tenebre della notte
ne cancellino ogni traccia...

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

ANOMIS

Sento sussurrare il vento che conduce la tua voce a me
Vedo i tuoi occhi perdersi in un tramonto sconfinato e sublime
Il tuo sorriso riecheggia come eco in una landa desolata
Il solo pensier mio rivolto al tuo sguardo rende un sogno realtà
Vorrei poter fermare la clessidra insieme a te e cavalcar il tempo della vita
Ad ogni passo
Ad ogni tuo gesto
Ad ogni tuo respiro
Mi farei trascinar come un torrente in piena sdradicanto argini e giunger a te con la calma di un lago dove poter riflettere il tuo sguardo e farmi render cieco da tutto il tuo splendore.

Nico Gurr...

segnalata da Niko lunedì 12 settembre 2005

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Giaccio qua

Giaccio qua inerme
vedo scorrere la vita
vedo affondare il tuo ricordo
vedo la tua ombra tirar il mio cuore
vedo vedo vedo....quante domande
quante ricerche di verita'
quante volte vedo te nel riflesso del mio inconscio
l'alba di un giorno che verra'
quella foglia che cade fa trasparir un passato che vola simile ad una libellula che volteggia su di un lago oramai opaco del tuo colore
Giaccio qua
in attesa di un fato che verra'

Nico Gurr....

segnalata da niko domenica 18 settembre 2005

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categoria: Poesie

Notte che odora di sesso

Sospingiti nell'anfratto segreto
a labbra dischiuse umido tepore
t'accolgo dentro
avvolgendo il tuo eretto nerbo
che duro brandisce
fra le mie avvinghiate cosce
non ti fermare ..imploro
mentre stringo i tuoi fianchi
trattenendoti nell'intimo desiderio
urla selvagge s'elevano allunisono
aspergi il tuo seme
nel ventre fremente
sento caldi gli schizzi inondarmi
profusione di gocce nel lago mieloso
godiamo appagati nell'intrigante notte
che odora di sesso...odora di noi!10/2/2013

Gabriella C. - tratto da Le mie poesie

segnalata da Gabriella C. lunedì 25 marzo 2013


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