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categoria: Poesie

Pescia-Lucca


Ho vissuto
nelle città più dolci della terra
come una rondine passeggera.
Lucca era
un nido difficile tra le vigne
impolverate, in fondo a bianche strade,
donde sarebbe traboccata
con ali troppo folli
pe' tuoi cieli molli, Toscana,
antica giovinezza.
Malcerta ebbrezza, malcelata infanzia
lungo le case di Lunata
sfiorate in un tram accanto al guidatore,
la morte è questa
occhiata fissa ai tuoi cortili
che una dice sorpresa
facendosi solecchio dalla soglia:
e' nata primavera,
sono tornate le rondini.

Piero Bigongiari - tratto da Le mura di Pistoia

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categoria: Poesie

"A Zacinto"

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

Ugo Foscolo

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categoria: Poesie

Vivo al peccato, a me morendo vivo


Vivo al peccato, a me morendo vivo;
vita già mia non son, ma del peccato:
mie ben dal ciel, mie mal da me m'e' dato,
dal mie sciolto voler, di ch'io son privo.
Serva mie liberta', mortal mie divo
a me s'e' fatto. O infelice stato!
a che miseria, a che viver son nato!

Michelangelo Buonarroti - tratto da Rime

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categoria: Poesie

Ora che sei venuta


Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa -
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.

Il pigolio cosi che assorda il bosco
al nascere dell'alba, ammutolisce
quando sull'orizzonte balza il sole.

Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo
nella notte d'estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m'affannava il cuore.
E tutte tue sono le parole
che, come l'acqua all'orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l'ore deserte, quando s'avanzavan
puerilmente le mie labbra d'uomo
da se', per desiderio di baciare...

Camillo Sbarbaro - tratto da Versi a Dina

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categoria: Poesie

Il gelsomino notturno


E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso à miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra,
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
và col suo pigolio di stelle.

Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'e' spento...

E' l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

Giovanni Pascoli - tratto da Canti di Castelvecchio

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categoria: Poesie

Meravigliosamente un amor mi distringe


Meravigliosamente
un amor mi distringe
e mi tene ad agn'ora.
Com'om che pone mente
in altro exemplo pinge
la simile pintura,
cosi, bella, facc'eo,
che 'nfra lo core meo
porto la tua figura.

In cor par ch'eo vi porti,
pinta como parete,
e non pare di fore.
O Deo, co' mi par forte.
Non so se lo sapete,
con' v'amo di bon core:
ch'eo son si vergognoso
ca pur vi guardo ascoso
e non vi mostro amore.

Avendo gran disio,
dipinsi una pintura,
bella, voi simigliante,
e quando voi non vio ,
guardo 'n quella figura,
e par ch'eo v'aggia avante:
come quello che crede
salvarsi per sua fede,
ancor non veggia inante.

Al cor m'arde una doglia,
com'om che ten lo foco
a lo suo seno ascoso,
e quando più lo 'nvoglia ,
allora arde più loco
e non po' stare incluso:
similemente eo ardo
quando pass'e non guardo
a voi, vis'amoroso.

S'eo guardo, quando passo,
inver' voi, no mi giro,
bella, per risguardare.
Andando, ad ogni passo
getto uno gran sospiro
che facemi ancosciare ;
e certo bene ancoscio,
c'a pena mi conoscio ,
tanto bella mi pare.

Assai v'aggio laudato,
madonna, in tutte parti
di bellezze ch'avete.
Non so se v'e' contato
ch'eo lo faccia per arti,
che voi pur v'ascondete.
Sacciatelo per singa ,
zo ch'eo no dico a linga ,
quando voi mi vedrite.

Canzonetta novella,
và canta nova cosa;
le'vati da maitino
davanti a la più bella,
fiore d'ogni amorosa,
bionda più c'auro fino:
"Lo vostro amor, ch'e' caro,
donatelo al Notaro
ch'e' nato da Lentino."

Giacomo Da Lentini

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categoria: Poesie

Chiare fresche e dolci acque

Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.

S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.

Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.

Dà be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".

Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.

>

Francesco Petrarca

stelline voti: 21; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

La melanconia


Fonti e colline
chiesi agli Dei:
m'udiro alfine,
pago io vivro'.
Ne' mai quel fonte
co' desir miei,
ne' mai quel monte
trapassero'.

Gli onor che sono?
che val ricchezza?
Di miglior dono
vommene altier:
d'un'alma pura,
che la bellezza
della natura
gusta e del ver.

Ne' può di tempre
cangiar mio fato:
dipinto sempre
il ciel sara'.
Ritorneranno
i fior nel prato
sin che a me l'anno
ritornera'.

Melanconia,
ninfa gentile,
la vita mia
consegno a te.
I tuoi piaceri
chi tiene a vile,
ai piacer veri
nato non e'.

O sotto un faggio
io ti ritrovi
al caldo raggio
di bianco ciel,
mentre il pensoso
occhio non movi
dal frettoloso
noto ruscel;

o che ti piaccia
di dolce luna
l'argentea faccia
amoreggiar,
quando nel petto
la notte bruna
stilla il diletto
del meditar;

non rimarrai,
no, tutta sola:
me ti vedrai
sempre vicin.
Oh come è bello
quel di viola
tuo manto, e quello
sparso tuo crin!

Più dell'attorta
chioma e del manto,
che roseo porta
la dea d'amor;
e del vivace
suo sguardo, o quanto
più il tuo mi piace
contemplator!

Mi guardi amica
la tua pupilla
sempre, o pudica
ninfa gentil;
e a te, soave
ninfa tranquilla,
fia sacro il grave
nuovo mio stil.

Ippolito Pindemonte

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categoria: Poesie

La quiete dopo la tempesta

assata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo à suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 29; popolarità: 10; 0 commenti

categoria: Poesie

DA DOVE SIAMO NATI?

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.

GOETHE

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

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categoria: Poesie

io sono nata

io sono nata così..
nei pensieri del cielo,
tra l'umore della terra,
con il mio incomprensibile cuore,
l'anima che respira tra le stelle,
i piedi degli alberi che
hanno visto me crescere,
eternamente incompresa,
e terribilmente amata,
l'orizzonte è nei miei occhi,
insieme alle lacrime,
fino alla fine
dei miei giorni.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta sabato 16 giugno 2012

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categoria: poesie

siamo nati nudi

siamo nati nudi,
e torneremo alla terra nudi,
come la nostra anima,
she è nuda, nulla può nascondere,
le nostre falsità sono
di un colore scuro,
e dovremo lavare noi un giorno,
siamo nati per essere amati su questa terra,
ma non sempre è così,
a molti di noi viene dato solo odio,
menzogna,
falsità,
incredibile stoltezza,
che degenera nel nostro spirito.
La sofferenza purifica l'anima,
e ognuno di noi deve fare la sua parte,
con grande fatica affrontiamo
il nostro quotidiano,
pensiamo che un giorno
quando avremo mutato il nostro mondo,
tutti i nostri dolori, forse,
scompariranno all'istante.
Dio è nostro testimone.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta domenica 11 novembre 2012

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categoria: poesie

ho visto nascere l'arcobaleno

ho visto nascere l'arcobaleno
accanto ai miei piedi,

splendeva nei suoi colori,
scintillava sotto le goccie di pioggia,

avrei voluto salire tra quei colori,
avrei dipinto il mondo intero

di gioia e amore!
verità e sogno,

rispetto e sincerità,
tolleranza e pace,

senza piu notti buie
sorrisi eterni che splendono al sole,

canzoni e abbracci,
balli e corse,

niente piu odi, no rancori,
no guerre, no oppressioni,

e il dolce vento regala
una stella a tutti noi.

Questo Trasmette l'arcobaleno

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 11 gennaio 2013

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categoria: Poesie

sono nata

io sono nata
tra querce, castagni, abeti,
nel sottobosco,
accanto alla terra.
il suo profumo avvolgeva me..
sotto il sole caldo
e i pianti del cielo..
tra rocce armoniose
e la volta stellata.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta giovedì 24 novembre 2011

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categoria: Poesie

Quando nasce un amore...

Quando nasce un amore di conseguenza nasce un dolore...
E' triste dover ammettere che amare vuol dire soffrire.
Ed è vero perchè... quante volte avete sofferto
solo perchè amevate una persona e questa non vi corrispondava...
Oppure quando il vostro compagno/a vi ha lasciato,
o perchè avete littigato, o perchè è lontano e vi manca da morire, o semplicemente è ammalato e di conseguenza state male anche voi...
Quindi amare è anche un pò autolesionismo...ahaha
chi lo avrebbe mai detto ...eppure sembrerebbe che è la cosa più bella al Mondo - quindi soffrire è bello-
Certo che è un bel casino.!

Alessio Calzino - tratto da Pensieri- Frasi- Parole.!

segnalata da Alessio Calzino lunedì 23 gennaio 2012

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categoria: Poesie

siamo nati liberi

nessuno ha il diritto di negare libertà,
tutta l'umanità è nata libera, come il vento,
questo ha voluto il creatore per ognuno di noi,

siamo liberi di sbagliare, di amare, di cambiare,
nessuna persona, appartiene a un altra persona,
ogni individuo, ha il proprio cervello per pensare,

ha il proprio cuore, ha i propri sentimenti,
nessun soggetto, può essere uguale a un altro,
siamo tutti diversi, unici, dissimili e straordinari,

abbiamo il diritto di essere indipendenti, autonomi, emancipati,
nessuno ha il diritto di opprimere e schiavizzare l'altro,
costrizione, dipendenza, subordinazione, soggezione,

non appartiene a nessun essere vivente di questa terra!
La schiavitù è la legge di satana, la libertà è il sentimento piu sacro
della terra, dell'umanità e di tutto l'intero universo!

Ognuno di noi ha la prerogativa, di venerare e adorare il nostro Dio!
ogni confessione deve rispettare le altre religioni,
ogni devozione viene dal cuore buono di Dio,

Dio non dice: Vai e uccidi!
L'universo è stato creato sull'amore,
e la vita è sacra, noi non abbiamo il diritto di sopprimerla,

coloro che uccidono, pagheranno sotto gli occhi di Dio,
l' abominio, l'ignominia, l'infamia, l'iniquità, la nefandità, l'obbrobrio, l'onta, la scelleratezza, di avere, ucciso, le persone, che lui ha creato.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 20 novembre 2015

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categoria: Poesie

è nato

Piccolo Gesù tu sei il verbo
che sollevi l'umanità ai tuoi divini orizzonti
la lode dell'intero paradiso
echeggia in tutto l'universo,
luce, verità, gloria tra le stelle e la terra
la luce nelle braccia della giovane, celeste madre
appartenente all'amore onnipotente di Dio
al suo spirito, alla sua sapienza,
tutte le virtù dei cieli sono racchiuse in Maria,
attraverso di lei Dio vuole che conosciamo
il suo figlio sublime la via che conduce alla sua dimora,
nella piccola capanna la luce scivola come
soave rugiada scintillante, mentre al di sopra di essa
gli angeli cantano inni armoniosi di gioia.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 25 dicembre 2017

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categoria: Poesie

nasce imperia

"un racconto:"nasceva ad porto maurizio... crescette col tempo la leggenda che era un re.... un fantasma.... beveva le sue birre a the dreamers la foce....poi volava in via cascione come un lampo.. e salutava ogni persona... era veloce sai.... e spesso lo trovavi al prino.... dal tapas... a ascoltare il reagge... un giorno si innamoro di ineja... e decise... con un tocco di follia.... di unirle.... .. il gesto fu suggelllato con un matrimonio... tra una donna luisa... di via s.giovanni... e marco.... di via cascione.... c'era tanta gente.... così nacque una nuova città imperia " passarono gli anni e nasceva una città .... che chiamata imperia ... accolse tutti ... tutti dai bianchi ai neri.... marco di s.giovanni adotto un figlio di colore..... assieme ad luisa lo fecero crescere.. assieme.... fecero di tutto. per creare.. l'armonia nella città essi... dovete sapere... che colui che sposo luisa e marco... disse a loro.... " trattate imperia come un fiore... " in quel inverno nascette imperia.... e la bambina di colore divento la prima sindachessa della città" ?

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categoria: Poesie

è dalle cose piccole che nascono quelle grandi

vero love dreams

segnalata da vero love dreams martedì 1 luglio 2008

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Un padre felice!

Sei il fiore più bello che sia nato sul verde prato della mia vita. Ti amo Rosa, figlia mia.

segnalata da Rosario domenica 27 settembre 2009


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