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categoria: poesie

Oggi scelgo di vivere.

Passano le stagioni ed i natali
ed io mi confonfo e mi consumo
in questo contino trasmigrare
di ruolo in ruolo.
Mi capita alle volte
di volermi svegliare
da questo incubo fatale
che è
la vita.

Ma se svegliarsi
volesse dire
dormire un sonno eterno
profondo
esente da ogni sogno?
Dovrei dunque rinunciare
a queste candide ali
immaginarie
che ogni giorno, puntualmente
mi permetton di volare
e toccare il paradiso?

No
non sarò io a far suonare
l'allarme mortale.
Oggi scelgo di continuare
a sognare.

segnalata da ivan venerdì 24 novembre 2006

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi

bambini

il Natale è la festa dei bambini
Dio nasce sulla terra
come un bambino,
il nostro periodo piu bello della vita!
vogliamo l'amore di mamma e papà,
siamo alla scoperta del mondo
nelle piccole cose quotidiane,
è meraviglioso il nostro essere bambini,
purezza
innocenza
semplicità,
momenti meravigliosi e indimenticabili,
che ricorderemo per tutta la vita.
Ma no per tutti i bambini
è un così bello momento,
sono dei bambini torturati,
violentati,
vittime dei pedofili,
maltrattati dai loro genitori.
io sono stata fortunata,
avevo la sorella di mia madre
che era una suora terziaria francescana,
she ha insegnato a me preghiere,
l'amore per la natura,
l'amore per le cose semplici.
She è benedetta nei secoli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 17 dicembre 2012

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Vicenza

VICENZA

Da molti anni la mia città è Vicenza
Ci vivo bene non potrei farne senza
Osservo tutto con tanta curiosità
Ma quanto è bella questa mia città

Ogni volta che ci andrai a passeggiare
Troverai sempre cose nuove da scoprire
Ora un monumento ora un palazzo
Girovagare per la città è un vero sollazzo

Da Monte Berico davanti al Santuario
Ammiri un panorama straordinario
Ai tuoi piedi tutta la città, che stupore
Si estende fino alle colline con splendore

Sia per la storia che per l’arte
Vicenza merita un discorso a parte
Qui il grande Palladio ebbe i natali
La Basilica è tra i monumenti mondiali

Davanti alla Sua Opera in piazza dei Signori
Rimani affascinato dai suoi tenui colori
Vicenza città dell’ Unesco è dichiarata
Qui la vita scorre come una passeggiata

In questa città si vive tutti in armonia
Ti rallegra la banda che suona per la via
Puoi girare in largo in lungo e in tondo
Ma non troverai posto più bello al mondo

Ubaldo

segnalata da Ubaldo venerdì 25 luglio 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

gioia inesauribile

leggerezza nel cuore, brillante di stelle,
parvenza dolce, che arriva dal cielo,
sensazione che riempie l'anima,

tempo d'amore, gli angeli gioiosi,
cantano canzoni celestiali,
la musica avvolge l'universo, lo inonda di calore,

gli spiriti celesti, entrano nelle case e sorridono,
sussurrano ad ogni famiglia di amarsi,
di aspettare l'arrivo del Signore, con ogni celebrazione,

anche di amare e aiutare il nostro prossimo,
amiamo i nostri genitori anziani, le persone sole,
i poveri bisognosi di aiuto, amiamo la nostra famiglia,

amiamo e aiutiamo ogni famiglia in difficoltà,
perchè la famiglia è un grande dono di Dio,
amiamo gli animali e proteggiamoli,

amiamo la natura, piante, fiori, alberi,
e dobbiamo avere cura dell'intero creato,
tutto questo è un dono di Dio, è tutto il suo amore,

lentamente il Natale arriva, benedice ogni cristiano
e tutta l'intera umanità, perché ogni persona giusta,
entra nel cuore di Dio, anche, se, di religione diversa.

Benedetto il Signore che dona gioia
inesauribile.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 8 dicembre 2014

stelline voti: 10; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

MI MANCHI

Mancano pochi giorni a Natale....a te quella festa nn ti è mai piaciuta

dicevi che ti metteva tristezza.....forse perchè te lo sentivi.....

tu dicevi che le cose le sentivi prima degli altri e io ti prendevo in giro...

Quante volte abbiamo litigato per cose inutili.....quanto tempo sprecato

ora me ne rendo conto !!!!

Poche volte ti ho detto ti VOGLIO BENE....

mi sembrava una frase così ovvia e pensavo di avere tutto il tempo per dirtelo e ridirtelo

fino alla noia

TI VOGLIO BENE........

Sei stata l'unica donna che mi ha voluto veramente bene

Quante battaglie abbiamo combattuto assieme....

a volte alleati a volte no.....

due caratteri molto simili...

Volevi fare la dura.....ma dentro piangevi

soffrivi per la perdita di una persona a te molto cara

Non ti volevi rassegnare e piangevi e soffrivi. ma davanti agli altri

imperturbabile come sempre..

Dicevi che volevi andartene prima degli altri perchè tanto nessuno se ne sarebbe dispiaciuto.

Io lo so che tu lo dicevi tanto per dire....ma qualcuno lassu nn deve avere capito che tu non

lo dicevi seriamente

e un giorno scese dal cielo per avvolgerti con le sue bianche ali...

per portarti la dove noi non avremmo più potuto ne vederti....ne toccarti

ne avremmo più respirato il tuo profumo

Ora sei serena ora stai bene lo so perchè a volte mi vieni a trovare......

ma una cosa volevo dirtela

anche sta volta ti sbagliavi...

MI MANCHI...

anzi

HAI LASCIATO UN VUOTO

NEL CUORE DI TUTTE LE PERSONE

CHE TI HANNO CONOSCIUTO

Andrea Marchioni - tratto da il mio cuore

segnalata da Andrea venerdì 29 ottobre 2004

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ci siamo conosciuti e dopo un mese stavamo già insieme.
Quante litigate, si è vero, ma quanti sorrisi, quanti abbracci e quanti baci.
E' vero, ti ho fatto soffrire lasciandoti la vigilia di Natale in una fredda e triste giornata.
Però mi mancavi..
E così il 13 gennaio di nuovo insieme... io e te.
Ma qualcosa non andava, lo sapevamo entrambi;
e così quasi un mese e mezzo dopo decidiamo di farla finita...
a scuola non ci parliamo, non ci guardiamo.. perchè?
Passa un mese, ormai la nostra è una vecchia storia... quasi dimenticata.
Ma quella sera alla festa..
tu vieni da me, cominci a massaggiarmi le spalle, improvvisamente tutto riaffiora alla mente..
Quelle giornate passate a parlare, quegli abbracci tanto caldi in fredda giornate d'inverno.
Io non resisto. Ti prendo il braccio e me lo stringo forte sulla vita.
Si è lui, il mio amore, è tornato..
poi il vuoto, non ricordo nulla.
Un bacio, così scopro il giorno dopo.
Proprio un bacio. Te l'ho dato io...
Io ero ubriaca ma tu, tu c'eri con la testa.
Perchè ai lasciato che accadesse?
"Il bacio più dolce che tu mi abbia mai dato" mi dicesti il giorno dopo.
Ebbene eccoci di nuovo qua;
tu mi vuoi ancora.. tutta per te..
ma io no, sarà paura? Non lo so però io preferisco aspettare.
Tu però sei stanco di aspettare... oppure sei stanco di me?
L'ennesima litigata.
L'ultima litigata.
A scuola di nuovo quegli interminabili silenzi , ma più pesanti, più sentiti.
Una settimana dopo vengo a sapere che ti sei fidanzato con un'altra..
Io soffro... gelosia?
Non lo so, probabile, anzi sicuro.
Tu sei stato mio e ora non lo sei più.
Io sono stata tua e ora non lo sono più.
Al mio posto c'è un'altra.
Ora ti odio.
Forse per smettere di amarti.

Cori - tratto da me

segnalata da CORI martedì 2 maggio 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

AUGURI

Auguri
a chi guarda le stelle
e crede di toccarle
in questo Santo Natale.

Auguri
a chi crede nei sogni
e pensa in questi giorni
di trovarli sotto l’albero come doni.

Auguri
a chi crede nei visi innocenti
di bambini morenti
sotto pene laceranti.

Auguri
a chi crede nell’ Amore
e pensa di poterlo cogliere
come Lui coglie il Cuore.

Auguri
a chi crede in un bacio
soffiato per sbaglio
da un semplice addio.

Auguri
a chi soffre
e sogna per credere
un Mondo migliore.

Auguri
a chi crede nella speranza
e pensa in essa l’unica salvezza
per ogni tipo di sofferenza.

Auguri
a voi che leggete
con occhio curiosante
parole già ripetute.

Auguri
ad ogni Uomo e Donna
perché l’inchiostro di questa penna
valga la pena.

Fokker - tratto da Mie poesie

segnalata da Fokker domenica 24 dicembre 2006

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

NON VOGLIO CRESCERE PIUì

Quante domande ti facevi quando guardavi tutto dal basso
E le risposte che ti davano non eran le stesse che ti danno adesso
Quante cose sapevi di quel mondo in cui vivi
Ora ne sai un po troppe e infatti sei qui che scrivi
Quante volte giocavi al soldato prima di capire che c'è chi ci gioca davvero
Che se il tuo cielo è limpido e sereno da qualche parte tuona ed è nero
Sembravi un'altra persona ma la pelle è sempre quella
Credi ancora di poter afferrare con un dito una stella?

Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Guarda lo specchio sei sempre tu
Ma non voglio crescere più

Ti ricordi quando mamma ti prendeva in braccio e ti teneva la
Ora tutto questa chissà quando riaccadrà
Quando dormivi con una favola e sembrava tutto vero
Ma adesso quando parli capisci di essere un uomo per davvero
La notte di natale aspettavi in cielo quella scia
Bastava così poco per far sembrare tutto una magia
Adesso i regali sei tu che li devi fare
Ma ad ogni modo per niente al mondo vorresti scappare

Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Adesso sei tu che guardi all'ingiù
Ma non voglio crescere più

Il treno è partito e non sai la destinazione
Con gli anni avrai più chiara la direzione
Tu ci sei sempre dentro di me sempre più in fondo
Chissà se un giorno ti rivedrò in questo dannato mondo

Bambino mio ti sento sempre di più
Non voglio crescere più
Tra le tante immagini che avrò ci sarai solo tu
Perché non voglio crescere più

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG lunedì 29 ottobre 2007

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

UNA GIORNATA PERFETTA

Scende la sera
Sui tuoi dolci occhi da bambina
Il soffice vento della primavera
Lo puoi sentire mentre si avvicina.
Una lieve brezza sfiora la veranda
La mia bicicletta è li in giardino
Questa sera non ho nessuna domanda
Ma cerco le risposte del destino.

Basta dare un’occhiata
E dimenticarsi un attimo della fretta
Basta vivere questa giornata
Una giornata perfetta.

Mando baci alle ragazze
Mentre premo i piedi sui pedali
Le macchine si perdono nel traffico
Chi suona, chi fa i fanali.
I negozi mettono fuori le luci
E la città comincia a brillare
Ultimamente mi sono sentito triste
Ma so che tutto prima o poi può cambiare.

Basta dare un’occhiata
Perché non sai mai ciò che ti aspetta
Una sorpresa è già arrivata
In questa giornata perfetta.

Il bar di Mike è ormai famigliare
Ho la tazza del caffè col mio nome
Devo essere sveglio per stanotte
Quindi versa, e non chiedermi come.
Basta lasciarsi un pò andare
E queste strade magiche prendono vita
È già pronto il pranzo di natale
Ed ho una voglia di festeggiare infinita.

Basta dare un’occhiata
Qualcosa di speciale è li che ti aspetta
So che tutti quanti l’hanno avuta
Una giornata perfetta.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 6 dicembre 2007

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

POESIA IN DIALETTO CILENTANO

LA CAPA RE PEZZA E LU CACAGLIUSO

Tra lu Natale e la Bifania
a lu convento re la Gliastra,
lu puorco cchiù grosso s’acceria,
e li monache re lu convento
se ne stiano tutte contente
ca re sausicchie e zsupressate
se putiano fa na grossa magnata.

La mamma re Pascalino lu cacagliuso,
ca ricìa la t a lu posto re la c,
lu mannao a l’annascuso,
a lu convento re li ccape re pezza
cu la speranza r’acchiappà
cocc’uosso o re cotena nu’ pezzo.

Pascalino lu cacagliuso,
ca’ chiuvia e era tutto ‘mbuso,
aroppa n’ora tutto contento
arrivao ‘nzimma a lu convento,
e addummannannese
chi putìa esse a cher’ora,
arapette lu purtone
propeto la matra superiora.

“Ti mo’ ha titto mammema
si le manne nu’ poto e totena,
e si l’avita jttare rint’à nu fuosso
pure la tora o nu piezzo re uosso…”

“Ma cumme parli, ca nun te capisco,
che gghiè sta totana ca vai circanno?
“Ti mo’, la totena re lu puorto!”
“Nun capisco e nun saccio chero ca’ rici.”
“E tazzo, ti mo’, picchè nun tapisci?”

“Scustumati e screanzati,
iesci fora ra lu cunvento,
ca’ mo’ te ravo nu’ gruosso tormento
“Ti mo’, picche’ tu tazzo tapisci
e totena fai finta re nun tapisce…”

Catello Nastro

Durante le vacanze natalizie, era consuetudine, in tutti i conventi del Cilento, macellare il maiale più grosso. Una donna, poveretta, manda il figlio con un piccolo difetto di pronuncia, perché scambia la “t” con la “c” dalla madre superiore per chiedere qualche osso o almeno un pezzo di cotica. Quando il ragazzo gli chiede la cotina ella non capisce, ma quando dice una parolaccia “tazzo”, lo caccia fuori dal convento. Totena non aveva capito, ma tazzo sì!!!

Catello Nastro - tratto da nUOVE POESIE DEL cILENTO

segnalata da Catello Nastro giovedì 10 marzo 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il nostro cammino

Mi risveglio la mattina,
son contento più di prima,
l'estate è già iniziata
e io ti ho appena sposata,
il mondo è pieno di colori
problemi e gioie e tanti fiori,
la nuova casa è per noi una perla
c'è Sofia in arrivo: Ma quanto è bella???
non più il tempo per pensare
e arriviamo già a Natale,
iniziamo ad allontanarci
ma poi finiamo sempre per amarci
e in una sera assai gioiosa
creammo Giulio: che bella cosa!!!
il tempo passava in fretta...
oddio la cameretta!!!
il lavoro va ritrovato,
Grazie Giulio che me lo hai portato,
tutto sembra migliorare
ma tra noi va tutto male
non più tempo per la follia,
così passa la magia,
tanti sforzi e sacrifici
per tornar uniti e felici,
ogni viaggio una speranza
ma al ritorno la mattanza,
siamo tristi e infelici
forse neanche più amici
ma coi bimbi è tutto bello
e costruiamo il nostro castello;
non il tempo per gioire
che torniamo a soffrire
lontani i tempi delle voglie
ora ci sono solo doglie
nel mio mondo io mi butto,
tu per me eri TUTTO!!!
ma mi guardi con sguardo assente
forse il tutto è diventato Niente...

Mic

segnalata da Mic mercoledì 8 luglio 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il nostro cammino

Mi Sveglio la mattina
son contento più di prima,
l'estate è già iniziata
e io ti ho appena sposata,
il mondo è pieno di colori
problemi e gioie e tanti fiori,
la nuova casa è per noi una perla
c'è Sofia in arrivo, ma quanto è bella?
Non più il tempo di pensare
e arriviamo già a Natale,
iniziamo ad allontanarci
ma poi finiamo sempre per amarci
e in una sera assai gioiosa
creammo Giulio: che bella cosa!!!
il tempo passava in fretta,
...oddio la cameretta!!!
il lavoro va trovato,
grazie a Giulio che me lo ha portato.
Tutto sembra migliorare
ma continuiamo a litigare...
non più tempo di follia
così passa la magia...
Tanti sforzi e sacrifici
per tornar uniti e felici,
ogni viaggio una speranza
ma alla fine una mattanza.
Siamo tristi e infelici
forse neanche più amici.
Con i bimbi però tutto è bello
e costruiamo il nostro castello,
non il tempo di gioire
che torniamo già a soffrire.
Lontani i tempi delle voglie
ora ci sono solo doglie.
Nel mio mondo mi ributto,
tu per me eri tutto!!!
...ma mi guardi con sguardo assente,
forse il tutto è diventato niente.

segnalata da Mic giovedì 2 marzo 2017

stelline voti: 18; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

A gentilman's excuse me (mi scuso da gentiluomo)

Tu ancora tieni i fiori di carta
nell'ultimo cassetto con il tuo merletto belga,
tirandoli fuori ogni anno
per guardare i colori che via via sbiadiscono?
Ancora credi nelle favole,
nelle merlature dei castelli scintillanti,
al riparo dai draghi
che si trovano sotto la collina?
Sei ancora una principessa russa
salvata da un ballerino zingaro?
A chiunque stia ad ascoltare
è questa la storia che ancora racconti?
Tu vivi una vita di fantasia,
il tuo romantico romanzo quotidiano.
Non capisci che per me tutto ciò è pesante,
riesci a capire che cosa sto tentando di dire?
Riesci a farti entrare in testa
che sono stanco di ballare?
Per ogni passo in avanti
ne sto facendo due indietro.
Riesci a farti entrare in testa
che sono stanco di ballare?
So che a te ancora piacciono
i walzer antiquati e
la tua immagine riflessa nello specchio
con il quale amoreggi
mentre volteggi leggera sul pavimento.
Ma se ti ho detto che la musica è finita,
vuoi farmi la cortesia di ascoltare
che il tuo carnét di ballo è vuoto,
che non c'è nessuno realmente là?
Ancora credi a Babbo Natale,
che c'è un miliardario che sta cercando la porta di casa tua
con la chiave per una vita che tu non hai mai capito?
Ma tutto ciò che io ho da offrirti
è l'amore che provo per te, liberamente dato.
Ti renderai conto del suo valore
solo quando capirai che cosa ho tentato di dire?
Riesci a farti entrare in testa
il fatto che io sono stanco di ballare?
Per ogni passo in avanti
ne sto facendo due indietro.
Riesci a farti entrare in testa
che da questo passo in poi
non ci sarà più ritorno?
Riesci a farti entrare in testa il fatto
che io sono stanco di ballare?
Abbiamo finito di danzare.

Fish

segnalata da Joey sabato 22 ottobre 2005

stelline voti: 18; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: poesie

TORNA L'ESTATE

Ora sento l’estate
Prima di partire
Dopo certe giornate
Passate a soffrire.
Ora mando tutto all’aria
E vado via
E tu tesoro
Sarai la mia compagnia.
È tornata l’estate
E si sente
Con la gioia che sale
Serenamente
Corriamo sull’autostrada
Che ci porterà
Verso quel mare
Che sa di libertà.

Torna l’estate
Ed io scappo al mare
Ore passate
A ridere e scherzare
Non c’è cemento ma sabbia
Divertimento e non rabbia
Trasferiamoci qua.

Estate ti sento
Stai arrivando
Senti un mio lamento
Ma sto scherzando.
Non sono mai stato
Più solare di così
Mi sono abbronzato
E non scapperò via da qui.

Torna l’estate
Via verso il mare
Con quell’orizzonte
Da immaginare
Non ci sono finestre, c’è il cielo
Niente bugie, è tutto vero
Teniamoci qua.

Estate stai partendo
Con le valigie in mano
E un anno ci sembra
Troppo lontano
Passerà l’inverno
Passerà il natale
Passerà la pasqua
E i giorni da lavorare.
Ad ogni modo sai
Dove ci potrai ritrovare.

Torna l’estate.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG sabato 4 agosto 2007

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Tricarico

Ritornano le rondino
di questa nuova primavera
che portan con se i ricordi
di infiniti festeggiamenti
e suonar delle campane
appartenenti a un carnevale
che impresso nella mente di tutti,
spero rimarrà.

Il nostro paese
confinato da possenti torri
e quelle terre che d'un tempo
eran dominate da sogni e da speranze.
Quel paese che ha mutato le ali
per sorvolare i cieli della libertà,
senza dar conto nè al futuro nè al passato,
ma che vive i doni del presente.

Tricarico...il sogno d'un soldato
che adesso è libertà,
e morirà per te!
Dove dietro quelle montagne
continua a gridare per trovar risposta
a tutti i misteri e leggende
che ruotano attorno ad esso.

Un paese che formato
da tradizioni e magie,
da suoni di tammorre e chitarre,
di campane e grida,
dal fruscio del vento e
dal picchiettar della pioggia;
quel paese che
se non ci fossero le urla
dei bambini e ragazzi
la mattina alle otto,
non si chiamerebbe Tricarico!

Tricarico è tutto? O forse niente?
Un pò pigro, e di colpo alterato.
A volte fantasioso, a volte monotono.
Io paese delle Associazioni:
disse Francesco Tomacci!
Un paese che comprende cos'è davvero
la magia del Natale.
Non lo so.
Quel paese che a volte esagera,
ma che ha colpito il cuore
di 6.OOO cittadini!

Milena Taylor

segnalata da Milena Taylor sabato 11 dicembre 2010


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