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categoria: poesie

un eclissi totale, in un lontano tempo antico

E poi la luce si spense,
e la notte avvolse ogni cosa
respiri, sussulti, spasmi,
sulla terra di dolore e nebbia
tutti guardavano il cielo, con poche stelle
un freddo pungente sulla pelle,e il corpo tremante
omg! hai tu abbandonato, l'essere umano?
gli angeli sembrano non esistere piu
e i demoni sono i padroni del mondo
e noi tutti siamo come anime, disperate nella notte
mentre il sole è scomparso improvvisamente,
il buio abbraccia la terra, con tutte le cose cattive
lacrime e disperazione,tra le genti
odore di morte intorno a noi
la fine della vita noi capimmo.
Dobbiamo chiedere perdono, prima che la terra sprofondi
questo buio è la colpa dei nostri peccati
senza rinuncia, ne privazione,
no digiuno, no preghiera,
eravamo lontani da Dio.
Questo è il nostro castigo.
Siamo arrivati troppo tardi, tutto è finito.

Dal cielo una leggera emanazione di luce
come polvere fluente che scintilla
con grande sorpresa, aumentava,
il sole dal buio stava uscendo, in tutto il suo splendore!
Brillante, fiammante, risplendente, lucente, luccicante
siamo salvi, tutti urlarono.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 28 settembre 2014

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categoria: Poesie

SOGNO DI FAVOLA

sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta

mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,

coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,

ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono

in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perchè è nel mio sogno? sembra attendere me

il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 24 febbraio 2017

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categoria: poesie

dal silenzio di un cortile

Di un cielo chiaro
che scalpita al sole
mi ricordo il profumo,
l'odore di strada
che s'infila nelle tasche
nel primo mattino.
Mi piace ancora
mordere le nuvole
con lo sguardo assonnato
e abbandonare il fiato
tra i rami di fico.
Anche se vivo
in una terra lontana
la mia mente attraversa
ogni istante la fredda pianura
e fissa muta la gente
che rincorre il tempo.
Guardo l'aria bussare
al seno della terra
e l'azzurro bruciare le ciglia
di una nebbia sottile.
Sembra che l'inverno
sieda luminoso tra i cipressi
e che le pietre si dipingano
le mani con la brina.
E dal silenzio di un cortile
non riesco a trattenere
le lacrime,
per la mia assenza.

michela zanarella

segnalata da michela zanarella martedì 7 ottobre 2008

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

senza me

sono rimasto indietro
mentre io andavo avanti
mi voltai
e mi vidi urlare
nn sentivo cosa dicevo
forse volevo fermarmi
forse volevo accompagnarmi
neanche il tempo di pensare
che la nebbia non mi fece più vedere
mi ero perso
non mi trovavo più
ma sapevo che c'ero
sentivo battere il mio cuore
vedevo il fumo del mio respiro
mi sedetti in riva a un lago
mentre mi cercavo
decisi di aspettare
prima di andare avanti
intanto mi guardai riflesso
per sentirmi completo
ma non ero lì
e aspettai
senza me
il mio ritorno

solo io - tratto da me

segnalata da doe martedì 4 settembre 2007

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categoria: Poesie

l'UOM TINTO DI VERDE.

La ,ai confini della terra
dove la pace regna,
in un lampo
il ciel s'illumina,
poichè è iniziata
la guerra tra i popoli.
Milioni di marmaglie
escon dalle case,
mentre la nella nebbia
madri disperate piangono
i loro figliuol
privi di vita stesi al suol,
perchè l'uom tinto di verde
ha sparato l'ennesimo colpo.
ma quando finirà questa guerra,
fatta solo di malvagità,
che uccide e ucciderà
gente senza pietà.
Tutto questo cesserà
quando l'uom tinto di verde
alzando le armi al cielo
e stringendo la mano nemica dirà
no alla guerra
e si alla pace.

Andrea De Lumè

segnalata da Andrea De Lumè lunedì 24 maggio 2010

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categoria: Poesie

"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono

Pablo neruda

segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003

stelline voti: 17; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Mattina Sbagliata

Un suono secco, metallico,
Un'agonia di lamiere.
Nero, soltanto nero
Là fuori, le nubi
Sono in bilico
Fra il grigio
E il nero.

Poche lacrime
Mi bagnano, ancora
C'è speranza;
Ma poi la rabbia,
La rabbia di numeri mancati,
La rabbia di una strada
Che non può essere la mia.

Devo correre, correre,
Il mondo non aspetta...
Ma i miei passi diventano
Freddi e pesanti.

Ora guardo con tristezza
La nebbia che mi avvolge;
Ripenso ancora
Ai giorni di sole,
Prima di affogare
Nel pianto del cielo.

Niso

segnalata da Niso sabato 20 maggio 2006

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categoria: Poesie

xla mia LUCE

ti amo..

grazie a te i sogni che vivo sono realtà
la forza di un momento sovrasta i dubbi di una vita.
gli occhi lucidi dimenticati nei baci
poterti vedere nella tua costante,
la gente che hai intorno e che io posso solo immaginare..
conosco tu chi sei solo nel nostro limite di spazio.
tempo che si ruba al quotidiano
un sentimento irrazionale che sovrasta ogni logica.
nessuno perde il ricordo del tempo passato
fissando come una foto per poi rimpiangere cio ke nn si è fatto...
ricordo ogni secondo e quella luce particolare
che tutti scostano e nessuno nota.
si tende a giudicare e a descrivere l' impossibile.
ridere su cose brevi ma colme di ogni pienezza,
la luce ke riscalda il tuo istante
ignori tutto cio ke vedi e i tuoi occhi sono offuscati
da quel frammento di emozioni pure.
a gelosia che ti fa sentire piena di rabbia,
e poi svanisce come nebbia d' estate.
rendersi conto che ogni minuto vale piu di ogni cosa..ogni esperienza.
ogni sfumatura,che trasforma la tua faccia oscura e il buio grazie a te diventa alba...

ti amo amore mio...
sei la mia luce..e lo sarai x sempre..ti amo alla follia...

VALENTINA

segnalata da valentina lunedì 22 agosto 2005

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categoria: Poesie

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico

Pablo Neruda

segnalata da Giulia sabato 29 ottobre 2005

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categoria: Poesie

Catarsi d'Amore


Fra le nebbie eterne,
e le cupe armonie
dell’orrore metafisico,
la mia anima ha vagato,

per lungo tempo,
schiava di sue colpe,
piangendo disperata,
non rintracciando il filo...

Ancora questo senso,
d'angoscia, mi ricorda
le profondità del male
appena patito...

Io neanche saprei, ora,
cosa chiedere a Dio,
se potessi inchiodarmi
al leggìo dei pensieri

e raccoglierli,
in un guscio di noce,
perché galleggino
sull'acqua...

Allora prenderei
per oro colato
le verità di Fede,
e smorzerei,

dentro un boato,
il tormento d'amare
o l'ansia di vivere
senza soffrire.

Eppure fra i tuoi occhi
ho letto la Speranza,
e la Carità d’un bacio
ha spento in me

ogni tracotanza:
alla tua Fonte berrò
tutti i miei Sogni,
o le soavi Illusioni

di un Giorno d'Amore,
perché lo Spirito viva,
come mai è stato,
fasi della Coscienza,

simile ad un bimbo,
appena svegliato,
così bello e felice
in grembo alla Mamma.

FernyMax

segnalata da FernyMax venerdì 21 febbraio 2003

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categoria: Poesie

Ascoltando il vento

Ascoltando il vento udrai parole
che non ti ho mai detto.
Come sospiri piano piano
ti entreranno nel cuore,
diverranno carezze
che portano il mio nome,
la mia cura per ogni male
il mio regalo per ogni festa.
Come raggi di sole
ti baceranno il viso quando sarai sola,
come petali di rose, profumeranno le tue mattine
quando guardando il cielo, non vedrai il sole.
Saranno lì forse solo un attimo
come un lieve tepore sul quel tuo bel viso,
o sensazione di buono e di caldo
come se tornassi bambina,
fra le braccia di mamma
a sgranocchiare biscotti dopo bua e lacrime.
Ti abbracceranno prima del sonno sotto le coperte
quando sarai nel tuo letto sola,
ti porteranno sorrisi
quando i sorrisi mancheranno ai tuoi giorni,
e coccole calde nei pomeriggi d’ inverno
fra nebbia e piogge senza fine.
Saranno le mie parole
senza rumore,
ne’ lacrime,
accanto alla tua anima
quando io non potrò esserti vicino.
E se pure un giorno tu scorderai il mio nome
ascoltando il vento,
di nuovo avrai per te queste parole
che sto scrivendo…
…che non ti ho mai detto.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: poesie

Piccolo Uomo

Non so se sia fortuna o iella
ma hai visto la luce
in questo mondo a tinte cupe.
I tuoi, finora, hanno scansato spesso la dea bendata,
ma tu li aiuterai a riconsiderare il mondo.
Gente onesta, semplice, capace di tanto,
di dare più che di ricevere.
Paiono ingenui, e forse talvolta lo sono, ma di sicuro schietti,
trasparenti come l'acqua di fonte,
abituati a sopportare le angherie del vivere,
ma felici nel godere il bene che si vogliono.
Non sono più ragazzi e, in un sussulto di amore,
ti hanno generato, convinti e consapevoli del miracolo che andavano creando.
E così è stato, e si vede.
Pronti a cullarti e proteggerti,
fin d'ora rappresenti il faro per il marinaio nella nebbia,
lo spiraglio di luce nelle tenebre di una grotta.
Con te si risveglieranno le emozioni del vivere quotidiano,
imporrai nuove scosse irridendo la monotonia, e ritmi finora sconosciuti.
Un augurio a te, piccolo uomo,
che tu possa diventare degno figlio di tali genitori,
tenendo fede a quanto ti verrà insegnato,
ma non dimenticare,
l'importante è la stima in sé stessi e in chi ti sta intorno,
professando onestà e modestia.
Voglio sperare, per il tuo bene, che il cuoricino dentro di te
sia un clone di quello di babbo e mamma.
Per il giorno che ti aspetta a breve
aspettati confusione, complimenti a iosa, risate e tante,tante parole,
ma non ci badare, è normale, non saremmo umani.
Tu pensa solo a puppare, per ora, e crescere sano e forte.
Avrai tempo per imparare a dimenarti in questo pazzo mondo,
e con l’aiuto della tua buona stella saprai riconoscere il giusto e lo sbagliato,
il bello e il brutto, il bianco e il nero,
ma dammi retta
tieni un angolo del tuo cuore disposto ad accettare anche il grigio.
Che tu possa diventare umile, tollerante e generoso come tuo padre
e gentile, educato e disponibile come tua madre.
Nonostante tutto sono straordinari
e il loro pupo non potrà certo essere da meno.

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno domenica 10 giugno 2007

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categoria: poesie

lo splendore tra le distanze

LO SPLENDORE TRA LE DISTANZE

Adesso parlano.
Venti arrossati
dall'inverno
ripetono il viola
di una bellissima bufera.
E il cielo sfoglia
le pioggie come pagine
d'ombra pronte a precipitare.
Sono come sempre
in mezzo,
tra il grigiore del tempo
e lo sbadiglio di una nuvola.
Potrei giurare di conoscere
a memoria le voci di ogni stagione,
il commovente suono
delle nevi
l'umile rimbombo del sole
il boccheggiare pallido della nebbia.
Ma mi disfo delle mie certezze
appena un pò di brina si abbandona
tra le foglie cercando una vecchia quiete.
Lo so, gli anni non sono mai gli stessi
e tutto può cambiare.
Certo, se ora il vento
dice la propria tristezza
anche alle siepi,
mi sento senza privilegi,
una lenza buttata a caso
tra le acque.
Potevo essere lo splendore
tra le distanze,
uno sfrenato silenzio che ancora
continua.

michela zanarella

segnalata da michela lunedì 13 ottobre 2008

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categoria: poesie

Emozioni perdute

adesso la sera arriva prima
ed io sono un poco infelice

un mare di cose mi passano accanto
ne è passato di tempo
se sto un po’ meglio è solo
quando riesco a dormire
sono troppi i pensieri
sono tanti i ricordi
per restarne sereno

io ti amavo
ti volevo bene davvero
ma ero,giovane assai
avevo le ali ,volevo volare
milioni di sogni
e altri interessi

non capivo quanto eri importante
e quanto mi amavi

eri bella eri il sogno piu’ grande
e come nel sogno
sei rimasta lontana

foschie,nebbie
ma questa sera
è una sera particolare
e si puo’ stare
ancora piu’ male

i miei bianchi capelli
mi fanno capire
che ne e passato di tempo
ma io mi sento morire
mi sei mancata
ogni sera di piu’

vorrei tornare ,
solo un momento
indietro nel tempo
per poterti guardare
solo un istante

per farti capire
quanto sei importante,
ancora oggi
che sei soltanto vento
venti,vento,vento
ed
emozioni perdute

segnalata da aurimper mercoledì 16 gennaio 2008

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categoria: Poesie

sera

Stò con te,
ma è già tardi,
la stanchezza mi prende,
gli occhi
si fanno pesanti,
la testa greve,
mi sforzo di ascoltarti,
ma parlo poco,
ed anche tu,
stai in silenzio,
ed hai dei momenti di mutismo;
non c’è molto da dire,
forse
non abbiamo voglia di pensare;
mi accontento di starti vicino,
di sentire
il tuo calore,
la tua voce,
di guardare il tuo profilo,
ed ho voglia di te,
di amarti;
e non vorrei andarmene,
per quanto sia stanco,
e un po’ provato,
le ore volano,
notte;
fuori è buio,
nebbia novembrina,
fa freddo,
e non si vede un anima;
stiamo vicini,
lottando contro il sonno;
vorrei dirti mille cose,
vorrei farti capire
cento cose;
convincerti,
ma non mi viene in mente
niente,
e la sera passa così..

stefano medel

segnalata da stefano medel martedì 24 novembre 2009

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categoria: poesie

Ad occhi chiusi

Fuori da mura strette,
fuori da grave materia,
viaggio nella mia dimensione,
quella più pura, più viva,
così vagamente profusa.

Il fascino di abbandonarmi
svincolata da sì piatte forme,
sgombra da ogni mio greve,
parto per luoghi ardenti...
... quei paesaggi densi,
vividi nei colori
e caldi nell'alitare,
lontani, al di là del mare.

A piedi nudi volteggio
su immensi tappeti di sabbia,
soffici e vellutati,
come impalpabili fiori.
Leggiadra nuoto nell'aria
coperta da un complice velo,
che, appena ondeggiante,
carezza le forme sinuose.

Mentre, sirena, io danzo
tracciando anelli di brama,
magiche sagome d'aria e colore
da me si dipartono, lente,
e poi si dissolvono, ai venti.

I sospiri sollevano sabbia,
più che nebbia un vortice nasce.
Del vortice mi vesto
se voglio celarmi al tuo sguardo.
Invece, col vortice stesso
una trappola io forgerei
per farti gustare, beato,
avvolti in sublime tepore,
riccioli di dolce ardimento.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

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categoria: Poesie

Le notti dentro

Alle porte del mare
bussa il canto della malinconia,
e' questo il silenzio
nel quale ti invito a entrare.
Vele logore di attesa,
alla deriva nei secoli,
disperiamo porti immaginari,
dispensando memorie senza passato.
E le notti dentro intanto
urlano,
imprecano,
ci leccano
ci spogliano
ci uccidono,
ci salvano
come fari ritti nelle tenebre,
cattedrali sudicie di vanita' .
Con promesse,
con menzogne ,
con carezze
con partenze e ritorni,
con perfide verita',
con lastre di mero sole
conficcate nel cuore.
La citta' e' sepolta dai suoi stessi affanni
le luci lontane si perdono nella nebbia,
spasmi oramai divorati
dall' implacabile assenza.
La solitudine non prova pieta'
per queste mani che pregano,
che implorano il cielo di far piovere
un briciolo di pace.
Cosi' quel dio che non vuole tornare,
quel dio che non ricorda chi ha costruito il suo altare,
bivacca nei ricordi in compagnia della morte, baratta la croce con un pugno di sale e le scritte sui muri d' improvviso, non fanno piu' nessun rumore, le notti dentro l' anima, come per magia, non possono piu' farci del male.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 4 luglio 2019

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categoria: poesie

Serie di poesie

Non sono fatto...
per il mondo che agogna il profitto
affiancato dallo stress.
Non sono nato
per la competizione
della società del dio Superfluo.
Vivo per il sentimento,
vivo di sensazioni
e sensibilità.
Vivo dominato dallo spirito,
dallo spirito d'amore.

La vita sembra
un deserto
in cui si vaga
senza meta
oppressi da torridi dolori,
costanti.
E solo si spera
nel ristoro
di qualche improvvisa
folata d'amore.

Guerra...
Vittoria dei vinti
tra sogni e tormenti
fumi densi di membra violate...
occhi di fuoco
si guardano attorno
tiro al bersaglio
di vite finite...
Sconfitte armi
giacciono a terra
inermi bagliori
negli occhi velati
fuggono via tra grevi nebbie...
singulti di donne
in cerca di vita...

Fine...
E' come perdere la condizione del tempo
perchè i giorni non hanno più importanza
e mi risveglio bagnata fradicia perchè tra questo
mondo e
l'eternità
c'è una faccia che non voglio vedere.
non trovo risposte,
sono proprio così,
uno specchio di me stessa.
cado da una montagna di paure.
come posso rialzarmi prima di toccare terra?
piango.
i miei sentimenti non mi possono aiutare,
non hanno un indizio.
Silenzio.

segnalata da megaTNP venerdì 7 marzo 2008

stelline voti: 32; popolarità: 0; 3 commenti

categoria: poesie

Ti scrivo in sogno,
esteso e sterminato
di sensazioni mai vissute
di un baratro infinito.
Ti scrivo in sogno,
di un affetto mal celato,
di parole proferite
in pensieri taciturni.
Parole solo mie,
pensieri e un pò bugie.
Davanti un mare piatto,
mi osserva un pò corrotto.
Di barche ondulanti,
di coppie amanti,
di occhi lucidi di pianto,
del dolore di un canto.
Di smarrimento arcano
di un silenzioso "ti amo"
detto nella mente,
forse inutilmente;
Una lacrima mi bagna, piove!
Piove
sul volto di noia,
sulla ritrovata gioia,
su una dolce amarezza,
sulla muta mestizia
d'un cuore indebolito,
ma per nulla rassegnato.
Piove sulle urla,
il rimpianto,
sul vanto e
l'orgoglio,
sul foglio
iscritto di rabbia.
Piove ed è nebbia
su false promesse,
su un sogno piegato,
piove su spemi deluse,
piove sui morti pensieri,
sulla rude sventura,
sulla nuda natura
piove su un caldo sorriso,
su un cuore beffato.
E crepitano sentimenti
dove d'allucinato fragore
nel tamburo del cuore
si rompono inclementi
nel buio del temporale.
Ma non fa male...
Qualcuno svaniva lontano
perdendo l'orizzonte, piano...
E ancora un " ti amo",
di parole mai dette...
Troppo ordinario.
E ti parlo sognando,
nel mio immaginario!
E sognando sorridevo,
e sorridendo sognavo...
di cose mai viste,
di audacia che insiste!
E da un concetto...
ad un groviglio
d'orgoglio;
Su un manto
di pianto,
di vanto,
di canto...
No...No...
Un sogno!
Un sogno soltanto...
Amare è lasciar liberi di fare!

segnalata da fanny martedì 4 dicembre 2007


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