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categoria: Aforismi » vita

Mi hai insegnato
che anche il dolore ti concede una sosta,
che le lacrime mutano al nascere di un sogno,
che ogni tormento può trovare pace,
che anche se il tempo nulla cancella,
tutto può mutare tutto può evolvere,
tutto può essere, tutto può
miracolosamente compiersi e "diventare".
Mi hai insegnato
che il male si può celare dietro un sorriso
ma che dietro uno sguardo traspare solo la verità
dove ogni male si spoglia si veste di sé.
Mi hai insegnato
che il silenzio può essere un dono
o una freccia avvelenata
pronta a uccidere e togliere il respiro.
Ed ho imparato ascoltando
la tua anima, perché l'ho sentita
guardandoti negli occhi
perché ti ho guardato
che ogni silenzio ha una sua verità.
E che ogni verità è un dono
che facciamo a chi crede in noi
e tutte la anime si nutrano di verità.

silvana stremiz

segnalata da marines lunedì 25 luglio 2011

stelline voti: 65; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » morte

La morte non è niente
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce,
non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega,
sorridi,
pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano,
sono dall’altra parte,
proprio dietro l’angolo.
Rassicurati,
va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere,
se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Sant'Agostino

segnalata da marines lunedì 25 luglio 2011

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Essere o non essere, questo è il problema.
che cos'è piu' nobile, soffrire nell'animo per i sassi e i dardi scagliati dall'oltraggiosa fortuna, o impugnare le armi contro un mare di affanni e combatterli fino a farli cessare?
Morire, dormire...niente piu'.
E con il sonno dire che poniamo fine al dolore della carne
e alle mille afflizioni naturali a cui la carne è destinata?
Questa è la fine che bisogna desiderare ardentemente!morire,
dormire.., forse sognare. Ecco il difficile.
Perchè quali sogni potranno visitarci in quel sonno di morte,
quando saremo usciti dalla stretta di questa vita piena di affanni mortali?
E’ un pensiero su cui ci si deve fermare a riflettere .
e sono proprio pensieri siffatti a prolungare la durata della sventura.
Perchè, chi sopporterebbe le sferzate e le irrisioni del tempo,
i torti dell'oppressore, le offese dei superbi, le pene di un amore respinto,
i ritardi della legge, l'arroganza dei potenti,
gli scherni che il meritevole pazientemente subisce da parte di gente indegna,
potendo trovare pace da se stesso con la semplice lama di un pugnale?
Chi sarebbe disposto a portare carichi sulle spalle,
a gemere e sudare per le difficoltà della vita,
se non ci fosse il timore di qualcosa dopo la morte,
questa terra inesplorata dai cui confini nessun viaggiatore è mai tornato indietro,
timore che, confondendo la nostra volontà ci induce a sopportare i mali di cui siamo afflitti, piuttosto da spiccare il volo verso altri a noi completamente ignoti?
Cosi' la riflessione ci rende tutti vili.

William Shakespeare

segnalata da marines venerdì 12 agosto 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Non dimenticare mai che l’amore che provo per te è come il vento: non potrai mai vederlo, ma potrai sempre sentirlo… Ovunque sarai.
*
Il segreto di un’esistenza felice e realizzata dipenda dalla direzione che si sceglie.
E la chiave, figlio mio, è imboccare la tua strada,
nessun’altra, solo quella che ti detta direttamente il cuore.
*
La vita è breve…Perdona in fretta, bacia lentamente, ama davvero, ridi sempre di gusto…
E non pentirti mai di qualsiasi cosa ti abbia fatto sorridere, oppure piangere.
*
Se cadi, rialzati, affronta le avversità e trova sempre il coraggio di proseguire.
Fai della tua esistenza qualcosa di spettacolare.
*
La sola battaglia che non puoi vincere è quella che non vuoi combattere.
*
Abbandona il tuo guscio di certezze, esci dal coro: parti, va’ lontano.
Abbatti tutte le pareti che hai innalzato intorno a te.
Sii libero, lascia che il tuo spirito voli verso il tuo destino.
*
Posso confidarti un segreto? Non importa quanti anni vivrai, ma come li vivrai.
Dai valore al tuo tempo.
Se in futuro, per esempio, ti troverai a percorrere giorno dopo giorno
il tragitto casa-ufficio al volante di un’auto,
con gli occhi incollati sulla distesa d’asfalto di fronte a te,
trova ogni tanto il coraggio di spezzare la routine e
ritagliati un istante per goderti le piccole meraviglie della Natura:
soffermati ad ammirare un tramonto, stupisciti davanti al volo di un colibrì…
*
Vivere in pace, figlio mio, è rispettare le opinioni altrui e dare molto, molto di più di quanto si prende.
*
Puoi sentirti vecchio pur essendo soltanto un ragazzino se non vivi un giorno per volta, se smetti di sognare, se vendi il tuo spirito in cambio del conforto della sicurezza.
*
Un’ultima cosa prima di concludere questa lettera: cerca sempre di scoprire il mondo con i tuoi occhi, e non attraverso quelli degli altri. Solo così potrai trovare la verità.
*
Le uniche cose che ti appartengono davvero sono i tuoi sogni e la libera volontà di vivere la vita nel modo in cui desideri farlo. Tutto il resto lo prendiamo soltanto in prestito.

Sergio Bambarèn - tratto da da Lettera a mio figlio sulla felicità

segnalata da marines lunedì 22 agosto 2011

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi

OMBRE NEL BUIO

Ricordi accesi

nel cuore

seguono

ombre nel buio..

Paura sgomento

cadi nella fragilità

dell'inquietudine

Distogli la mente..

dai ricordi infranti

annebbiati

di lacrime

ove il cuore

trovi pace!

Ricordi

avvelenano

i tuoi sogni

le tue speranze..

Nel buio

vi è sempre

luce!

una luce

ad nuova

rinascita..

EGIZIA RUSSO

EGIZIA RUSSO

segnalata da EGIZIA sabato 12 novembre 2011

stelline voti: 4; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Quel sorriso

Quella smorfia deliziosa
che io vedo sul tuo viso
è così pulita e bella
che assomiglia ad un sorriso.
Ma se osservo gli occhi tuoi
così dolci...puri...e fieri
mi ricordo del sorriso
del bambino quale eri.
Non c'è pace adesso, credi, nei tuoi occhi..
troppo scuri..
e la bocca così cara
troppo spesso è solo amara.
Ma quanto costa....dimmi amore
ritrovare sul tuo viso
quel magnifico sorriso.
Se la luna si nasconde
e le stelle non ci sono,
in un cielo troppo grande
dove appare triste l' uomo
c'è una luce che si accende
che ti prende per la mano...
che ti porta in cima al mondo
che ti fa sognare ancora.
Perchè vedi infondo è vera
quella smorfia deliziosa
che io vedo sul tuo viso....
che assomiglia ad un sorriso.

Laura.P.

segnalata da Laura.P. martedì 3 aprile 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Ai bambini
Gli abbiamo detto che la rabbia non e’è bene
Bisogna vincerla, bisogna fare pace
Ma che essere cattivi poi conviene
Più si grida, più si offende e più si piace
Gli abbiamo detto che bisogna andare a scuola
E che la scuola com'e’ non serve a niente
Gli abbiamo detto che la legge e’ una sola
Ma che le scappatoie sono tante
Gli abbiamo detto che tutto e’ intorno a loro
La vita e’ adesso, basta allungar la mano
Gli abbiamo detto che non c'e’ più lavoro
E quella mano la allungheranno invano
Gli abbiamo detto che se hai un capo griffato
Puoi baciare maschi e femmine a piacere
Gli abbiamo detto che se non sei sposato
Ci son diritti di cui non puoi godere
Gli abbiamo detto che l'aria e’ avvelenata
Perché tutti vanno in macchina al lavoro
Ma che la società sarà salvata
Se compreranno macchine anche loro
Gli abbiamo detto tutto, hanno capito tutto
Che il nostro mondo e’ splendido
Che il loro mondo e’ brutto
Bene: non c’e’ bisogno di indovini
Per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
Non ci presenti un conto troppo duro

segnalata da marines mercoledì 30 maggio 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

solo un sogno

nel pieno dell'inverno
i miei occhi osservano

al di là delle tenebre,
oltre il gelo e la neve,

lungo la scia della luce
dell'aria calda e spiagge piene di sole,

sabbia dorata, inesistente
in un altro mondo,

un luogo lontano di magia
un luogo di pace e di amore,

ascoltando il rotolare della onde,
che arrivano spumeggiando sui nostri corpi

carezze calde e appassionate,
sapore salmastro, profumo d'amore,

brividi sconvolgenti
estasi sotto il cielo,

mare che copre noi di fantasia,
sole che riscalda la carne,

estate che non finisce mai...
abbraccio eterno di anime,

spiriti della terra tutt'uno,
but..
solo un sogno!

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 14 gennaio 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Il vagabondo del cosmo

E' finito, non esiste più, s'è disgregato, s'è dissolto, è stato
distrutto dai suoi stessi figli...Adesso sono solo a vagare
nell'immenso vuoto dello spazio solcato da sfere metalliche. Un
lungo viaggio m'attende fra le stelle in cerca di nuove menti,
di nuove vite, in cerca d'un nuovo mondo, in cerca di qualcuno
che non abbia in sè il seme dell'egoismo, della violenza del male...
Che cosa ci sarà in quelle sfere?...Ciò che abbiamo sempre cercato
misto al vecchio perfetto, o qualcosa a noi sconosciuta? Non saprei...
Non ho altra scelta che girare per le galassie in cerca d'una mente
che mi aiuti a fermare e guardare quelle sfere metalliche per far
conoscere all'intero cosmo il loro mistero, e se qualche mente mi
chiederà chi sono, risponderò che sono il vagabondo del cosmo,
l'essere più inferiore delle galassie, l'uomo senza pace, senza
amore, senza equilibrio, un piccolo pezzo di fango d'un pantano
sperduto fra l'immensità del cosmo...Prima o poi doveva succedere...
quel pantano s'è disseccato e tutti gli esseri che vi vivevano si
sono estinti, e a forza di seccare è diventato arido fino a
disgregarsi. E di tutto quel complesso messo su pazientemente,
egoisticamente, s'è salvato un solo atomo che adesso va alla
ricerca di una qualche mente che asciughi le sue lacrime...di una
mente che gli dica che quel brutto sogno è finito e ne comincerà
uno nuovo, di una mente che non lo illuda e non lo faccia più
soffrire, di una mente che lo faccia essere se stesso, che non lo
inganni, che non lo chiuda in una maschera, di una mente che gli
dica che è libero di fare ciò che vuole perchè ora non è più fango...

(1973)

vincenzo corsaro

segnalata da vincenzo corsaro martedì 12 febbraio 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

MIA MADRE

io non posso pensare
al giorno che mia madre
chiuderà per sempre i
suoi meravigliosi occhi,

sento già il dolore lancinante
dentro le mie viscere,
e dico a me stessa,
come farò a vivere senza di lei?

io sono come sono perchè she
ha forgiato me così,
ha inculcato a me il senso della libertà,
e la mia mente a volte

urla nel silenzio:
no lasciare me madre!
e sento le lacrime che
sembrano scoppiare dentro i miei occhi,

tutti vorremmo che una madre
vivesse per l'eternità,
quando una madre muore
solo allora la solitudine circonda

il nostro cuore per sempre.
nessuno può amare noi
come una madre ama suo figlio,
un immenso amore come l'universo

tra le braccia di una madre
si è al sicuro e in pace.
No, non voglio pensare a quando
io perderò mia madre!

perchè forse crollerò come
un essere debole, io mi sentirò persa
in questo vuoto dell'umanità!

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 13 marzo 2013

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categoria: Aforismi

RIFLESSIONE SUL CUORE

i moti del cuore sono il mistero di questo universo,
le pulsazioni che sono il sinonimo della vita stessa,

sede di passioni e sentimenti,
il cuore è la sede dei sentimenti intimi

chi apre il proprio cuore manifesta
i suoi sentimenti,

riflessione a cuore leggero
è il pensare poco,

chi ha un grande cuore, ha la pietà
la bontà verso il prossimo,

quando il cuore manca:
c'è odio, spietatezza, malvagità!

poi c'è un cuore con coscienza religiosa,
quando Dio tocca il cuore di una persona,

a volte noi tutti abbiamo il cuore in gola
perchè siamo affannati da qualche ansietà,

quando sentiamo una spina nel cuore
noi abbiamo pensieri angosciosi e assillanti,

quando noi mettiamo il cuore in pace,
siamo rassegnati,

quando mettiamo il nostro cuore nella nostra mano
parliamo senza nascondere nulla,

ma le ragioni dell'amore sono quelle che
comandano il cuore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 2 luglio 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi

la pigrizia

LA PIGRIZIA
La pigrizia era assai triste perché piena di rimorsi.

Tutti corron come matti per avere questo e quello

Mentre lei si riposava. “Ma non posso farci nulla,

si diceva riflettendo. Chi si attiva vuol qualcosa

ed a me non manca nulla. Dovrei chiedere ad un prete

se il mio genere di vita sia saggezza o sia peccato”.

Ma la chiesa era lontana e lo scrupolo ben mite.

Fu soltanto per un caso che parlò col sacerdote.

Questi apparve assai sorpreso e le disse sorridendo:

“Io confesso tanta gente e conosco i suoi peccati.

Mi raccontan malefatte d’ogni genere e colore:

ma non ne conosco alcuna che sia proprio colpa tua.

Chi sta quieto nel suo canto e si fa gli affari suoi,

chi non vuol cambiare il mondo e non crede nelle fate,

non sarà certo capace d’ottenere il Vello d’Oro:

ma non seccherà nessuno, e perfino il Padreterno

gli sarà di certo grato di non scomodarlo mai,

né per chiedergli perdono né per implorare aiuto.

La pigrizia, amica mia, rende l’uomo inesistente;

ed è questo il miglior modo di lasciare in pace gli altri.

Se quel tale Adolfo invece di voler gloria immortale

fosse stato un imbianchino della sua sorte felice,

il pianeta certamente molto meno avrebbe pianto.

Tu non vivi nel peccato perché Satana è incapace

di tentarti con qualcosa: sei già ricca senza niente.

Di Diogene sei figlia e desideri soltanto

che la gente un po’ si scosti per non toglierti il tuo sole.

gianni pardo - tratto da la pigrizia

segnalata da marines domenica 22 settembre 2013

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categoria: Aforismi

L'ARRIVO DEL pRESIDENTE kENNEDY A ROMA

ero una bambina piccolA
E mia nonna raccontava a me
quando il Presidente degli Stati Uniti
John Kennedy
arrivò a Roma.
La città era tutta imbandierata
dall'aereoporto a piu di trenta km
le bandiere degli Stati Uniti e dell'Italia
brillavano al sole splendente,
il lungo tragitto dall'aereoporto sino a Roma
fu memorabile! la folla accalcava le strade
per potere vedere il Presidente tanto amato
dagli italiani!
Il lungo corteo di macchine raggiunse Roma
la città millenaria, traboccava di folla
persone di tutte le età
per vedere il Presidente degli Stati Uniti
che salutava la folla, nella sua macchina scoperta!
Nessuno poteva fare questo! Solo il Papa,
Ma l'arrivo di Kennedy sconvolse ogni cosa,
Lui il Presidente tanto amato dagli italiani,
fu acclamato come il Papa.
Memorbile giorno Per Roma,
spettacolare tempo di un giorno di pace, gioia, luce,
mia nonna raccontava:"Il Presidente Kennedy
venne acclamato come un imperatore!
Noone uomo del governo italiano,
o straniero, venne mai acclamato così!
Lui e sua moglie erano molto sorridenti
e guardavano Roma, con occhi spalancati
dallo stupore!"

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 21 novembre 2013

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categoria: Aforismi

MARIA, GIUSEPPE E GABRIELE

quando Giuseppe posò gli occhi, su Maria,
sentì nel suo cuore, un calore immenso,
gioia, amore, pace, entrarono dentro di lui,
perse il suo cuore per la giovane donna,
così discreta, riservata, saggia per la sua giovane età,

da parte sua, Maria sentì subito che Giuseppe
era l'amore della sua vita, l'uomo che avrebbe amato per sempre,
l'uomo a cui avrebbe dato dei figli,
e che avrebbe rispettato per la vita,
ma Dio, aveva altri programmi.

Giuseppe, anima delicata, quando seppe
della maternità di Maria, l'amava talmente tanto
che ben sapendo che, il figlio che portava in grembo
non era suo, decise di licenziare Maria, in gran segreto,
non sopportava fare del male, alla sua amata.

Giuseppe, ebbe nel cuore una grande ferita sanguinante
gelosia, rancore, sofferenza, rabbia,
ma il suo animo era talmente semplice,
e la bontà di Giuseppe era inimitabile
decise di non fare del male alla giovane.

Lo scopo di Dio non possiamo giudicare,
Gabriele l'arcangelo, di sconvolgente bellezza,
ebbe molto da fare in questo tempo di amore,
scese da Maria e annunciò, un grande evento,
andò in sogno da Giuseppe e lo rassicurò.

Per questo Maria e Giuseppe, insieme
si occuparono del Figlio di Dio,
insieme si amarono solo con il cuore
insieme gioirono e soffrirono,
riservati, semplici, così pieni di amore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 19 dicembre 2013

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categoria: Aforismi

i RE MAGI

dopo due anni di cammino,
viaggio profondo, seguendo la cometa
i re Magi sono arrivati, nella povera capanna del Signore

il Divino Bambino è cresciuto, ha due anni
sorride a loro che si prostano ai suoi piedi,
la luce negli occhi del piccolo Gesu è immensa,

seduto in terra, gioca con un piccolo giocattolo di legno,
costruito da suo padre Giuseppe, bravo falegname,
in quella misera e povera casa, regna pace e tranquillità,

Giuseppe silenzioso e pieno di bontà,
abbassa il suo capo, all'arrivo di questi re,
capisce che l'Eterno è stato affidato alle sue cure

e la sua responsabilità è grande agli occhi del suo Dio,
Maria e il piccolo Jesus, sono la luce del creato
e il dono ricevuto è immenso, una lacrima scende silenziosa

dai suoi occhi timidi, sorride a Maria, per il suo sguardo preoccupato,
i re Magi sono intorno al piccolo Gesu,
e depongono ai suoi piedi: oro, incenso, e mirra.

Una visione lampo, negli occhi della giovane madre,
sconvolge il cuore di Maria,
in un attimo vede tutta la vita di suo figlio

l'oro: perchè Jesus è il re dei re!
incenso: che purifica il suo altare e le sue parole
la mirra, che verrà spalmata sul suo corpo morto!

un coltello nel cuore di Maria
ma gli occhi del bambino Divino
gli sorridono, donando a she , forza e coraggio.
Tutto è iniziato.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 6 gennaio 2014

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categoria: Poesie

Prigioniero

Chesta notte
dinto a nu' suonno m'aggio chiuso
dinto a na' gabbia, sùlo,
sbattenno e alluccanno
che me fè venì l'affanno.

Comme a nu carcerat
che alla fine se dà pace
"ma che vagu truanno?"
- 'na nuttata assai cchiù doce.

Pure si nun me pare overo
e' essere ancora prigioniero
chistu core allucca ancora
se risceta cu l'aurora.

E nun ce sta tiempo,
nun ce sta na lacrema,
m'assetto.
Ma s'adda sempe purtà rispetto
a chello che te coce n'pietto.

E tira e gira e scassa,
che ognuno tene a' forza
e' ascì a dinto a stu schema
e' spezzà chesta catena,
e se chiure n'ata scena
appriesso a chesta cantilena.

segnalata da luizao1987 martedì 9 dicembre 2014

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

OGNISSANTI

Dio ha donato a noi come aiuto
i Santi protettori, invochiamoli e preghiamo loro
aprite il cuore al vostro Santo, di cui portate il nome,

i Santi sono esseri normali, come ognuno di noi,
ma loro, sono stati capaci di essere piccoli e umili,
hanno aiutato gli altri nel loro piccolo mondo!

Nessuno di noi nasce santo, ma, ognuno di noi
può diventarlo! Guardando non le cose della terra
ma quelle invisibili del cielo!

Dio chiama tutti alla santità! Perché Dio ci ama
e vuole tutti nella sua casa,
nessuno deve sentirsi di non essere in grado, di diventare Santo!

Amate Dio come amate voi stessi, aiutate gli altri,
abbiate rispetto e cura del vostro corpo, perché dentro di noi
dimora lo Spirito di Dio!

I Santi sono stati allegri, rispettosi, contenti di vivere nelle parole di Dio,
i Santi sono stati peccatori che hanno cambiato la loro vita,
seguendo Dio con la mente, il cuore, la castità,

sono stati tutti innamorati di Dio e la loro ricompensa è
la beatitudine nel paradiso, godono della sua luce per l'eternità.
Preghiamo questi spiriti santi, la preghiera è potente,

la preghiera sposta montagne e apri i mari,
la preghiera è la luce di Dio che entra dentro di noi,
e dona gioia, pace, amore, dolcezza e felicità,

latte e miele per la nostra anima.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 31 ottobre 2015

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categoria: Poesie

quando siamo tristi

quando ci sentiamo tristi e soli
l'anima sembra nascondersi in un meandro profondo,
tutto sembra estraneo, non abbiamo voglia di parlare,

il sole sembra oscuro e le stelle sono come smorte, opache,
non usciamo di casa perché nulla ci attira,
il nostro sorriso è come morto sulle nostre labbra,

l'unica cosa da fare è fuggire in un bosco
sederci sotto una quercia e ascoltare il silenzio,
il gorgoglio del ruscello, mormora a noi dolcemente,

i cardellini cantano, il fruscio del vento scuote le foglie
e asciuga le nostre lacrime, alcune farfalle volano allegre
sembrano giocare, mentre un piccolo cerbiatto

gusta germogli verdi e invitanti, i raggi del sole scintillano
tra i rami ondeggianti, tutto improvvisamente diventa melodia,
che entra dentro di noi accarezza l'anima, rincuora lo spirito,

abbraccia il nostro intimo, capiamo che nulla più ci angoscia,
la pace la serenità regna in noi e intorno a noi,
perché capisci che noi siamo molto importanti nel pensiero di Dio,

su questa terra tutto ci può accadere, ma angosce, dispiaceri,
malattie, delusioni, ognuno di noi passa
ma non ci annienteranno mai, perché noi

stiamo andando verso l'eternità, un altra esistenza ci attende
la vera vita, la sola e potremo finalmente ripetere
le parole di Dio:".....Il Padre tergerà ogni lacrima,

perché le cose di prima, sono passate.."

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 14 maggio 2016

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

la fontana di pietra

ho visto un giardino nel silenzio
e sono rimasta incantata ad osservarlo,
un giardino abbandonato dove regna l'erba alta

le aiuole disadorne, sembrano chiedere aiuto,
solo la vecchia fontana, tra le aiuole maltrattate
con il putto sorridente in alto, continua a sorridere,

nel suo splendore malinconico, racconta magici istanti,
oleandri rosa, gelsomini e rose circondavano il verde
cuscini di campanule e mughetti in primavera,

bouganville dal colore viola affascinante
forse accanto al battito, del cuore innamorato
di una donna che, passeggiava in quel piccolo

e affascinante giardino, intimo fazzoletto di pace e serenità,
baci e carezze a un bimbo che segue la sua mamma,
respiro, sussurro, risate festose, speranze e compassione,

benedizione, calore e amore, tutto racchiude,
quel piccolo angolo di mondo silenzioso e abbandonato,
la sua quiete è rotta solo dal passaggio del treno, poco distante

un tempo il bel giardino era la bella immagine che si osservava
dal finestrino della carrozza di un treno che andava lontano,
chissà quante persone ha fatto sognare la meravigliosa

fontana di pietra decorata, dove l'acqua zampillava
nella sua decorosa bellezza, solo il putto continua a sorridere
nel suo atteggiamento malizioso.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 6 luglio 2016

stelline voti: 71; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » mamma

La parigina ...

Pierino e tutta la sua classe si trovano in treno per un viaggio
che la sua scuola ha organizzato con destinazione "Parigi" ...
Ma.. Pierino., sempre a causa delle sue "puzzette terribili".,
viene inveito dai suoi compagni di classe e., per evitare questioni
decide di uscire da quel vagone per andare a trovare un po
di pace da un altra parte ... Pierino che in quel momento frequenta le scuole medie., è diventato un bel ragazzo... :
è leggermente biondo e ha gli occhi azzurri... Egli, nel vagone
sucessivo, entra in un vano dove si trova solo una ragazzina
molto carina... Gli si siede difronte e nota subito che la "tipa"
lo osserva con un certo interesse ... : è un colpo di fulmine..!! ...
La ragazzina si innamora di Pierino e gli dice subito ... :
- Sei italiano..? ...
- Si.., e tu..?
- Io sono Parigina.., sto rientrando a Parigi, la mia città.,
da un viaggio che abbiamo fatto a Roma con la mia classe ...
Mi sono allontanata dal mio vagone perché i miei compagni
sono troppo chiassosi ...
- Per me è la stessa cosa ... : con la mia classe stiamo andando
in visita a Parigi ...
- Come ti chiami..?
- Pierino ..., e tu..? ...
- Silvie... Senti Pierino.., ti devo dire una cosa
però mi vergogno un po..!! ... : Sei un bel ragazzo ...
mi piaci molto..!! ... -
Pierino si fa un po rosso sulle guance e dice ... :
- Grazie.., anche tu mi piaci molto ...
Quindi continuano a conversare un po e.., ad un certo punto,
lei pensa ..."adesso glielo dico" ... -
Il loro vagone sussulta., forse a causa di qualche scambio ...
Appena finisce il trambusto Silvie gli dice ... :
Pierino je t'aime..!! ... e lui risponde ... :
Non temere.., ti proteggo io..!! . . . .

Ugo Bischero - tratto da Umorismomio di U. Bischero

segnalata da Paolo F. sabato 23 luglio 2016


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