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categoria: Frasi d'amore » lettere

Ciao amico mio!

Ciao!

Ciao ad un giorno in cui ci potremo rivedere.........
Ricordo ancora quella tua mezza risata accennata dai problemi che a casa avevi.......
una risata che voleva nascondere qualcosa,
ma che a me non sei mai riuscito a nascondere................
Ancora ricordo il lavoro insieme,quei tuoi occhi tristi!
Ciao ,avrei voluto dirti l'ultima volta.
Io che ti conosco così poco,ma così tanto........allo stesso tempo.
Poco tanto mi è bastato per sentire la tua sofferenza.....................per leggere il Libro della tua Vita solo piena di sofferenze e la forza di continuare che non avevi...........
il coraggio che avrei voluto darti strappandolo dalla mia Anima per farti reagire!
Per cambiare!!!!!!
Ecco degli uomini vestiti di bianco che vengono a prenderti!
Ti descrivono...........no!Non è vero,ma lo sapevo già,sei tu!
Gli occhi delle persone che ti guardavano dall'alto delle loro case e dello stare in piedi e dall'alto della loro INDIFFERENZA!
Maledetta INDIFFERENZA!!!!!!!!!!
Una mano non costa nulla........un aiuto per chi può ,ma nessuno te l'ha data quella mano che ti serviva.........................
avevi bisogno di una forza che nessuno aveva....
avevi bisogno della forza Superiore!
Ma una mano per rialzarti da quella strada non era una mano superiore ,ma una semplice mano!
Eppure NESSUNO te l'ha data!
Dov'erano i tuoi amici ?
Perchè così lontani proprio in quel momento?
Sotto i miei occhi ti vedevo mentre te ne andavi e non potevo fare nulla!
Avrei voluto fare qualcosa.........ma per me era troppo tardi!!!!!!!
Maledetta stupida INDIFFERENZA della gente!

Non hai salutato nessuno...................volevi solo che finisse tutto,come lo volevi il giorno di Pasqua,quando dicesti:"Oggi mi uccido!Basta!"
Allora un tuo amico ti potè prendere e portare con sè per tutto il giorno per non farti pensare e poi fino a casa con questo tuo "amico".

Stavolta nessuno ti ha portato con sè,perchè non avevi i tuoi amici accanto!
Forse avresti voluto che ,mentre volavi,un Angelo ti prendesse e ti portasse con sè .........per non vedere più quelle BRUTTE facce!
Per non vedere più la ragazza che tanto amavi e che tanto ,diceva,di amarti.....................
non ti ha mai voluto capire.....mai!!!!!
Quando te ne sei andato cos'ha fatto??????
Eri ancora in casa sul letto che non respiravi più e lei cos'ha fatto????????
E' venuta a piangere dove lavoravi per chiedere un aiuto per LEI ,per sapere quanti soldi avrebbe preso di pensione!!!!!!!!!

Che cos'hai fatto??????
Cosa?
Per meritare una persona così!!!!???????

La sua disperazione l'ha resa cieca......e non era disperata per te,se non poco per aver perso un compagno di Vita!!!

Ciao amico mio!
Un giorno vorrei vederti mentre giochi con gli Angeli felice di ciò che finalmente hai.....della pace che non hai mai trovato su questa terra!
Sicuro che quegli Angeli non vogliono i tuoi soldi ma vogliono solo amarti e farti felice!
Senza pretendere nulla!

Ciao amico mio!

AMORE

segnalata da Luca sabato 6 novembre 2004

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categoria: Poesie

perché

Perché?

Parlo sincero e ascolto ipocrisia
Sono limpido e incontro malignità
Vivo modestamente e mi si ostenta il superfluo
Non lecco ma inciampo nella saliva altrui
Non posso correre, ma devo sforzarmi di farlo, per resistere
Guardo con amore e raccolgo indifferenza
Penso agli altri, ma gli altri non pensano a nessuno, se non a loro stessi
Aborro l’apparire, ma la fa da padrone
Amo l’essere, ma è sempre meno importante
Credo nella saggezza, ma che è?
Capisco gli sfortunati, ma che ci stanno a fare?

Come una fronda in balia del vento
Così noi nel mondo
Un piccolo, insignificante, bruscolo nell’universo
Che ci sia o non ci sia
Può disturbare qualcuno, per qualche momento
Poi tutto passa
E ci dimentichiamo dei problemi altrui
Con la velocità della luce
Sono solo i nostri, di problemi, che veramente contano
Ma quanto siamo piccoli?
Come facciamo a non capire?
Quale ottusità attanaglia la nostra mente?

Ci chiedono aiuto, e latitiamo
Lo chiediamo, pretendendolo

Muore un uomo, ci rattristiamo per un attimo
Muore il nostro cane non troviamo pace

Gli altri sono malati, chissenefrega!
Conta solo la mia, di salute…

Tanti muoiono di fame, che fare?
Io ho il frigo che trabocca…

Ci sono tanti barboni, che mondo ingiusto!
Io prendo 1000 euro al mese, ne vorrei il doppio…

Perché un essere normale può pensare queste cose?
Perché quando sta bene lui va bene così.
Per il resto ci sono i giornali, e la politica, e la tv
Diamo la colpa a loro, che è facile

Ma la sera, prima di addormentarsi, proviamo a pensare, se ci riusciamo
Qualcosa non va?
Perché?

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno martedì 27 dicembre 2005

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categoria: Poesie

Pasqua è…

Pasqua è una festa speciale,
è bella e colorata
come la primavera,
è rotonda come un uovo
che sa di cioccolato,
che regala una sorpresa,
che invita ad essere buoni.
Pasqua è un giorno felice ,
con fiori che sbocciano.
Ci si diverte, si gioca,
Pasqua ci invita a stare insieme,
ci dà serenità.
Pasqua è un segno di pace,
è una colomba bianca
che nel becco porta l’ulivo,
che vola alta nel cielo.
Pasqua è l’arcobaleno
simbolo del perdono,
è la più bella festa
che tutti rende liberi
e che ci induce a ridere.
Pasqua è Gesù che, in trionfo,
entra in Gerusalemme.
È memoria di una cena,
l’ultima per lui,
ma è anche il ricordo triste
della sua morte in croce.
Pasqua è resurrezione,
è vita senza fine.
Pasqua è la vita felice
che sboccia insieme a noi.
È bello stare insieme,
ma lo è ancor più volersi bene.

Laura

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally lunedì 10 aprile 2006

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categoria: Poesie

Io credo

Negli immortali principi
di libertà e uguaglianza,
e di fraternità... io credo.

Così nel diritto delle genti,
condiviso dall'universalità
delle forme sociali, io credo.

Credo alla vita, diritto naturale
già di tutti gli esseri viventi,
umani in specie ed assimilati...

E credo nel diritto altresì
delle popolazioni inermi
a non venire mai coinvolte

in fatti sanguinosi di parti
contrapposte combattenti...
Diritto sacro e inalienabile

è quello di vivere una vita
dignitosa, libera e felice
per ogni uomo o donna,

figlio della Terra, senza
che minimamente conti
il dato dell'appartenenza

a gruppi politici o religiosi,
a classi economiche o sociali,
a comunità etniche o sessuali...

Io credo, e Voi? E se è così,
perché l'uomo... si tormenta
con l'urlo ancora degli assalti,

con il rimbombo di esplosioni,
che fanno improvvise stragi?
Perché ovunque c'è minaccia

di morte... e la morte degli altri
ormai è unica merce di scambio
per il diritto alla sopravvivenza?

Quando finirà questo ritorno
alla barbarie? E l'uomo quando
riuscirà a ritrovare sé stesso?

A cosa può servire la storia
se non a evitare innanzitutto
di ripetere orrori del passato?

Diamoci rispetto l'uno all'altro
prima che diventi troppo tardi
per restituire un senso alla pace...

FernyMax - tratto da Riflessioni sulla Vita & la Storia

segnalata da FernyMax giovedì 10 agosto 2006

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categoria: Poesie

Incosciente

Ritornando a casa mia
Guido piano ma la strada corre veloce
Attraverso la città,
senza meta e senza voglia di crederti più
tu non sei più tu,
hai già deciso come e quando tutto finirà
Cancellarti non so
Provo a odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente.
Incosciente... sei dentro di me
Passa un giorno liquido
Nella notte conto sogni, vedo pioggia e tv
Cerco pace dove tu
Hai marchiato a fuoco i segni
Nel profondo e di più
Cerco un pretesto che
Fermi i ricordi sulle cose belle e la poesia
Cancellarti non so
Provo odiarti però
Incosciente del dolore che c'è
Ogni strada è per me
Più distante da te
Resta niente
Incosciente ... sei dentro di me
Cancellarti non so
Disegnarti perciò
E' incosciente ma è il bisogno che c'è
Forse è un attimo e sei già qui accanto a me
Da incosciente...
Tutto o niente...
incosciente... sei dentro di me...

Max De Angelis - tratto da 37 Minuti

segnalata da Laura domenica 22 luglio 2007

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categoria: Poesie

soldato

Io sono un soldato.
Combatto per la patria.
Mi alzo quando il sole si è appena levato.
Mi vesto odiando i ricchi.
Loro ci odiano ma ci usano.
Mi sento nella mia tenda al sicuro.
Esco e la luce mi abbaglia.
I miei occhi erano abituati allo scuro.
Prendo le mie pesanti armi.
Con l’elmo copro i miei occhi azzurri.
Con l’armatura proteggo la mia ruvida pelle.
Sotto le urla dei miei ufficiali mi muovo.
Loro stanno sulle loro comode selle.
Il sudore mi riga il viso.
Mi preparo alla battaglia.
Tengo alto il mio scudo e bassa la mia spada.
I tamburi suonano incitandoci.
Il mio vicino trema.
Molti hanno paura.
Altri sono eccitati.
Vedo la gioventù.
Molta sarà falciata al primo scontro.
Rimpiango la pace.
Penso alle lacrime delle madri.
Ma stringo forte la mia arma.
Con foga corro.
Urlo con furia.
Con il crocefisso al collo uccido.
In mezzo alla polvere mi ergo.
Il sangue copre la mia lama.
Solitario mi distinguo dalla massa.
Ferito cado.
Ferito ritorno al campo.
Ferito perdo la vista.
Ferito piango la mia gioventù.
Ferito resto solo.
Ferito muoio senza poter rivedere la luce di un campo d’estate.
Solitario infine rimango nella mia cassa.

rox88

segnalata da andrea rossi venerdì 5 ottobre 2007

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categoria: poesie

Aiutatemi a capire...

Ve ne prego
aiutatemi a capire...
cos`è la poesia?
bellezza...
forse fascino?
magari perfezione...
quando scrivo sono solo
un eremita...
il mio battito cardiaco è regolare
come il moto terrestre
la poesia nasce dagli stati d`animo
ma non è anche uno stato d`animo?
è fuga da ogni schema
quindi è un viaggio nella libertà
aiutatemi a capire...
la poesia si nutre di sogni
ricordi e progetti
speranze e sofferenze...
la poesia ha bisogno di gioia per vivere
ma senza dolore morirebbe...
coincide con due elementi completamente contrastanti
assurdo...
come fa?
aiutatemi a capire...
cos`è la poesia?
pace dello spirito sicuramente
ma anche irrequietezza d`animo
le parole e le frasi...
gocce di pioggia durante un temporale
miliardi di gocce...miliardi di parole
l`ispirazione a scrivere
come i temporali
casuale...ma comunque periodica
la poesia tende a infinito
fra milioni di anni qualcuno scriverà ancora
l`infinito non è forse un elemento divino?
aiutatemi a capire...
che la voce divina giunga a noi sotto forma di poesia?
poesia come magia
aiutatemi a capire...
ma rimanete in silenzio...
perché anche nel silenzio c`è poesia...

Valentina(io) - tratto da me stessa

segnalata da Valentina sabato 1 dicembre 2007

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categoria: poesie

poesie l'università e tenero cuore

Poesia
L’università
Accogli nel tuo cuore il dolce tepore del mattino
Rafforza la sua anima a chi ti è vicino.
Affronta la giornata con la grinta giusta
Sono proprio le materie che apron quella porta angusta.
Distendi la tua mente nei tuoi pensieri
Perchè sono quelli che in futuro
Li renderai veri.
Credi sempre nelle tue capacità
Perché ti portano altre sempre più in là.
Sarai tu una delle persone oneste del futuro
Che lotterà per renderlo sincero e duraturo.
Avrai privilegiato ciò che oggi ti stai costruendo
Con giusto ardore di un bel momento.
Hai fatto fieri chi ti ha cresciuto
Perché ti ha dato in giusto insegnamento anche più
Del dovuto.
Solo così arrivato al giorno finale sarai soddisfatto
E tutto intorno a te adesso vale.

Poesia
Tenero cuore
Cerchi nel tuo cuore,
Il desiderio del tuo amore più profondo,
Ma se scavi più a fondo
Trovi più risposte ai tuoi perché.
Ti accorgi cosa avviene intorno a te.
Non rifiutare le cose belle della vita,
Vivile con chi da pace alla tua anima infinita.
Quando ti trovi sul punto di lottare
Non devi mai abbandonare.
Aggiungi l’aurora del tuo calore umano
Su chi ha bisogno e vuole una mano.
Stai attenta a chi ti fa soffrire
Perché su di te avrà che ridire
Cerca di stare con ti sa apprezzare
Solo ciò rappresenta il culmine e l’apoteosi
Di chi sa veramente amare.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

malinconia

Eccola,eccola che arriva,triste e solitaria.
Carica di ricordi e ricca di desideri....con le sue speranze,con i suoi dolori,col suo modo di essere...
Ha un vestito da sposa...dal magnifico aspetto.
Sul suo capo,è posata una corona.
Fatta di gigli,e incastonata di non-ti-scordar-di-me.
Era giovane e bella,ma ora il suo bel viso è reso logoro e vecchio,simile a un albero ormai stanco ed abbattuto, da un triste e lungo inverno.
I suoi occhi sono di un verde acceso,accesi come la speranza che la illumina.
Quella speranza che la fà vivere...
I suoi capelli invece,sono di un bianco candido come la neve...come la neve che cade.
Cammina sempre da sola... per luoghi deserti e rocciosi,ma che nella sua giovinezza ricorda verdeggianti e rigogliosi... come il più bello di tutti i giardini.
Qui viveva felice, assieme al suo sposo.
Ma col suo presente oramai in frantumi,lei ora piange, pensando al passato...che mai più ritornerà.
Soffre per il suo amore.
Si,per quell'amore, che è tutta la vita che cerca...quell'amore che non ha mai conosciuto,ma che ne sente tristemente la mancanza.
Lei,lo conosce bene...certo!
Perchè infatti, è proprio quell'amore che scorre nelle sue vene... che impetuoso passa attraverso i rivi del suo cuore.
Lei è figlia del tempo,ma il tempo, suo padre,gli ha portato via tutto ciò che aveva:felicità e vigore,salute e bellezza,orgoglio e prosperità, letizia e profumo.
Ma soprattutto gli ha rubato lui... il suo amato sposo!
-Dove sei amor mio,torna!
-oh me infelice.
-se solo potessi fermare l'attimo,quell'attimo che sempre sfugge,e che mi scivola di dosso...!
E'sempre questa è la sua preghiera,e il suo gridare!
-Vieni o eternità,poni fine al mio dolore,e fammi incontrare colui che amo,affinche la parola fine mai più vincerà.
-Unisci le nostre vite,sposaci!
-Si...laddove la vita è più forte della morte!
-Solo allora avrò pace,solo lì,potremo stare insieme.....per sempre(pausa)
Eccola,è già arrivata.
In un attimo mi siede affianco.
Non l'avete riconosciuta?
Il suo nome è Malinconia....
Malinconia... figlia del tempo.
Lei vuole essere compatita,ma non c'è nessuno che possa consolarla.
Quando la incontri vuol sempre abbracciarti....
Compatiscila pure se vuoi,abbracciala.
Ma se la bacierai,il suo bacio ti congelerà,ti trafiggerà il cuore,trasportandoti via.
Entrerai nella sua vita,nei suoi ricordi,nei suoi pensieri,vedrai le sue speranze,proverai il suo dolore!...lei ti farà volare nel passato,rendendo il presente non degno di essere vissuto.
Perchè ciò che ha perso, per lei ,ha più valore di ciò che ha.
Lei è malinconia,mia triste e fedele compagnia... la sola ed unica persona che resta al mio fianco,quando tu non ci sei!

Alessio

Alessio - tratto da Alessio

segnalata da Asso847 lunedì 16 maggio 2011

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categoria: Aforismi » vita

Le cose che ho imparato…
Ho imparato
Che crescere
non significa solo fare l’anniversario
Che il silenzio
è la miglior risposta quando si sente una stupidaggine
Che lavorare
non significa solo guadagnare soldi
Che gli amici
si conquistano mostrando chi realmente siamo
Che i veri amici
stanno con noi fino alla fine
Che le cose peggiori
spesso si nascondono
attraverso una buona apparenza
Che la natura
è la cosa più bella di questa vita
Che quando penso di sapere tutto
ancora non so’ niente
Che un solo giorno
può essere più importante di molti anni
Che si può conversare con le stelle
Che ci si può confessare alla luna
Che si può viaggiare nell’infinito
Che è salutare sentire buone parole
Che anche ad essere gentili fa bene alla salute
Che è necessario sognare
Che si può essere bambini tutta la vita
Che il nostro essere è libero
Che Dio non vieta nulla in nome dell’amore
Che giudicarsi non è importante quando realmente importa è la pace interiore
E finalmente ho appreso… che non si può morire per imparare a vivere.

William Shakespeare

segnalata da marines domenica 17 giugno 2012

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza
i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e
le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete,
ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire:
"Ho Dio nel cuore", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida. L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,
i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello
che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore; Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato
e un canto di lode sulle labbra.

segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012

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categoria: Aforismi » stati d`animo

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI-CHARLY CHAPLIN-

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama "rispetto".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama "maturità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto
nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama "sincerità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene:
persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso;
all'inizio lo chiamavo "sano egoismo"ma oggi so che questo è "amore di sé".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama "semplicità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo.
E' la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo "perfezione".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l'intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di "saggezza interiore".
Non dobbiamo continuare a temere
i contrasti,i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle,
a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che tutto questo è la vita.

Dal discorso celebrativo per il suo 70° compleanno.

Charlie Chaplin

segnalata da marines mercoledì 10 aprile 2013

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categoria: poesie

sogno

correvo nel bosco umido,
frusciando su foglie morte e fango,
sentivo il freddo, penetrare, dentro le mie ossa

folletti e gnomi incuriositi guardavano me,
il lupo seguiva le mie orme, e la volpe
era attaccata alla mia lunga gonna, svolazzante,

sussurrava l'intera foresta, al mio passaggio,
quando stanca gridai:"dove sta il fiume?"
il piccolo gnomo alzò la sua mano e fece un cenno,

corsi con tutte le mie forze, fino a quando sentii
lo scorrere pigro e rilassante dell'acqua del fiume,
mentre iniziò a piovere, ascoltai il tintinnio, della pioggia sulle foglie morte,

rilassava la mia mente e il mio spirito, in quell'ora crepuscolare,
continuai a camminare lungo la sponda, osservando le anatre,
scivolare leggere, ignorando la pioggia, felici della loro libertà,

i folletti, gli elfi e piccoli spiriti della foresta, seguivano me taciti
e le volpi, gli uccellini colorati, scoiattoli dispettosi,
qualche farfalla infreddolita, lepri, un piccolo orsacchiotto,

aleggiava nell'aria una luce brillante, la luce della semplicità,
che arricchisce ogni animo, dona letizia, pace, serenità,
e io iniziai cantare una melodia armoniosa e allegra,

quando finalmente io vidi il bellissimo ponte,
di pietra, formato da piccoli archi massicci, reso spento
dal grigiore del cielo, ma vivo dalla semplice luce d'amore

al di la del ponte c'era il paese delle fiabe antiche,
e sul ponte il principe guerriero che attendeva me!
leoche starnazzavano forte, e tutti gli animali erano gioiosi,

io corsi sul ponte e tutto era così familiare,
il guerriero prese la mia mano sorridendo
e insieme ci allontanammo verso il regno delle fiabe,

dietro di noi gli animali, elfi, gnomi, piccoli spiriti della foresta
cantavano la mia melodiosa musica del cuore.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 3 gennaio 2015

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categoria: Poesie

I vecchi

SONO UN ALBERO
Sono un albero antico
nato per caso nella verde vallata
di Frascinelle di Agropoli.
tra l’azzurro del mare
ed il verde delle colline.
Ho lottato contro tempeste
e parassiti ora sconfitti
dalla tecnologia degli
anticrittogamici.
Ho sopportato piogge,
uragani e tempeste,
aratri che lambivano le radici.
Ho mandato al frantoio
sacchi di olive fragranti,
dopo decenni rivalutate
nella Dieta Mediterranea
come olio extravergine di oliva
solo recentemente scoperta.
Fra poco arriveranno le ruspe
e mi spazzeranno via
lasciando il posto all’edilizia turistica.
Mesto, col capo chino,
quasi monumento centenario,
porgo piangendo lo sguardo
alle ruspe che si avvicinano minacciose.
Reciso, alimenterò signorili camini
di cascine lussuose riccamente arredate,
forti di rami di ferro, asfalti e cemento.
Anche se tutto questo a me non piace,
vi ricordo come simbolo della pace.
Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 16 gennaio 2015

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categoria: Poesie

incapace d'amare?

i miei occhi osservano nel buio della notte
sembrano godere di quell'intimità nascosta,
mentre il vento sibila tra le fessure,
la malinconia assale il mio animo,
mentre fruscia tra gli alberi, sembra spingere nel mio cuore,
quando ulula, ho perso ogni speranza.
Bisogna imparare ad amare, prima di pretendere
di essere amati, dobbiamo amare noi stessi,
la solitudine deve diventare la nostra migliore compagna,
come la luna, lei è meno sola di me, ha miliardi di stelle
che le fanno compagnia e angeli che volano liberi intorno
in una pace positiva.
Tu sei amore.. qualcuno mi aveva sussurrato, in un tramonto
perso nella notte dei tempi, io avevo creduto,
l'amore è tutto e niente nel primo ostacolo o tradimento,
può essere un grande sogno o può avere effetti devastanti,
può toglierti il fiato per l'emozione, ma può riempire i tuoi occhi di lacrime bollenti,
possiamo volare oltre l'immaginazione, possiamo sentirci padroni del mondo,
sembrerà di vivere in un giardino incantato, tra profumi e baci,
in uno splendido sorriso, con gli occhi che brillano,
l'amore rende splendenti, cuori intrecciati, voglia di toccarsi continuamente,
la felicità sembra non avere fine e non ti importa del resto del mondo..
perchè hai tutto attraverso la persona che hai accanto,
e con un fuoco che brucia dentro a entrambi...
il vento continua con il suo fruscio, soffio, ululato,
mio compagno della notte, rompe la mia solitudine,
vorrei conoscere il suo segreto, ma solo gli alberi conoscono
il mistero del vento, le sue parole e i suoi sussurri,
io so solo ascoltarlo, sento il suo alitare, percuote il mio spirito
spinge la mia mente in ricordi lontani..
mormora e sospira alla mia finestra che sono incapace ad amare

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 27 dicembre 2015

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categoria: Poesie

Le notti dentro

Alle porte del mare
bussa il canto della malinconia,
e' questo il silenzio
nel quale ti invito a entrare.
Vele logore di attesa,
alla deriva nei secoli,
disperiamo porti immaginari,
dispensando memorie senza passato.
E le notti dentro intanto
urlano,
imprecano,
ci leccano
ci spogliano
ci uccidono,
ci salvano
come fari ritti nelle tenebre,
cattedrali sudicie di vanita' .
Con promesse,
con menzogne ,
con carezze
con partenze e ritorni,
con perfide verita',
con lastre di mero sole
conficcate nel cuore.
La citta' e' sepolta dai suoi stessi affanni
le luci lontane si perdono nella nebbia,
spasmi oramai divorati
dall' implacabile assenza.
La solitudine non prova pieta'
per queste mani che pregano,
che implorano il cielo di far piovere
un briciolo di pace.
Cosi' quel dio che non vuole tornare,
quel dio che non ricorda chi ha costruito il suo altare,
bivacca nei ricordi in compagnia della morte, baratta la croce con un pugno di sale e le scritte sui muri d' improvviso, non fanno piu' nessun rumore, le notti dentro l' anima, come per magia, non possono piu' farci del male.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 4 luglio 2019

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categoria: Poesie

Col tempo

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso
Non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace
A che serve cercare
Ti lasci andare
E forse è meglio così

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
L'altro che adoravi
Che cercavi nel buio
L'altro che indovinavi
In un batter di ciglia
Tra le farse e le righe
E il fondo tinta
Di promesse agghindate
Per uscire a ballare
Col tempo sai tutto scompare

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce
Io mi scopro a frugare
In vetrine di morte
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane
Senza compagnia

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
L'altro a cui tu credevi
Anche a un colpo di tosse
L'altro che ricoprivi
Di gioielli e di vento
Ed avresti impegnato
Anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi
Alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco
Non ricordi le voci
Della gente da poco
E il loro sussurrare
Non ritardare copriti
Col freddo che fa

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore
Di un cavallo sfiancato
In un letto straniero
Ti senti gelato
Solitario ma in fondo
In pace col mondo
E ti senti tradito
Dagli anni perduti
Allora tu col tempo sai
Non ami più.

L. Ferré - E. Medail

segnalata da FernyMax domenica 2 febbraio 2003

stelline voti: 6; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

la cantina della sora Rosa.

Ei passo'
per quella cantina
fredda e buia.
E stappo' tutte le bottiglie
che poteva,
finche' l'oblio dell'ubriacatura,
non lo cinse tra le braccia di
Dionisio,
a cantar di malinconia.
Poi si assise su quella sedia di vimini
polverosa,
e si addormiede.
Era la cantina della sora Rosa
che al mattino quando lo troviede
barcollante,
gli fece sputare a mazzate
tutte le bottiglie che ingollato
avea nella notte brava.
Lui era Anselmo,
picaro e scontento,
sempre m'briaco di nostalgia.
Quando la sua Pina era andata via,
d'amor inappagato
era impazzito.
Allora andava per locande
a vino e lacrime bagnate,
e quando i soldi evea terminati,
fece il pirata per affogare
nell'alcol forte d'annata,
la sua nostagica mente
malata.
Perche' l'amore uccide
quanto la spada,
e la morte e' una lenta sensazione,
di aria che manca,
finche' i polmoni affogano
d'inedia.
Anselmo lo trovorno
nella cambusera una mattina.
Aveva un fiasco in mano,
e sulla faccia una smorfia
malandrina.
Era come se dicesse: "ti ho fregato
brutta befana!
Ora non potrai farmi piu' nulla.
Ho raggiunto la pace,
quella eterna.
co' un fiasco de vin.
Ora a te tocca...."

Occam

occam

segnalata da occam lunedì 19 gennaio 2004

stelline voti: 12; popolarità: 4; 0 commenti

categoria: Poesie

CHIARE FRESCHE E DOLCI ACQUE

Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.

S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.

Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.

Da' be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".

Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.

PETRARCA

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

stelline voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Io... ragazzo del '49, IV parte (Fiducia nel futuro)

(come l'Italia e la Germania
degli anni trenta e quaranta...)

La stessa alzata di scudi
per un ideale di supremazia

della fede e dello spirito
contro il materialismo

del denaro e dell'edonismo.
Vedo trasformarsi in forza

l'umiliazione della gente,
di giorno in giorno

costretta a un disagio
ai limiti della sopravvivenza...

E altro ancora, di terribile...
ma non si può impugnare

l'arma dell'odio sterile
e della ceca ribellione

là dove si dovrebbe armare
invece il dono e il dovere

dell'unità civile e della solerte,
reciproca collaborazione...

Io rifiutai il nazifascismo,
perchè ha portato al razzismo

e alla disperazione milioni
e milioni di persone...

Ora le menti più illuminate
del grande e saggio Oriente

hanno il dovere di riunirsi
a un tavolo della pace

per stabilire che l'uomo
si liberi per sempre

delle faide sanguinarie
che ancora si propagano,

per distruggere le famiglie
come le nazioni intere...

L'Oriente civile ha il dovere
di trarsi dalle sabbie mobili

dell'ostinata violenza,
che non ha più altro sbocco

se non che in sé stessa...
E noi figli, tutti, della terra

aspettiamo questa voce
di clemenza, finalmente,

dell'Islam moderato,
che al cospetto dell'umanità

proclami la sua fede
nell'amore, nella giustizia

e nella libertà delle persone,
per la salvezza della civiltà

e il bene di tutte le nazioni
di questo povero pianeta,

che si chiama ancora Terra...

Fine della quarta e ultima parte.

FernyMax - tratto da riflessioni d'ora & allora

segnalata da FernyMax martedì 13 giugno 2006


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