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categoria: Barzellette

Nomi da indiani

Un piccolo indiano va dal padre. "Papà, perché noi indiani abbiamo dei nomi così strani?"
"Uffa, figliolo: sempre la stessa domanda. Te lo ripeto ancora: il nome ricorda quello che è successo la notte del concepimento, ad esempio tua sorella si chiama 'Fiocco soave di neve che cade dal cielo' perché quella notte nevicava, mentre tuo fratello si chiama 'Grande folgore tuonante' perché quella notte c'era un temporale. E adesso Preservativo bucato ti prego di lasciarmi leggere in pace!!!"

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categoria: Poesie

Simili a melodie rapprese in mondo


Simili a melodie rapprese in mondo,
quand'erano sull'orlo di sfatarsi
nei superni silenzi, ardono pace
nel mezzogiorno torrido le ondate
ferme dei pini, sul brillio turchino
del mare che smira'cola d'argento.
E ancora dalle masse di smeraldo
divampa un concepirsi incandescenze;
ma un pensiero di su le incenerisce
in quella pausa d'essere ch'e' cielo:
azzurreggiar di tenebra, che intima
(dal massiccio dell'alpe all'orizzonte)
ai duri tronchi e'rgersi alati incensi
a un dio sonoro, addormentato, in forma
d'un paese celeste sulla terra.

Arturo Onofri - tratto da Simili a melodie rapprese in mondo

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categoria: SMS pronti » amici

Se la mia anima potesse parlare urlerebbe di gioia per aver trovato la vera pace e la vera amicizia! Solo ora posso dire di essere viva! Grazie a tutti voi. VVB

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categoria: Aforismi » cultura » libri

Se la vendita di articoli di pace (rami d’olivo, libri di meditazione, cassette con inni sacri, etc.) costituisse per l’economia globale un affare maggiore della vendita di armi, dubito che esisterebbero ancora concrete possibilità di guerre.

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categoria: Barzellette

Lei mi ha scritto una lunga lettera piena di brio, io le ho risposto con un biglietto breve e asciutto. Poi lei mi ha scritto una lettera lunga il doppio della prima, così ho dato forfait e le ho inviato una copia di "Guerra e Pace".

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categoria: Proverbi » cinesi

Come nel mare non sconvolto dalla tempesta la superficie dell'acqua si presenta priva di increspature, così nella società non turbata dalla ricerca di ingiusti privilegi gli uomini sono tutti uguali e in pace gli uni con gli altri

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categoria: Poesie

Di un Natale metropolitano

Un vischio, fin dall’infanzia sospeso grappolo
di fede e di pruina sul tuo lavandino
e sullo specchio ovale ch’ora adombrano
i tuoi ricci bergére fra santini e ritratti
di ragazzi infilati un po’ alla svelta
nella cornice, una caraffa vuota,
bicchierini di cenere e di bucce,
le luci di Mayfair, poi a un crocicchio
le anime, le bottiglie che non seppero aprirsi,
non più guerra né pace, il tardo frullo
di un piccione incapace di seguirti
sui gradini automatici che ti slittano in giù…

Eugenio Montale

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categoria: Barzellette

Legionari: "Perchè ti sei arruolato?".
"Perchè sono scapolo e mi piace la guerra; e tu?".
"Perchè sono sposato e mi piace la pace".

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categoria: Barzellette » religione » preti e suore

Tempi moderni - In un paese c'è un giovane prete al quanto moderno, troppo moderno secondo il vescovo, tanto che un giorno lo chiama a rapporto e gli dice: Benedetto figliolo posso capire che tu sia moderno, passi che al posto dell'organo tu preferisca un complesso che suoni musica sacra a tempo di rock, passi che hai fatto vestire tutte le suore in jeans Jesus e passi pure che al momento di scambiarsi il segno della pace invece di stringersi la mano i tuoi fedeli si baciano e si abbracciano, ma che al momento della comunione tu dica " el merenderoooo" questo no!

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categoria: Poesie

Traversando la Maremma Toscana

Dolce paese, onde portai conforme

L'abito fiero e lo sdegnoso canto

E il petto ov'odio e amor mai non s'addorme,

pur ti riveggo e il cuor mi balza tanto.

(...)

Pace dicono al cuor le tue colline

Con le nebbie sfumanti e il verde piano

Ridente ne le pioggie mattutine.

Giosuè Carducci

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categoria: Biglietti » auguri » Natale

Tanti Auguri di felicita, pace e salute per le Sante Feste. Speriamo che l'Anno Nuovo ti porti tutto quello che ciò desideri. Bacioni ed abbracci a voi tutti. A presto.

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categoria: Barzellette » religione » preti e suore

A Genova - un sacerdote alla messa domenicale si accorge che al momento della "questua" - nessuno dei fedeli presenti alla funzione si accinge al cestino per la raccolta delle offerte. Il sacerdote al momento della benedizione finale esclama: Cari fratelli andate in pace e non tornate mai piu'!

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categoria: Poesie

Guerra di baci


Feritevi, ferite,
viperette mordaci,
dolci guerriere ardite
del Diletto e d'Amor, bocche sagaci!
Saettatevi pur, vibrate ardenti
l'armi vostre pungenti!
Ma le morti sien vite,
ma le guerre sien paci,
sian saette le lingue e piaghe i baci

Giovan Battista Marino

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categoria: Barzellette

Bossi in visita in un paese dell'Africa Centrale, vede un Africano che fuma tranquillo, sotto un'albero, la sua pipa. Bossi, apostrofa l'indigeno, "Ma perché non ti dai da fare per aiutare il tuo paese? E pwerche' dovrei? Risponde sorpreso l'indigeno. Perbacco, per farlo diventare un pase ricco industrializzato, potreste costruire fabbriche, strade diventare una poternza economica. E io cosa ci guadagnerei? Potresti anche farti un sacco di soldi! A che mi servirebbe avere un sacco di soldi? Con i soldi puoi comprarti tutto il tempo libero che vuoi! E che cosa me ne faccio del tempo libero? Che discorsi potresti riposarti.rilassarti divertirti! Ma è quello che sto' facendo, risponde l'indigeno continuando a fumarsi la pipa in santa pace.

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categoria: Barzellette

Prodi, camminando lungo la spiaggia, inciampa sulla lampada facendone uscire un Genio.
Questi gli dice che per ricompensa e’ disposto ad esaudire un suo desiderio.
Prodi senza esitare dice: "Voglio la pace nel Medio Oriente.
Vedi questa mappa? Voglio che questi paesi finiscano di combattersi".
Il Genio guarda la mappa ed esclama: "Impossibile, uomo! Questi paesi sono in guerra da migliaia di anni.
Io sono bravo, ma non cosi’ bravo.
Non penso di riuscirci. Esprimi un altro desiderio".
Prodi pensa per un minuto e dice: "Vorrei divenire bello, molto bello.
Questo è ciò che voglio".
Il Genio fa un lungo sospiro e risponde: "Fammi un po’ rivedere la mappa, vediamo cosa si puo’ fare..."

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categoria: Barzellette

Una giornalista è nominata corrispondente a Gerusalemme e prende alloggio in una casa con la vista sul Muro del Pianto.Ogni giorno, quando si affaccia alla finestra, vede sempre un vecchio ebreo che prega con grande fervore davanti al Muro.Un giorno gli s'avvicina e gli chiede: "Ho visto che lei viene qui tutti i giorni.Da quanto tempo prega davanti al Muro e per cosa prega?"-e il vecchio risponde: "Vengo qui da 25 anni.La mattina prego per la pace nel mondo e la fratellanza tra gli uomini, poi vado a casa, prendo una tazza di te' e torno qui a pregare per la fine della sofferenza dei malati di tutto il mondo." "e come si sente dopo aver pregato tutti i giorni per 25 anni per queste cose?"-Il vecchio la guarda sconsolato e risponde: "Come uno che parla a un muro!"

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categoria: Barzellette » dal medico

Un dottore della mutua il 2 novembre si reca al cimitero per i suoi defunti quando ad un tratto sente una vocina provenire d'oltre tomba che lo chiamava "dottore...dottore" si gira e sente che proveniva da un loculo dove riconosce nella foto della lapide un suo mutuato, "ah..sei tu" esclama..."anche qui non trovi pace?" infastidito perché in vita ricorreva spesso alle sue cure..."cosa vuoi ancora da me?" e la vocina sempre più dispwerata e implorante" dottore, la prego, solo un piacere ancora, non ne posso piu', mi aiuti...ha qualcosa contro i vermi?

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categoria: Barzellette » avari

Una donna di Genova va al giornale per mettere l'annuncio mortuario per il suo povero marito. Fa all'impiegato tutta lamentosa:
- Mi raccomando, voglio spendere poco!
- Eh signora... dipende da cosa ci vuole mettere!
- Giusto lo stretto necessario! Di più non mi è proprio possibile!
- Allora cosa vuole scriverci?
- Ci metta: "E' morto Mario Rossi"...
- E poi?
- Ci metta anche: "tanto amato". Gli volevo così bene, pace all'anima sua!
- Allora: "E' morto Mario Rossi, tanto amato"... fanno 200 mila lire!
- Duecentomilaaa?? Così tanto?
- Eh, signora cara, queste sono le tariffe per gli annunci!
- Senta ma un po' di sconto non me lo potete fare?
- Non so che dirle! Un attimo che lo chiedo al direttore!
L'impiegato va nell'ufficio del direttore e poi torna:
- Signora... ha detto che lo sconto proprio non glielo possiamo fare! Però per la stessa cifra se vuole ci può aggiungere altre tre parole!
- Altre tre parole? Allora ci metta: "OCCASIONE, VENDESI CITROEN".

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categoria: Poesie

Sempre vieni dal mare

Sempre vieni dal mare
e ne hai la voce roca,
sempre hai occhi segreti
d'acqua viva tra i rovi,
e fronte bassa, come
cielo basso di nubi.
Ogni volta rivivi
come una cosa antica
e selvaggia, che il cuore
già sapeva e si serra.
Ogni volta è uno strappo,
ogni volta è la morte.
Noi sempre combattemmo.
Chi si risolve nell'urto
ha gustato la morte
e la porta nel sangue.
Come buoni nemici
che non s'odiano più
noi abbiamo una stessa
voce, una stessa pena
e viviamo affrontato
sotto povero cielo.
Tra noi non insidie,
non inutili cose -
combatteremo sempre.
Combatteremo ancora,
combatteremo sempre,
perché cerchiamo il sonno
della morte affiancati,
e abbiamo voce roca
fronte bassa e selvaggia
e un identico cielo.
Fummo fatti per questo.
Se tu od io cede all'urto.
segue una notte lunga
che non è pace o tregua
e non è morte vera.
Tu non sei più. Le braccia
si dibattono invano.
Fin che ci trema il cuore.
Hanno detto un tuo nome.
Ricomincia la morte.
Cosa ignota e selvaggia
sei rinata dal mare.

Cesare Pavese

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categoria: Barzellette

Clinton si reca da Hussein per un colloquio privato per la pace. Hussein lo fa sedere davanti alla sua scrivania, reggendo in mano una pulsantiera. Mentre l'altro parla, schiaccia il primo pulsante e un pesante pugno di ferro esce dalla scrivania centrando il grugno di Clinton, e giù risate. Clinton fa finta di niente, secondo pulsante schiacciato, calcione Lì dove fa male. Grasse risate di Hussein. Terzo pulsante, cesto di sterco in testa, Clinton si stufa e rimanda il colloquio a una settimana dopo, in America. Il giorno stabilito Hussein va alla Casa Bianca, e trova Clinton comodamente seduto dietro la sua scrivania - munita di pulsantiera. Hussein comincia a parlare, Clinton schiaccia il primo pulsante, Hussein abbozza una schivata, ma non succede niente, e Clinton ride. Secondo pulsante, ancora nulla, e ancora risate a crepapelle. Al terzo pulsante Hussein si alza indispettito e dice -Basta! Me ne torno a Bagdad! -hahahahaha! Quale Bagdad?


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