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categoria: Poesie

Dedicata a te

Lo incontrai salendo le scale, era seduto da parte a Steven, stavano parlando, sembrava triste, mi avvicinai, e Steven mi cacciò via, lui volle che rimanessi, e ci sedemmo sulla panchina dall’altra parte, gli spiegai ciò che era successo, mia sorella, la Germania..ad un tratto lo vedi scoppiare a piangere, e mi chiese perdono “Che succede Enea?” “Assieme a lei stavo benissimo, un anno, un anno buttato via, ha buttato via un anno!” Riuscivo a sentire i suoi pensieri futuri, come se stesse scrivendo un libro * Riuscii a parlare con lei, non riesco ancora a crederci, non sapevo nemmeno il suo nome, non mi sono mai aperto cosi tanto con una persona * , sentiva il bisogno di parlare e io lo ascoltai, per altri 100 anni ancora…finché morte non ci separi! Ti amo Enea

segnalata da Pim venerdì 30 aprile 2004

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categoria: Poesie

Sono qua seduto che aspetto...
vedo le nuvole passare sopra la mia testa, ognuna di essa sembra parlar di te, quasi come un richiamo nell'oblìò del silenzio che mi circonda in questa palude arida d'asfalto.
Il desiderio incalza come la carica di un'esercito alla riscossa, fradicio di sudore ma senza resa, pur sapendo di prder la battaglia.

Nico Gurr...

segnalata da nico domenica 30 giugno 2002

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categoria: Poesie

il tuo viso

il tuo viso.

seduta davanti ai miei ricordi
il pensiero scivola dolcemente
uno specchio davanti a miei occhi
lo sguardo riflesso nella mente

una immagine che scruta il passato
adorna di un giardino fiorente
racchiusa nell'oro di un quadro
ha paura del giorno imminente

seduta davanti al tramonto
osserva immobile l'astro calante
immemore che il mondo è rotondo
e il sole risplende già a levante

non esser triste, lo specchio risponde,
io rendo sempre fedele ciò che prendo
e se qualche ruga ormai ti confonde
in verità quel viso è il tuo racconto

vi sarà racchiuso della tua vita ogni momento
esso lascerà ovunque andrai le tue impronte
è unico e irripetibile dai capelli al mento
dell'anima è lo specchio del cuor il ponte.

vulca - tratto da vulca

segnalata da vulca giovedì 23 agosto 2007

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categoria: Poesie

epifania

la grande stella brilla in cielo,
illumina il firmamento, come non si era mai visto prima,
brilla magicamente nel buio, del vuoto siderale,

tre uomini seduti, in groppa al loro cammello
la osservano estasiati, la seguono da due anni,
e straordinariamente, la magica cometa, illumina Betlemme

i tre uomini, tre re, vestiti con vesti sgrargianti,
riccamente adornati, capiscono di essere arrivati,
silenziosi piangono lacrime di gioia,

il Creatore ha donato a loro, un grande regalo, in questa terra,
di vedere il Verbo Incarnato, nella semplicità di uomo in carne,
quella cometa li ha guidati, nel loro lungo cammino

che sembrava interminabile ed estremamente faticoso!
osservano le misere vie e le case di Betlemme,
piccola città insignificante, Dio ha scelto una povera città,

ed ecco il raggio scintilla, sopra una povera capanna, di pastori,
semi buio, fredda, c'è una giovane donna, dal volto infantile,
sorride al suo bambino, seduto sulle sue ginocchia,

mentre un giovane uomo silenzioso, sistema la paglia
e ravviva la fiamma di alcune braci, tra i sassi,
Maria, la giovane alza i suoi occhi brillanti,

nel vedere quei tre uomini, riccamente adornati,
quasi un tremito di paura, stringe a se suo figlio,
e Giuseppe, in piedi si avvicina alla sua famiglia

in segno di protezione.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 5 gennaio 2015

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categoria: Poesie

Credere

Perchè aggrapparsi ad una speranza, affinchè una aspettativa si realizzi?
Ogni mattina, più che rivolgersi alla speranza, occorre chiedersi cosa ci sia d'impossibile da compiere.
Quando tutto appare sotto controllo, significa che non si sta correndo abbastanza.
E' necessario, invece, veleggiare sull'orlo dei limiti estremi per poter spiccare il volo.
Osa credere e potrai navigare nel mondo reale, dove occorre sempre coniugare la sede dell'intelletto con il posto che si occupa in quell'istante.

nicolamerico - tratto da mosaico di frasi già scritte

segnalata da nicola merico domenica 25 febbraio 2007

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categoria: Poesie

Il giorno del giudizio

Ho sentito, dentro di me,
Nel giorno del giudizio
Che dovevo raccogliere
Tutto il coraggio
E venirti a parlare.

Ti ho cercata,
Chissà dove, ti ho trovata,
E ti ho detto all’orecchio
Che dovevo dirti una cosa,
Ma che dovevamo essere soli.

E ho percorso,
Con te dietro,
Scale e corridoi, chissà quanti,
Mentre tu mi dicevi: “Va bene qui?”
Ma nessun luogo era davvero adatto.

Alla fine mi sono fermato.
Ci siamo seduti.
Vari giri di parole.
Varie interruzioni.
Poi sono esploso.

“Ti amo.”

Un momento di silenzio.
Poi mi hai detto:
“Non ti voglio illudere.
Possiamo restare buoni amici.
Ci devo pensare, poi ti faccio sapere.”

E poi sei andata via, e io sono rimasto lì,
Seduto, a vederti sfumare fra la gente,
Muto e immobile come un morto.
Tante cose avei dovuto ancora dirti,
Tante cose avrei dovuto ancora farti sapere.

Io non ti ho dimenticata, ma ora è tardi,
Perché, anche se mi sembri così vicina,
Sei lontana, e tu mi hai certo dimenticato,
Prima ancora di darmi la tua risposta,
E la tua risposta, temo, mai mi giungerà.

Tu sei lontana, certamente libera e felice,
Come una farfalla che vola su un prato,
Mentre io, povero uomo schiavizzato,
Sono qui, in prigione, per sempre,
Per te, perché tu qui mi hai rinchiuso.

Marco Buso - tratto da Poesia personale

segnalata da Marco Buso mercoledì 21 giugno 2006

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categoria: Poesie

Pensieri del tuo cane:

Ero vicino al tuo letto la scorsa notte.
Ero venuto a dare un'occhiata.
Ho visto che stavi piangendo
e non riuscivi a prendere sonno.
Ho uggiolato piano piano quando hai
asciugato una lacrima dal tuo viso,
" Sono io,non ti ho lasciata, e' tutto a
posto, sto bene, sono qui ".
Ero vicino a te a colazione, e ti ho
guardata versare il caffè,
stavi pensando a quante volte le tue
mani mi avevano accarezzato.
Ero con te nei negozi oggi, le tue braccia
erano doloranti ,"
ed io avrei voluto portare i tuoi pacchi,
ma non ho potuto
Ero con te oggi quando sei andata
alla mia tomba,
te ne prendi cura con molto amore.
Voglio rassicurarti, io non sono là .
Ho camminato con te per la casa mentre
cercavi le tue chiavi,
ti ho toccata con la zampa, ho sorriso e
ti ho detto ."Sono io".
Sembravi molto stanca e triste seduta
su quella sedia,
ed io ho cercato con tutte le mie forze
di farti sentire che ero lì, vicino a te.
Per me e' possibile starti cosi vicino,
sempre.
e dirti :"Non me ne sono mai andato ".
Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso,
penso che tu sapessi....
che, nella quiete della sera, io ero
molto vicino a te.
Il giorno e' finito...,
sorrido e ti guardo sbadigliare,e ti dico :
"Buonanotte, che il Signore ti benedica,
ci vediamo domattina".
E quando arriverà il momento
in cui tu attraverserai il breve spazio che ci divide,
io ti correrò incontro per darti il benvenuto,
e resteremo fianco a fianco.
Ho molte cose da mostrarti,
e ci sono molte cose da vedere per te.
Sii paziente, arriva fino alla fine del tuo viaggio...
e poi vieni a casa,
vieni da me.

segnalata da marines venerdì 1 giugno 2012

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categoria: Poesie

La vita è breve,
un viaggio inizia, un altro termina.
Le emozioni, le passoni, gli amori,
son sentimenti transeunti
che animano i viaggi
di noi tutti passeggeri.

Rifletto sulla brevità del nostro andare
mirando, seduto, il sole tramontare.

rafa88

segnalata da rafa88 giovedì 9 settembre 2010

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categoria: Poesie

"Tremors"

Seduta al mio tavolo da lavoro, guardo immagini,
mi diverto con la fantascienza che vola su uno strano presente,
mentre pensieri ironici affondano la mente.
Fuori piove, respira forte il vento, chi se ne frega,
ho le mie ambizioni da custodire, un fascio di luce, poi,
mi porta un' idea: chissà un motivo per ridere di me stessa,
per crescere una delicata illusione o forse solo,
per chiudere, insofferente, la televisione.

EL11100568 - tratto da EL

segnalata da EL11100568 lunedì 26 luglio 2004

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categoria: Poesie

ADDIO

Sono seduta sulla panchina della piazza...
una lacrima scende...
piano, piano, silenziosamente...
una lacrima d'addio...un addio che non pensavo potesse esistere...
poi un'altra lacrima per te...che a furia di evitarmi mi hai fatto innamorare di te...
infine un altra e ultima lacrima...la più dolorosa...
perchè so che presto ti dimenticherai di me...

Laura!! - tratto da me

segnalata da Laura sabato 29 maggio 2004

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categoria: Poesie

in cerca d amore

é una serata strana oggi, guardo il cielo stellato di questa meravigliosa
nottata ma mancano le due stelle più luminose, i tuoi occhi. poi fisso il
mare così perfetto ma mi accorgo che è silenzioso non si sente infrangersi
sugli scogli l'eco della tua voce. triste e sconsolato aspetto che faccia
l'alba per vedere sorgere il sole, ma anche lui è strano nasce con una luce
spenta, gli manca il tuo sorriso. a questo punto mi trovo seduto di fronte
a te madre natura, sento il tuo profumo inebriante sulla mia delicata pelle
e mi sembra di sentire pulsare il cuore della terra.oggi hai deciso di prenderti
una pausa e venire a farmi compagnia portando un pò di gioia e amore a questo
povero uomo tutto solo e triste innamorato di te!!!!!!!!!!!!

stendal

segnalata da carlo sabato 17 settembre 2005

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categoria: poesie

Contemplando una mela

Seduta su di una sedia
osservo ciò che sta sopra il tavolo
una mela di rosso esaltante
che colpisce occhi, ferendoli
ed io affascinata da essa
mi perdo in sfumature
perdute da chiunque,
e osservo e contemplo semplicemente
il mondo in una mela.

kikiFM

segnalata da kikiFM lunedì 8 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Tedio

Su un gradino qualsiasi, stanco d'esser stanco,
senza più la forza d'annoiarmi...sto seduto...
col mento sul pugno ed il gomito sul ginocchio
a guardare mille e più persone esibirsi per le strade,
a guardare ciò che nuovo non sarà mai,
a guardare e non pensare e a snocciolare frasi senza senso
per ogni cosa che passa.
Questi i sacri giorni del tedio...

(1974)

vincenzo corsaro

segnalata da vincenzo corsaro giovedì 17 maggio 2012

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categoria: Poesie

paesaggio con fontana e alba e tramonto

"I M M A G I N A"
A volte ci si lascia influenzaret roppo da tutto
quello che ci circonda,quando basta poco per
essere sereni,tranquilli........immagina,mentre
osservi il soggetto,un'alba ,un tramonto,oppure
seduta,ai margini di un fiume....ascolta il rumore
dell'acqua che scorre nel suo alveo,costante ,
sempre diverso.
Lasciati trasportare i un qualcosa di tua immaginazione,socchiudi pure gli occhi e ....immagina ......immagina
1 8 2011 vtdmlppi ala

segnalata da ANTONIO mercoledì 27 marzo 2013

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categoria: poesie

albero di Dio

mi piace stare seduto sotto un albero
perchè è come stare, sotto la croce,
amore incondizionato di Dio!

i suoi rami, come le braccia aperte, di Gesu,
energia vitale, di amore vitale, per l'intera umanità,
maestosità del grande cuore di Dio!

l'albero e la croce, sono tutt'uno,
sussurri celestiali, della sofferenza di Gesu,
lacrime di dolore dai miei occhi

che non riusciranno mai, a dire grazie,
per il suo Santo sacrificio d'amore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 3 aprile 2015

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categoria: Poesie

SUMMER

bollente la sabbia mel silenzioso meriggio,
ascoltando il fragore delle onde,
seduta in riva al mare, mentre il vento

accarezza tutto il mio corpo, aprendo la mente
solo a pensieri positivi, e il cuore a impulsi vitali
di energia, sussurra il mare quando lo guardo,

il suo spirito infinito, entra dentro di me,
come nelle sue misteriose e impressionanti creature,
che vivono nella sua profondità.

Io ho paura della sua potenza, ma, amo la sua dolcezza
il suo profumo inconfondibile, il suo rimbombo che fa sognare e dormire.
Amo viverlo il mare, viverlo, sentirlo, capirlo,

amo il tramonto del mare e la scia della luna nella sera,
amo la sua acqua salata, la sua spuma scivolosa.
Io amo il mare.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 6 luglio 2015

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categoria: Poesie

sensazione di primavera

nell'orizzonte distante ascolto il mormorio del cielo,
di respiri antichi e lontani, laddove la brezza trasporta
pensieri, malinconie, ricordi dolci,

brividi nel tramonto di primavera,
mentre seduta, osservo l'acqua del ruscello
limpida, fresca, impetuosa, scorre verso valle

momento intimo, di soffice serenità
nel silenzio del bosco, che armonioso abbraccia
lo spirito, come un bacio dolce,

ed entra nel cuore, avvolge con tenerezza,
con le sue note armoniose, ed io lascio che trasporti me
nella profondità della natura.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 29 marzo 2016

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categoria: Poesie

pace

tutto è pace seduti accanto al ruscello
sotto l'ombra degli alberi con i raggi del sole
che giocano con le verdi fronde
e danzano attraverso l'acqua
Mi piace ascoltare il gorgoglio del torrente
che scorre tra arbusti e piante
nella foresta magica, così verde
tra saltellanti ranocchie, cicale e grilli canterini
un capriolo dagli occhi dolci si avvicina per bere,
tempo di luce, aria e splendore naturale
tra l'amore del verde sotto il sole cocente
nel silenzio dei boschi, che sconvolge il cuore
L'acqua è come la fresca carezza dell'anima
leggero tocco di amore, potente energia vitale
essenziale, insopprimibile, inalienabile.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 2 agosto 2016

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categoria: Poesie

incanto

incanto nel cielo arrossato,
vola un gabbiano solitario,
affascinante momento di estasi,

l'orizzonte bacia cielo e acqua,
nel giorno che, sfumando si allontana,
seduta sulla sabbia tiepida

osservo, questo attimo meraviglioso
regalo, del Creatore alla terra,
superba armonia, alla fine del giorno

i miei occhi gloriosi, osservano l'incanto di Dio
tramonto celestiale e dolce,
abbraccia tutti con calde sensazioni.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 5 giugno 2014

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categoria: poesie

nel bosco

sospirò annusando l'aria,
era seduta appiè
di un enorme castagno semi spoglio
la sua chioma era alta e folta
la sua bellezza spettacolare.
il giallo e rosso delle foglie rimaste
illuminate da quel pallido sole
assumevano una colorazione vivace.
Avvolto nel silenzio
di una leggera brezza...
le parve una pagina illustrata
di un libro romantico,
con accanto una poesia
che lo rendeva brillante, incisivo.

daniela cesta - tratto da dal romanzo FABULA FACTUS EST

segnalata da Daniela cesta domenica 20 novembre 2011


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