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categoria: Poesie

...questa notte

..QUESTA NOTTE NON RIESCO A DORMIRE PERCHE' IL TUO PENSIERO MI FA IMPAZZIRE.. TU INVECE DORMI E CHISSA' COSA SOGNI!! QUI INTORNO A ME C'E' UN GRAN SILENZIO, NON C'E' NESSUN RUMORE MENTRE TI PENSO, SENTO SOLO PIANGERE IL MIO CUORE, CHE STA LENTAMENTE MORENDO PER AVERE UN PO' DEL TUO AMORE.. IO TI AMO DA IMPAZZIRE, PERCHE' NON LO VUOI CAPIRE?? VORREI CHE INSIEME SEDUTA SULLA RIVA DEL MARE, STRINGENDOMI A TE MI DICESSI:"SEI TU COLEI CHE VOGLIO SPOSARE!!" MA QUESTO E' SOLO UN SOGNO AD OCCHI APERTI, PERCHE' TU NON PROVERAI MAI I MIEI STESSI SENTIMENTI, E MENTRE INTORNO A ME C'E' SILENZIO, CHIUDO GLI OCCHI E MI ADDORMENTO, SPERANDO DI SOGNARE CHE QUEL GIORNO SI POSSA AVVERARE!!! .......

Valerynvalentina

segnalata da valeryn valentina venerdì 6 maggio 2011

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categoria: Poesie

Sono qua seduto che aspetto...
vedo le nuvole passare sopra la mia testa, ognuna di essa sembra parlar di te, quasi come un richiamo nell'oblìò del silenzio che mi circonda in questa palude arida d'asfalto.
Il desiderio incalza come la carica di un'esercito alla riscossa, fradicio di sudore ma senza resa, pur sapendo di prder la battaglia.

Nico Gurr...

segnalata da nico domenica 30 giugno 2002

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categoria: Poesie

il tuo viso

il tuo viso.

seduta davanti ai miei ricordi
il pensiero scivola dolcemente
uno specchio davanti a miei occhi
lo sguardo riflesso nella mente

una immagine che scruta il passato
adorna di un giardino fiorente
racchiusa nell'oro di un quadro
ha paura del giorno imminente

seduta davanti al tramonto
osserva immobile l'astro calante
immemore che il mondo è rotondo
e il sole risplende già a levante

non esser triste, lo specchio risponde,
io rendo sempre fedele ciò che prendo
e se qualche ruga ormai ti confonde
in verità quel viso è il tuo racconto

vi sarà racchiuso della tua vita ogni momento
esso lascerà ovunque andrai le tue impronte
è unico e irripetibile dai capelli al mento
dell'anima è lo specchio del cuor il ponte.

vulca - tratto da vulca

segnalata da vulca giovedì 23 agosto 2007

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categoria: Poesie

epifania

la grande stella brilla in cielo,
illumina il firmamento, come non si era mai visto prima,
brilla magicamente nel buio, del vuoto siderale,

tre uomini seduti, in groppa al loro cammello
la osservano estasiati, la seguono da due anni,
e straordinariamente, la magica cometa, illumina Betlemme

i tre uomini, tre re, vestiti con vesti sgrargianti,
riccamente adornati, capiscono di essere arrivati,
silenziosi piangono lacrime di gioia,

il Creatore ha donato a loro, un grande regalo, in questa terra,
di vedere il Verbo Incarnato, nella semplicità di uomo in carne,
quella cometa li ha guidati, nel loro lungo cammino

che sembrava interminabile ed estremamente faticoso!
osservano le misere vie e le case di Betlemme,
piccola città insignificante, Dio ha scelto una povera città,

ed ecco il raggio scintilla, sopra una povera capanna, di pastori,
semi buio, fredda, c'è una giovane donna, dal volto infantile,
sorride al suo bambino, seduto sulle sue ginocchia,

mentre un giovane uomo silenzioso, sistema la paglia
e ravviva la fiamma di alcune braci, tra i sassi,
Maria, la giovane alza i suoi occhi brillanti,

nel vedere quei tre uomini, riccamente adornati,
quasi un tremito di paura, stringe a se suo figlio,
e Giuseppe, in piedi si avvicina alla sua famiglia

in segno di protezione.

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 5 gennaio 2015

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categoria: Poesie

Il giorno del giudizio

Ho sentito, dentro di me,
Nel giorno del giudizio
Che dovevo raccogliere
Tutto il coraggio
E venirti a parlare.

Ti ho cercata,
Chissà dove, ti ho trovata,
E ti ho detto all’orecchio
Che dovevo dirti una cosa,
Ma che dovevamo essere soli.

E ho percorso,
Con te dietro,
Scale e corridoi, chissà quanti,
Mentre tu mi dicevi: “Va bene qui?”
Ma nessun luogo era davvero adatto.

Alla fine mi sono fermato.
Ci siamo seduti.
Vari giri di parole.
Varie interruzioni.
Poi sono esploso.

“Ti amo.”

Un momento di silenzio.
Poi mi hai detto:
“Non ti voglio illudere.
Possiamo restare buoni amici.
Ci devo pensare, poi ti faccio sapere.”

E poi sei andata via, e io sono rimasto lì,
Seduto, a vederti sfumare fra la gente,
Muto e immobile come un morto.
Tante cose avei dovuto ancora dirti,
Tante cose avrei dovuto ancora farti sapere.

Io non ti ho dimenticata, ma ora è tardi,
Perché, anche se mi sembri così vicina,
Sei lontana, e tu mi hai certo dimenticato,
Prima ancora di darmi la tua risposta,
E la tua risposta, temo, mai mi giungerà.

Tu sei lontana, certamente libera e felice,
Come una farfalla che vola su un prato,
Mentre io, povero uomo schiavizzato,
Sono qui, in prigione, per sempre,
Per te, perché tu qui mi hai rinchiuso.

Marco Buso - tratto da Poesia personale

segnalata da Marco Buso mercoledì 21 giugno 2006

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categoria: Poesie

Credere

Perchè aggrapparsi ad una speranza, affinchè una aspettativa si realizzi?
Ogni mattina, più che rivolgersi alla speranza, occorre chiedersi cosa ci sia d'impossibile da compiere.
Quando tutto appare sotto controllo, significa che non si sta correndo abbastanza.
E' necessario, invece, veleggiare sull'orlo dei limiti estremi per poter spiccare il volo.
Osa credere e potrai navigare nel mondo reale, dove occorre sempre coniugare la sede dell'intelletto con il posto che si occupa in quell'istante.

nicolamerico - tratto da mosaico di frasi già scritte

segnalata da nicola merico domenica 25 febbraio 2007

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categoria: Poesie

Pensieri del tuo cane:

Ero vicino al tuo letto la scorsa notte.
Ero venuto a dare un'occhiata.
Ho visto che stavi piangendo
e non riuscivi a prendere sonno.
Ho uggiolato piano piano quando hai
asciugato una lacrima dal tuo viso,
" Sono io,non ti ho lasciata, e' tutto a
posto, sto bene, sono qui ".
Ero vicino a te a colazione, e ti ho
guardata versare il caffè,
stavi pensando a quante volte le tue
mani mi avevano accarezzato.
Ero con te nei negozi oggi, le tue braccia
erano doloranti ,"
ed io avrei voluto portare i tuoi pacchi,
ma non ho potuto
Ero con te oggi quando sei andata
alla mia tomba,
te ne prendi cura con molto amore.
Voglio rassicurarti, io non sono là .
Ho camminato con te per la casa mentre
cercavi le tue chiavi,
ti ho toccata con la zampa, ho sorriso e
ti ho detto ."Sono io".
Sembravi molto stanca e triste seduta
su quella sedia,
ed io ho cercato con tutte le mie forze
di farti sentire che ero lì, vicino a te.
Per me e' possibile starti cosi vicino,
sempre.
e dirti :"Non me ne sono mai andato ".
Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso,
penso che tu sapessi....
che, nella quiete della sera, io ero
molto vicino a te.
Il giorno e' finito...,
sorrido e ti guardo sbadigliare,e ti dico :
"Buonanotte, che il Signore ti benedica,
ci vediamo domattina".
E quando arriverà il momento
in cui tu attraverserai il breve spazio che ci divide,
io ti correrò incontro per darti il benvenuto,
e resteremo fianco a fianco.
Ho molte cose da mostrarti,
e ci sono molte cose da vedere per te.
Sii paziente, arriva fino alla fine del tuo viaggio...
e poi vieni a casa,
vieni da me.

segnalata da marines venerdì 1 giugno 2012

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categoria: Poesie

ADDIO

Sono seduta sulla panchina della piazza...
una lacrima scende...
piano, piano, silenziosamente...
una lacrima d'addio...un addio che non pensavo potesse esistere...
poi un'altra lacrima per te...che a furia di evitarmi mi hai fatto innamorare di te...
infine un altra e ultima lacrima...la più dolorosa...
perchè so che presto ti dimenticherai di me...

Laura!! - tratto da me

segnalata da Laura sabato 29 maggio 2004

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categoria: Poesie

"Tremors"

Seduta al mio tavolo da lavoro, guardo immagini,
mi diverto con la fantascienza che vola su uno strano presente,
mentre pensieri ironici affondano la mente.
Fuori piove, respira forte il vento, chi se ne frega,
ho le mie ambizioni da custodire, un fascio di luce, poi,
mi porta un' idea: chissà un motivo per ridere di me stessa,
per crescere una delicata illusione o forse solo,
per chiudere, insofferente, la televisione.

EL11100568 - tratto da EL

segnalata da EL11100568 lunedì 26 luglio 2004

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categoria: Poesie

La vita è breve,
un viaggio inizia, un altro termina.
Le emozioni, le passoni, gli amori,
son sentimenti transeunti
che animano i viaggi
di noi tutti passeggeri.

Rifletto sulla brevità del nostro andare
mirando, seduto, il sole tramontare.

rafa88

segnalata da rafa88 giovedì 9 settembre 2010

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categoria: Poesie

in cerca d amore

é una serata strana oggi, guardo il cielo stellato di questa meravigliosa
nottata ma mancano le due stelle più luminose, i tuoi occhi. poi fisso il
mare così perfetto ma mi accorgo che è silenzioso non si sente infrangersi
sugli scogli l'eco della tua voce. triste e sconsolato aspetto che faccia
l'alba per vedere sorgere il sole, ma anche lui è strano nasce con una luce
spenta, gli manca il tuo sorriso. a questo punto mi trovo seduto di fronte
a te madre natura, sento il tuo profumo inebriante sulla mia delicata pelle
e mi sembra di sentire pulsare il cuore della terra.oggi hai deciso di prenderti
una pausa e venire a farmi compagnia portando un pò di gioia e amore a questo
povero uomo tutto solo e triste innamorato di te!!!!!!!!!!!!

stendal

segnalata da carlo sabato 17 settembre 2005

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categoria: poesie

Contemplando una mela

Seduta su di una sedia
osservo ciò che sta sopra il tavolo
una mela di rosso esaltante
che colpisce occhi, ferendoli
ed io affascinata da essa
mi perdo in sfumature
perdute da chiunque,
e osservo e contemplo semplicemente
il mondo in una mela.

kikiFM

segnalata da kikiFM lunedì 8 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Tedio

Su un gradino qualsiasi, stanco d'esser stanco,
senza più la forza d'annoiarmi...sto seduto...
col mento sul pugno ed il gomito sul ginocchio
a guardare mille e più persone esibirsi per le strade,
a guardare ciò che nuovo non sarà mai,
a guardare e non pensare e a snocciolare frasi senza senso
per ogni cosa che passa.
Questi i sacri giorni del tedio...

(1974)

vincenzo corsaro

segnalata da vincenzo corsaro giovedì 17 maggio 2012

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categoria: Poesie

paesaggio con fontana e alba e tramonto

"I M M A G I N A"
A volte ci si lascia influenzaret roppo da tutto
quello che ci circonda,quando basta poco per
essere sereni,tranquilli........immagina,mentre
osservi il soggetto,un'alba ,un tramonto,oppure
seduta,ai margini di un fiume....ascolta il rumore
dell'acqua che scorre nel suo alveo,costante ,
sempre diverso.
Lasciati trasportare i un qualcosa di tua immaginazione,socchiudi pure gli occhi e ....immagina ......immagina
1 8 2011 vtdmlppi ala

segnalata da ANTONIO mercoledì 27 marzo 2013

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categoria: poesie

albero di Dio

mi piace stare seduto sotto un albero
perchè è come stare, sotto la croce,
amore incondizionato di Dio!

i suoi rami, come le braccia aperte, di Gesu,
energia vitale, di amore vitale, per l'intera umanità,
maestosità del grande cuore di Dio!

l'albero e la croce, sono tutt'uno,
sussurri celestiali, della sofferenza di Gesu,
lacrime di dolore dai miei occhi

che non riusciranno mai, a dire grazie,
per il suo Santo sacrificio d'amore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 3 aprile 2015

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categoria: Poesie

Vorrei che questa notte
le stelle e il firmamento
fossero ai tuoi piedi
e che l’azzurro del cielo
si abbellisse del celeste dei tuoi occhi
Vorrei che la luna questa sera
non fosse cosi triste e sconsolata
perché si è accorta che non c’è a brillare
al centro del suo cielo
la più splendente stella
che questa notte mi siede accanto
a illuminarmi il cuore
di immenso e di speranza

segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003

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categoria: Poesie

INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

LEOPARDI

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

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categoria: Poesie

La tua mano

....seduta su questo letto accanto a te

la mia mano stringe la tua.

Mi guardi, sei stanca e stai tanto male

e ancora una volta cerco di farti parlare

ma io.....non so più cosa dire,

mi guardi, mi chiedi e vorresti sapere

e ancora una volta cerco di mentire

ma io.....non so più cosa inventare,

mi guardi sorridi ora sei tu che mi menti

ma io....cosa posso fare ancora

perché la tua mano non lasci la mia....

( alla mia mamma)

occhiazzurri

segnalata da occhiazzurri domenica 7 maggio 2006

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categoria: poesie

Uno sguardo

Te ne stai lì seduto lontano da me,
non mi guardi mai e non mi chiami
mai.
Stai lì parli con tutti tranne che con me
Forse sono stupida io,
Forse sono troppo credulona e ho
sperato che tu fossi con me..
Ma il tuo sguardo che è come
un raggio di sole che trapassa il mio
cuore...
Quel ricordo così doloroso nessuno
mai me lo toglierà...

Pallastrelli Francesca

segnalata da Pallastrelli Francesca venerdì 30 maggio 2008

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categoria: poesie

Non lasciarmi

Seduta qui penso a te
a te che sei la mia stella lucente
il mio calore interno e senza di te
si accenderebbe un gelo immenso
un' era glaciale piena di buio e solitudine
senza un' ombra di felicità
ed una scintilla d'amore ma solo tristezza
e per questo non lasciarmi mai
non mandarmi in quel tunnel infernale
ma lascia che voliamo insieme con
le ali dell'amore lì fino al paradiso
dove vivremo "per sempre"

Anonim

segnalata da luly93 venerdì 6 marzo 2009


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