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categoria: Poesie

ASCOLTAMI LUNA

Luna come un faro nella notte
indicami la via
dov'è lei, in questo momento?
il mio pensiero è dedicato a lei
anche l'anima le donerei.

Tutto di lei è meraviglioso, anche i difetti
io la voglio così, senza sconti.

Vorrei esserti accanto ,luna, per vederla ogni momento
ogni giorno ripenso a quei momenti e
giuro davanti a te
luna, che se potessi tornare indietro
io ascolterei solo il mio cuore
ho sbagliato lo so, ma sono stato ingannato.

Ma ora ho capito che lei è più importante di
ogni cosa anche della amicizia, senza di lei
la mia vita è uno strazio
tutti i giorni io penso a lei
ogni istante, ogni secondo.

Bella è la sua voce, un canto di sirena
e i suoi occhi, luna,
non hanno nulla da invidiare alle stelle
e i miei occhi non vedono che lei.

Andrea Marchioni

segnalata da Andrea lunedì 25 ottobre 2004

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Quando tornerò

se scorgessi un tuo sorriso nella folla,
le mie labbra disegnerebbero la luna
quando è mezza.

se ascoltassi la tua voce tra le mille ed ingannevoli
sirene,
alle mie orecchie non parrebbe
vero sentir di nuovo il sobrio canto del mare.

se sfiorassi i tuoi capelli con le mani,
col cuore in gola penserei tu sia un miraggio.

se toccassi i tuoi seni con le labbra,
sentirei il tuo calore ancor vivo dentro me.

ma la cosa che è mio desio
e che allo stesso temo,
è baciare le tue labbra.
se le facessi mie ancora una volta,
la mia vita non avrebbe più fuga,
morirebbe del tuo sapore,
si nutrirebbe del tuo vigore
fin quando tu non la spegneresti
negandole il tuo amore.

Francesco - tratto da frasi personali

segnalata da IlSupremoFra giovedì 20 settembre 2007

stelline voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

luna

Luna come un faro nella notte
indicami la via
dov'è lui, in questo momento?
il mio pensiero è dedicato a lui
anche l'anima gli donerei.
Tutto di lui è meraviglioso, anche i difetti
io lo voglio così, senza sconti.
Vorrei esserti accanto ,luna, per vederlo ogni momento
ogni giorno ripenso a quei momenti e
giuro davanti a te
luna, che se potessi tornare indietro
io ascolterei solo il mio cuore
Ma ora ho capito che lui è più importante di
ogni cosa anche della amicizia, senza di lui
la mia vita è uno strazio
tutti i giorni io penso a lui
ogni istante, ogni secondo.
Bella è la sua voce, un canto di sirena
e i suoi occhi, luna,
non hanno nulla da invidiare alle stelle
e i miei occhi non vedono che lui.

me stessa - tratto da me

segnalata da mery mercoledì 8 dicembre 2004

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

io sono qua

io sono qua,
vedo l'orizzonte che riflette un tempo oramai passato
io sono qua,
l'incalazare delle stagioni affievola l'animo,
l'agonia lacera
ma tu sei li....
solo parole risuonano come eco da un capo all'altro,
non celare il segreto racchiuso nel tuo cuore
urlalo al vento...
spiegalo come vele per superar la tempesta
sussuralo come sirene incantatrici
io sono qua,
non c'e' distanza che tenga
non c'e' catena che regga
io sono qua,
lascia che il mio cuore strappi una pallida lacrima di gioia
e non giaccia inerme disteso qua per terra in attesa che un sogno lo risvegli.
io sono qua

Nico Gurr...

segnalata da Niko venerdì 30 settembre 2005

stelline voti: 19; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Odysseos

A dir tutto lo strazio
in cui si dibatte il cuore
non ci sono più versi, e non basta l'Amore.

Era così bello
vedere il Sole, oltre il monte;
ma ora tutto è inquinato, fin dalla fonte.

Ho sognato con te
magistrali tessiture
di magie le più idonee a fugar le paure;

ora invece mi trovo
in un mare furioso,
pensando come uscirne da avventuroso,

ma le sirene mi vietano
di allontanarmi dal mare,
per venir sulla spiaggia tua a riposare.

Esse mi afferrano,
per i piedi e i capelli,
m'affogano coi miei sogni più belli.

Vorrei che tu almeno
non perdessi la speranza
di poterti salvare, con la costanza

di rinnovarti
ogni giorno, come sai,
impegno e amore, senza finire mai

di stupire il più
disincantato degli atleti,
col tuo coraggio, nei giorni meno lieti.

Ecco: un messaggio
vorrei inviarti, Amore,
che ancora serbo te sola nel mio cuore...

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 26 agosto 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare 14/08/2004

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare
e nel canto dei gabbiani
che lacera il cielo
e strappa le nuvole
ai miei occhi stanchi,
quando in volo arriva il tramonto
e sotto l'ala del corvo
sorge la luna e s'illuminano le stelle
che ardono dei fuochi accesi
nei sogni e nei desideri
che distanti bruciano nel tempo.

Si fanno d'alghe e coralli le mie parole
e fioriscono i miei denti
come cespugli di rovi
pieni di bacche e spine
avvolti in se stessi come verdi misteri.

E spinge dallo stomaco alla gola una corrente
animata di sirene
dove riverbera un canto
fatto del frinire delle cicale
che in resina distilla le ore
e le fantasie del girasole
nel suo amore per il sole.

Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte
e affonda nell'attesa notturna,
nel fuoco nero che brucia la speranza
e rischiara l'origine del giorno e dell'opera.

Emiliano Laurenzi

segnalata da Emiliano domenica 29 agosto 2004

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

L’oro della luce
accende il sorriso al mare
Ed i pesci
ne prendon l’argento planato
Gli schiaffi in riva
batton le ali nelle onde
Dove i gabbiani tuffano
la loro fame nella spuma

Non v’è azzurro
che non si attenui
che non arrossisca
guardandosi al suo specchio.

Una fanciulla
è su uno scoglio nero
a morder le sue labbra
rosse salate
I suoi capelli d’un nero corvino
vanno ad avvolgere
il masso di lava
Sì che la pelle diventi
un diamante dell’acqua.

Le cavità smeraldo
la notte
accolgono la luna
Una sirena
troppo candida
per rimanere scottata
al brillantare nei sogni della luce
nell’acqua.

Ma nei fari dell’odalisca
luccicano le verzure terrose
Gli umori marini
attratti in effluvi vanno a possedere
La parte marina della sua femminilità.

Una torre grigia e spaccata
appar perder l’equilibrio
Trai sassi coperti di ruggine
viene masticata dalle alghe.

Antonio Maria Duccilli

segnalata da Antonio Maria Duccilli martedì 25 maggio 2004

stelline voti: 16; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Gioia d'amore

Vorrei congratularmi,
perché hai saputo fare
di un giorno qualunque
un memorabile evento.

Toglier lo slip in barca
non sembrava carino,
ma poi ti sei spogliata
uguale a una sirena...

E hai dato sensazioni,
dentro te, somiglianti
a inarrestabile marea,
a un deliquio infinito,

che ti si inondi lento,
e molle, lasciandoti
incollato alla sabbia,
fino a esser sommerso

interamente, e come
per un incantesimo
t'accorgi di respirare
perfino sotto l'acqua.

Allor la baci e provi
più di una corrente
di piacere e d'amore,
che va e che riviene,

che si propaga e sale,
quasi a far smarrire
totalmente la testa
preso nel suo corpo,

inchiodato a' suoi sensi,
e travolto dalle acque
erompenti da una diga
con la potenza del Fato.

Così infine, stremato,
ma felice, ringrazi Dio,
che ha ricreato in Lei,
tua compagna e amica,

la sublime consolazione
all'inclemenza del tempo,
per affrontare la vita
e ogni tipo di morte...

FernyMax - tratto da i ricordi dei vent'anni

segnalata da FernyMax giovedì 16 novembre 2006

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categoria: poesie

Ad occhi chiusi

Fuori da mura strette,
fuori da grave materia,
viaggio nella mia dimensione,
quella più pura, più viva,
così vagamente profusa.

Il fascino di abbandonarmi
svincolata da sì piatte forme,
sgombra da ogni mio greve,
parto per luoghi ardenti...
... quei paesaggi densi,
vividi nei colori
e caldi nell'alitare,
lontani, al di là del mare.

A piedi nudi volteggio
su immensi tappeti di sabbia,
soffici e vellutati,
come impalpabili fiori.
Leggiadra nuoto nell'aria
coperta da un complice velo,
che, appena ondeggiante,
carezza le forme sinuose.

Mentre, sirena, io danzo
tracciando anelli di brama,
magiche sagome d'aria e colore
da me si dipartono, lente,
e poi si dissolvono, ai venti.

I sospiri sollevano sabbia,
più che nebbia un vortice nasce.
Del vortice mi vesto
se voglio celarmi al tuo sguardo.
Invece, col vortice stesso
una trappola io forgerei
per farti gustare, beato,
avvolti in sublime tepore,
riccioli di dolce ardimento.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ragazza allo specchio

Ragazza allo specchio
dove ti porterà
il tuo interrogare infinito
il riflesso di te
divenuto ossessione?

Non sei più tu
la stessa.
Uno spettro
ti guarda e tace
dalla fredda lastra
di ghiaccio e argento,
come ghiaccio è
la tua mente, ferma
sulla fissità
di una fotografia:
tu, leggera sirena che nuota…
icona impressa negli occhi
col fuoco...
non sbiadisce,
né svanisce.

Non ti risponderà
il tuo corpo
che non ami,
che non vuoi.
Il riflesso lontano
ti guarda e ride,
non visto…
è vincente.

E tu, prigioniera
di fattezze che, cieca, allontani
prigioniera di un sogno
che non può darti pace,
fasullo e nemico,
fantasma vigile, sempre,
che anche l’anima
strappa in brandelli

hai chiuso le porte
a ogni ragione,
hai chiuso la bocca
al gusto più dolce,
il nutrirsi e fiorire…
e muori, a pezzetti.

Ma tu sai,
tu ti accorgi del mondo bugiardo
che sa essere subdolo e infame
mentre tesse gli inganni
ai suoi figli…
è maestro in falsi modelli,
bellezza venduta
ai migliori offerenti

…è maestro
in indifferenza per te.

Rita Stanzione

segnalata da RitaS mercoledì 10 marzo 2010

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pecos Bill

Indiana pellerossa:
in un primo momento
non avrei mai creduto,
che Sogno di Luna
potesse materializzarsi
come d'incanto
davanti ai miei occhi,
per un dolcissimo
saluto. Eppure...
la tensione carnale

colava a picco
dalle sue labbra,
e da ogni parte
del suo corpo,
come il canto
delle Sirene d'Ulisse,
portando la mia estasi
a livelli sovrumani.
Allora, con slancio
e passione devota,

la presi al laccio
trascinandola a me,
in un vortice di voluttà
e di sensazioni,
mentre il Lago
bagnava le sue membra
rassegnate a un godimento
senza fine, e puro
come la saetta
di Giove Pluvio.

Quando ella ebbe succhiato
fino all'ultima goccia
il piacere,
e si rivolse a me
col suo candido viso
di bambina scherzosa,
non potei che trasalire
sconvolto dalle sue
contraddizioni.

Capii tutta la forza
del desiderio selvaggio,
e il limpido torrente
ch'ella estraeva
dalle mie viscere
era solo il tributo,
dell'uomo che sa morire,
per l'unica donna
che abbia mai amato...

Firmato: Pecos Bill

FernyMax

segnalata da FernyMax martedì 12 marzo 2002


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