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categoria: Poesie

Bellezze


Il campo di frumento è cosi bello
solo perché ci sono dentro
i fiori di papavero e di veccia;
ed il tuo volto pallido
perché è tirato un poco indietro
dal peso della lunga treccia

Corrado Govoni - tratto da Il quaderno dei sogni e delle stelle

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cassandra

Sciogli le lunghe trecce
Cassandra
E non proferir parole.
Taccia il tuo verbo inascoltato,
e si perda il mio amore
nel tuo biondo crine.
Sorda anima
Crudele, di nepente
E di adorabile cicuta,
mi nutriro’
per placare
il mio dolore,
che incide
la scorza dura
del mio cuore.
Dopo tanto amore
Non bastera’
Neanche il cielo
A nascondere
Nelle sue bianche
Fronde,
gli occhi neri
delle stelle.

occam"

Occam - tratto da occam

segnalata da occam domenica 18 gennaio 2004

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categoria: Poesie

nel bosco

nel bosco l'anima sospira,
corre dietro a un sogno felice,
i piedi degli alberi
sono bagnati,
da limpidi ruscelli,
e la terra sembra sonnecchiare
sotto il sole di primavera.
Traspare la dolcezza della vita,
negli occhi e le labbra di una ninfa,
un sorriso che incanta,
l'energia della sua volonta,
traspare dal suo bell'atteggiamento.
Ha una scompigliata pettinatura,
come se avesse sciolto le sue trecce,
ed ecco che arriva,
un giovane pastore,
ella poggia la sua mano
sulla forte spalla di lui,
sorridono le foglie,
quando i due innamorati
guardano negli occhi,
sublime l'amore di
questi due giovani..
i folletti osservano,
gli gnomi piangono..
un mirabile effetto di un quadro...
poofffffffffffff...
tutto scompare!
c'è il ruscello che mormora,
gli alberi continuano a sorridere..
è la magia del bosco!

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 14 marzo 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

RICORDI D'INFANZIA

piccola e vivace, bambina con le trecce
così guardo se mi volto indietro
amavo correre nei prati, assolati di primavera
pieni di farfalle multicolori, sotto il sole scintillante
energia esplosiva, aveva il mio corpo
instancabile nel giocare ore e ore
guidavo la piccola banda, di bambini all'aria aperta
la mia curiosità era senza limiti, amavo esplorare
sempre cose nuove, avevo fame di conoscere e di vedere
così salimmo un muro di cinta, che tanto aveva incuriosito
tutti, volevamo sapere cosa c'era dietro.
Con nostra grande meraviglia, trovammo un giardino
pieno di alberi da frutta, una grande piscina vuota e tutto intorno
splendidi cespugli di fiori rosa, poco distante la grande villa disabitata.
Tutto questo sembrò meraviglioso e noi femmine,
coglievamo i fiori rosa da portare via.
sembrava così magico e irreale, stupefacente e incantevole
come le grandi statue romaniche, sparse per il giardino.
paesaggio incantato, dove ci divertivamo immensamente!
Ma, ero una bambina spericolata, correvo sempre sul bordo
di quella grande piscina vuota, per arrivare prima degli altri
e cogliere tutti fiori che desideravo....
un pomeriggio volai come un angelo, dentro la piscina, senza acqua
nella parte piu alta, dove un tempo qualcuno si divertiva a tuffarsi...
il mio urlo terrificante, spaventò tutti, ma ancora di piu il mio silenzio
non ero caduta sul duro fondale vuoto! Ma sopra una grande fascina di rami secchi,
mi sorreggeva come in un abbraccio!
il legno ha salvato me con grande amore...
ricordo la corsa in ospedale con l'ambulanza..
ma io stavo bene, forte, vigile, ero solo un poco spaventata.
Gli alberi mi hanno sempre detto:ti amo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 8 febbraio 2017

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categoria: poesie

i romani

io sono cresciuta ai piedi del Colosseo
nel caos della città del giorno,
piena di turisti, di ogni nazionalità

ero con altri bambini vivaci e svelti
correvamo dietro gli americani
a chiedere un dollaro,

i nostri genitori, lavoravano tutto il giorno
e noi sperduti intorno al Colosseo
a giocare a nascondino

io ero piccola, e con le trecce
giocavamo tra, le antiche rovine di Roma
fino a quando il cielo, si tingeva di rosso

da bambini, sappiamo già, che
il Colosseo è il monumento
piu importante di Roma

irripetibile, inimitabile, epico,
i cristiani venivano uccisi, tra quelle mura
e io conoscevo anche i sotterranei

perchè il Colosseo era aperto a tutti
e noi bambini, entravamo e uscivamo
come e quando noi volevamo

ma un giorno, salii al primo piano
delle arcate, io mi affacciai per guardare giu
e....caddi sotto!!!!!

miracolo! Caddi sopra una morbida valigia
di un turista, ormai molto spaventato
io illesa e, svelta, fuggii verso il foro romano.

Ma la storia che, ascoltai sui banchi
della scuola elementare, oggi l'ho scritta
in un romanzo, perchè sono poeta e scrittore.

Conosco bene Roma e i suoi misteri eterni
il grande impero romano, le sue leggi
valide ancora oggi,

le legioni romani, erano macchine da guerra
i suoi imperatori, le straordinarie donne, così libere
la sua storia affascinante,

gandi costruttori i romani, dall'Asia all'Europa
hanno lasciato, città, acquedotti, strade,
i romani maniaci del corpo pulito

costruivano grandi terme,
e odiavano i barbari, perchè sporchi
incivili e con capelli lunghi come bestie

forse l'orgoglio romano esagerava ma
dobbiamo ricordare che
se i romani non fossero esistiti

i popoli europei, vivrebbero ancora
dentro le capanne, e gli uomini
porterebbero ancora, le corna in testa.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta sabato 22 marzo 2014


 


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