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categoria: Poesie

perché

Perché?

Parlo sincero e ascolto ipocrisia
Sono limpido e incontro malignità
Vivo modestamente e mi si ostenta il superfluo
Non lecco ma inciampo nella saliva altrui
Non posso correre, ma devo sforzarmi di farlo, per resistere
Guardo con amore e raccolgo indifferenza
Penso agli altri, ma gli altri non pensano a nessuno, se non a loro stessi
Aborro l’apparire, ma la fa da padrone
Amo l’essere, ma è sempre meno importante
Credo nella saggezza, ma che è?
Capisco gli sfortunati, ma che ci stanno a fare?

Come una fronda in balia del vento
Così noi nel mondo
Un piccolo, insignificante, bruscolo nell’universo
Che ci sia o non ci sia
Può disturbare qualcuno, per qualche momento
Poi tutto passa
E ci dimentichiamo dei problemi altrui
Con la velocità della luce
Sono solo i nostri, di problemi, che veramente contano
Ma quanto siamo piccoli?
Come facciamo a non capire?
Quale ottusità attanaglia la nostra mente?

Ci chiedono aiuto, e latitiamo
Lo chiediamo, pretendendolo

Muore un uomo, ci rattristiamo per un attimo
Muore il nostro cane non troviamo pace

Gli altri sono malati, chissenefrega!
Conta solo la mia, di salute…

Tanti muoiono di fame, che fare?
Io ho il frigo che trabocca…

Ci sono tanti barboni, che mondo ingiusto!
Io prendo 1000 euro al mese, ne vorrei il doppio…

Perché un essere normale può pensare queste cose?
Perché quando sta bene lui va bene così.
Per il resto ci sono i giornali, e la politica, e la tv
Diamo la colpa a loro, che è facile

Ma la sera, prima di addormentarsi, proviamo a pensare, se ci riusciamo
Qualcosa non va?
Perché?

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno martedì 27 dicembre 2005

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Che bel vivere,
col vento sulla faccia
e il mondo fra le braccia
mi viene da cantare..
che bel vivere
svegliarsi e non capire
se stai facendo bene.
Che bel vivere,
degli occhi della gente
da sempre innamorata
così ci sono nata,
ed è un bel vivere,
ci vedi un universo
ognuno a suo modo diverso
e che non sono l'unica ad avere paura.
Io non ho metodo,
ma so che ho istinto a vivere,
ed è un bel vivere
pensare di restare
per sempre un pò anormale,
c'è chi dice speciale.
Che bel vivere,
che dei giorni sto alle stelle,
altri mi butterei da quelle.
Che bel vivere
che non mi manca niente,
neanche le botte che ho preso
chissà quante ne verranno.
Che bel vivere
che non ti lascia tempo,
e se poi non ci stai attento
ti sei già perso le cose più belle.
Vorrei, vorrei, vorrei,
sentirmi un pò meno fragile,
vorrei una strada un pò meno in salita,
la terra almeno non sia sempre bagnata che scivola...
Vorrei, vorrei, vorrei,
vivere per sempre
nel cuore di chi ha un pezzo del cuore mio,
ormai da tempo ci siamo già detti addio.
Che bel vivere,
non sai cosa t'aspetta,
e mentre vai di fretta
ti sei già perso le cose più belle.

L.B.

segnalata da Aquila Nel Vento sabato 10 giugno 2006

stelline voti: 24; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Un tramonto... d’uomo

L’orrida sclerosi
della vecchiezza
t’ingoia ogni slancio
senza vergogna,
e greve coltre
di sabbia,
spietata t’avvolge
nel suo nulla.

A cosa vale allora
l’avere amato,
proiettando sè stessi
nell’universo,
con la passione
delle lotte
e gli aneliti
della speranza?

Ora anche il dubbio
tremenda condanna,
strazia col suo
ironico ghigno,
quella tua
ispirazione segreta,
che sentivi vibrare,
nell’arte di vivere,

come un prodigio
legato ai misteri,
all’essenza delle cose,
in assoluta libertà
dallo spazio
e dal tempo.
Ma ora, schiavo,
turbato nell’intimo

del sentimento,
prorompi in pianto.
L’ultimo sfogo,
che la morte concede
come un regalo crudele
alla tua stanchezza.
Dai l’addio, ti dice,
non tornerai più...

FernyMax - tratto da la mia solitudine

segnalata da FernyMax venerdì 1 aprile 2005

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

NON DIMENTICARE MAI

Le stelle rimangono appese al cielo
Per paura di cadere
Un sogno rimane nel pensiero
Perché prima o poi possa accadere.
Quante rive hanno i mari
Senza mai legami
Nella notte brillano verso i fari
E noi ci immergiamo come ami.
Se c’è una cosa che non ho capito
È capire un sentimento
Può essere un attimo e un attimo d’infinito
O l’eternità in un momento.
La neve cade a fiocchi
E non fa mai rumore
Sa stupire i tuoi occhi
Sa dar luce ancora più del sole.
Se c’è una cosa che non ho capito
È il perché di un sentimento
Un disegno scolpito
Nei cuori e nel cemento.
Il mondo gira veloce
Non hai tempo di riposare
Noi siamo solo una voce
Che ha bisogno di parlare.
Quante ne ha viste il mondo
Migliaia e migliaia di istanti
E noi per almeno un secondo
Saremo meno distanti.
Fino alla fine dell’universo
Io ti terrò con me
In superficie o sommerso
Sarò li con te.
E tra mille accordi
Tu la mia musica la sentirai
E in mezzo a tutti questi ricordi
Tu non dimenticare mai.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG venerdì 28 dicembre 2007

stelline voti: 19; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

TUTTO IN UN BACIO

C’è un fiume in piena
Che scorre dentro me
Mi fa sentire in vena
Quando sono insieme a te.
C’è la voglia di sorridere
Il dolore scivola via
Vorrei poter vivere
Così con la donna mia.

Abbiamo così a lungo sognato
E gli occhi non gli abbiamo chiusi mai
Sono nato quando mi hai trovato
Prima non sono esistito mai.

Posso scriverti mille parole
O proteggerti con un abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.

C’è la voglia di crescere
E sorridere del passato
Il presente è vivere
Il futuro è immaginato.
C’è la voglia di darsi conforto
Quando le lacrime pizzicano la faccia
Il giorno in cui sarà morto
Spero di essermi addormentato fra le tue braccia.

Ci siamo trovati e anche persi
Ed ora siamo insieme noi due
Due cieli, due mondi, due universi
E le mie speranze sono le tue.

Posso sentire il tuo sapore
Quando mi proteggi nel tuo abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG mercoledì 1 agosto 2007

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

la foresta segreta di Daniela

danielas secret forest.
c'è una foresta che appartiene a me,
è una foresta incantata,
i suoi colori sono teneri,
quasi evanescenti,

but meravigliosi e sorprendenti,
io conosco coloro che ci vivono,
fate, gnomi, folletti,
regna la dolcezza e la serenità,

non c'è violenza,
non c'è odio,
il respiro è solo quello dell'amore,
gli alberi sorridono e si fanno morbidi,

e la melodia che emanano è fantastica,
la musica avvolge ogni pianta e ramo,
si innalza verso il cielo e si perde
nell'universo intero,

io sono nella foresta,
tutto avvolge me in un
abbraccio di tenero amore,
tra gli alberi vive il mio amore

tra il cielo e la terra,
sospesi entrambi tra spazio e tempo,
in questo infinito firmamento
dove noi siamo stati deposti,

nel vuoto pieno di stelle,
la linfa vitale viene dalle radici degli alberi
dall'acqua trasparente e preziosa,
mentre la terra ha dentro di se

ogni seme che porta frutti,
e i cristalli di roccia proteggono.
Armonia di una foresta che
dona la vita nella sua semplicità,

silenzio melodioso di un incanto d'amore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta giovedì 24 gennaio 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

abbraccio unico

sopra le nubi c'è il cielo azzurro
il firmamento stellato
le costellazioni colorate

il mio spirito legato al suo respiro
io sono sempre lassù
nella profondità delle vibrazioni,

chi può capire un poeta?
su questa terra: nessuno!
solo un altro poeta.

chi può amare un poeta?
su questa terra forse noone,
because nessuno può amare un poeta.

il mio amore è di un'altra dimensione
io sento il il suo respiro di emozione,
ascolto i battiti del suo cuore,

lui attende me da un eternità,
send me i suoi pensieri d'amore,
tutta la sua dolcezza,

perchè entrambi apparteniamo
ad un altro mondo,
di favole,
sensazioni,
sogni,

un giorno lui prenderà la mia mano
e condurrà me
per tutto l'universo

e solo guardarci noi negli occhi
sarà una grande emozione
mentre il nostro cuore,

batterà all'unisono
tra le galassie silenziose
in un abbraccio unico.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 11 febbraio 2013

stelline voti: 36; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

E' delicato

Tu lo sai che non è la fine
Sì che lo sai...
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Sì che lo sai...
Resti d'inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E' delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai...
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai...
Nel cuore mio
Tra il nulla e l'addio
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E'delicato
Così mi manchi
Nell'universo
In mezzo al mondo
Così ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un'ombra
E tu, sei il sole...
....

Zucchero

segnalata da fanny giovedì 22 febbraio 2007

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Vorrei amarti cosi

Donna, completa,
mela carnale , d’antico desiderio,
peccaminoso.

Ahi, amarti è un sublime viaggio,
con acqua e con stelle,
tra brusche tempeste,
di lenzuola, dai nostri sudori
intrecciati e inumiditi.

Amarti, sarà come un combattimento
d’intensi lampi delle nostre anime,
infuocate, i tuoni, gemiti gentili,
in nostre gole
d’ aria soffocata,
e due corpi
da un solo miele sconfitti.

Bacio dopo bacio,
ripercorro il tuo corpo,
come penitenza lussuriosa,
ritrovandomi nel tuo essere
donna e madre.

I tuoi margini,
i tuoi fiumi,
i tuoi deliziosi villaggi,
minuscoli, di vene e carne,
giù per le gambe,
ad accarezzar le caviglie
tue.

Corre, il peccaminoso
desiderio d’amarti cosi,
piccantemente mia,
corre per i sottili
cammini del sangue,
fino ad essere
e non essere,
che un sol lampo
di passione.
L'azzurro dell'amore

L’alba d’azzurro
arse il cielo,
le rugiade, come colonie
profumarono
i fiori, d’intenso
amore.
Vieni a toccare
il fuoco dell’azzurro istantaneo,
afferra la chiave dell’universo,
prendimi per mano,
e tuffiamoci nell’infinito,
e lasciamo che i suoi petali
si consumino,
di noi.
Altro non vè qui,
che spazio aperto,
di libere virtù,
e tra tanti
azzurri celesti sommersi,
si perdono i nostri occhi,
indovinando i poteri dell’aria,
trasportandoci nell’oblio azzurro.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

iSentimenti

I sentimenti non hanno età
non hanno sesso né volontà
non c'è l'amore senza il tradimento
non c'è una storia che resista al tempo.
I sentimenti non hanno lingua
non hanno scarpe, non hanno stringhe
la libertà è una giustificazione
cambiare uomo la tua soluzione.
L’amore vola come un aquilone
la passione spossa la ragione
tre anni assieme sono un lungo viaggio
guardarti in faccia non c’è più coraggio.
Per l’insistenza non c’è la cura
tu non sei niente, tu non sei pura
nessuno ha riso nessuno ha pianto
non c’è la colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti non hanno senso
cade la piuma crolla l’universo,
inseguire la scia fino in alto mare
i sentimenti fanno naufragare.
Innamorarsi è una pura follia
specialmente adesso che non sei mia,
ma i sentimenti non danno scampo
non sono colla per il vaso infranto.

Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

I sentimenti sono grano,
sono il pane quotidiano,
solo che mille volte ho pianto
per cercare colla per il vaso infranto.
Due vele in collisione
un battito di ali
un’onda, una stagione,
imparare a camminare,
un’anfora di sale
un seno da baciare
due gocce di rugiada
un ombrello che fuori piove.

Max De Angelis

segnalata da Laurab mercoledì 21 dicembre 2005

stelline voti: 23; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Metaphysica


Quando ti conobbi,
in quell'universo di note
di vario colore,

non avrei mai pensato,
che il tuo profumo
si sarebbe trasformato

in una cascata
di pensieri divini,
sommersa dalle foglie

che qualcuno
andava spargendo
sulle contrade,

sì che il tuo corpo
vibrasse all'unisono
con il Paradiso!

Così ti vidi,
quel giorno,
persa fra le sensazioni

che tu donavi . . .
facendomi trasalire,
ed insieme a me,

nei ghirigori dell'ebbra
sazietà di noi,
un palpito d'infinito

faceva riempire anche te
di tenera follia,
perché in quella

ti scoprii mia . . .
Come dal Nautilus
andava affiorando

la scoperta di nuovi mondi
d'ineffabile bellezza . . .
così tu fosti

il mio sogno fantascientifico,
realtà di carne e di poesia
apparentemente senza senso,

ma lo strascico
del tuo vestito di nozze . . .
è stato trasportato

dalle ancelle di Venere!
Perché c'eri anche tu,
quel giorno

che si parlava di noi,
ed hai potuto appurare
quanto il canto degli uccelli

portasse i nostri nomi,
con affettuosa devozione,
tanto al di là del vento

e delle montagne,
da fonderli per sempre
in un abbraccio solenne,

dentro i nostri cuori!

FernyMax

segnalata da FernyMax lunedì 24 febbraio 2003

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

DONNA . . . !


Vorrei
coprirti d'Amore
come un mantello
d'altri tempi...
senza lasciare al caso
le tue emozioni,
indistinte dalle mie
peregrine
fra gli universi
dell'Anima.

Sarei
il tuo Balocco
e la tua Guida,
esagerando in tutto,
perché mi piaci
libera da schemi,
sorpresa
nella libertà naturale
di giocare
con la Vita...

Sognando,
con carezza lieve
di farfalla,
le sensazioni affettuose,
che tu dai alle Cose...
e, mentre ti guardi,
con vispa curiosità
o matura certezza,
possedere i segreti
del Destino del Mondo!

Perché
tu sei la Donna...!
E quanto
di più alto
il Signore ha dato
attraverso di Te:
il Piacere e l'Amore,
la Gioia e il Dolore,
la Concretezza
o l'Astrazione...

tu ne possiedi
l'Essenza,
come mio Archetipo
ideale!
Colei
che, da sola,
può dare un senso
alla mia,
altrimenti vana,
esistenza...

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 15 marzo 2003

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categoria: Poesie

La Porta (parte seconda)

E al di là della Siepe
chissà cosa c’è ancora,
da vedere,
pensare e vedere,
ancora da fare,
per chi vuole andare
oltre “la Porta”...!

Oltre la porta degli uffici
di generali ed assessori,
quella dei casini
e degli obitori...
La porta dei lager,
con un biglietto
senza ritorno...
E degli ospedali,
o delle case di cura
per malati mentali,
progettate
da uomini “sani”,
che poi sono i primi
malati “trionfali”!

Stupidi e ciechi,
perché non vogliono andare
oltre la Porta.
Hai capito?!
Non ci vogliono andare!...
E chissà come fanno
ad attaccarsi tanto
a piccole cose:
denaro e case,
femmine e aborti,
violenza e droghe,
imbrogli e poltrone...

E riuscir così bene
a dimenticare,
che esiste una Porta
della Conoscenza
e della Speranza,
per chi vuol capire,
e chi sa godere,
tutte le gioie
e tutti i dolori,
tutte le ansie
e le suggestioni
di un vero sentirsi
di questo mondo,
e crescere insieme,
membri...
dell’Universo stellato!

Un’emozione da non perdere,
da lasciare senza fiato!
A questo, uomo,
sii preparato...
Non ti far cogliere
senza quel fiato,
quando qualcosa,
in questa o altra vita,
Natura o Dio,
ti chiederà:
Uomo, respira!

Respira, sì!
Per farmi vedere
se hai saputo salire,
chi sei, cosa vali,
se ti sei conquistato,
se hai fatto il cammino
oltre “quella” porta.

Ricordati, Uomo,
oltre la Porta!...

FernyMax

segnalata da FernyMax martedì 20 maggio 2003

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categoria: Poesie

Inno alla donna

A te m'inchino,
dolce e amabile creatura,
a te che del creato
rappresenti la forza prima
e il motore propulsore della vita!

Non fosti tu,
agli albori dell'umanità,
ad avere origine dall'uomo,
ma fu lui a derivare da te;
ecco perché nei millenni
ha egli sempre avvertito
l'esigenza di ritornare
da dove era provenuto
per compenetrarsi con te
e deliziarsi del tuo corpo;
soprattutto per dar vita gioiosa,
nel tuo grembo fecondo,
a nuovi umani germogli.

Da te quindi nacque,
come pure prolificò numerosa,
l'antropica specie;
da te originarono i principi
che l'attivarono e l'avviarono
verso i suoi ignoti destini,
i quali nei lunghi secoli
non hanno mai smesso di stupirci
e si sono sempre dimostrati
tanto inimmaginabili
quanto elettrizzanti e arcani.

A te, enigmatico essere,
i sovrani affidarono le sorti
dei loro prosperi regni;
ma parimenti essi fecero,
quando l’avverso destino
traballanti li rese.

Alla stessa stregua,
fosti tu sempre trattata
anche da eroi e condottieri
che a te consacrarono orgogliosi
i primi le loro gesta
e le loro vittorie i secondi,
dopo che nel tuo nome
con temerità incredibile
le ebbero compiute gli uni
e conseguite gli altri
tra grandissime ovazioni.

Le indubbie tue doti, a ogni modo,
quelle che davvero ti fecero onore,
donna mirabile e seducente,
furono la grazia e la leggiadria:
una volta a esse paragonate,
si videro sminuire il loro prestigio
perfino le bellezze più rinomate
dell’incomparabile universo.

Anzi, fin dal loro primo esistere,
tali tue doti lusinghevoli
si diedero a ispirare cantori e poeti;
perciò essi vollero giustamente
decantarle con inni e carmi di pregio
che sarebbero dovuti poi restare
gloriosi e imperituri nel tempo!

Luigi Orabona - tratto da http://www.luigiorabona.com/Sullealidellamore/143A

segnalata da Bruno di Bari sabato 19 agosto 2017

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La Porta (1978. Parte prima)

Viva la Porta!
Questa mia Porta,
oltre la quale
c’è l’Universo,
e chissà dove
può ancora portare...
Fra viali e tramonti...
sentimenti imprecisi,
forze nascoste
e sentieri scoscesi,
che abbiamo dentro
e vogliamo capire:
creare spazio...
alla vena centrale!

Sì, viva la porta
del Paradiso,
e quella pure
del suo Nemico,
se può servirci
a guadagnare coscienza
del fatto che siamo
su questa terra:
puntino invisibile
fra il Tempo e lo Spazio;
sospesi a mezz'aria
fra il Bene e il Male,
e tutto, in fondo,
resta tale e quale...!

“Quanti sospiri
m’hai fatto gettare...”
vita crudele,
illusione di miele!
Credevo un pò a tutto,
non credo più a niente...
di quello che pensa
tutta questa gente!
Ma... oltre la Porta,
io credo al presente,
io fondo la vita
sul poco che ho...
(e già per me è molto)
e nessuno può togliermi,
perché un Uomo è risorto!

Tutto questo è scolpito
nel mio pensiero,
e più in fondo ancora:
fra i viali alberati
e i ruscelli ridenti...
e le cascate croscianti
d’un Sogno di Cristallo
irriducibile...

Il Cammino,
che ognuno, sai,
si porta dentro,
di Vita in Vita
e di Porta in Porta,
quasi tormento
o benedizione,
oltre il pensiero:
nell'Anima
nuda e immortale,
anche al di là
del bene e del male,
come lo vede
un mondo testone,
di idee ristrette
ed accettate
per convenzione...

Andare...
andare oltre la Porta:
il limite, uomo,
che non devi accettare!
Spingere lo sguardo
oltre la tempesta dei No,
dei Ma, dei Forse
e dei Non so!
Gridare al Vento
che tu vai con lui,
indistruttibile,
in ogni momento!

Pensiero tenace,
anima di ferro,
uomo,
tu vieni e vai
senza fermarti mai,
seguendo il cammino,
che ti pone il destino
d’una immane evoluzione,
più grande di te,
e che si trova in te...
più grande del cielo,
perché è tutto il Cielo,
mentre noi ne vediamo
solo piccola parte.

FernyMax

segnalata da FernyMax martedì 20 maggio 2003


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