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poesie


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Per tutte le donne

Donne venite, ho qualcosa per voi
Parole soltanto ma valgon di più
Se leggendole si pensa al miracolo
Che il signore ci ha mandato da lassù.
Quel miracolo che ha preso forma
Dalla costola di Adamo
Che da millenni l’uomo non riesce
A non rivolgerle un tenero Ti amo.
Donne voi siete la nostra salvezza
L’altra metà del letto e del cielo
Del cuore dell’anima del mondo
Della ragione e del pensiero.
Quando sorridete si apre il firmamento
Quando piangete il cielo si oscura
Sapete regalare il più bel momento
Per ogni male sapete essere la cura.
Donne, sapete, queste mie parole
Le ho trovate traducendo il mio sentimento
Verso la donna che porto nel cuore
Che mi ha portato il più grande cambiamento.
E con lei sono felice
Mi sento un uomo per davvero
Se io sono la pianta lei è la radice
Una vita con lei è ciò che spero.
Donne ascoltate questa poesia
Coi vostri sacrifici ve la meritate
Chiedo soltanto che non ve ne andiate via
Restate con noi uomini, che solo voi ci sopportate.
Per voi altre mille poesie o canzoni
Non basteranno a descrivere la bellezza
Quello che ci date, tutte le emozioni
Che trasmettete in un bacio o una carezza.
Donne voi siete la lacrima di gioia
Il momento che non si scorda più
Spero di aver fatto del mio meglio
Anche se di certo meritate di più.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 8 marzo 2007

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Ponza…..
frastagliata e senza difesa al mare onnipresente,
accogli i turisti che corrono e cercano.
Ponza,
di insenature esotiche e grotte misteriose,
il piacere ai turisti bramosi non esiti dare
mentre il mare con il suo moto continuo vuole rubartelo.
Ponza,
isola dai mille volti che al mare,
onnipresente,
il piacere non vuoi dare
e stretto non esiti a tenertelo

sr

segnalata da sr mercoledì 7 marzo 2007

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Corpo di donna

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.
Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.
Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.

PABLO NERUDA

segnalata da Teresa mercoledì 7 marzo 2007

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Stalle vicino

Mentre prende sogno.
Mentre il bambì nasce
E mentre la cascata esala l'ultima goccia.

Nella mi vita nun so che raccontà
Che della vita noi famo parte com un sole che rischiara l'invennò

Mentre prende sonno tù stalle vicina
E mentre il bambì nasce già dedicagli na canzone.

L'acqua della cascata non pò finì in pochi fuggenti attimi tu

preparate a vivee ancora.

Alessà

segnalata da Alessandro mercoledì 7 marzo 2007

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Quando verrà il momento

Nel silenzio della notte, nell'antichità del mondo
Dove ogni diversità diventa guerra
La mia mente invano sta contemplando
Sulle illusioni di questa ruvida terra.
Ogni nostro sogno è come una goccia nel mare
I nostri ideali sono sabbia nel vento
Ma tu sei rimasta con ciò che mi hai saputo dare
Ed io sarò con te quando verrà il momento.

Mangiamo, beviamo, pensiamo e parliamo
Lungo la strada tortuosa in salita
Camminiamo, odiamo, amiamo e bestemmiamo
Nell'imprevedibile banalità della nostra vita.
Tu sei arrivata, e sei venuta per restare
Quando sei scesa dal firmamento
Staremo sempre vicini ed io ti saprò curare
Fino a quando verrà il momento.

La luna dona luci, lungo il lato della strada
Regina del cielo, madre dell'immensità
Attenta che dal cielo nessuna stella cada
E invece tu sei scesa e resterai qua.
Come vedi, non ho molto da dare
Dei baci sotto ad un tetto ed un camino spento
Nei momenti di difficoltà non mi vedrai mai scappare
Ed io sarò li quando verrà il momento.

Quelle lacrime singhiozzate sembrano volere la fine
Ma noi siamo più forti, cadiamo sempre in piedi
Portiamo tutti la stessa corona di spine
Anche quando ti arrendi e preghi il Dio che credi.
Abbiamo ancora molto da fare
E basterà farlo insieme per vedermi contento
Resta con me, perché ho voglia di amare
E saremo mano nella mano quando verrà il momento.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG martedì 6 marzo 2007

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