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Tutte le frasi dell'autore Daniela Cesta

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categoria: Poesie

IL FIORE PIù BELLO

il fiore piu bello di maggio
è la vergine Maria, madre di Gesu
questo è il mese a maggior ragione vezzoso e brillante
che le appartiene, pieno di luce
fiori colorati che scintillano
verdeggianti rubini sono le nuove fronde.
Maggio mese di dolcezza come gli occhi
di Maria, che intercede per la terra
mediatrice piena di grazia.
Donatele piccole preghiere giornaliere
portatele dei fiori con cuore sincero
piccole tenerezze quotidiane,
nella semplicità e umiltà, come l'incanto
di un "Ave Maria", ci sentiremo pieni della sua grazia.
Lei, il fiore piu bello, che intercede per salvare
le nostre misere anime

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 5 maggio 2021

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categoria: Aforismi » comportamento

l'incanto di un incontro

Camminavo a testa bassa nel bosco
sotto un cielo grigio pesante e chiuso,
nel pungente freddo di un inverno
che non vuole lasciarci.
Sotto i rami degli alberi,
timidamente rinverditi, piccole chiome
sparute e timorose. La natura
tutto intorno continua a sonnecchiare,
all'improvviso lo squittio di uno scoiattolo
alzo lo sguardo e incontro la sua gioia,
sale e scende dall'albero vivace e allegro,
gli occhietti svelti, intelligenti, il
magnifico pelosetto, della foresta.
Ma uno strano fruscio dietro le mie spalle
mi fece voltare subito, e lo spettacolo
è stato incantenvole, lasciandomi senza parole.
un'elegante capriolo con il suo cucciolo!
Gli occhi obliqui e dolci, fermi su una radura verde
mangiavano l'erbetta fresca primaverile,
apparizione tenera che penetra nell'animo
e forma un quadro splendente in
quell'angolo di mondo, nella luce fredda del giorno,
a un passo dal cielo minaccioso.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 15 aprile 2021

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categoria: Poesie

PRIMAVERA

vibra l'aria di note musicali, il cinguettio
degli uccelli è allegro, sembrano dire:
"cantiamo tutti gioiosi! é primavera!"
rami pieni di germogli verdi! Colorano
il grigio assordante del tempo invernale
che prepotente persiste. Mentre gli elfi,
gnomi, folletti, escono a frotte,
suonando i loro strumenti armoniosi,
preparano il sentiero festante
per la fata luccicante che sta per passare
con il suo vaporoso abito scintillante
che avanza con il suo tocco magico,
rinverdisce ogni cespuglio e ogni albero.
Nella sua gioia luccicosa, non posa i piedi nudi
sulla terra gelata, ma i suoi enzimi brillanti
donano vigore, a tutta la natura.
La fata primavera arriva come una musica,
scintilla nell'aria adorata dagli animali
usciti dal letargo invernale.
La grande festa dei boschi è appena iniziata,
tutti aspettano l'esplosione dei fiori
in tutto il loro splendore.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 13 aprile 2021

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categoria: Poesie

STRANO APRILE

strano aprile piovoso e freddo
cammino nei boschi sulle foglie macere
mente le prime piccole foglie
spuntano tra i rami.
Nel silenzio di questa strana primavera,
il mormorare del ruscello accompagna
il mio spirito malinconico,
come è bella la natura! Il suo fantastico respiro
mi avvolge come un estasi, un sogno carezzevole
che fa bene al cuore.
Ascolto questo silenzio pieno, il bisbiglio
degli alberi, sento il loro amore,
entrare dentro i miei pori, scorre nel sangue
enzimi invisibili che donano energie,
nel sentiero delle querce ci sono anche gli angeli
il loro coro degli angeli invisibili,
il paradiso è formato da infiniti alberi in simbiosi
con le anime benedette, che godono
di tanta bellezza, armonia, gaudio,
sotto la protezione del Signore
in Dio Creatore.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 13 aprile 2021

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categoria: Aforismi » stati d`animo

MAGIA IN UN POSTO SELVAGGIO (RIFLESSIONE)

Il ruscello esce da una grotta colma di acqua trasparente e fredda
profonda metri e metri, sopra si erge una ripida montagna boscosa,
quando la osservo mi domando come possa non crollare, con
quel pendio ripido e concavo. Rocce a strapiombo che formano un canyon stretto e turbolento, appartiene al lupo e all'orso, la loro casa,
amano quel posto impervio, dove le rocce si staccano e rotolano, nonostante i pendii siano pieni di alberi, che crescono storti, diritti o appesi, nella loro magnificenza e testardaggine, di vivere la loro vita
aiutando l'essere umano. Tra queste bellezze di terra, rocce, piante e fiori, il ruscello è la rifinitura gorgogliante, luccicante, affascinante nel suo mormorio, scivola con leggerezza melodiosa, facendo risuonare la sua musica nell'aria. Il canyon è tutto in discesa e il ruscello ha cascate e cascatelle affascinanti e deliziose per gli occhi.
Nelle piene invernali e autunnali, l'acqua spumosa rotola giù con violenza incredibile lasciandoci senza fiato! D'estate è secco ma sempre sorprendente nel suo silenzioso mistero. Magico e sconvolgente, di una bellezza perfetta in sintonia, con ciò che ha intorno! Amo quel posto impervio, ascolto il sussurrare della natura, un abbraccio etereo ed evanescente che mi dona ogni genere di emozione, sento il sussurrare degli alberi, avvolgono il mio cuore con musicalità, mi fanno rabbrividire, di commozione e trepidazione! Mentre lo sbuffo del vento delicato di primavera, sfiora i miei capelli con impressione gradevole, l'amore della natura, ripetute sensazioni avvolgenti, in un tramonto celestiale, benessere, segreto misterioso che appartiene a Dio, in una solitudine non solitudine che rende forte, pacata e soddisfatta. Il segreto della natura, turbamento, tenerezza,
impressione via che non tutti riescono a percepire.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 25 marzo 2021

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categoria: Poesie

PER LE SPOSE DI GESù

Nessuno ama le spose di Gesù,
rinunciano alla loro vita solo per il suo amore,
il Signore le chiama e tra le lacrime rispondono
spesso le loro stesse famiglie diventano nemiche
maltrattate per la loro drastica decisione.
Sole nella loro solitudine decisionale
legate a un Dio che non vedono, ma lo sentono nel cuore,
grande e ammirabile Redentore, alvatore delle anime,
circondi le tue spose di un calore incomprensibile
un amore che riempie il cuore e tutte le loro membra!
Inondi il loro volto di luce spirituale, e le loro labbra
sono piene di preghiere per il mondo intero,
vogliono arrivare in paradiso per essere degne del loro sposo
rigidi orari nel tempo del convento, nel silenzio dell'ascolto
devono vivere, sulle note delle sacre parole di Dio.
hanno detto addio ai fragori di questa vita terrena,
rinunciando ad ogni frivolezza, ma il profumo di Dio
circonda la loro anima, egli, il piu bello tra i figli dell'uomo
le aspetta nella sua sfolgorante dimora.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 2 marzo 2021

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categoria: Poesie

NOTTE DI GENNAIO

sbuffa il vento tra la pioggia, la neve e la grandine
silenzio invernale in una notte di gennaio
che accoglie pensieri lontani e vicini, aleggiano
tra il cielo e la terra, come evanescenze che sussurrano,
pioggia battente e vento forte, ascolto l'urlo della foresta
arriva al mio cuore e lo fa sussultare di emozioni,
un inverno duro, si alterna tra nevi e piogge
sibila il vento, sferza violento sugli alberi e sui tetti,
ma è l'armonia della natura, canta, sussurra, travolge,
stagione fredda che sa come addolcire chi ascolta,
l'inverno ci fa capire il valore della vita, la sua immensità
il suo dolore, la sua solitudine, mentre gli angeli custodi
svolazzano a raccogliere le anime.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 23 gennaio 2021

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categoria: Poesie

INVERNO

aria brumosa colori sfumati
sotto il grigiore di pioggia e grandine
ulula il vento forte nel semibuio
di una miserabile giornata silenziosa
la natura dorme tranquilla, protetta dal gelo
mentre accanto al fuoco, ricordi lontani nella mente
di giorni di luce estiva che riempivano il cuore,
l'inverno avvolge noi e le nostre rimembranze,
nel tempo che fugge insieme alla pioggia
sensazione che arriva con il crepuscolo scuro.
Amo l'inverno e il suo silenzio assordante.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 29 dicembre 2020

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categoria: Poesie

CREPUSCOLO DI FINE NOVEMBRE

scuro e freddo nell'orizzonte
nel cielo pieno di nubi, nell'irreale silenzio
che arriva al cuore, le foglie morte
formano tappeti colorati,
che frusciano sotto i piedi,
in questo tempo malato della terra,
inondata dal covid, tra i malati soli
che hanno bisogno di respirare
tra caschi e tubi, con occhi spalancati
di terrore, senza poter parlare e coloro che
passano non rivedono le loro famiglie,
hanno solo Dio da chiamare.
Mentre noi che stiamo rinchiusi a casa
osserviamo l'autunno attraverso i vetri
divisi, lontani, come sospesi tra
un presente angoscioso,
rimpiangendo il passato,
sfiduciati verso il futuro.
Vivere in una zona, cosi detta rossa!
Pericolosa per le persone,
perchè troppi morti e troppi malati.
La natura nella sua tranquillità
sorprende, sconvolge, annienta,
appare tranquilla e sorridente,
come indifferente verso l'essere umano,
condannato a subire un virus micidiale
e strisciante, silenzioso come un killer
che colpisce all'improvviso.
Noi nella nostra solitudine, che serve
per sopravvivere in una umanità,
sguarnita, confusa, violenta.
Ascolto il respiro di Dio, che sussurra
attraverso la preghiera, il suo spirito
è vicino a noi. La preghiera è la potente debolezza di Dio
che smuove il suo cuore entrando nel nostro,
stringendoci a lui.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA lunedì 30 novembre 2020

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categoria: Poesie

PROFUMO DI CASTAGNE

profumo di castagne arrostite
sul crepitio delle fiamme del camino
brillante nel semibuio, tra la tenue luce
che entra dai vetri di un pomeriggio
piovoso e nebbioso di novembre.
Il chiarore sembra fuggire veloce
come le nostre vite terrene,
momenti, attimi, istanti, che passano
senza che ce ne accorgiamo, perchè
noi ci sentiamo sempre gli stessi di sempre,
mentre viaggiamo verso una eternità sconosciuta,
con un fascino misterioso e infinito.
Ogni nuovo autunno, ci costringe a meditare
nell'oblio delle foglie che cadono,
nella silenziosa ambiguità dei colori sgargianti,
della natura che cambia.
Essenza di castagne che ricorda
la nostra infanzia accanto ai nostri cari
che non ci sono piu.
Sensazione, grazia, incanto di un tempo lontano
come attimo fuggente di luce prima della notte,
come momento brillante di un tempo che fù,
come emozione che avvinghia il cuore
riempiendoci di calore e amore.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 20 novembre 2020

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