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Tutte le frasi dell'autore Laura Lapietra

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categoria: Poesie

Il Battito Della Pace

Il Battito della Pace

Nel respiro profondo 
di una terra ferita 
sorge un tremito
che disarma la guerra, 
palmi dispiegati
come braci indomite, 
sguardi incandescenti 
che rifiutano la resa. 
Tra rovine e silenzi infranti 
la pace non implora, 
germoglia, resiste, 
radice ribelle 
nel profondo del cuore umano, 
forza che ricuce 
ciò che il dolore divide. 
L’umanità è una fiamma 
che non vacilla, 
oltre confini,
paure e ferite, 
scelta severa, 
coraggio essenziale, 
l’atto di restare 
quando l’odio chiama. 
È pane condiviso
contro la fame del mondo,
una voce che squarcia 
la notte più oscura. 
E allora il mondo 
trema e si trasforma 
in un unico, possente battito.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 9 giugno 2026

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categoria: Poesie

Nel Vento Di Fiele

Nel Vento di Fiele

La via dai lampioni accesi 
stringe un patto 
con la mia fuga, 
che penetra i lenti passi 
senza mappa, 
e un addio annodato 
nel suo grembo. 
Codardo è il mio respiro 
nel pianto, 
senza alito che dispieghi 
ragioni ai tuoi occhi,
mentre scavo 
il tuo duolo 
nella radice amara,
che ti ferisce. 
Non pregherò 
candido perdono
che scende dal cielo,
come un velo 
tra fioche candele di cera 
tra le mani, 
fradicio di tradimento 
e amarezza. 
Come ombra del passato 
svanisco, 
incapace di essere diamante 
nei tuoi sospiri.
Strapperai il mio profumo 
tra le mura, 
lamenterai solitudine 
nel piatto crudo, 
laverai il tormento 
che avvolgerà 
il cuscino nei sogni 
colorati di cenere. 
Mi chiamerai in segreto 
senza fiato,  senza pietà,
ed io sarò bandiera 
nel vento di fiele 
che ingoia la dignità 
di un cuore leale, 
macchiato
da crepe segrete 
a disfare 
ogni fulgida ala del perdono,
che non discerne 
rimorso sulla pelle
in tempesta imbelle.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 maggio 2026

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categoria: Poesie

Il Nastro Nel Vuoto

Il cielo di questa sera 
sembra piombo. 
Le tue ciglia giocano a nascondino 
per celare la tua ombra 
nelle nuove iridi che brillano. 
Ed io taccio al tuo sorriso celato, 
fatto di falso e briciole di speranza. 
Le onde in corsa del mare, 
dietro di te, 
sembrano una platea,
un applauso frastornato 
di rabbia e rancore 
che non mi lascia respirare 
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile, 
con le mie gambe fragili, senza terra. 
Sento il mio cuore morire 
nel petto, accettando il tuono 
delle tue bugie sulla pelle. 
Brucia questo squarcio 
nel silenzio che cade. 
Ed io resto a guardarti rinascere 
da vecchie rughe, 
vecchie pagine scritte 
dal nostro amore ingiallito, 
dal tempo che, come sabbia, scivola. 
Nel sapore d’amaro 
che le tue mani raccontano, 
allontanando le mie,
spiegano confini. 
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge. 

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 aprile 2026

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categoria: Poesie

I Ricordi Degli Anni Svelti

Dalla finestra
fugaci giungono voci
di corse di bimbi in avventura,
nella nebbia dell’incoscienza,
innocente e variopinta d’emozioni.
All’ombra dei miei segreti,
alzo lo sguardo sui miei anni svelti
che, come rotoli, svanivano
nei sorrisi e nei ritagli di canzoni,
tra timide lacrime d’amore,
sui libri sfogliati di scuola
che sapevano raccontare
storie di tele ricamate d’altri tempi.
È il passato che sfiora la pelle,
in un attimo di silenzio,
mendicante di ore in fiore
da ricordare e conservare
nel cassetto del cuore.
Chiederò al mio respiro
di non sciupare, con inganno,
quel batticuore nel rivedermi ancora:
quel che ero,
quel che resta,
quel che è andato via,
nei riflessi di folate di nostalgia
che ingoiano la mia anima,
davanti allo specchio del presente.
Accetterò il mio odore di vecchio.
Giocano, oltre la finestra, i fanciulli,
tra versi immaturi di consapevolezze,
e io mi stringo nel petto
la malinconia del nulla che resta,
che finge di amarmi,
mi accarezza col suo antico
brivido nostalgico
e mi lascia solitudine da ascoltare,
leggendo l’esperienza senza pioggia,
che vaga tra i frutti della vita,
restituendo, sottovoce, un fremito
che non cancelli
via le orme seppellite,
ma che adorni i passi al porto terreno.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 aprile 2026

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categoria: Poesie

The Memories Of Swift Years

From the window
fleeting voices arrive,
children running into adventure,
in the mist of unknowing,
innocent and bright with
colors of emotion.
In the shadow of my secrets
I lift my gaze to my swift years
that, like reels, unraveled
in smiles and scraps of songs,
among timid tears of love,
on schoolbooks leafed through
that knew how to tell
stories woven on tapestries
of other times.
It is the past brushing the skin,
in a moment of silence,
beggar of blossoming hours
to remember and keep
in the drawer of the heart.
I will ask my breath
not to waste, with deceit,
that heartbeat when
I see myself again:
what I was,
what remains,
what has gone,
in the reflections of gusts of nostalgia
that swallow my soul
before the mirror of the present.
I will accept my scent of age.
Beyond the window, children play,
in immature verses of awareness,
and I hold tight to my chest
the melancholy of what little remains,
that pretends to love me,
caresses me with its ancient
nostalgic shiver,
and leaves me a solitude to listen to,
reading experience without rain,
wandering among the fruits of life,
returning, in a whisper, a tremor
that does not erase
the buried footprints,
but adorns the steps toward
the earthly harbor.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra domenica 26 aprile 2026

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categoria: Poesie

Folgore Senza Promessa

Sbocciano come petali di rose
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli il suo folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudete la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 aprile 2026

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categoria: Poesie

Il Bacio Del Ritorno

Dicembre scese quieto, 
nelle sere senza voce. 
Il freddo incise sui vetri 
trame sottili, come memorie 
che l’inverno protegge nel suo palmo. 
L’aria odorava di neve lontana 
e le ombre si allungavano lente 
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi, 
con il suo passo severo. 
Sotto la crosta del ghiaccio 
la terra taceva, raccolta, 
come un cuore che trattiene il battito. 
E non era morte, quel silenzio, 
ma un’attesa profonda 
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina 
sui rami nudi, 
una luce stanca che sfiorava 
le cose senza svegliarle. 
Ogni forma restava immobile, 
sospesa tra ombra e chiarore, 
come se il mondo trattenesse il fiato 
prima di un antico rito.
Poi venne marzo, 
con un vento sottile e inquieto. 
Si ruppe l’ultimo gelo 
e nei solchi umidi dei campi 
qualcosa tremò piano, 
un fremito lieve come un segreto. 
Forse era soltanto il soffio 
della primavera che tornava, 
chinandosi a baciare la sua terra 
come un’amante ritrovata.

Laura Lapietra  ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra domenica 22 marzo 2026

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categoria: Poesie

Finalmente Tu

Finalmente tu, 
nei miei giorni di cinigia ipoacusica, 
dove il cuore non ricorda più 
la folata d’idioma d’amore 
a colorare i miei sogni assopiti 
tra stelle stanche e tremule nel fatuo. 
Scoppia il risveglio della vertigine, 
come una fiamma nel pavento 
che non chiede assenso d’ardere, 
unicamente travolge di brama 
la tua brama di travolgere, 
tra flutti e frangenti spiegati 
al destino che scrive e cancella luce. 
Finalmente tu, 
fiore delicato e nudo all’ipocrisia, 
che geme promessa da infrangere 
per disperdere come rancida polvere 
sul ciglio del precipizio senza pace. 
Trasogno, sospesa nel tuo centro, 
la notte danzante di fuoco 
sotto neve che scalda emozioni 
da bruciare sottovoce, 
come segreti che ardono solo al buio. 
Finalmente tu, 
penetrante fulmine che squarcia 
il ghiaccio antico nel buiore 
della mia solitudine, 
spogliando le mie salmastre lacrime. 
Modelli ombre in acque chete, 
e arresa, e naufraga, e vagabonda, 
senza più scialuppa di rinuncia 
a questa tribù d’amore che tesse 
le nostre rizomi ansimanti 
sotto lembi di cielo cremisi 
blanditi nei vezzi d’amore che conia. 

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 14 marzo 2026

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categoria: Poesie

Gosetsu 0 (Poesia Giapponese)

Le colline dormienti
sotto falde di neve
sciolta appena.
Mi copro nello scialle
senza ago e filo.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 12 marzo 2026

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categoria: Poesie

Seterversina

Seterversina
(Poesia Giapponese)

I Rami Dell'inverno

Rami caducifogli,
nel freddo controvento
sotto neve che gela,
senza sole che scaldi,
abbracciano un nido,
senza cibo che nutra
i piccoli di gufa.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 2 marzo 2026

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