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categoria: Aforismi » desiderio
Ciò che corrode di più l'esistenza sibilante dell'idea "vita" è il sogno stesso derivante da quell'accumulo di pensieri, subbugli fantasiosi, a volte inibitori di quella sanità reale che ti rente un "tale", ma il sogno di per sè è l'accumulo di pensieri si, ma di emozioni contrastanti, rinvigorenti o, detti incubi, stravolgenti e opprimenti.
cosa c'è da fare quindi, quando un sogno altalenante cade dal suo piedistallo impotente e destabilizza quella forza reale, vitale che tiene assieme le emozioni per non farle Sibilare deludentemente? cosa resta, se, ad un sogno infranto, ci sovrapponi un'eterna sazietà di tristezza, unita all'incomparabile fralezza dell'estro stesso che si riduce ad un accumulo di.. pensieri.
segnalata da Rykael venerdì 10 agosto 2012
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categoria: Aforismi » vita
IL CASSETTO DEI SOGNI
Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell'anima, due cassetti speciali:
il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti.
Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni:
ci piace sfogliarli, assaporarli, proiettarli mille volte nella mente.
Con il passare degli anni, il gesto di aprire quel cassetto diventa meno familiare,
come se una ruggine sottile bloccasse i nostri gesti.
I sogni mai guardati impallidiscono, diventano trasparenti fino a essere invisibili.
Il cassetto dei sogni si svuota piano piano.
E pian piano, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto,
si riempie il cassetto dei rimpianti.
Capita poi che un giorno, per un colpo di vento, un incontro, un sorriso,
il cassetto dei sogni si riapra d'improvviso, riportando con violenza dolorosa,
l'eco dei sogni non vissuti,
delle carezze non date, delle parole perdute.
Per ragioni misteriose, quel cassetto si riapre spesso intorno ai 40 anni, nelle donne, e intorno ai 50, negli uomini.
Forse perche in quei momenti, si trova finalmente il tempo di fermarsi e di fare un bilancio della propria vita.
Forse perchè un evento esterno mette in discussione le nostre certezze,
anche di futuro.
Per esempio, quando la malattia o la morte di una persona cara ci obbligano a riconoscere l'assoluta brevità della vita, effimera come un sospiro.
O quando una nostra crisi esistenziale sotterranea
si veste dei colori dell'innamoramento.
In questi momenti di verità con se stessi, è importante fermarsi.
Per darsi il tempo di guardare quel cassetto dei sogni e quel cassetto dei rimpianti.
Non è detto che si debba assecondare "per forza" o "perchè tutte lo fanno"
il furore di un'attrazione antica.
Ma è importante riconoscere che c'è fame di emozioni,
di tornare a sognare un po', di riaprire quei margini di sorpresa
che forse erano scomparsi dalla nostra vita troppo quieta.
Passerà? Tutto passa. Ma il punto è come si vive quello che poi passa.
"Tutti i mattini del mondo sono senza ritorno",
scrive Pascal Quignard nel libro delizioso -Tous le matin du monde-.
Forse è questa consapevolezza struggente che avevamo rimosso
e che un incontro puo' farcela ritrovare, insieme al coraggio di riaprire il cassetto dei sogni.
Anche solo per un sorriso o una carezza.
Non so se ci puo' bastare...
Ma è un momento di meravigliosa intensità, con cui sorprendersi di nuovo.
segnalata da marines venerdì 4 febbraio 2011
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