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categoria: Poesie
L'ultimo respiro..
"Candite carezze
sulle gote delicate.
Un'ultimo respiro..
Petali di fiori ai miei piedi..
Nastri colorati
e trame di fili
nel silenzio del tempo.
Passi furtivi nella notte.
Si avvicina l'alba
la notte si rischiara..
e l'ultima stella
lascia il posto
ad un raggio di sole
che tenero
si impiglia tra i miei capelli.
Le mani vuote stringono il niente...
Labbra avide..si spengono..
occhi languidi..si rassegnano..
Cuore..cuore..smettila di battere..
Dammi respiro..
Ed ecco un'altro giorno..
Inutile come tutti gli altri..
Un'ultimo respiro..
E dannazione..spero che sia davvero l'Ultimo!!!
"
segnalata da halley1 sabato 15 luglio 2006
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categoria: Poesie
La voglia di te
Freme il mio corpo per la voglia che ho di te
quando con decisione afferri i miei capelli
dolcemente mi avvicini alle tua bocca
mi mordi le labbra
mentre io comincio ad ansimare.
Con forza mi porti in quella stanza
dove tutto il mondo resta fuori
dopo un tuo sorriso mi ritrovo spoglia di quel poco che avevo
sento il profumo e il calore della tua pelle
mentre le tue mani cominciano a giocare.
Il mio corpo trema ho i brividi nel sangue
urlo amore….
amore io…..
ma tu ti fermi e decidi di aspettare
mi piace questo tuo modo di farmi soffrire.
Ti guardo mentre accarezzi le mie gambe
con le dita tocchi quei segni
come fossero i tasti di un pianoforte
e come un compositore fingi di suonare una dolce melodia.
Il mio sguardo ti rivela che il mio fuoco si è placato
con un bacio lo riaccendi senza nemmeno farmi capire
mi togli il respiro....mi fai gridare
e di piacere ....Sisco...mi fai morire.
segnalata da occhiazzurri domenica 7 maggio 2006
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categoria: Poesie
Zucchero Amaro
Apri gli occhi e ti ritrovi a fissare il soffitto,
il sonno ancora una volta ti ha lasciato…
decidi di alzarti…
guardi fuori dalla finestra…
ti torna alla mente quando l’hai vista l’ultima volta…
dopo un pò decidi di tornare a letto…
entri nella stanza…
appena entri vedi che il letto non è vuoto…
ti avvicini per sapere chi sia
e all’improvviso ricordi…
ti adagi sul letto accanto a lei…
la guardi con occhi felici….
e anche se temi di svegliarla
allunghi una mano per scostarle una ciocca
che le copre il viso….
le accarezzi una guancia
e ti avvicini al suo volto….
senti il suo respiro sulle tue labbra…..
stai per baciarla…ma apri gli occhi….
e ti accorgi di essere solo nella stanza…..
solo…
a fissare di nuovo il soffitto
con il cuore a mille
per la gioia del pensiero della sua presenza
e il dolore per la sua assenza.
Fmulan - tratto da fmulan
segnalata da fmulan lunedì 7 gennaio 2008
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categoria: Poesie
Desiderio
Ogni volta il mio pensiero
da te vola
come guidato da invisibile mano
attraverso le dimensioni
della mente.
Ed anche il tempo
a forza sì potente
s'inginocchia
e soccombe inesorabilmente.
Ti desidero come la luce
dopo secoli di tenebre...
Tu, mia evasione dalla realtà,
desidero i tuoi occhi,
le tue labbra,
ti desidero come la libertà.
Ed il mio spirito guerrier
brama di udir
le dolci parole
che, come dardo fatale,
al cuore seppero colpir.
Mia immortal passione,
che brucia l'animo,
nel mio cuor non morirà mai...
Per quanto lontana,
nello spazio e nel tempo,
il mio desiderio di te mai
andrà via.
E non importa se tu lo saprai..
ma in qualche luogo, in qualche tempo...
tu sarai per sempre mia.
POWERZOT - tratto da momenti di insana follia romantica...
segnalata da PoWeRzOt mercoledì 28 novembre 2007
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categoria: Poesie
Ho visto il mare in quei tuoi occhi blu
dove io mi perdo ogni giorno
per sentirmi più libera...
Ho visto il tuo dolore
proprio in quegli occhi
e allora ho deciso di amarti e di starti vicino...
Ho preso le tue mani tra le mie
e quando le ho toccate
mi sentivo come il fuoco:
dentro calda e fuori forte...
E se c'è una cosa
che rende magico ogni momento
è sfiorarti le labbra
e accarezzarti il viso...
Ho scoperto la tua schiena
immaginando che fosse la strada
del nostro futuro insieme...
E quelle spalle
dove appoggio le mie guance
sono il coraggio che ho io al tuo fianco...
E ora mi basta una bocca sola
per baciare e attraversare
tutto il tuo meraviglioso corpo...
ALESSANDRA - tratto da SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SCRITTE DA ME...
segnalata da ALESSANDRA... mercoledì 13 febbraio 2008
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categoria: Poesie
"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono
segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003
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categoria: Poesie
Confusione
La rabbia che mi assale, mi confonde le idee
quando tutto mi porta verso di te.
Chiudere una porta è difficilissimo
se almeno tu mi aspetteresti sulla soglia
e invece sei così lontano.
Quando sei vicino i miei pensieri
volano come note nell'immensità
e quando sei lontano
ti avvolgono dal primo all'ultimo
un bacio per capire meglio,
ma un bacio che mi farebbe
in realtà confondere di più.
Passerà mai questo momento buio
con tanti perché e nessuna risposta
volare, volare se fossi un gabbiano prenderei il volo
se solo per un’ attimo
non mi sentissi così pesante e allo stesso tempo così vuota.
Tornare da te come lo vorrei
ma non riesco perdonami,
tesoro sei parte di me
stanotte quieto mentre ti addormenterai
un bacio volerà sulle tue labbra
notte amore
A presto!
segnalata da Brigitte domenica 18 maggio 2003
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categoria: Poesie
La lacrima caduta dai tuoi occhi non si è asciugata,
mentre era appoggiata ancora sul tuo viso
un raggio di sole l'ha baciata
salendo spinta da un tiepido soffio
ha assunto tutti i colori della vita
perdendo quel sapore di tristezza per cui era nata.
Il dolore di quel ricordo gli ha donato
il colore dei suoi occhi
il ricordo di quelle carezze l'ha resa dolce come non mai
persino il suo profumo diventa il suo odore,
e la malinconia di mille ricordi
la riempie di storia, le dona vita
la musica di una canzone cara la fa vibrare.
Quanti sentimenti racchiusi in quella goccia di te
il ricordo di quanti sorrisi
l'hanno fatta stillare dai tuoi occhi
poi è un attimo
un temporale improvviso
ed ecco la goccia di nuovo sul tuo volto
comincia a piovere
la raccogli con un dito
e la posi sulle tue labbra
ne cogli il sapore e lo senti scendere fino al cuore
guardi il cielo
per un attimo avverti la presenza
nasce un sorriso.
Lo stesso ricordo che la fece nascere
oggi rivive grazie a lei.
segnalata da Ragazzo Triste martedì 9 settembre 2003
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categoria: Poesie
Un bambino addormentato
Un bambino addormentato,
i suoi occhi chiusi nel mondo delle favole,
un piccolo corpo disteso
che talvolta si agita nel sonno,
scosso da sogni di un’infanzia
che dorme nelle notti serene
di un’età che, giorno dopo giorno,
corre verso la scuola della vita:
il mio bambino!
Lo guardo, mentre giace nel suo lettino,
attorniato da giochi
che un giorno lasceranno
il posto a libri sui quali imparare
e ad una vita attraverso la quale crescere.
Le sue piccole labbra si muovono
in smorfie che paiono sorrisi,
le sue mani di bambino si agitano nel sonno
per afferrare il suo mondo immaginario,
i suoi piedini scalciano per scacciare mostri leggendari,
i suoi biondi capelli si arruffano
sul cuscino popolato da orsi e macchinine.
Com’è dolce quel suo dormire,
avvolto dalle calde coperte del mio amore per lui!
segnalata da antonella sabato 18 gennaio 2003
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categoria: Poesie
Messi da parte...
E' facile, a fior di labbra,
maledire il destino...
quando sentirsi esclusi
è all'ordine del giorno.
Non per cattiveria,
ma solo per abitudine
non sei più dei loro,
t'hanno messo da parte,
impercettibilmente
ed a poco a poco...
perché c'hanno famiglia,
tu, invece, sei soltanto
un single, benedetto figlio,
coi tuoi 50 & passa anni...
Ah, la vita amara & avara
di gioie & soddisfazioni!
Ma questa mai l’avrei
potuta immaginare...
così dura e difficile
da dover sopportare!
Solitudine non voluta,
posta dal caso banale...
eppure “io sono” ancora,
e questa è un’evidenza,
che gioca a mio favore,
perché qualcosa mi dice:
sù, coraggio, devi vivere
e mai, mai rinunciare!
FernyMax - tratto da Volontà di sopravvivenza di fe:)fè
segnalata da FernyMax lunedì 18 ottobre 2004
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categoria: Poesie
Voce
Voce, gocce umide a scendermi lungo il collo
impatto contrastante con la mia pelle calda
fresche parole d'inverno
a ghiacciare in un istante
un frammento di questa estate torrida.
Piccole luccicanti stalattiti
che si sciolgono lentamente
gocciolando a terra lacrime di acqua
per far vivere questi aridi campi
seccati dall'arsura di fine giugno.
Sorriso, dipinto sulle tue labbra
che non riesco a vedere
perche' sei troppo lontano e vicino
ma che sento dalle vibrazioni della tua voce
a fare ghiacciare per un istante
immortalando in uno scatto queste distese di prati
e io sdraiata a parlare, parlare
e tu seduto ad ascoltare e sorridere
in un' illusione,
incontro che non mi appartiene
ma che sento mio piu' di ogni altra cosa, adesso
ieri, oggi, domani, sempre
a fare da sottofondo musicale di queste terre
che nella mia mente, come fotografate,
rimangono sempre uguali
e ancora una volta ci sono riuscite
ad immortalare l' istante perfetto
stasera insieme alla tua voce.
segnalata da Rainbow mercoledì 14 luglio 2004
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categoria: Poesie
Inganno.
A che valeva la notte
se ha nascosto l’ebbrezza dell’inganno
che brillava nei tuoi occhi?
A che valevano i sospiri senza l’anima
che alle mie labbra hanno lasciato soltanto
il segno di un mistero tradito?
E chiusi gli occhi
per fissarvi un po’ di più
quel sogno che sfuggiva lento.
Chiusi gli orecchi alla musica
per sentire se il suono di quel cuore
saliva dal profondo
attraverso i respiri.
A che valeva parlare d’amore,
di quel fuoco che ricolma il petto,
divampa in gola e dalla gola sale alla bocca,
se può soltanto infrangersi tra i denti?
A che valeva in tanta luce
vedere quanto sono piccola per poi gettarmi via,
guardarmi col desiderio bruciante
quasi fossi, di colpo
bella?
Non dissi nulla.
Ecco il segreto.
Piangevo.
Piangevo e brillava quel pallido volto lunare.
Ma Tu,
tu come potevi capirlo?
Guardavi il mio viso e già eri distante.
Rapito dall’inganno,
sempre quel solito inganno…
Prinzessin79 - tratto da I moti del cuore.
segnalata da Simona Finetti lunedì 5 luglio 2004
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categoria: Poesie
Il Desiderio
Mi struggo per un desiderio,
non di un'emozione fugace...
Non è un desiderio carnale,
capriccio dettato da leggerezza
o da fame di sensazioni...
Non è il desiderio di conquista
di un casanova fallito.
E' il desiderio di sentirti MIA.
Solo mia, sempre mia.
E' il desiderio di guardarti
negli occhi per ore e dire:
"Sono miei quegli occhi!".
Di stringere forte le tue mani
fra le mie e dirti: "Sono mie!".
Di posare le mie labbra sulle tue
e sentire così immobile il sapore
di tutto il tuo amore.
Di serrarti le braccia al corpo
e proteggerti da tutto e da tutti.
Di passare dolcemente la mia testa
sul tuo seno e sentire i battiti
del tuo grande cuore.
Vorrei che tutto il mondo
sapesse quanto ti amo...
Glielo urlerei ogni momento.
Ah! ... Se tu mi volessi
appena un pò di bene!
E' strano rendersi conto
quanto sia bello amare..
e allo stesso tempo, a volte,
quanto sia doloroso...
DiegoNicol - tratto da lle mie poesie di ragazzo
segnalata da DiegoNicol mercoledì 5 luglio 2006
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categoria: Poesie
Teneri ricordi.
Teneri ricordi
Un raggio di sole, su vellutata pelle,
rendea dorate le tue tenere braccia,
a due farfalle, facean da culla,
tanto era il tuo profumo di bambina,
da cui eran attratte,
Tra le tue rosee guance, una fragolina di pelle a forma di labbra,
tra le mie braccia, stretto ti tenevo, a me adagiata sorridente,
felicità di padre, nutrivi costante.
Crescevi ed il tempo passava,
i tuoi capelli biondi come l’oro del grano,
liberi sulla tua spalla, mossi dal vento, splendean.
Cosi ti ricordo, come t’amai dal primo istante della tua vita.
In braccio più non stai, cresciuta velocemente sei, troppo velocemente,
perché possa rincorrerti con la mia mente.
Pulcino mio, dove sei,
cosi sembrano udir ancora le orecchie ed il cuore,
quando il gioco ci teneva ancora insieme,
ed intanto, il tempo ci rapiva le ore più belle,
quelle della spensieratezza a te,
e a me della giovinezza.
Il tuo papà
Antonio(dedicato alla mia primogenita)
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da inedite
segnalata da Antonio lunedì 28 marzo 2005
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categoria: Poesie
Occhi di Luna -29 gennaio-
Un oceano di stelle
Freme sopra i nostri cuori;
Lenti gabbiani di fumo
Si librano in volo,
Dai tetti delle case
S’immergono nel buio.
E nella notte dormono
I tuoi dolci occhi di luna,
E nella notte tremano
Queste braccia che ti stringono
Una goccia di sole
Sale a est dalle montagne;
Risplendono di luce
Le nevi dell’inverno,
Ritornano alla vita
Le nubi e il cielo chiaro
E piano si risvegliano
I tuoi dolci occhi di luna
E piano ti accarezzano
Le mie mani, le mie labbra.
E ancora sognerò
I tuoi dolci occhi di luna
E ancora sentirò
Il tuo profumo, la tua voce
“Buongiorno piccola mia…
Dormito bene?…”
Niso - tratto da il mio amore per Elj :)
segnalata da Niso lunedì 18 aprile 2005
voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
L’oro della luce
accende il sorriso al mare
Ed i pesci
ne prendon l’argento planato
Gli schiaffi in riva
batton le ali nelle onde
Dove i gabbiani tuffano
la loro fame nella spuma
Non v’è azzurro
che non si attenui
che non arrossisca
guardandosi al suo specchio.
Una fanciulla
è su uno scoglio nero
a morder le sue labbra
rosse salate
I suoi capelli d’un nero corvino
vanno ad avvolgere
il masso di lava
Sì che la pelle diventi
un diamante dell’acqua.
Le cavità smeraldo
la notte
accolgono la luna
Una sirena
troppo candida
per rimanere scottata
al brillantare nei sogni della luce
nell’acqua.
Ma nei fari dell’odalisca
luccicano le verzure terrose
Gli umori marini
attratti in effluvi vanno a possedere
La parte marina della sua femminilità.
Una torre grigia e spaccata
appar perder l’equilibrio
Trai sassi coperti di ruggine
viene masticata dalle alghe.
segnalata da Antonio Maria Duccilli martedì 25 maggio 2004
voti: 16; popolarità: 7; 0 commenti
categoria: Poesie
Muio in te...
Muoio in te,
in un sospiro
muoio per non averti con me
muoio,
ed il cielo è testimone
che è per te
il mio delirio
Magari sia il destino
quello che vuole che oggi
non stia qui
nelle mie braccia
forse è una punizione
ironia della mia vita...
Una punizione insensata
se non stai, chi rammenda le mie ferite?
Ma tu sei testimone
che solo per te vivo,
e se così non l'accetta il destino
il mio amore non sarà spacciato
dunque, non suolo morrò in te
morrò per te, amore.
Ma il mio amore non si vende,
solo per te devo sentirlo
... e non rimane ormai niente
non rimangono lacrime che ti reclamino,
né parole che non dolgano...
E muoio,
muoio per le tue labbra,
muoio nel tuo sguardo.,
nelle tue carezze.
Ma per me morire non è niente,
perché mantengo le tue parole,
l'anelito di averti,
nella mia anima.
E già,
senza sentirlo,
senza poter perdere la calma,
in un ultimo sospiro;
a causa del mio amore, del delirio,
del destino
chi lo sa?
... senza saperlo,
muoio in te.
Jasmine - tratto da Amore
segnalata da Jasmine venerdì 17 ottobre 2003
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categoria: poesie
Mi lascio catturare...
...il suo profumo...
...trepidante bocca...
lingua danzante...
labbra rosse...
Il desiderio pervade
La stanza
Colma dei suoi sospiri.
La mente
Lascia
Spazio
Alla follia penetrante.
Percorro viali
Lunghe file
Di lampioni spenti
Il cammino rischiarano.
Cerco bramoso
Anelo esitante
Desidero folle
Penso lucido.
Voglio
Ora
Qui
Adesso
Follia.
Pretendo il suo corpo
Pretendo i suoi baci
Pretendo le sue mani.
Ascolto
Le sue parole leggere
Lievi
Che respiro.
Voglio
Inebriato
Essere folle
Una volta
Una sola volta.
E poi ancora
Lunghe file
Di lampioni spenti
segnalata da Gianmaria V. martedì 2 ottobre 2007
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
memorie 2
La fine del mio tormento,
l’estinzione di una malattia,
lascia che gridi per accrescere la mia ira,
l’ira di un amore spento,
grida, del buio e del dolore,
delle labbra bruciate, dell’eco assordante.
Fammi arrivare dove le mie grida vogliono gridare,
dove le mie parole sono fiamme degli inferi
e le lacrime la lava del vulcano sacro.
Nasce l’arma perfetta, fredda, fluida all’apparenza,
ardente e affilata all’occorrenza.
Strizzo le mie mani, e mi trafiggo,
nascerà il sangue della sofferenza,
il liquido dell’ignoranza e della forza bruta.
Bevi, la mia essenza
lo stato fuso della mia vendetta,
bevi, assorbilo, assorbimi,
ti travolgo, ti sto attraversando, spegniti.
Prova l’angoscia di non poterlo più fare,
di non poter commettere più errori,
di non provocare più male.
Una spada insanguinata invisibile alla tua incredulità.
Affoga, nel sonno più depresso, il non ritorno.
Tenta, non concedo tregua,
la rabbia si è riversata, ora ti schiaccia,
ti comprime ancora, finché la tua ombra diverrà
ombra dei tuoi residui, nulla.
Sei stata trafitta senza misura, come volevo,
hai bevuto fino all’ultimo sorso,
retrogusto mortale.
La pioggia cadrà silenziosamente
sul luogo del delitto, non lascerà tracce,
diluirà acqua con sangue, formerà la pozzanghera
del peccato, lo specchio della tua morte.
Non ci sarà sole eterno e raggio capace
di cambiare la sua natura,
siamo io e te, macchiati dalla spada e dalla follia.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Rimane oro
(scritta nell'agosto 2004)
Ci sono degli occhi lassù
Che vedono il mondo crollare giorno dopo giorno
La gente non appartiene a nessun posto
Provano a seguire le loro strade
Con i loro occhi coperti di lacrime
E i loro piedi pieni di piaghe
Da quando il primo uomo è apparso
In questa stupida e sporca terra.
Ma c’è qualcosa nei tuoi occhi
Che non invecchia
Rimane oro
Come il vento che passa attraverso il tempo.
La dignità dell’uomo è stata venduta
Un giorno egli striscerà come un serpente
Ma c’è qualcosa che rimane oro
E viene fuori dai tuoi occhi
È la speranza e l’amore
Che tutti dovrebbero avere
Quando c’è il fuoco nel cielo di sopra
E il rombo degli spari rimbomba nella nostra testa
Le anime degli uomini sono fatte di vetro
Il coraggio delle nostre idee non viene fuori
Tutto passerà
Sento la gente urlare forte.
Ma quando il vento spinge indietro i tuoi capelli
Vorrei non invecchiare mai
Quando vedo la brillantezza dei tuoi occhi espandersi nell’aria
So che resterà oro.
Come la prima parola di un bambino
Come l’ultimo sorriso di un anziano
La pioggia che scende sul tempo che passa
L’abbraccio di un amico.
Non cambia
Non invecchia
Rimane oro
Come il bacio sulle tue labbra.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG martedì 6 febbraio 2007
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