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categoria: poesie

non posso cambiare,
nessuno può tagliare le mie ali,
io vivo tra il cielo e la terra,
nella brezza del vento,
nella goccia di rugiada,
nella nube oscura,
carica di pioggia,
nel raggio di sole
che penetra tra le foglie,
nel rosso tramonto silenzioso,
sulle ali di un falco,
nell'occhio dell'aquila,
nell'onda spumosa del mare,
nel mormorio di un ruscello,
io vivo nella mente,
nello spirito,
nel cuore,
e nella solitudine.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta domenica 24 giugno 2012

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categoria: Poesie

il vento

sbuffa il vento..
sulla terra colma di neve,
gli alberi rinsecchiti
cercano di resistere,
lastre di ghiaccio che
cadono dai tetti,
portandosi dietro le tegole
e comignoli,
sbuffa il vento rabbioso,
spinge sui vetri,
apre finestre e porte,
tutto si muove,
solo la neve ghiacciata
sulla terra, è immobile.
e il tramonto scende,
avvolge ogni cosa,
nel crepuscolo invernale,
del silenzio è padrone il vento,
buuuuuuuuu...
buuuuuuuuu continua,
ignorando tutti e tutto.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta lunedì 27 febbraio 2012

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categoria: poesie

AUTUNNO ARRIVA

l'autunno sembra fatto per meditare
sui sentieri campestri nella brezza del tramonto

con i miei occhi che cambiano colore
secondo il tempo e il luogo,

lo splendore degli alberi brilla dentro di me
nella mia mente e nel mio cuore,

hanno sempre migliorato la mia visione
di amore, verità, bellezza,

il loro abbraccio ripristinano sempre
l'integrità della mia vita.

Gli alberi sussurrano a me il loro amore
infiammano il mio cuore e la mia anima
si accende di ardore,

è lo Spirito di Dio che vive in loro
a fare tutto questo...

il bosco è una poetica bellezza
senza tempo, che ispira l'anima
condivide la sua grazia spirituale,

il bosco guarisce lo spirito con il suo silenzio
e riempie il cuore di sereno amore e sacrificio.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 9 settembre 2013

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categoria: Poesie

pensieri crepuscolari

scintillano gli occhi al tramonto,
l'aria ferma come i pensieri,
io scrivo i miei pensieri
come io vedo questa vita,
no è un illusione dei miei sensi,
è la mia realtà,
che gli altri non comprendono
perchè non hanno i miei occhi,
ognuno ha i propi occhi e cuore,
siamo uno diverso dall'altro,
amo il rispetto e la sincerità,
chiunque no ha questi attributi,
non può stare accanto a me
come amico o altro.
Questa nostro viaggio in questa vita,
è stupendo e a volte anche doloroso,
but se noi tutti siamo qua...
c'è una ragione per ognuno di noi,
nessuno deve sentirsi nulla!
Ognuno di noi hala semenza
divina che ha le sue radici
nei nostri cuori.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 22 aprile 2013

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categoria: poesie

anima gemella

dove sei mia anima gemella?
sento il tuo respiro che arriva a me,

nel vento, nel mormorio dell'acqua
tra le stelle e i pianeti.

è una vita che io ti cerco
e non riesco a raggiungerti,

sperduti entrambi in questo vuoto immenso,
nelle nostre solitudini quotidiane

entrambi ascoltiamo, i nostri sospiri intrecciati
mentre i cieli passano nelle stagioni di sempre,

tra le chiacchiere di tutti i giorni,
nelle noiose giornate invernali,

nei tramonti impressionanti,
nelle buie notti solitarie,

nei sogni inquieti, noi cerchiamo
entrambi di raggiungerci e non sapremo mai

se noi ci incontreremo.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta martedì 7 gennaio 2014

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categoria: Poesie

io amo così tanto il nostro pianeta

io amo così tanto il nostro pianeta
amo la sua bellezza sconvolgente
amo le acque che l'abbracciano

amo i respiri degli alberi,
le roccie primordiali
i profumi dei fiori

i suoi tramonti suggestivi
le sue aurore frizzanti
il grillo che canta d'estate

lo scoiattolo dispettoso che fugge tra i rami,
l'ululato del lupo sotto la luna,
il mormorio del piccolo ruscello

che scorre leggero tra i sassi,
amo la luna che soave circonda noi
con la sua velata luce,

amo lo scintillio delle stelle che
fa me sognare,
io amo la melodia dell'universo.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 31 dicembre 2012

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categoria: Poesie

Vorrei

Vorrei sognare un sogno d’amore
per poterti raccontare il mio infinito

Vorrei volare dentro una nuvola
per nascondermi dal mondo insieme a te

Vorrei poter giocare con te come bambini
un gioco pulito senza peccato

Vorrei un bacio scambiato al tramonto
una carezza dolce che sfiora il mio viso

Vorrei il vento che scompiglia i capelli
mentre corro sulla sabbia con te per mano

Vorrei ridere, sorridere, stringerti a me
sfiorarti la pelle e guardarti negli occhi

Vorrei liberare la fantasia
e portarti con me in un mondo dorato

Vorrei sentire il calore del sole
ascoltando una musica dolce

Vorrei vivere un amore felice
per avere un ricordo sereno nel cuore

Quando i miei occhi non vedranno
Più sorgere il nuovo domani

Vorrei chiudere gli occhi e vederti
sentire il tuo profumo nell’aria

Vorrei che tu fossi vicino un respiro…
Ma questa sera sei davvero lontana una vita…

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: poesie

poesie gioventù e fonte di scienza

Poesia
Gioventù
Sbocci e germogli come un fiore
Che vuole al più presto sviluppare
Le sue radici con cura e con amore.
Pian piano ti sollevi
Come il sole all’alba
E ti oscuri
Come il crepuscolo al tramonto.
Fa che il tuo giusto giudizio
Ti illumini il sentiero
Per avere comprensione
Su coloro che ti mostrano
Un affetto vero e sincero

Poesia
Fonte di scienza
La fonte di scienza
Appare su uomini illustri
Con esperienza e con sapienza.
Uomini che hanno studiato
Per distruggere o per amare.
Ogni calcolo è ripetuto
Ogni sbaglio può essere compiuto.
Sono solo menti umane
Che pretendono l’innovazione
Grande quanto il mare.
Solo Dio nei secoli può modificare
Quello che le loro menti
Hanno solo saputo disordinare.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Chiunque tu sia

Chiunque tu sia…
Hai sfiorato la parte estrema della mia anima
anche se più volte ho ritrovato
vastità di amicizie che hanno portato dolore,
con te so che sarà diverso…
con me tu sei gentile….

Chiunque tu sia…
Per te affronterò le nubi che trafiggono l’aria
fermerò quelle masse informi
ti faro sorridere con i miei sogni…
una quantità vasta di piccole creature,
gnomi gioiosi, fiori odorosi
in giardini meravigliosi

Chiunque tu sia…
Per te forzerò lo scrigno del cuore
solleverò il forziere che dona amicizia e amore
ti regalerò albe colorate, tramonti struggenti
Chiunque tu sia…
ruberò, per fartene dono la stella più bella del firmamento
con amicizia ed umiltà per te ci sarò in ogni momento
ti tendo la mano, con ammirazione
sperando che in eterno tu sarai amica mia..
Chiunque tu sia...

Vallant Langosco

segnalata da Vallant Langosco giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: poesie

Felicità

Mi piaci così come sei,
con i tuoi sussurri,
la voce calda,
un sorriso lieve,
che danzi nell’anima in luce.
Libera
in un percorso di sabbia
passeggiando dietro
una galassia di stelle
conoscerai me… vento adirato che imprigiona,
nel cuore il dolore.
E mi parleranno di te,
che prosegui a occhi spenti
raggiungendo i sogni,
sprigionando il desiderio
di toccarti,
di volare in fiore in fiore,
abbattendo l’urlo del mare.
E quando cala il sole,
impari che c’è felicità
nel sorriso di un bambino,
nel sogno di un tramonto,
nel volto di un anziano,
nella luce di una stella…e impari che sei ciò,
che io non vedo,
ciò che non sento.
Di te un antico ricordo,
un fruscio del vento,
un piccolo sorriso…e sei la morte sul mio viso.

naida santacruz

segnalata da naida santacruz giovedì 16 dicembre 2010

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categoria: Poesie

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...

attendono solo il soffiare del vento

che mi porta

nelle strade del silenzio...

Le ombre si allungano piano.. piano

circondate da oscure quercie.

Stanca, ad occhi chiusi

apro il mio cuore nei sentieri

verso un nuovo cammino..

Coperta da foglie morte,

la mia ombra,

leggera e soave ,

cerca riposo distesa sull'erba..

Aspetto con pazienza che

i colori si trasformino

e che scivoli un velo

sulle cose cadute..

Il cuore sussulta

di mille emozioni.....

Quando al tramonto

le loro braccia mi stringono

mi avvolgono..

trovo in loro la serenità,

addormentandomi dolcemente....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

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categoria: poesie

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

Quanno torna a la casa re campagna,
lu’ zappatore pe’ primma cosa magna,
po’ se scola ‘nu peretto re vino,
e se ne vace a dorme cu la faccia supina,
pirichè ronfa ca’ pare nu mulino.

La mugghiera, ‘nzimmo a lu suppigno,
‘ngoppà ‘na pagliara re fieno pe’ lu ciuccio,
se cunzola cu’ lu vualano re lu fattore,
ca’ ogne sera s’annasconne per affà l’inciuccio.

E ‘ncuntrannese accussì ogni notte,
ha fatto tante re li ccorna a lu marito suovo,
ca’ si le mettessemo tutte ‘nzieme
putesseme enche pure ‘na votte.

A lu chiano re sotta, la zuriedda,
ca pigliao ra’ la mamma ca era bedda,
quanno la mamma saglìa ‘ngoppa,
e lu ffacìa sempe alla stess’ora,
facià trasi int’à lu pagliari,
Giuvannino lu figghio re lu pastori.

Capita sempi in ogne famigghia,
ca’ quanno zompa la mamma,
zompa pure la figghia.

Catello Nastro

TRADUZIONE

Quando torna a casa il contadino, al tramonto, si siede a tavola, mangia, si scola un fiasco di vino e poi se ne va a dormire supino per non disturbare col suo russare. La moglie, appena questi dorme, se ne scappa nel sottotetto per andare a fare all’amore con guardiano del fattore che l’aspetta a braccia aperte. Ogni sera si ripete la solita storia e se volessimo contare tutte le corna che la donna ha fatto al marito, potremmo addirittura riempire una botte.. Al piano di sotto, la figlia giovinetta, che era bella come la madre, si appartava col figlio del pastore nel pagliaio e lì facevano all’amore. Un vecchio proverbio cilentano dice che in una casa quando si concede la mamma, si concede pure la figlia…

segnalata da Catello Nastro venerdì 8 aprile 2011

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categoria: Poesie

Filosofia

L’importanza delle “cose da niente”
non è stata apprezzata dai filosofi
sempre con la dovuta onestà...!

Il cobalto ha interessato scienziati,
l’oro uomini di poca fede,
e l’acciaio ha esaltato nazioni.

Ma la verità è ancora da scoprire...
L’affermazione passa dalla negazione.
Il tutto lo si deve estrarre dal nulla!

Gli opposti finiscono per coincidere...
è il serpente che si mangia la coda!
Il valore delle conclusioni si perde...

nel vortice del grottesco e dell'assurdo,
che governano ancora questo mondo.
Ma non è, forse, l’eterna insufficienza

del tutto, che... nella infinita bellezza
di un tramonto, riesca ad affogare
lo sconcerto... della sua superabilità?!

Allora pare, che il piccolo trionfo
di una dolce verità del profondo,
recuperata dall’affettuoso ricordo,

possa suscitare il rinnovamento...
E che l’aria si muova, per incanto,
mentre le foglie crepitano al vento

dei desideri, che non vogliono morire...
e l’avvenire è già bell’e pronto! Basta
abbandonarvisi, per aver ristoro...

E’ il principio che ratifica il pensiero
in un tracciato di verità: esserci...
con tutta la forza dei sentimenti veri!

O è, ancora... un’illusione assurda?!

FernyMax

segnalata da FernyMax domenica 1 giugno 2003

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categoria: Poesie

Sole senza Luna.

Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

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categoria: Poesie

"XVIII"
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alta, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell'estate della loro bellezza si baciarono

Pablo neruda

segnalata da Diane giovedì 8 maggio 2003

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categoria: Poesie

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare 14/08/2004

Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare
e nel canto dei gabbiani
che lacera il cielo
e strappa le nuvole
ai miei occhi stanchi,
quando in volo arriva il tramonto
e sotto l'ala del corvo
sorge la luna e s'illuminano le stelle
che ardono dei fuochi accesi
nei sogni e nei desideri
che distanti bruciano nel tempo.

Si fanno d'alghe e coralli le mie parole
e fioriscono i miei denti
come cespugli di rovi
pieni di bacche e spine
avvolti in se stessi come verdi misteri.

E spinge dallo stomaco alla gola una corrente
animata di sirene
dove riverbera un canto
fatto del frinire delle cicale
che in resina distilla le ore
e le fantasie del girasole
nel suo amore per il sole.

Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte
e affonda nell'attesa notturna,
nel fuoco nero che brucia la speranza
e rischiara l'origine del giorno e dell'opera.

Emiliano Laurenzi

segnalata da Emiliano domenica 29 agosto 2004

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Nature d'amore

E’ sera,
Il sole eclissa dietro i monti
E presto scende l’atmosfera
Tipica di certi tramonti,
Un momento da non dimenticare
Così ben impresso nella mente,
Con lei ch’aspetta in fondo al mare
Di regalarci quell’attimo caliente.

Uno spettacolo che poca gente
Ha il piacere di accarezzare
Perché gelida o impotente
E di nature nn può sognare;
Ma eccola!Sazia di candore
Fiera sorge all’orizzonte,
Leggera nel cereo albore
Sfida le stelle, sparse e in ponte.

Magia riflessa d’opposta fonte
Come luce di tanto amore
Negli occhi ai miei di fronte
Che ferma il tempo ma son ore;
E mentre il pensiero tinge d’azzurro…
Niveo brillar nel mosso specchio
S’apre di sfondo a noi che stiamo
A viver un film nuovo ma vecchio,
…un unico immenso sussurro:
ti amo.

Gabriele - tratto da Le mie poesie

segnalata da Gabriele martedì 28 dicembre 2004

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categoria: Poesie

Manu

C’è una donna che cammina controvento da una vita
con occhi profondi e sconosciuti come oceani
cambia pelle per amore ed
ha donato il suo cuore per poi ritrovarsi a raccattarne i
cocci da sola
in silenzio fà ballare la sua anima su una
spiaggia al tramonto
la puoi sorprendere mentre lotta contro il proprio istinto
mentre fà passeggiare il proprio dolore a piedi nudi
affrontando onde che sono sempre più minacciose ad ogni mareggiata
C’è una donna che chiude gli occhi ascoltando una musica lenta che rende
ancora più salate le sue lacrime
e che con orgoglio ma con il nodo in gola rinuncia alla felicità.
con i suoi occhi fotografa quegli splendidi ma così
fugaci attimi in cui si sente abbracciata dall'amore sperando di
mantenerli vivi e colorati per sempre
la puoi osservare mentre dissemina briciole
di se stessa lungo il percorso verso quel treno che la porterà via mentre
urla la sua rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata
prigione e intanto sorride di disperazione a chi la vorrebbe far tornare
alla vita di sempre
C’è una donna che non si ferma davanti a nulla perché non troverà mai la fine di quel filo
C’è una donna che di tutte le sue lacrime ne ha fatto un nodo sperando che
arrivi qualcuno a scioglierli
non fermerò mai il cuore di una questa donna niente vale di più non farla piangere ogni lacrima è un po' di lei che se ne va non la farò aspettare
da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia la voglio amare
con tutto me stesso la stringerò e la proteggerò lotterò per lei
ucciderò per lei piangerò con lei donale il più bel raggio di sole ogni giorno
terrò sempre accesa quella luce nei suoi occhi quella luce è speranza è
amore è puro spirito è vento è la più bella stella di qualsiasi notte...

Paolo

segnalata da bloodrayne mercoledì 9 marzo 2005

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Vibra il tuo cuore
Al solo pronunciare del suo nome.
Freme il tuo corpo
Al solo posare il tuo sguardo sul suo viso.
Dolci sensazioni t´invadono
Pensando a cosa accadrà
O a cosa è già accaduto.
Infelice tristezza!
Quando potrai donarmi ciò che desidero?
Ciò che solo può rendermi me stessa?
Dolce tormento
Stare qui senza di te
Senza poterti guardare
Sorridere, piangere.
Sconsolata Luna,
Donami la mia felicità,
Attenua le mie pene,
Troppo ho sofferto per amore
Che solo il cielo non basterebbe
Per descriverlo.
Infinita gioia,
Il caldo tramonto del sole mi guarda
E sembra aver compassione
Di chi come te non ha mai sofferto,
Chè chi soffre per amore
Non sa amare.

segnalata da Cristina mercoledì 8 giugno 2005

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categoria: Poesie

Li Abbiam Chiamati Sogni

Dicono che ci son luoghi
Dove il Tramonto e l’Aurora
S’abbracciano e si stringono,
Dolcemente amandosi,
E l’ultima ora del giorno fugge
Tra i loro capelli dorati.

Dicono che ci son luoghi
Dove mistici fiori notturni
Germogliano da nude rocce,
Danzando al canto delle stelle,
E mille api d’argento e di luna
Si nutrono del loro nettare.

Dicono che ci son luoghi
Dove le viscere della terra
Gridano al cielo, fremono,
Stridono nell’ombra cupa,
Bevendo il respiro della notte
E morendo al sorger del Sole.

Dicono che quei luoghi si trovan lì,
Non troppo vicini, non troppo lontani,
Dove la Galassia silenziosa e palpitante
Prende per mano i desideri degli uomini.

Davvero, quei luoghi
Esistono davvero!
E dando loro un nome
Li abbiam chiamati sogni…

Niso

segnalata da Niso lunedì 18 aprile 2005


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