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categoria: Poesie
Foglio
Foglio
Sarò foglio bianco
ove scriverai
con la penna d'anima
le tue rime meravigliose.
Ma poi lo straccerai
insieme al mio cuore
e butterai al vento
la sua essenza,
allorché sarà,
diventerà,
la mia assenza
nell'eterno del tuo pencolare.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 4 aprile 2022
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categoria: Poesie
Caro mare
Mio caro mare
fugace e fredda
è la tua schiuma ballerina
che danza esagerata
sotto il volo del gabbiano...
Sì, il gabbiano che ride
al tuo giocare a nascondino
con i pesci serra...
Al di là della riva
un poeta scalzo
vaga silenzioso...
ti guarda assorto.
Sembra la prima volta
quando nel mistero inesorabile
della tua grandezza
riemerge con le sue rime.
segnalata da Angela Randisi venerdì 8 dicembre 2023
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categoria: poesie
la mia piccola...poesia
Poesia
allegra,strana o d`amore
mi siedo qui e ti scrivo,comunque sia.
Parlo di ciò che sento,ed è un piacere
mentre la sera avanza,con le auto nella via
il sole tramonta,e io comincio a scrivere
una Poesia!
Penso alla mia musa
all`amore,il più bel sentimento che ci sia.
Oppure al mare,e alla sua forza impetuosa
cercando di scrivere dal cuore,senza ipocrisia.
Ma spero un giorno,di scrivere la più maestosa
Poesia!
Non so se piacerà alla gente.
Lo spero,ma non ne faccio un`utopia.
Vorrei solo far capire ciò che si sente
mentre si scrive,in rima o no,con sentimento o simpatia.
E alla fine,letta,riletta e corretta attentamente
rimane solo la mia piccola....Poesia!
Valentina(io) - tratto da me stessa
segnalata da Valentina giovedì 13 dicembre 2007
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categoria: Poesie
Paure?....no....no ma che dite....
Forse non faccio rime....
Son mie?....son vostre?
Che tipo sono le paure a cui vi riferite?
Son sincero io ci tengo a lei
....va bene non son perfetto
....nessuno lo è....non sta a voi imputarlo a me
....questo lei lo sà
....e mai male le farò
Ma siete voi che mi inorridite....non son certo io a spaventare voi....
Or vi dico....ma scherziamo?Io quella ragazza AMO....
Una cosa non potrà mai cambiare
quel che è il peggio
....nelle frasi che voi avete che scritto
....tra le righe il male fatto a me....vè a dimostrare
....quanto male a me ancor vorrete fare?
Ti Amo Agnese
segnalata da Fabiolotto giovedì 17 gennaio 2008
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categoria: Poesie
Estate 2008
Puo' tramontare questo sole infuocato e possono sparire le nubi informi.
Puo' crescere il grano e possiamo falciarlo correndoci in mezzo.
Potevamo spogliarci oppure avere vergogna.
Potevamo accettare l'invito o declinare gentilmente.
E invece il cuore ci ha spinto...
…convinti che i viaggi colorano gli scenari scuri della vita.
Ci sentiamo diversi da prima solo se prima fa rima con morto.
Valigie, disordine, stupore.
Si aspetta l’attimo propiziato.
Ascoltiamo all’unisono il battito del nuovo giorno.
Accendiamo la freccia e inseriamo la marcia.
Si corre verso l’aeroporto con occhi gli carichi d’emozione.
La bussola verso ovest, il cuore a sud e uno spirito mai cosi' determinato.
Non c'e'alcun ticchettio temporale che possa contare i nostri passi.
Se ci cercate ci troverete avanti o dietro o in un posto indefinito.
La poesia e la musica sono le uniche cose che non potrò mai abbandonare.
Arriverà l’inverno ma siamo uniti e non sentiremo freddo!
segnalata da shantaram giovedì 25 settembre 2008
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categoria: Poesie
Gaia 1999
E perso il mio cuore bengala che sordo era rima dei nostri silenti ormoni che dentro di noi pubertà stavano transitando lenti in
una vecchio treno ancora a vapore nella stazione dell'illusione e
la voglia di essere grandi!
Si, me ne ero infatuato a 38 di febbre, cioè cotto.
Nella camicia Paul Smith
“” young and free nel cuore“” e
i Police sugli occhi di ancora timido teenager,
lei minuta mia amica di smancerie in quel bacio che non ci fu
in quell'estate da “ Tempo delle mele”.
Innocente e silenziosa farfalla posatasi su me,
complice di una vacanza che si chiuse con una faccetta
arrabbiata nella Pokemon parentesi,
nel frutto di quell'albero di Adamo ed Eva in cui noi non fummo mai da un '“original sin” (peccato originale ) da Mefistofele tentati, nel libro di John Milton.
“ Avevi un debole per quella biondina..eh Carlo??” MIA MAMMA all'aeroporto Marconi che vennero a prendermi. Mentre io arrossi VERSANDO UNA SILENTE INCHIOSTRO BLUETTE nascosta nella penna stilografica Hooverphonic
“ Mad about you” nell'amore e odio LACRIMA, SULLA SUA NOSTALGIA. Nel valzer delle candeliere ADDDIO, guardando sfumare degli aerei in partenza – arrivo le loro luci...
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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categoria: Poesie
Opzione Ineludibile
Opzione Ineludibile
Attraverserò
con animo fiacco
il portico del disagio
per raggiungere l'incertezza intarsiata sulla tua soglia
nel concedermi ristoro, svelando successivamente
la vera impronta
del tuo cuore
mentre incrociano
i miei occhi
nel scrutare le tue rime
tra le mani bascule
nell'accogliermi quiete,
o respingermi omettendo grovigli di gemiti
da scordare ipso facto,
oltre quella porta legnosa
decifrata in indifferenza
che gela il fiato!
Opzione ineludibile
tra albo e fosco.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra lunedì 10 ottobre 2022
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categoria: Poesie
La vita non è qui.
La notte si descriveva come se fosse una poesia senza rima
e si cuciva il contorno,si preparava a raccontare quel giorno
di silenzio e orrore e con il canto di chi muore.
Una ragazza smarrita cercava di capire dove fosse
mentre qualcuno nascosto studiava piano piano le sue mosse
ed inseguiva i suoi passi fino a arrivare dietro di lei.
Le ha già strappato il vestito e lei perplessa non ha ancora capito,
ha già sofferto abbastanza a stare chiusa sempre dentro una stanza
che non ha più sole e che si scioglie alle parole.
La spinge poi contro il muro e nei suoi occhi c'è un terrore leggero
e poi le sfiora la bocca e con le mani silenziose le tocca
tutto il corpo e il cuore e graffia nelle sue paure.
Le lacrime sono scese e le sue mani ormai si sono arrese,
son stati attimi eterni ma finalmente i loro corpi son fermi
dentro un'espressione che sa di sesso senza nome.
Ma lui non ancora contento voleva soffocare quel sentimento
e recitò la sua parte di quello che ne decideva la sorte
e lei seguiva il destino, la ritrovarono al mattino.
In una notte scura l'amore fa paura
e in una notte un pò così la tenerezza non è qui.
E sogni appesi a un chiodo e nella gola un nodo
ma in una notte un pò così
ormai la vita non è qui.
segnalata da Alessandro mercoledì 23 ottobre 2002
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categoria: poesie
L' Dolc'e' Marronglacher'sì
Un Mònolit' roitàr t'sar
gulasc' intèrfòcìllàr,
et nanocur'musch ib'idem_impa'poc'chiàr!
Acuaì_obicéè pav'esàr sen'sibìlme'!n
léghis' st cr'ì sèé' mùghol'almè'n
sovié't et bèghèl sì 'è salv'avì
et quòtizàr ins'alù sal'vaslì.
In' intèrmèdìàr s'è'é n'ghìpp'
coll'ùs epente è ipp'
marronglacher'sì
com 'd'oppìò f 'u'marsì
né nan'o'curièé modìfich_
stass'i'=di magnìfich!
|
Et fant'astick l'é ciack norr'ì
ch' se eg'li mirì, morì!
|
il cat' ò abil s'interfocilll
e neo'nàtol' ogià repè 'ntechill!
U'm sillogìsm càmpar sintò'nià
l'è l cos'sòn n'simpa'tià.
sbevazzàn_nà lemo n'ade
s'inell' l'apil l'è ne gay par'adè
sù_spicànd pistrùl'
param' pè citrul'l!
Cavà l'è donat'ò
se l'error v'è omò
radà'ssè pil'umcà'nì
blàdy, com marìy s'èé cìn'_'cìn.
Beì'U'cs O!, el' a pull'égg
tut'vià sc'èm ch' vègg!!
(Il secondo componimento della raccolta di poesie l'Oste, introduce il successivo brano che da il nome all'intera opera.Queste rime hanno un particolare significato autobiografico riconducibili ai nomi di cr'i e s'inell che per l'autore rimandano a vivide esperienze di vita vissuta e delle emozioni puramente terrene. Speriamo che questi elementi vi possano appassionare e coinvolgere in attesa della prossima composizione.)
Xenoencologo - tratto da L'Oste
segnalata da xenoencologo mercoledì 6 giugno 2007
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categoria: Poesie
penna tra le mani
io non so il perchè
Dio ha messo tra le mie dita
una penna...
tra rime fantasiose io vivo
nel profondo blu del cielo
dove l'orizzonte è one con il mare,
nello scivolare leggero
della goccia di rugiada
sul filo d'erba,
come una farfalla solitaria,
svolazzo tra prati fioriti
allegra e incoscente,
mentre l'aquila raggiunge
il suo nido piu impervio
di una montagna selvaggia,
e il lupo attraversa la foresta
scrutando il cielo con
occhi profondi,
e le grandi onde oceaniche
rotolano con fragore verso
caldi lidi solitari,
e nel silenzio della notte
ascolto il mio cuore che batte,
sono così viva!
segnalata da Daniela cesta mercoledì 17 ottobre 2012
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categoria: Poesie
Mille sono le patrie di un poeta
Mille sono le patrie di un poeta
E nessuna dimora
Mille come le notti tramandate
senza proferir parola
lungo la strada dei ricordi.
L’attesa di gesta incompiute
dentro una stanza di cartone
Nulla che resti del suo volo
tra i rottami del mattino.
Mille sono gli amori di un poeta
E nessun perdono
Mille come le ferite aperte per non dimenticare
Bocche rimaste in preghiera
allo scoccare di aurore e di tramonti
ancora in grembo.
Mille sono i mari di un poeta
E nessun approdo.
Mille come le battaglie, le rime
Le madri
E nessun motivo
Per tornare
da quell’ avara, incessante solitudine
che ci è costata troppo cara
segnalata da Sara lunedì 18 novembre 2024
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categoria: poesie
La prima poesia di marzo
È per te
La prima poesia di marzo
Per te
Che da quando mi alzo
Sei la prima cosa che
Si prende possesso di me.
È per te
Questa rima baciata
Alternata o ingarbugliata
Come viene viene
Io so soltanto
Che non scriverei bene
Se non ti avessi accanto.
La prima poesia
Di questo nuovo mese
È tutta tua
Senza troppe pretese.
Sai quant’è il mio amore
Sai che non può finire
E ti sussurrerò queste parole
Prima di dormire.
È per te
La prima poesia di marzo
Non pensare a me
Che di notte cammino scalzo
Per non rubarti il sonno
Ma poi mi riesci a sentire
E mi accompagni nel tuo sogno
E insieme iniziamo a dormire.
Sono per te
Tutte le poesie d’amore
Questa cosa che nasce
E che mai non muore.
In ogni poesia sei tu
Ogni volta che c’è una lei
E non mi fermerò più
Perché non è questo che vorrei.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG martedì 13 marzo 2007
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categoria: poesie
strade
Lascio volare la mente
sognando;
sognando a occhi aperti
mentre cammino
per strade
che amo
e conosco a memoria,
in ogni loro sasso sconnesso.
Lascio vagare i pensieri
procedendo
nella grigia e umida
e fitta e sottile nebbia
di Novembre inoltrato,
ancora senza il freddo
feroce
del vero inverno.
E penso
a una vita avara
di sogni,
di piccoli sogni.
E spero
nella fine
della dura tortura
di lente e costanti stilettate
alle spalle
e mirate
al cuore della speranza.
E sogno
di un dono
dal piccolo dio dell'amore:
una piccola prova d'amore,
un piccolo piccolo segno
dalla donna a cui ho detto
che l'amo,
che vorrei regina del mio regno.
E cammino
nel nulla
di un mondo di nebbia
che mi sembra
creato per me.
E prego
che la mia vita
diventi una poesia,
in cui l'unica rima
non sia:
"vita-vuota".
segnalata da megaTNP venerdì 7 marzo 2008
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categoria: poesie
Un fagotto
Ho fatto un fagotto
di fiabe e fandonie,
di luoghi comuni,
di frasi già fatte.
Ci ho messo i racconti
di mamme e di nonni,
le mode e i clichè
le fedi e gli inganni,
e ogni illusione
inventata per l'uomo.
Ho aggiunto entusiasta
le facili lodi
di chi non ascolta,
lusinghe sfacciate,
mielose preghiere,
i versi cantati
con le belle rime,
proverbi, rimedi,
scongiuri, bugie.
Il peso degli occhi
coi loro giudizi,
le dita puntate,
i ridicoli gesti
di chi non ha voce
per farsi ascoltare,
gli intrighi e le trame
per farci inciampare.
Gli stili pomposi,
la forma perfetta,
le pillolette
che danno saggezza,
la voce impostata
per fare più effetto,
i sorrisi stampati,
i falsi e cortesi,
i modi affettati
e il sottile bon ton.
E nella mia foga,
ancor più decisa,
ho tolto i cimeli
dal vecchio baule,
i futili segni
dei tempi passati,
carcasse ormai erose,
inutili pesi.
Che leggerezza
improvvisa, inattesa,
se avessi saputo
lo stato beato
ci avrei già pensato
prima ancor di capire.
segnalata da RitaS domenica 27 dicembre 2009
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categoria: Poesie
Dimenticare per ricordare
è una canzone invantata da me senza obbligatorie rime.( ho 12 anni)
Un bacio ormai dimenticato,
l'alba di un tramonto già iniziata,
sepolta dalla delusione, tristezza e malinconia,
mi maschero per non farmi riconoscere, da te.
Anche se ormai ho un volto scuro, pieno di lacrime.
Ed io ,io con un sorriso defunto. Ohohoh.
Come ti puoi dimenticare di NOI.
Come puoi dimenticarti di quell'EMOZIONE.
Scommetto che ti ricordi quell'abbraccio d' addio.
scommetto ti ricordi i tuoi pensieri,
ma non di ME .
ORA TI FARO' RICORDARE:
c'era il tramonto,il sole rosso baciava le colline.
Una dolce aria attraversava le chiese di campagna,
così dolce che faceva ondeggiare gli aquiloni... SI', i nostri SOGNI.
Poi arrivi tu tutto ben vestito che interrompi i miei pensieri,
ma felice di vederti.
COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI,
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL'EMOZIONE!
Il tuo sorriso dolce che filtrava nel mio cuore
come i raggi del sole sotto forma d' elettricità.
Ti siedi accanto a me e mi guardi fissa e tu dissi di vedere cielo e amore nei miei occhi.
E poi arrivo' quel momento!
Un bacio lungo che trasmise sentimento appassionato.
ma dopo te ne vai senza dirmi niente, dicendomi tutto
solo un abbraccio d'addio mi hai dato!
Mi offesi in quel modo,
pensavo ci potesse essere un futurooooo
COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL' EMOZIONE
A un tratto vidi cadere quegli aquiloni,
il cielo scuro divento'.
Me ne tornai a casa, tormentata ancora dal tuo acceso amore.
Ma il tutto si spense subito, come una lampadina fulminata.
Andai letto peruasa dalla depressione!
COME TI PUOI DIMENTICARE DI NOI
COME PUOI DIMENTICARTI DI QUELL'MOZIONE
In questo momento il sole è sorto,
e un nuovo giorno devo affrontare,
ma questa volta SENZA DI TEEE!
Ma tanto che tornerai de me presto!
APETTAAAAAA...
TI VEDO CORRERE VERSO DI MEEEEE!!
Ora è il mio sorriso che filtra nel tuo cuore !!!!!
Ti apro la porta ,mi parli un po',
e poi MI BACI COME SE FOSSE LA PRIMA VOOLTAAAA
yeeeahh
<<passiamo una giornata insieme,come coppia?>> tu mi chiedi.
<<si ,certo>> risposi con sicurezza.
tu mi dici subito << bene ho un'anello da darti stasera>>.
Ora ti ricordi tutto, finalmenteeeee!
segnalata da F:M:L. sabato 3 marzo 2012
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categoria: Poesie
Lara Larina Laretta
MUSE
Visioni di Lara
Larina Lara Leretta Mia Lo di un Humbert* tuo coetaneo
mia prima musa sirenetta
Febbraio 1999
Scarabocchio di lei
Neve candida e soffice s'abbatteva sui tetti a fiocchi.
Nel grigiore d''una stanza brillano nel libro di Catullo odi e i tuoi occhi.
In una macchia di caffellatte' nella pagina di Storia.
vive lei e sua bellezza.. intoccata da macchie di alcuna cosa imperfetta.
Chissà se nel lume d'uno studiolo forse a cosa pensare....in quella fatica che comune e' dovere dell'uomo; qualcuno da amare!!
Lara..
come son ora stanco e doman non vedo l'ora la campana suonare scuola ricreazione per darti uno sguardo.
Settembre 1999
Allodole solitarie albeggiavano con il migrar delle rondini prime nei sui occhi..dei quaderni affamati nell'amore, di cui sembrava la regina con le vestali sue compagne, a farle come ancelle nel trono della sua beltà cortigiane, sovrana d'amore e simulacro della bellezza. Madonna ritratta da Ghirlandaio il suo grembo casto era e la sua aria di piccola donna.
Uscendo di casa era lei l'alba sulle sue ciocche tinte castagno.
Sognatore mi colse su un fiocco di neve nell'inverno dallo studio in fallo.
E Catullo e Saffo mi parlarono di lei e delle poesie gli dei...
La rima Invicta Fire e il fuoco di amare dentro, mentre da bambina cambiava; come Dafne a pianta mutava - rea dell'amor di Apollo e lei a donna nel silente suo microcosmo cambiava, mia Lolita.
* Humbert protagonista del romanzo Lolita di Vladimir Nabokov ( San Pietroburgo 1899- Montreux 1977)
La nave
Siamo lì sulla stessa nave l'orizzonte, solcano gabbiani e pirati galeoni l'orizzonte nei tuoi occhi.
Odo lo stormire dei migratori di ritorno dall' istmo di Panama e quell'avventura in cui l'uomo giovane si tuffava..
Di tutto questo s'annaspa la psiche tra Ulisse e Alceo e sovvenire me dei tuoi giovani occhi ..
Chissà se anche tu li ricordi??
Cri Cri Cri
Settembre, Cri Cri Cri
faceva il passero col flauto di Pan assieme alle
prime rondini migrando.
Rideva lei, fuggendo in sella
alla bicicletta.
Oh che visione..
di castità e intatta purezza.
Il libro e le odi di Alceo e Catullo
sapevan la sua parvenza.
Poi; me ti presentarono.
Novembre alla sortita in ricreazione
sordina lei camminava con di sottofondo satiri
che facean nel core canzone;
poca a questo virgulto data fu L’attenzione..
“Lara mi chiamo”!
Oh, Zivago me venne in mente
e ci lasciammo senza un nulla; tristemente.
Sbirciarti sempre me fu un diletto nel mattino d’ora tarda.
Amore mio come son svaniti quei passeggeri momenti assieme alle nostre giovinezze.
Chissà la vita di quel passero quanto fugace fu..
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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