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categoria: Poesie
Lungo le strade che portano al mare
Se tutto è parola
e tu passi la mia vita
a farti mancare
spezzerò questa voce
di terra promessa
per dare il tuo nome
al mare.
Ti perderò nel vento
dopo averti insegnato a restare
e nessuno saprà mai di che colore
avevamo il cuore.
Un passo, l’onda.
Mi allontana e mi riporta.
Ma se tutto è silenzio
dall’altra parte
se tace il fuoco
e non dicono gli occhi
spegnerò questa tiepida eco
per poterti salvare.
Fermo al respiro di luoghi
dove ancora non siamo
pregherò le tue rive
di non farmi tornare
segnalata da Sara venerdì 25 luglio 2025
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categoria: Poesie
L'incontro
sgrufolavo come un maiale da tartufo,vagavo come un elefante in mast,mi stringevano i lacci della solitudine,quando t'incontrai,baldanzosa ti avvicinasti e nudi camminammo per le strade senza vergogna..
Luca Renzo Marafioti - tratto da Psiche & Delìa
segnalata da Sesto mercoledì 22 dicembre 2010
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categoria: poesie
La luce
Una strada dove non c'è una luce
é una strada dove non c'è la speranza
segnalata da Sunita Jassal lunedì 23 febbraio 2015
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categoria: Poesie
Mentre ascolto il silenzio nella mia mente vagano milioni di domande in cerca di una risposta quale é la strada che devo prendere?
segnalata da mel martedì 6 maggio 2003
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categoria: poesie
NON GUARDARE INDIETRO
Pioggia fresca che cade sui miei capelli
Metto in moto l’auto e butto nel fango i gioielli.
Quando Lei mi appare nella strada sotto al sole
Sale in macchina con uno sguardo che vale mille parole.
Non c’è niente da perdere, cara
Percorreremo ogni singolo metro
Quindi punta gli occhi sulla strada
E non guardare indietro.
Percorriamo strade tortuose
Sotto una pioggia sfavillante
Il motore ruggisce
Tra le mani mi trema il volante
Tiro su il tettuccio
Le stelle ci faranno da tetto
Con il suo rossetto Lei
Mi scrive il suo nome sul mio petto.
Non c’è niente da perdere, cara
Non guarderemo il mondo da un vetro
Questa notte sfrecceremo nella notte
E non ci guarderemo indietro.
In mezzo alla pioggia noi correvamo
Abbiamo superato un forte uragano
E ora il nostro sogno non è poi così lontano.
Cara, se non credi nell’amore che ho per te
Incontriamoci stanotte sulla strada al numero 3
Ci muoveremo con la città nell’oscurità
E il tuo desiderio stanotte si avvicinerà.
Non c’è niente da perdere, cara
Il nostro passato è rimasto dietro
Ci divideremo la ricompensa
E non ci guarderemo indietro.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 27 luglio 2008
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categoria: poesie
ogni istante
Ogni istante accarezzerei il tuo viso ogni lacrima bacerei se solo tu fossi qui con me ogni angolo di paradiso conoscerei se solo potessi averti accanto .......ma non e un sogno, una sinfonia é il nostro grande amore che percorre la musica della pace e risuona il fruscio delle foglie e ogni alba e nuova nella vecchia citta che racchiude le due strade che dividono questa immensità......
segnalata da betty giovedì 13 novembre 2008
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categoria: Poesie
sav*
anke le iniziali del tuo nome mi aiutano a sorvolare xke SAV....(So Ancora Volare IO)*non permettero piu a nessuno di travolgermi la vita come casualmente hai fatto tu credimi vorrei urlarti tutto questo in faccia ma questo mi farebbe stare meglio x poco io ho bisogno di rivoluzionami senza di te,di percorrere una nuova strada senza di te di volare piu in alto dove tu non potrai mai piu raggiungermi sai durante il pericolo si salva solo ki ha imparato a volare e io sento ke sto x spiccare gia in volo............
Miryam '87 - tratto da un percorso finito
segnalata da miriam lunedì 1 dicembre 2008
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categoria: Poesie
L'alba
E l'alba un cerchio di fuoco all'orizzonte, il cinguettio degli'uccellini, l'aria fresca del mattino, le auto invadono le strade, un altro giorno e iniziato. Un altro giorno con te nel mio cuore, un altro giorno che allunga il tempo lontano da te. Solo la mia mente e rimasta in quel giorno del nostro addio. Non si puo capire un amore se non si e sofferto, come ho sofferto io.
segnalata da giubak venerdì 26 giugno 2009
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categoria: Poesie
Sei l’Attimo
Sei l’attimo della mia vita
dolce è la tua mano nella mia mano
in brividi di pungente emozione
che pizzicano il mio cuore
sulla strada regalataci dalla luna
in un mare crespo dei tuoi riccioli.
Infinitamente lungo è il tempo
che vorrei passare affianco a te
Come la strada che la luna ci ha regalato
Intensa è la voglia di un tuo sorriso
misteriosa è l’alchimia delle nostre anime
Non sarà il tempo a misurare la nostra unione
Forse sarà un solo attimo ma vivrà per l’eternità
Una strada che si crea in una notte d’amore
ma che rivive in tutti i raggi del sole
Attimo dopo attimo per sempre…
segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010
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categoria: poesie
Sognare
Ogni giorno sognamo che il nostro futuro sarà diverso, che prenderemo strade diverse, che raggiungeremo i nostri obiettivi, che ci realizzeremo. Ma dopo ci accorgiamo che stiamo solo sognando e che non sempre il futuro ci riserva scelte migliori di quelle prese in passato. Allora ci ritroviamo a sentirci irrealizzati e ancora più tristi. Però bisogna capire che sognare fa bene, che aiuta la'nimo e il cuore, che ci aiuta a superare quegli ostacoli che ogni giorno ci si presentano davanti e ci spingono a dire che da domani non sogneremo più...
segnalata da Bloom sabato 21 aprile 2007
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categoria: Poesie
Ti regalo un sorriso, ti porterà allegria e se avrai paura ti terrà compagnia perchè il sorriso di un'amica è come il sole:illumina la strada e riscalda i cuori!Ti voglio bene
segnalata da Lela martedì 3 gennaio 2006
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categoria: Poesie
il ritorno a napoli
Tesoro mio com'è triste il tragitto del ritorno,questa strada sembra che mi ingoi in una voragine dove i sogni si spengono...il sorriso svanisce...non c'è luce,non un'ombra,non un fremito...non ci sei....i miei occhi si chiudono e sembra sempre di più di sprofondare nel vuoto.non avrei mai voluto lasciarti piccolo mio ti voglio troppo bene
segnalata da il pensatore della notte giovedì 13 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Un cieco.
Un giorno per strada incontrai un cieco,e quasi mi vedesse iniziò a parlarmi.Mi chiese come fosse il sole, ed io glielo descrissi,mi chiese come fosse il mare,ed io glielo raccontai,mi chiese come fosse il mondo,ed io piangendo glielo inventai.....
segnalata da Silvia mercoledì 26 febbraio 2003
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categoria: Poesie
quasi donna
Sei in mezzo,a metà strada,non ancora abbandonata dalla tua giocosa infanzia e già tentata da una sottile promessa.Cogli gli sguardi su di te,gioisci del potere a cui non sai dare nome.Ma i lupi sono lì e lo sanno,sanno e bramano,e tu ancora innocente e già vittima vai incontro al tuo destino.
segnalata da biancamosca giovedì 19 giugno 2014
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categoria: Poesie
Natale
E’ Natale, ovunque c’è allegria, le strade e i negozi scintillano di mille luci colorate, di addobbi di festoni. C’è un gran movimento, gente che va, gente che viene, è tempo di regali e di auguri per tutti, anche per chi è povero e solo. Fai un piccolo gesto, non ti costa nulla,una parola gentile, un sorriso, una carezza. Questo è il più bel regalo di Natale!
Laura - tratto da Le mie poesie
segnalata da Laura mercoledì 24 novembre 2010
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categoria: poesie
il sole
la mia vita era scura e triste perchè non potevo amare,un giorno camminai per strada, alzando lo sguardo per cogliere lo splendore del cielo incontrai i tuoi occhi ancor piu dolci e belli del cielo, da allora ho trovato il sole il mio sole ....tu
segnalata da cignonero mercoledì 26 dicembre 2007
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categoria: Poesie
La marchetta
17 – LA MARCHETTA
‘Nge stia ‘na vota
rint’à ‘nu paese re lu Celiento,
‘na fimmena bedda
cchiù re lu sole re primmavera,
ca’ lu marito l’avetta lassari
pe’ ghire a la guerra
a lu nimico sparari.
La puveredda, senza nisciuno,
pe’ sfamari li figghi a la casa,
se ne jeva la sera
ammienzo a la via,
pi vennere l’unica ricchezza
ca’ ‘nguoddo tinìa.
Passao zi’ preveto, lu parrucchiano
e pe’ tenere la fimmena a bada
le ricette:” Sei su una cattiva strada!!!”
Triste e scunzulata edda rispunnette:
“E’ allu vero, ca’ sono tre ore ch’aspetto,
e nunn’hau fatto manco ‘na marchetta!”
Catello Nastro
TRADUZIONE
Durante la Prima Guerra Mondiale, quando i mariti venivano chiamati alle armi al fronte, le mogli dovevano provvedere al sostentamento dei figli. Chi lavorava, o almeno possedeva un terreno con degli animali, poteva sfamare i figli. Le poverette che non avevano niente, spesso erano costrette a vendere i proprio corpo per procacciarsi il cibo. Il prete del paese visita una di queste per redimerla dicendole che sta su una cattiva strada. La buona donna risponde che quella è veramente una cattiva strada, perché da che sta lì, non ha trovano neanche un cliente…
segnalata da Catello Nastro giovedì 26 maggio 2011
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categoria: poesie
Al ciaro de luna
Al ciaro de luna
quando tutto tase
e la notte porta su la terra
la so pase,
par che tutto se trasforma
in na magia che coverse strade
campi e case,
e se sente più vissin
anca chi più no torna.
N'altra vita al ciaro de luna
se sveia,
na vita che sta in fondo al cuor,
piena de sentimenti leggeri come na piuma
dove nessun corre e ga pressa
e no fa da parona la sveia,
dove nessun parla...ma scolta
e quel lumin che el ciel risciara
ne verse i oci su quel che no ghe gera,
su quel che no se vede.
Xe come na fata che passa
a dar lustro a tutto quel che trova,
col so grando amor che incanta
de la natura el so mister decanta.
Da lassù la luna a ne varda
vestia d'argento
e a ride,
in compagnia del firmamento
ne illumina la strada.
Par quasi che a ne voia rassicurar
col so ciaror che penetra el creato
che el scuro no el xe soltanto scuro
ma sempre un tantin dorato.
AL CHIARO DI LUNA
Al chiaro di luna
quando tutto tace
e la notte porta sulla terra
la sua pace,
sembra che tutto si trasformi
in una magia che copre strade
campi e case,
e si sente più vicino
anche chi più non torna.
Un'altra vita al chiaro di luna
si sveglia,
una vita che sta in fondo al cuore,
piena di sentimenti leggeri come una piuma
dove nessuno corre e ha fretta
e non fa da padrona la sveglia,
dove nessuno parla...ma ascolta
e quel lumicino che richiara il cielo
ci apre gli occhi su quello che non c'era
su quello che non si vede.
E' come una fata che passa
a ravvivar tutto quello che trova,
con il suo grande amor che incanta
della natura il suo mistero decanta.
Da lassù la luna ci guarda
vestita d'argento
e ride,
in compagnia del firmamento
ci illumina la strada.
Sembra quasi che ci voglia rassicurare
con il suo chiarore che penetra il creato,
che il buio non è soltanto buio
ma sempre un pò dorato.
segnalata da Neris sabato 10 novembre 2012
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categoria: Poesie
Nel tuo amore perduto.
Oh invadimi con la tua bocca bruciante,
indagami, se vuoi , con i tuoi occhi notturni,
ma lasciami nel tuo nome,
navigare e dormire.
Amore, quante strade per giungere ad un bacio,
che solitudine errante,
fino alla tua compagnia.
Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti
Uniti dai vestiti alle radici,
uniti d’autunno, d’acqua, di fianchi,
fino ad essere solo tu sol io ,uniti.
Tu ed io dovevamo semplicemente amarci.
Mentre il crudele amore m’assediava,
senza tregua,
finchè lacerandomi con spade e con spine,
aprì nel mio cuore,
una strada bruciante.
Quella volta fu come non mai e come sempre,
andiamo li dove nulla v’è che attenda,
e troviamo tutto ciò che sta attendendo.
Forse tu non sapevi, amor mio,
che quando prima d’amarti,
mi dimenticai dei tuoi baci,
il mio cuore restò ricordando la tua bocca,
e andai come un ferito per le strade,
finchè compresi che avevo trovato,
nel territorio
baci e l’amore.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 mercoledì 16 marzo 2011
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categoria: Poesie
Silenzi di sempre.
Parole semplici per buoni ritrovi, sicure comparse per buoni motivi, non esiste silenzio senza movente, quel silenzio certo dopo un discorso. Cos’è che tace nella notte, se non la vita di tutti i giorni; tace il grido, tace il lamento del giorno, l’uomo che sceglie, senza volerlo, la frenesia di ogni giorno, e il rumore delle strade; i rumori del giorno tacciono la notte. E nella notte non resta il silenzio, ma è silenzio. L’ultima musica di un orchestra, fatta per pochi dove sembrano molti, le ultime camminate lungo i corsi, pochi sguardi indiscreti, per salutar così, sì, a domani. Domani sera un altro verso irripetibile colorerà il silenzio; vorrei tacere anch’io con quel silenzio, fa male, ma solo così potrò capire cosa mi è stato tolto oggi, scavare dentro se stessi, per capire l’unico perche, quello della vita. Ma poi sarà la notte stessa a portarti via, ti dirà che il resto che c’è da capire, non appartiene più alla sera, ma all’incertezza del domani; sì, fidati, che è meglio credere nel domani, invece che capirlo, se non vuoi che non serva più amare.
segnalata da Antonio Paladini domenica 6 febbraio 2011
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