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categoria: Poesie
...
Mi sono appena svegliata da un sogno
Un sogno color arcobaleno e con le sue mani mi ha preso per mano
Tu eri lì con le tue braccia aperte
Ci siamo trovati nella sabbia a piedi nudi
Io vestita di rosa e tu di verde acqua
Uno sguardo innamorato i tuoi occhi hanno pianto
Il mio cuore ha smesso di battere per pochi secondi
Mi hai abbracciato ed io mi sono chiusa in te
Il nostro amore é esploso in tutta la sua forza e dolcezza
Mentre gli ultimi minuti ci hanno legato i corpi il nostro amore ci ha fusi
Il tuo corpo si lega al mio ed io ti sono dentro con il mio spirito che sarà tuo per l'eternità
Mi piace come la luna il sole si amano per l'eternità
Ti amo dolce sole
segnalata da viola21 mercoledì 10 febbraio 2016
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categoria: Poesie
primavera di vita
mi lascio trasportare dal vento,
in questa primavera bizzarra, eccentrica, estrosa
il mio spirito esulta tra gli alberi con le nuove chiome,
sulla fresca erba, scivolosa di rugiada che scompare
nella carezza del caldo raggio di sole,
ogni ramo verde, fiore, cespuglio, sembra cantare
una nenia melodiosa e arcaica, antica, ripetitiva, ma che non stanca mai!
primo apparire di un epoca energica e colorata, tra il verde e i fiori,
tutta la natura ha cambiato abito...
ciclo annuale della nostra vita! saremo fortunati se,
riusciremo a vedere molte primavere!
una stagione emozionante, coinvolgente, commovente,
che eccita lo spirito, appassiona il cuore, suggestiona i nostri occhi,
esalta la mente, entusiasma il nostro umore,
segnalata da DANIELA CESTA sabato 30 aprile 2016
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categoria: Poesie
pace
tutto è pace seduti accanto al ruscello
sotto l'ombra degli alberi con i raggi del sole
che giocano con le verdi fronde
e danzano attraverso l'acqua
Mi piace ascoltare il gorgoglio del torrente
che scorre tra arbusti e piante
nella foresta magica, così verde
tra saltellanti ranocchie, cicale e grilli canterini
un capriolo dagli occhi dolci si avvicina per bere,
tempo di luce, aria e splendore naturale
tra l'amore del verde sotto il sole cocente
nel silenzio dei boschi, che sconvolge il cuore
L'acqua è come la fresca carezza dell'anima
leggero tocco di amore, potente energia vitale
essenziale, insopprimibile, inalienabile.
segnalata da daniela cesta martedì 2 agosto 2016
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categoria: Poesie
è solo autunno
il freddo arriva giorno dopo giorno
bello stare accanto al fuoco, nel silenzio autunnale
sotto lo sguardo della montagna rocciosa
che arriva dalla finestra chiusa, nel freddo tramonto
ascoltando musica che fa sognare, inebria l'anima...
vedo foreste verdi, torrenti prorompenti e freschi
di acqua chiara, scorre indomabile tra piccole rocce
fanno da cornice alla schiumosa e trasparente acqua
mentre nel cielo limpido e terso, un falco vola libero e felice
intanto le piccole corolle bianche, di margherite si aprono alla vita
tutto il bosco è una grande nota musicale che dona energia e vigore
ed io corro tra cespugli nel saliscendi di dossi, sottobosco e querce
meraviglioso il panorama, mozza il fiato, lo spirito vibra
nel vedere le foglie verde smeraldo che danzano con il vento, armoniose e fruscianti.....
ma un brivido lungo la schiena fa aprire i miei occhi, il sogno scompare
nel mio sorriso c'è tutto il tempo di un autunno che tiene stretti tutti
in un abbraccio di solidarietà, d'amore, di complicità, protezione
di riconciliazione, di tenerezza e del tempo che passa.
segnalata da DANIELA CESTA martedì 21 novembre 2017
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categoria: Poesie
prodigio
prodigio dello spirito di Dio
spuntano i germogli verdi
come piccoli miracoli scintillanti
verde smeraldo è l'amore della terra
entra negli occhi arriva al cuore
colore di pace, di elevazione divina
di supremo benessere la vita che torna
fuoriesce vigorosa e armoniosa
come le ali vaporose di un angelo
etereo e di sconvolgente bellezza!
portento, grazia, meraviglia della natura
come straordinarie onde di luce
creature celesti concesse all'uomo da Dio,
che accompagnano il ritorno del mirabile
dolce verde che veste ogni albero e cespuglio
prati e boschi, benedizioni come miriadi farfalle.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 8 aprile 2019
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categoria: Poesie
agosto
caldo appiccicoso sotto
il canto continuo di grilli e cicale
raggio di sole che ruggisce come leone
armoniosi mattino, struggente tramonto
che avvolge con voracità
mente, corpo e spirito.
L'orso ha sete e scende dalla montagna
volpi in delirio e affamate
cervi, caprioli e cerbiatti
di bellezza incontenibile, godono tra i cespugli verdi
e il lupo gira con il suo branco, uscendo dal bosco
di notte i suoi occhi osservano la luna, ululando d'amore
pomeriggi assolati e lunghi, in cerca di ombra e refrigerio
sotto un cielo terso e blu, agosto passione di stagione
estate prorompente, bollente, piena di sorprese.
golosi gelati appiccicosi, cocomeri e pesche succose
abiti leggeri e scollati, coprono corpi abbronzati
questo è il mese di agosto, ancora nel cuore dell'estate.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 2 agosto 2019
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categoria: Poesie
RESPIRO D'AUTUNNO
?L'Autunno avvolge ogni spirito, con sensazioni e aromi,
Nella quiete profonda, un tramonto opaco e umido si posa.
Nel silenzio degli alberi, che dolcemente iniziano a sonnecchiare,
È dolce l'attimo del giorno, che maestoso il tempo sposa.
?La fioca luce accarezza il volto, e fa brillare gli occhi.
Il verde smeraldo si congeda, lascia il posto al giallo, al rosso fuoco.
La foresta si trasforma, i rami intrecciati, ormai spogli,
Perdono le loro foglie, come piccole ferite cadenti, piano a poco.
?Silenziosamente toccano il cuore, ogni piccola foglia che scende,
L'anima respira e medita, sui dolori che la vita comprende.
Il suo mistero irraggiungibile è nel cuore di Dio,
Nel segreto di quest'universo, che la mente non può comprendere.(Danielacesta@copyright)
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categoria: Poesie
pensiero pomeridiano sotto il coronavirus
Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
il garrire festoso, di uno stormo di rondini
ma il suono melodioso di una cinciallegra
mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
da suoni diversi, a seconda delle situazioni.
il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
ferma e tranquilla , allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.
Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
molto lungo, essi sono sempre in volo,
si posano nei nidi solo per deporre le uova,
dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perchè
significa che è in difficoltà! Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu...cu cu, amo il cuculo, il suo canto accompagna me
da quando ero bambina, allorchè mia nonna,
raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
sotto il caldo sole lucente e caloroso
nelle giornate lunghe dove sembra che,
il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
nuvole ballerine e il verde smeraldo
che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.
segnalata da daniela cesta venerdì 1 maggio 2020
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categoria: Poesie
DOVE SONO NATA
I prati e i boschi, là dove son nata,
un profumo che l'anima conserva,
sensazione di casa, mai scordata.
Distese verdi, in cui l'occhio si perdeva,
il cielo più vasto, un azzurro intenso,
con fiori selvatici che la terra tesseva.
Palcoscenico d'infinito e di silenzio,
di corse lievi e giochi senza fine,
osservavo le nuvole in un incanto.
I boschi, un mondo a parte, senza confine,
rifugio fresco, ombra che rassicura,
tra profumi di muschio e radici divine.
Il fruscio delle foglie, una melodia pura,
il canto degli uccelli, un richiamo nascosto:
ogni dettaglio un'invito all'avventura.
Luoghi di mistero, in ogni posto,
dove la fantasia volava senza freno,
tra rami intrecciati, nel mio mondo accosto.
Questi paesaggi, un ricordo sereno,
testimoni silenti di passi e avventure,
hanno plasmato il mio essere più pieno.
M'han insegnato il ritmo delle stagioni future,
la bellezza semplice, la calma profonda,
che solo la terra sa dare e sa curare.
Un angolo dell'anima, che ancor mi circonda,
un punto a cui tornare, quando la nostalgia
si fa sentire e l'anima si inonda.
segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025
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categoria: Poesie
FIORE DI MAGGIO
Questo è il mese che risplende di un raggio
particolare, un fulgore che non fu
mai così vivo e che l'anima adagia
in una luce che dal cielo è discesa.
I fiori mostrano la lor vivace magia,
e le novelle fronde, con sorpresa,
sfoggiano un verde che di rubini ha la pariglia.
Maggio di dolcezza, come gli occhi suoi,
che per la terra sempre umile prega,
e piena di divina grazia poi,
fa da mediatrice, che ogni mal dislega.
Offriamole preghiere come piccoli gioielli,
e fiori colmi di affetto, i più belli.
Doniamole preghiere di ogni giorno,
come piccoli doni sinceri e devoti,
portiamole quei fiori che intorno
troviamo, con animi puri e immoti.
Piccole tenerezze che non hanno ritorno
se non nel cuore che si fa più beato,
nella semplicità che è un eterno adorno,
e nell'umiltà che il ciel ci ha donato.
Come il soave incanto di un "Ave Maria",
sentiremo la sua grazia che ci pervade,
e l'anima ritroverà la sua via.
Lei, il fiore più bello che mai cade,
intercede con amore per salvare
le nostre fragili anime dal male.
segnalata da daniela cesta martedì 20 maggio 2025
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categoria: poesie
Libertà
Fatemi tutto
ma permettetemi di pensare
Lasciatemi almeno la possibilità
di credere nelle mie convinzioni
e non imbrigliate il mustang
che mi conduce nella prateria sconfinata
Levatemi la patente
ma concedetemi di poter viaggiare con la mente
Anche senza carburante
mi sposterò ugualmente
La sorte mi ha tarpato le ali
ma chiudo gli occhi
e scendo ad ogni stazione
Ogni luogo non ha segreti
in un niente sono a levante come a ponente
All'unisono scruto New York, Londra e Pechino
Non ho bisogno della crociera
per vedere il blu del mare
o del volo last minute
per ammirare il verde dell'Irlanda
Come un'aquila che, sfrontata,
lancia la sua sfida dall'alto del cielo
pronta a carpire la preda
Così io, reso arido dal fato,
urlo, in silenzio, il mio esserci
E la mia voce, benché incruenta,
arriva all'osso prima che alla carne
E fa pensare...
bigbruno - tratto da Pensieri
segnalata da bigbruno lunedì 16 luglio 2007
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categoria: Poesie
Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare 14/08/2004
Le mie parole si perdono nel mugghiare del mare
e nel canto dei gabbiani
che lacera il cielo
e strappa le nuvole
ai miei occhi stanchi,
quando in volo arriva il tramonto
e sotto l'ala del corvo
sorge la luna e s'illuminano le stelle
che ardono dei fuochi accesi
nei sogni e nei desideri
che distanti bruciano nel tempo.
Si fanno d'alghe e coralli le mie parole
e fioriscono i miei denti
come cespugli di rovi
pieni di bacche e spine
avvolti in se stessi come verdi misteri.
E spinge dallo stomaco alla gola una corrente
animata di sirene
dove riverbera un canto
fatto del frinire delle cicale
che in resina distilla le ore
e le fantasie del girasole
nel suo amore per il sole.
Le mie dita arano la terra dei giorni
che cade all'orizzonte
e affonda nell'attesa notturna,
nel fuoco nero che brucia la speranza
e rischiara l'origine del giorno e dell'opera.
segnalata da Emiliano domenica 29 agosto 2004
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categoria: Poesie
Il cambiamento...
Ho camminato su per le colline......
C'erano mille margherite bianche,
un tappeto di fiori steso sul prato,
un cielo limpido trasparente come l'olio
c'erà il profumo della primavera
e l'ultima rondine che si attardava.
Ho camminato puntanto il mio sguardo in alto
verso quel sole che abbagliava gli occhi
e scaldava il mio viso ormai pallido.
Ho osservato ogni cosa, ogni colore, ogni fiore
e l'ho chiusi nel mio cuore.........per sempre.
Forse chissà diventerò un fiore
o un filo d'erba verde
o una rondine che allarga le sue ali
o magari un albero.... domani.
Domai non andrò su per la collina
non avrò nè il tempo...nè la forza
.....e si prepara l'ora.
Ricorderò quei fili verdi sulla terra
le margherite bianche di Gibilterra
...la piccola rondine che si attardava
e in un ultimo volo spiegava
le sue ali verso l'eternità del sole.
segnalata da Laura.P mercoledì 16 gennaio 2013
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categoria: Poesie
Voli
E poi mi parlano
di lei,comodamente
dai sedili verdi
di un divano
Un bicchiere di vino
un ricordo genuino
un quadro
dai dettagli indefiniti
Le stazioni dei treni
polverose
e sporche
di pensieri cattivi
di gente comune
di occasioni
e milioni di cose
accadute
E lei,mi parlano
di lei,mi ascoltano
E lei,entra di nuovo
Nei pensieri miei
“Come vorrei
lasciarti morire
d’amore
( ucciderti o sfinirti)
e poi saperti
esausta
e canzonarti
con fantasia”
Voli leggeri
di sogni coltivati
Gia ieri
E mi parlano
di lei
ed io…
continuano a parlare di lei..
ed io…
Un mucchio di ricordi
gia’ lontani
e le mani
strette
Per non lasciarsi
mai
Qualche brivido
negli occhi
immagini
e follie
e mi parlano
ed io adesso
ascolto
in silenzio.
segnalata da aurimper martedì 12 febbraio 2013
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categoria: Poesie
FELICITà
FELICITÀ
Stage di 6 mesi, dopo colloqui:
colloquio tecnico, conoscitivo, test di logica e cultura generale, colloquio motivazionale, prova di inglese, colloqui online,
intanto fai altri colloqui per altre aziende, cerchi di apparire interessato anche se sai che il tuo sogno è ancora lì, a portata di mano e stai facendo di tutto per raggiungerlo.
Poi agosto di mezzo, le aziende chiudono, e tu sei li, in attesa, intanto cerchi di trovarti un lavoretto, per tirare avanti, intanto il tempo passa, i soldi sempre meno, l’ansia aumenta, intanto altri colloqui ma la tua mente è sempre li.
Poi un giorno, fine agosto, arriva una telefonata, quella che hai sperato per troppe notti,
le risorse umane, sempre vaghe, cominciano a parlare di contratto, di lavoro, la tua voce perde tonalità, non hai nemmeno il fiato per respirare ma ti sforzi comunque di rimanere normale.
L’ultimo step, ti dicono: “Le visite mediche sono domani mattina presto nel paese xxx” (ebbene si, anche le visite mediche),
tu sei al verde, ma con gli ultimi euri prendi il primo treno per raggiungere il posto,
lo studio di medicina del lavoro è lontanissimo dalla stazione ma non ti importa,
3 chilometri forse 4 a piedi alle 7 di mattina per le analisi mediche,
sei stanco ma sai in cuor tuo che non sarà di certo questo che ti fermerà dall’obiettivo.
Finalmente dopo qualche giorno sei li, in azienda,
senza neanche una moneta in tasca, la notte prima hai ricucito con ago e filo lo strappo al pantalone elegante, l’unico che hai, comprato per la laurea;
stai per firmare il contratto, dentro di te piangi dalla felicità,
poco prima di poggiare la penna sul foglio ti fermi, un sospiro,
e ti passano davanti gli ultimi 5/6 anni della tua vita,
le giornate sui libri, gli esami, quelli andati bene quelli no,
i sacrifici per arrivare a fine mese, i sacrifici dei tuoi genitori per permetterti di continuare a sognare,
tutto insieme, un treno di ricordi, in un attimo.
Firmi, incontenibile una lacrima viene fuori dai tuoi occhi,
la asciughi immediatamente per non farla notare.
Alla fine i saluti: “Comincerà tra una settimana”.
Sinceramente è strano che in un periodo come questo trovare un lavoro sia quasi un punto di arrivo che di partenza, farò comunque in modo che sia un punto di partenza;
ad ogni modo posso dire che in quell’attimo,
in quell’infinitesimo istante prima di poggiare la penna e firmare,
ho sentito qualcosa, un brivido, un lampo:
FELICITÀ.
Firmato
Un lavoratore
segnalata da Un lavoratore domenica 12 luglio 2015
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categoria: poesie
VOLI
E poi mi parlano
di lei,comodamente
dai sedili verdi
di un divano
Un bicchiere di vino
un ricordo genuino
un quadro
dai dettagli indefiniti
Le stazioni dei treni
polverose
e sporche
di pensieri cattivi
di gente comune
di occasioni
e milioni di cose
accadute
E lei,mi parlano
di lei,mi ascoltano
E lei,entra di nuovo
Nei pensieri miei
“Come vorrei
lasciarti morire
d’amore
( ucciderti o sfinirti)
e poi saperti
esausta
e canzonarti
con fantasia”
Voli leggeri
di sogni coltivati
Gia ieri
E mi parlano
di lei
ed io…
continuano a parlare di lei..
ed io…
Un mucchio di ricordi
gia’ lontani
e le mani
strette
Per non lasciarsi
mai
Qualche brivido
negli occhi
immagini
e follie
e mi parlano
ed io adesso
ascolto
in silenzio.
segnalata da aurimper martedì 29 gennaio 2008
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categoria: Poesie
L'amore non è
Scende una lacrima sul tuo dolce viso,
guardo i tuoi occhi dispersi nel vuoto
vedo passare un ricordo remoto
sento le voci del pianto e del riso.
Non è pazienza l’amore di un uomo,
non è costanza il suo mormorio
non è un saluto il suo cenno d’addio
non è vergogna cambiare il suo duomo
Sepolto da un freno di luci e tormento
L’amore si frange intorno ai dolori
Né pace nè vento, ma solo sentori :
Rumori pacati e nemmeno un lamento
Non vedo più baci , carezze non sento
Nessuno che gridi una dolce parola
Non è finzione restare da sola,
Non è paura un triste commento.
L’amore non è nemmeno un’aurora
Di un mese di luce sfruttato nel fuoco.
Né un bimbo lasciato che chiede il suo gioco
Né un dolce lambirti che il volto ti sfiora .
Non è un messaggero di pace sperata
Nemmeno un amico distrutto dal male
Non è un pensiero fornito di sale
Nemmeno una sola parola pensata.
Allora cos’è questo strano signore
Che sempre ci guarda dai punti più arditi?
Chi é questo gioco di tempi finiti,
Che lascia la luce di notte e nel cuore?
Nessuno può dire chi sia il sentimento
Che ogni mattina ci lascia intontiti,
Se mentre ci alziamo noi siamo straniti…….
La colpa stai sicuro è del vento.
Ci porta i ricordi più dolci e più amari
I pensieri di un’ora ci lascia sfruttare
Non è mare mosso ma neanche sperare
Di un cenno di aiuto agli amici più cari .
Sai dirmi lasciato dai tuoi desideri,
Se riesci a capire l’amor cosa sia?
Se senza dolore e senza follia
Ti restano ancora dei dolci pensieri?
Se trovi nel tempo una sola impressione
Di piccoli abbracci al tuo verde cuore
Io dico : sei bravo, hai trovato l’amore,
non farlo fuggire in ogni canzone.
segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008
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categoria: Poesie
malinconia
Eccola,eccola che arriva,triste e solitaria.
Carica di ricordi e ricca di desideri....con le sue speranze,con i suoi dolori,col suo modo di essere...
Ha un vestito da sposa...dal magnifico aspetto.
Sul suo capo,è posata una corona.
Fatta di gigli,e incastonata di non-ti-scordar-di-me.
Era giovane e bella,ma ora il suo bel viso è reso logoro e vecchio,simile a un albero ormai stanco ed abbattuto, da un triste e lungo inverno.
I suoi occhi sono di un verde acceso,accesi come la speranza che la illumina.
Quella speranza che la fà vivere...
I suoi capelli invece,sono di un bianco candido come la neve...come la neve che cade.
Cammina sempre da sola... per luoghi deserti e rocciosi,ma che nella sua giovinezza ricorda verdeggianti e rigogliosi... come il più bello di tutti i giardini.
Qui viveva felice, assieme al suo sposo.
Ma col suo presente oramai in frantumi,lei ora piange, pensando al passato...che mai più ritornerà.
Soffre per il suo amore.
Si,per quell'amore, che è tutta la vita che cerca...quell'amore che non ha mai conosciuto,ma che ne sente tristemente la mancanza.
Lei,lo conosce bene...certo!
Perchè infatti, è proprio quell'amore che scorre nelle sue vene... che impetuoso passa attraverso i rivi del suo cuore.
Lei è figlia del tempo,ma il tempo, suo padre,gli ha portato via tutto ciò che aveva:felicità e vigore,salute e bellezza,orgoglio e prosperità, letizia e profumo.
Ma soprattutto gli ha rubato lui... il suo amato sposo!
-Dove sei amor mio,torna!
-oh me infelice.
-se solo potessi fermare l'attimo,quell'attimo che sempre sfugge,e che mi scivola di dosso...!
E'sempre questa è la sua preghiera,e il suo gridare!
-Vieni o eternità,poni fine al mio dolore,e fammi incontrare colui che amo,affinche la parola fine mai più vincerà.
-Unisci le nostre vite,sposaci!
-Si...laddove la vita è più forte della morte!
-Solo allora avrò pace,solo lì,potremo stare insieme.....per sempre(pausa)
Eccola,è già arrivata.
In un attimo mi siede affianco.
Non l'avete riconosciuta?
Il suo nome è Malinconia....
Malinconia... figlia del tempo.
Lei vuole essere compatita,ma non c'è nessuno che possa consolarla.
Quando la incontri vuol sempre abbracciarti....
Compatiscila pure se vuoi,abbracciala.
Ma se la bacierai,il suo bacio ti congelerà,ti trafiggerà il cuore,trasportandoti via.
Entrerai nella sua vita,nei suoi ricordi,nei suoi pensieri,vedrai le sue speranze,proverai il suo dolore!...lei ti farà volare nel passato,rendendo il presente non degno di essere vissuto.
Perchè ciò che ha perso, per lei ,ha più valore di ciò che ha.
Lei è malinconia,mia triste e fedele compagnia... la sola ed unica persona che resta al mio fianco,quando tu non ci sei!
Alessio
Alessio - tratto da Alessio
segnalata da Asso847 lunedì 16 maggio 2011
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categoria: poesie
Amami !
Mio piccolo grande amore, mio piccolo dolce fiore,
candido come la rugiada, bianco come un giglio,
delicato come un bambino, t'ho rivista dopo tre lunghi mesi!
Mio motivo di vivere, angelo delle mie notti,
sogno di una vita, passione di due interminabili anni,
t'ho ritrovata e non vorrei perderti!
Dolce pensiero della mia mente, luce del mio buio,
àncora della mia salvezza, dolce creatura,
fiore dei verdi prati, stella degli abissi,
sole della mia vita...ho bisogno del tuo calore,
del tuo affetto mio meraviglioso amore.
Sento freddo, tremo, sono percorso da brividi,
ho bisogno del tuo amore...aiutami soave profumo!
Occhi perlei, musetto delizioso, viso argenteo,
nube che vaghi nell'immenso cielo, ruscello che scorri
fra le alte montagne, dolce gorgoglio di un piccolo fiume,
libera rondine che voli, meraviglioso laghetto fra le più alte cime
ricambia il mio amore, non abbandonarmi...salvami bella regina, aiutami!
Sto precipitando in una profonda voragine senza fine,
dove davanti a me è solamente il vuoto, ma in questo
vuoto intravedo una luce, una speranza...Te!
Cornice d'uno stupendo quadro; te, dolce fonte dove
possa spegnere la mia sete; te, sinuoso corpo morbido come velluto;
te, bellissima venere che vieni dal nulla.
Son solo, ho paura, soffro tanto, non ho nessuno accanto a me,
il mio mondo non mi basta più, ho bisogno di qualcuno...di te,
dolce ninfa dei boschi; di te, dolce musica melodiosa;
di te, dea delle dee; di te, ragazza semplice e bella;
di te, che hai sconvolto la mia tranquillità; di te,
che puoi ridarmela: dammi un pò del tuo amore, del tuo calore,
del tuo affetto.
Non sono altro che un relitto in balia dell'uragano che
imperversa in me, sono solo una foglia portata via dal vento
chissà dove e vorrei tanto che mi portasse da te...che io amo.
Dolce fata turchina, fai di me un ragazzo felice col tuo incantesimo,
fai di me un uomo, fai di me tutto ciò che vuoi...ma amami!
segnalata da vincenzo corsaro venerdì 14 settembre 2012
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categoria: Poesie
“Al figlio che verrà”
Ti immagino,
sei moro, con occhi grandi e verdi,
né magro, né grasso.
Il tuo cognome è lo stesso della persona più importante per tua madre,
la persona che ha amato e che amerà per sempre.
Sorridi, sempre.
Ti piace il mare,
giochi nell’acqua bassa,
perché sai che tua madre si spaventa se entri più dentro.
Così gridi:
“Papà, portami laggiù!”
E vai felice sulle spalle di tuo padre,
lì dove l’acqua è alta.
Hai paura,
ma sai che finchè tuo papà è con te
e tua mamma ti guarda dalla spiaggia,
non potrà accaderti nulla.
Con il tuo costumino verde,
sei il bimbo più bello della spiaggia…
Sei il frutto sublime di Amore stesso.
In casa sei un terremoto,
non stai fermo un secondo
e mandi tua madre in delirio,
ma il tutto si conclude con una grande risata,
nel momento in cui tuo padre apre la porta di casa…
E’ l’ora di cena
ed il tavolo è ancora pieno di
quaderni, colori, giochi e costruzioni…
“Su, su di fretta, che è pronto!”
Tuo padre ti aiuta a sistemare,
un volo sul seggiolone e si cena…
Ti piace mangiare le cose “dei grandi”.
Vivi nell’amore di mamma e papà.
Tranquillo, la tua infanzia sarà stupenda,
te lo prometto.
Laura.
Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!
segnalata da Lally venerdì 14 aprile 2006
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