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categoria: Poesie

Intonaco di memoria

Cadono le foglie.
Sono sillabe, intonaco di memoria
che annunciano l’autunno.
Sono sceso in strada questa mattina
a cercare un po’ di compagnia
ma il nome tuo era ancora
accanto al mio
e l’ho lasciato stare.
Ho preso il 72 fino alla stazione
una linea che non fa fermate.
Costeggia il mare, i tetti
qualche crepuscolo.
Cavolo ho lasciato una finestra aperta!
Eppure ho seguito tutte le istruzioni;
non ne ho parlato con nessuno,
non ho pianto.
E non ho pianto.

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 1 settembre 2023

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categoria: Poesie

La seconda porta

Ho scoperto il tutto nel nulla.
Ritrovato quello che le mie mani
avevano prima pregato
poi sprecato. La seconda porta
è la chiave.
E’ opinione diffusa che il cielo sia immenso
e che cambi colore
come gli occhi di una madre.
Ma io, da questa prigione
nella quale ho rinchiuso l’alba
e i tramonti
scorgo solo un piccolo fazzoletto azzurro
con il quale a volte mi asciugo le lacrime
altre mi pulisco le labbra
dopo aver pasteggiato silenzi

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 25 settembre 2023

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categoria: Poesie

Una parola nuova

Una parola nuova
che mi sia devota, che mi riscopra
quando prendo le distanze dalla memoria
e me ne vado in cerca di fortuna
strappando pagine di vita
come fossero petali di luna.
Una parola nuova
che non menta, che non si accontenta.
Che mi spieghi dove sono finite le lacrime
ed i sorrisi, dove hanno messo radici
le mie stagioni.
Una parola di nessun valore
che nulla spieghi, che non chiami
che semplicemente sia.
Una parola nuova che mi sorprenda
che mi riscriva da capo a piedi,
che provveda al bisogno dei silenzi
e che mi attenda
nel caso in cui
dovessi far ritorno.

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 11 ottobre 2023

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categoria: Poesie

Sono

Sono la mia prigione. L’esilio.
Sono le ali che non mi ritrovo
a farmi perdere quota.
Sono l’orizzonte lontano. La meta.
Mi basto. Mi batto.
Sono bravo a nascondermi.
Sono un drago a confondermi.
Sono i giorni che non mi ritrovo
a farmi perdere tempo.
Sono il culto. Il tempio.
L’altare dove sacrifico le mie parole
per invocare i silenzi.
Sono la terra promessa. La mia guerra santa.
La fortezza. Il battaglione.
Sono in prima linea. Sono il nemico.
Io contro me stesso. L’abisso che si fa cielo
per poi ripiovere in terra quand’è sereno.
Sono presenza. Mancanza. Appartenenza.
Sono le lacrime che non cadono
a farmi perdere la tenerezza.

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 27 ottobre 2023

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categoria: Poesie

Circa il perdono ( e cose simili )

Gli uggiosi viali e i campi assolati
le sere, la riva incerta
le copiose aurore.
Tutte le parole
trite e ritrite
rimaste tra i denti
le affido alla vaga stagione del perdono.
Io torno sulle mie tracce.

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 6 novembre 2023

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categoria: Poesie

Lasciati dire dal silenzio
Che le parole non hanno più riguardo
né patria ormai né intento
Se non quello d’esser terre
su cui far avvizzire il tempo

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 20 dicembre 2023

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categoria: Poesie

Io sono forse parole? Il mio nome.
La mia casa, l’onore.
E il dissenso e le crepe.
Gli abbracci e le chiese.
Sono tutto qui?
Una questione di voce.
Uno spazio tra i suoni
Che non vivono
quello che vivo io
Che non dicono
quello che sento io.
E fine è una parola?

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 22 dicembre 2023

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categoria: Poesie

I miei occhi

I miei occhi sono semplici.
Non possiedono null’altro
che le nuvole.
Hanno il colore della libertà,
controsole si accendono
per riscaldarmi le mani.
Hanno visto troppi naufragi
ma restano affamati di mare
sempre pronti a salpare
verso altre malinconie.
I miei occhi
non hanno mai pianto
in mia presenza.
Preferiscono tacere
lasciarmi credere
che sia tutto un gioco
questo restare ancora in piedi.
Fanno attenzione a non inciampare
se si perdono tra i ricordi
e sorridono alla notte
quando è ancora troppo buio
per potersi addormentare.
I miei occhi sono stanchi
stanchi di viaggiare.
Vorrebbero fermarsi
lasciare il posto al finestrino
ma basta loro un sogno,
un tramonto o una poesia
e si riaffacciano sul mondo
con lo sguardo di un bambino.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 25 gennaio 2024

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categoria: Poesie

in sostanza

Sono fatto di scogli e di risacche.
Lo sanno le onde.
Sono fatto di vento
di fremiti e palpiti bianchi.
Di nasse e reti infreddolite
Di gabbiani in volo.
Sono fatto di porti assolati
di fari spogliati dalla pioggia
Di isole lontane
di scaglie di luna
e di approdi
Sono fatto di mare
e di abbandoni

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 4 marzo 2024

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categoria: Poesie

Insieme

Nei nostri occhi affacciati sul giorno
come ostinate radici d’inverno
due cuori stanchi
restano intrecciati.
Oggi come allora, insieme
Tutto quello che da te appresi
Si chiama amore
E il tempo che ci consuma
non può sancire nessun altro altrove
che non sia quello scritto nei nostri abbracci,
una fragile pagina di memoria
che il vento soffierà via
Prima che faccia buio
solo se i nostri nomi
smetteranno di venirci a cercare.

Michele Gentile

segnalata da Sara martedì 22 ottobre 2024

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categoria: Poesie

Ai giorni miei

Mi rivolgo ai miei giorni
come se li conoscessi.
Abitano il mio stesso mare
ma non hanno nulla a che fare
con queste parole.
Scuotono i rami.
Piovono sul palmo della mano.
Spostano i mobili
strappano il giornale.
Mi girano intorno e si rincorrono.
Cadono dalle scale senza farsi male.
Non trovano pace.
Non parlano la mia lingua
e sono felici

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 13 novembre 2024

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categoria: Poesie

Mille sono le patrie di un poeta

Mille sono le patrie di un poeta
E nessuna dimora
Mille come le notti tramandate
senza proferir parola
lungo la strada dei ricordi.
L’attesa di gesta incompiute
dentro una stanza di cartone
Nulla che resti del suo volo
tra i rottami del mattino.

Mille sono gli amori di un poeta
E nessun perdono
Mille come le ferite aperte per non dimenticare
Bocche rimaste in preghiera
allo scoccare di aurore e di tramonti
ancora in grembo.

Mille sono i mari di un poeta
E nessun approdo.
Mille come le battaglie, le rime
Le madri
E nessun motivo
Per tornare
da quell’ avara, incessante solitudine
che ci è costata troppo cara

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 18 novembre 2024

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categoria: Poesie

Dirsi qui

Dirsi qui.
Dirsi ora
quando l’ultimo raggio di sole
ci attraversa
andando a morire tra l’erba alta.
Non c’è ritorno
non c’è nessuno intorno
a perorare la nostra causa.
Ecco, siamo passati
siamo già in un posto qualsiasi
pronti a veder cadere le stelle
ad inseguire parole
con la folle illusione
di saper parlare d'amore

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 25 novembre 2024

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categoria: Poesie

Quell'uomo

Quell’uomo con gli occhi di mare
con i pugni chiusi
che ride sotto la pioggia,
quell’uomo ancora in piedi
che non ha messo radici
che ci chiama
che mi inganna,
quell’uomo che non riesce a tornare
tutti giurano
che sono io.

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 9 dicembre 2024

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categoria: Poesie

Per darmi alla luce

Sarà necessario un istante
che mi avvolga
per mancare all’appello,
quel nome muto
dal quale affrancarmi.
Voglio cedere,
disperarmi con chi non sono
rinunciare
decidere cosa mi resta
quando cammino accanto alla morte.
Succhiare l’estasi del silenzio
portando alle labbra una parola soltanto.
Avrò bisogno di oscenità, di mani nervose
che lascino sulle ossa un vuoto profondo
arrendermi ogni notte che mi allontano
spogliandomi della mia stessa voce.
Servirà strapparmi via
girare a vuoto per la stanza in fiamme
senza trovare una via d’uscita .

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 16 dicembre 2024

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categoria: Poesie

Tu sorridi

Tu sorridi
E stanchi questa malinconia.
Mi riporti la mia immagine
Che vagava tra i riflessi di chi sarò stato.
Decifri il mio sguardo
Costringendomi a chiamarti
Con la sua voce.
Qualcuno mi ha cercato
E dimenticato nello stesso secolo
Cerchiando il giorno sul calendario
con amorevole indifferenza.
Ho tante risposte
che non voglio darmi
farebbero troppo rumore
e io ho bisogno di non farmi sentire
mentre attraverso il suono
di queste nuove parole.
Non vuoi più sapere dove andiamo
A volte capiti
E mi sorridi.

Michele Gentile

segnalata da Sara martedì 11 febbraio 2025

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categoria: Poesie

Ostia

Liberi, invincibili
cosi' ci ha cresciuti il mare,
la linea degli orizzonti
in un magnifico altrove oltre ogni senso
che si chiama Ostia
fatto di mille strade
di un cielo immenso
e di tanto tanto cuore.
Il tempo ci ha restituiti
al silenzio di quello che fu
dimenticandosi di sorridere
al nostro ultimo passaggio

Michele Gentile

segnalata da Sara sabato 13 aprile 2024

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categoria: Poesie

Lungo le strade che portano al mare

Se tutto è parola
e tu passi la mia vita
a farti mancare
spezzerò questa voce
di terra promessa
per dare il tuo nome
al mare.
Ti perderò nel vento
dopo averti insegnato a restare
e nessuno saprà mai di che colore
avevamo il cuore.

Un passo, l’onda.
Mi allontana e mi riporta.

Ma se tutto è silenzio
dall’altra parte
se tace il fuoco
e non dicono gli occhi
spegnerò questa tiepida eco
per poterti salvare.
Fermo al respiro di luoghi
dove ancora non siamo
pregherò le tue rive
di non farmi tornare

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 25 luglio 2025

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categoria: Poesie

Se un dio sapesse

Se un dio sapesse
quello che accade quaggiù
a chi darebbe la colpa?
Chi non vive
chi muore
chi ha fame.
Un sudario di polvere
bambini che restano bambini
sotto le macerie.
Non accadono i miracoli quando piove
la patria dei morti non ha terra
e' nuda, senza saliva
e se un dio contasse le lacrime
che bagnano questo mare
riuscirebbe a perdonarsi?
Non ha più figli,
la morte gira per le strade
con una stella tra le mani.
Ossa come petali di un fiore
sparse per tutta casa
le finestre chiuse.
Se un dio vi abitasse
se si affacciasse sulle fosse
guarderebbe altrove
per non vederla sprofondare
nell' orrore.
Io non sono un dio
non posso voltarmi
il mio cuore piange
come quello di un uomo.
Il silenzio avrà voce
ma nel pronunciare il tuo nome
Gaza
resta oramai in bocca
solo il sapore del sangue

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 3 settembre 2025

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categoria: Poesie

La toccai la notte

La toccai la notte
con gli occhi
con la bocca
con le assenze e con le mancanze,
la toccai con l' anima
con le ore
e con le insonnie
con la sciagura delle stelle
con il miele della luna,
la toccai con le lacrime
e con la paura,
con una donna
con il silenzio.
Toccai la notte
e divenni alba

Michele Gentile

segnalata da Sara martedì 18 novembre 2025


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