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categoria: Poesie

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno


Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno ,
et la stagione, e 'l tempo, et l'ora, e 'l punto,
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
dà duo begli occhi che legato m'a'nno;

et benedetto il primo dolce affanno
ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
et l'arco, et le saette ondi'i' fui punto,
et le piaghe che 'nfin al cor mi vanno.

Benedette le voci tante ch'io
chiamando il nome de mia donna o' sparte,
e i sospiri, et le lagrime, e 'l desio;

et benedette sian tutte le carte
ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch'e' sol di lei, si ch'altra non v'à parte.

Francesco Petrarca - tratto da Francesco Petrarca, Canzoniere

stelline voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
e la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto,
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
dà duo begli occhi, che legato m'hanno;
e benedetto il primo dolce affanno ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
e l'arco, e le saette ond'i' fui punto,
e le piaghe che 'n fin al cor mi vanno.
Benedette le voci tante ch'io
chiamando il nome de mia donna ho sparte,
e i sospiri, e le lagrime, e 'l desio;
e benedette sian tutte le carte
ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch'è sol di lei, sì ch'altra non v'ha parte.

Francesco Petrarca

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Passando con pensir per un boschetto


Passando con pensir per un boschetto,
donne per quello givan fior cogliendo,
"To' quel, to' quel" dicendo.
"Eccolo, eccolo!".
"Che e', che e'?".
"E' fior alliso".
"Và là per le viole".
"Ome', che 'l prun mi punge!".
"Quell'altra me' v'agiunge".
"Uh! uh! o che è quel che salta?".
"E' un grillo".
"Venite qua, correte:
raperonzoli cogliete".
"E' non son essi".
"Si, sono".
"Colei,
o colei,
vie' qua,
vie' qua
pe' funghi".
"Costa',
costa',
pel sermolino".
"No' staren troppo,
che' 'l tempo si turba".
"E' balena".
"E' truona".
"E vespero già suona".
"Non è egli ancor nona!".
"Odi, odi,
e' l'usignol che canta:
più bel v'e',
più bel v'e'".
"I' sento... e non so che".
"Ove?".
"Dove?".
"In quel cespuglio".
To'cca, picchia, rito'cca,
mentre che 'l busso cresce,
ed una serpe n'esce.
"Ome' lassa!".
"Ome' trista!".
"Ome'!".
Fugendo tutte di paura piene,
una gran piova viene.
Qual sdrucciola,
qual cade,
qual si punge lo pede.
A terra van ghirlande;
tal ciò ch'ha colto lascia, e tal percuote;
tiensi beata chi più correr puote.

Si fiso stetti il di che lor mirai,
ch'io non m'avidi, e tutto mi bagnai.

Franco Sacchetti

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categoria: Poesie

La notte lava la mente


Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.

Mario Luzi - tratto da Onore del vero

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categoria: Poesie

Io ardo" dissi e la risposta invano


"Io ardo" dissi, e la risposta invano,
come 'l gioco chiedea, lasso, cercai;
onde tutto quel giorno e l'altro andai
qual uom, ch'e' fatto per gran doglia insano.

Poi che s'avide, ch'io potea lontano
esser da quel penser, più pia che mai
ver me volgendo de' begli occhi i rai,
mi porse ignuda la sua bella mano.

Fredda era più che neve; ne' 'n quel punto
scorsi il mio mal , tal di dolcezza velo
m'avea dinanzi ordito il mio desire.

Or ben mi trovo a duro passo giunto,
che', s'i' non erro, in quella guisa dire
volle Madonna a me, com'era un gelo.

Pietro Bembo

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categoria: Poesie

I pensionati a Bordighera


Nei dondoli
del caffe' lungo la passeggiata, cullano
la fenditura segreta, la vena
del crollo, vigilati
dalle Eumenidi pie. Tramontarono
le glorie dello sconto-incassi, dei servizi
di direzione; una punta
attutita quel giorno che prese
a crepitare improvviso
nel folto il piovasco, e resto'
la parola non detta, inespresso
il bacio (ne rinarra
soltanto stamane, in raffiche
squarciate d'estatica musica
il juke-box...). Laggiu', l'onda del Nervia
fa impeto in mare, si fonde
in un gorgo sbiancato, ma piu'
non retrocede la corrente. Solo,
a fronte della passeggiata, senza
un gabbiano, una vela, pagliettato
di luce,
il muro azzurro del confine.

Sergio Solmi - tratto da Dal balcone

stelline voti: 23; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

...ARRIVATA A QUESTO PUNTO POSSO SOLO ASCOLTARE LA TRISTEZZA DI UN CUORE CHE NON PUO' PARLARE E... SPERARE CHE NESSUNO LO SENTA PIANGERE...

MICHI - tratto da ME

segnalata da michela giovedì 6 maggio 2004

stelline voti: 49; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

GIORNI DI LUCE

Vivere ogni giorno continuando a scorgere sentieri mai percorsi e lontani dal cuore, le ombre vagano e scrutano, mentre la luce riflessa fra gli alberi lascia intravvedere gli attimi del giorno, priva di esso stento a raggiungerlo e come invasa dal terrore rimango atterrita da tanta bellezza;come puo' questa tormentare tanto il cuore al punto di fuggire nel sentiero piu' oscuro?Forse perche' seguire la luce sarebbe morire con essa, infatti un giorno dura poco e le tenebre spaventose arrecano danno all'anima, ma la speranza di giorni di luce dura piu' a lungo come se la possibilita'di sperare la luce dia piu' pace di viverla veramente.

fanny

segnalata da fanny venerdì 18 marzo 2005

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categoria: Poesie

e poi?

Il coraggio di arrendersi al pensiero di non ne posso più essere tormentato dai momenti felici. ,tormentato dalle immagini che la mente ritrova negli archivi del cuore e di ciò che brilla ancora nel mio cielo notturno.una Donna è passata nel tempo di una stagione di un anno speciale di un momento finito.chiudo questa porta a due mani dietro le mie spalle e forse come tanti una lacrima sarà il punto di questa pagina e di questa storia.

segnalata da lorenzo.lollo sabato 9 agosto 2014

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categoria: Poesie

Nella scala gerarchica fatta dai nazisti gli ebrei valgono quanto i pidocchi. Allora, a questo punto, se si dovesse fare una scala gerarchica secondo i crimini commessi, i nazisti non varrebbero nemmeno quanto un sassolino infilato nella scarpa degli ebrei.

matteoiamma

segnalata da Matteo sabato 8 marzo 2008

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categoria: Poesie

Nulla sara' piu' come prima..

Oggi quando mi sei passato accanto,tenevo gli occhi bassi per non farti vedere quanto avevo pianto ed il mio viso stanco e pallido..Poi ad un certo punto mi sono voltata indietro e riguardandoti i ricordi dell'anno scorso sono riaffiorati e non ho potuto far altro che ricominciare a piangere..Nulla sara' piu' come prima...E ogni volta che ti vedo,ogni volta che sento la tua voce,seppure cosi lontana,la ferita si riapre...In quei momenti, vorrei essere cieca per non vederti e sorda per non sentire la tua voce.

valentine - tratto da me stessa

segnalata da valentine sabato 16 febbraio 2008

stelline voti: 7; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: poesie

la quiete dopo la tempesta

E mentre tutto tace, il rumore del vento echeggia a tal punto da far paura...tutto grigio, tutto scuro, tutto opaco , la pioggia scende e lenta va posandosi nelle buche fatte da Shelly per poi riempirle e straripare...tutto buio , tutto incredibilmente scuro...gli uccelli non cantano , la natura piange , Shelly tace...all'improvviso un dissidio malinconico mi attraversa l'anima....è davvero cosi' buia la mia vita? e mentre i pensieri si fanno piu' forti e accesi , un fascio di luce mi accarezza il viso...è ritornato il sereno , Shelly esce allo scoperto e scodinzola , alzo lo sguardo...un arcobaleno ,un arcobaleno bellissimo sospeso nell'aria nato dal nulla mi riporta indietro nel tempo....ero felice , ero davvero felice e spensierata , devo riprendermi la mia vita , non devo arrendermi... ritornero' la bimba sorridente e vivace....dopo la tempesta il sole risplende sempre !!

daniela 83 - tratto da "la mia vita"

segnalata da daniela 83 mercoledì 20 febbraio 2008

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categoria: Poesie

poesie d'amore

C'ERA UNA VOLTA Troppo nervoso per dormire e non può far altro che scrivere di quella cosa detta, sospirata con tanta fatica alla sua fata; c'era una volta una nuvola che s'innamorò di una gocciolina sola in un bel giorno di agosto e voleva tenerla stretta a se ad ogni costo... per tutta l'estate ci riuscì ma poi il caldo finì e iniziò l'autunno con le sue piogge; la nuvola per quanto fosse forte non riuscì a trattenerla e fu costretta a perderla... tristi erano le due anime distanti fra loro; tutte le sere cantavano un coro: "io ti amo, e un giorno ti rivedrò dovessi morire ci riuscirò". Intanto ritornò l'estivo calore e la gocciolina pensava alla nuvola, il suo amore.... ricordava la promessa del suo canto e si sentiva morire, stava evaporando; come un angelo salì al cielo non le pareva vero; riabbracciò la sua nuvola e non visse più sola perchè all'arrivo dell'inverno i due viaggiavano, verso l'amore eterno. Finisce questa storia scritta in versi di due amanti molto diversi che si amavano a tal punto che per abbracciarsi avrebbero compiuto tutto anche a costo di morire pur nel loro amore vivere.

flo95 - tratto da floriana lombardo

segnalata da flo95 lunedì 25 marzo 2013

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categoria: Poesie

...X OKKI AZZURRI...

Seduta nella mia stanza ad ascoltare il cd della mia vita, contenta scrivo sul mio diario il tuo ultimo messaggio,mentre quel filo di luce pian piano muore...Si,è arrivata la sera...in 1dolce attimo tutto si spegne kon lei,le luci,i rumori...non c'è +niente..continuo a scrivere e spengo la radio..all'improvviso sento 1rumore lento,strano kome 1moneta gettata nel mare profondo..ma kos'è??..è il mio cuore ke palpita ,ke kon la sera spegne i miei dolori,le mie fantasie,la mia felicità...Allora mi alzo,guardo fuori dalla finestra,è tutto buio attorno a me,nessuna stella neanke la luna riesco a vedere..vedo solo due punti azzurri in quel niente,ke danno 1 tocco di magia a questa sera...Ti amo dolce angelo dagli okki azzurri...e dal nome GAETANO.....GIUSY...

Giusy - tratto da giusy

segnalata da Giusy giovedì 27 ottobre 2005

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categoria: poesie

l'amore infinito

E mentre guardo per ore ed ore in un punto fisso de cielo,restando assente a tutto cio' che mi circonda , mi accorgo che la notte è ormai calata.....all'improvviso un iperbole di stelle mi illumina il viso.....in quel momento mi ritorni in mente,vorrei cancellare cio' che ci ha condotto alla crisi piu' totale per rivivere al meglio la nostra storia d'amore , ma adesso è impossibile ricominciare....adesso mi ritrovo ad amare un altro,sono cresciuta sai??? ma ripenso continuamente a quell'amore che tanto mi ha fatto sognare ,quell'amore forte che solo per te ho provato , le mie prime esperienze di vita , i miei primi viaggi , la mia passione per il cinema , per la musica, tanti bei momenti che per colpa della troppa gelosia e dei maledetti eventi sono andati persi come il nostro amore...adesso tu mi ami in silenzio perchè rispetti la mia nuova storia ,ma i tuoi occhi mi dicono cio' che tu pensi e senti,...io? non ti dimentichero' mai,sei stato grande,grande,grande....come l'amore che ci leghera' per sempre. Ti auguro di realizzare tutto cio' che un tempo abbiamo tanto sognato per noi ,sii felice, e ricorda sempre che una parte del mio cuore sara' tua per sempre...

daniela 83 - tratto da "la mia vita"

segnalata da daniela 83 sabato 26 gennaio 2008

stelline voti: 2; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Benedetto sia ' l giorno e ' l mese e l ' anno
e la stagione e ' l tempo e l ' ora e ' l punto
e ' l bel paese e ' l loco ov' io fui giunto
da' duo begli occhi che legato m ' ànno ;

e benedetto il primo dolce affanno
ch ' i' ebbe ad essere con Amor congiunto ,
e l ' arco e le saette ond ' io fui punto ,
e le piaghe che 'infin al cor mi vanno .

Benedette le voci tante ch ' io
chiamando il nome di mia Donna ò sparte ,
e i sospiri e le lagrime e ' l desio ;

e benedette sian tutte le carte
ov ' io fama l'acquisto , e ' l pensier mio ,
ch ' è sol di lei , sì ch 'altra non v'à parte .

Francesco Petrarca, Arezzo 1304 - Arquà 1374

segnalata da Romolo giovedì 25 aprile 2002


 


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