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categoria: Poesie
AUTUNNO
Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.
Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.
Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.
Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.
Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.
L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.
Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.
I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.
Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.
Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.
segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025
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categoria: Poesie
DOVE SONO NATA
I prati e i boschi, là dove son nata,
un profumo che l'anima conserva,
sensazione di casa, mai scordata.
Distese verdi, in cui l'occhio si perdeva,
il cielo più vasto, un azzurro intenso,
con fiori selvatici che la terra tesseva.
Palcoscenico d'infinito e di silenzio,
di corse lievi e giochi senza fine,
osservavo le nuvole in un incanto.
I boschi, un mondo a parte, senza confine,
rifugio fresco, ombra che rassicura,
tra profumi di muschio e radici divine.
Il fruscio delle foglie, una melodia pura,
il canto degli uccelli, un richiamo nascosto:
ogni dettaglio un'invito all'avventura.
Luoghi di mistero, in ogni posto,
dove la fantasia volava senza freno,
tra rami intrecciati, nel mio mondo accosto.
Questi paesaggi, un ricordo sereno,
testimoni silenti di passi e avventure,
hanno plasmato il mio essere più pieno.
M'han insegnato il ritmo delle stagioni future,
la bellezza semplice, la calma profonda,
che solo la terra sa dare e sa curare.
Un angolo dell'anima, che ancor mi circonda,
un punto a cui tornare, quando la nostalgia
si fa sentire e l'anima si inonda.
segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025
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categoria: Poesie
senza te
Abbandonata nello sperduto infinito
mi sono persa... e non riesco più a trovare i miei passi,
la strada che stavo percorrendo
Perchè un brivido mi assale ogni volta
che sento quel nome?
perchè sono ancora qui nel nulla
da sola...
inizio a sentire freddo
mi sento legata a un palo
senza ali per scappare
senza forza per raggiungerlo...
E senza il suo sguardo
non riesco a sorridere
e senza il suo sorriso
non posso sorridere.
Sono stanca e sfinita,
ma mi manka e sentirlo vicino mi fa male...
sentirlo vicino lo allontana ancora di piu.
Cosa posso fare quando solo il suo nome
mi da la forza di vivere ?
E cosa quando invece esplode
la mia voglia sognata ormai da troppo tempo?
Ascolto la canzone della mia vita...
una melodia maliconica e nostalgia
troppo attaccata ai ricordi...
Ma perchè non mi rendo conto
che il passato non è più...?
e ke nn posso vivere pensando a ciò che è stato..
Ma quando la mia lacrima attraversa il cuore
quando il suo ricordo è vivo dentro di me
non riesco a smettere....non riesco a cedere !
O con lui o senza
il mio delirio vivrà per sempre
di quei ricordi che arrivano all'improvviso
e che custodisco in modo egoista...
quei ricordi sono solo miei ..solo miei
e pregherò per sempre che non si perdano
mai e rimangano in me
+ vivi del momento stesso in cui li ho vissuti
e lui in me....
x sempre!
segnalata da Angy miyu sabato 30 ottobre 2004
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categoria: aforismi » ricordo
Penso a immagini di noi
tra memoria e nostalgia
lontane ombre
così vicine viste mai...
Sarà una canzone
che ti dice
parlami di te
vivi e in un viso
mi ricorderai...
Suona ancora intorno a me
questa musica che sa
le nostre vite
promesse unite
perse mai...
E ricordati di noi
quell'orgoglio che ferì
se veramente nessun amore
muore mai...
Sarà una canzone
che ti dice
parlami di te
quando il mio viso
non ricorderai...
ma ricanterai
la nostra canzone
che ti dice
parlami di te
come se divisi
non vivemmo mai...
Sarà una canzone
che ti dice
chiediti di me
quando il mio viso
non ricorderai...
Sarà una canzone
che ti dice
parlami di te.
segnalata da Giulietta giovedì 31 maggio 2007
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categoria: frasi d'amore » lettere
my angel
Nei sogni,
nei pensieri,
nei tormenti,
nei pianti…
di giorno & di notte…
in ogni lacrima,
in ogni sorriso,
ad ogni ora…
tu sei presente nella mia vita
come presente è la mia malinconia,
la mia nostalgia,
il mio rimorso più grande,
il mio errore più devastante…
come presente è il ricordo che avrò di te fino alla morte e forse più…
Ho perso te da 6mesi ormai…
E da quando non fai più parte di me
la mia vita si è dipinta di un grigio tristezza…
tutto ha cambiato tono e niente è più armonico e spensierato
ma farò di tutto per non farti morire mai veramente,
Farò di tutto per rendere la mia vita sempre piena di luce
Perché il buio da quel maledetto 11dicembre
Entra con una velocità disarmante
Senza vergognarsi d’invadere ogni mia spensieratezza.
Non volo più leggera,
il mio è un volo appesantito…
ma l’importante è che tu,
che sei volato via da me…
rimani sempre nei dintorni
affinché io possa sentirmi sempre accompagnata da qualcuno
che continuerò ad amare all’infinito…ogni giorno di più.
Ti amo amore mio…
Silvia
Silvia - tratto da album personale
segnalata da Sissy martedì 30 marzo 2010
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categoria: Poesie
Tu, sei la mia poesia
Istanti, che ci tengono
spesso distanti,
in mente mia
riaffiora
la tua immagine,
come miraggio,
in astinenza di te,
il mio cuore
dimenticarti
non ha coraggio.
Versi inutili,
scritti per te,
gridano per riaverti.
Di te parlano,
mentre li scrivo,
alla mia anima,
e nel rileggerli,
come acido, l'inchiostro
in essa penetra,
procurandomi
solo dolore e sofferenza.
In te, avevo riposto,
amore e ispirazione,
che più non trovo,
istanti ormai svaniti,
su bianchi fogli,
solo da lacrime
inumiditi.
Nostalgia
vorrei provare,
di ricordi non vissuti,
di una poesia,
creata per me,
dai versi
dolci e belli,
dall'inizio a fine
in modo sublime.
tu.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
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categoria: poesie
La vita che non conosci
Che ne sai
di quello che non ho mai fatto
di quelle corse da perdere il fiato
di quella valigia sempre chiusa
di quella lettera un po’ confusa
e della voglia di andar via ,
della paura e della nostalgia .
che ne sai?
Che ne sai
del tintinnio di pioggia caduta sopra il tetto
e della parole scritte sopra il vetro
udite nel vuoto di un silenzio
e dei profumi di fiori appena raccolti
nei pensieri distolti
e dalle aurore
che nascono tra l’azzurro e il sole .
Che ne sai
degli oceani separati
troppo lunghi maltrattati
che si uniscono all’orizzonte
con l’oriente e l’occidente
e delle tracce lasciate
d’ una poesia mai scritta
un po’ per pigrizia
che tocca l’anima
in un pendio sussurrato d’amore
sulla strada sassata e sabbiosa
che attraversa il mondo
in un cammino claudicante
che oscura la luna
in un cielo
che piove inchiostro nero
e scoprire che tutto può sparire in un baleno.
Che ne sai ...
...eppure t’ho tanto amato .
Giulia Gabbia - tratto da dedicata a mio padre
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: Poesie
A corto
A corto
de poesia
un padre nostro
e un ave maria
solo a penserghe
tengo allegria
ma gò anche nostalgia
le ghò butae tute fuora
me sento come nà suor
adesso sò restà in bianco
cossa fassô
io cì canto.
il forno
delle poesie
le tiro fora
da soto i travi
e dall'intimo dele
scarpie
giro la testa
da qualsiasi parte
solo che me par de esser
sù marte
quelo che trovo
lò metto in meso ale carte
solo che me par
de esser
sul mondo dele fate
scrivo lesò e giogo à carte
pensando
alle ultime entrate
non xè mal e non xè ben
ve fasso gli auguri
e vè vogio ben.
Radames.Papalone - tratto da da me diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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categoria: Poesie
Adesso ve ne
adesso vè ne
faccio una di bella
ma non criticatela
se cè di mezzo
là mozzarella
la maggior parte
delle donne sono
la mia ispirazione
solo che le metterei
dentro à un cannone
se non sei in grado
di mostrar là faccia
trova un angolo
ché combacia
A Venezia quando
avrete bisogno
di chiamare là lancia
ricordatevi di dare
al taxista
là mancia
se tu trovi nostalgia
prendi questo numero
3471498077
e telefona
à zia
chissà quando ché
incomincerà
la nostra storia
incontreremo il punto
di gioia
ma se tra noi
abbiamo
un rapporto coniugale
non sperare che
diventi casuale
Radame.Papalone - tratto da da me diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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categoria: Poesie
Dolci Respiri
Oh! Dolci respiri miei,
spento è il vostro fragile cuore,
candele pure accese
nel giardino degli innocenti,
il mio cuore vi adorna
di lacrime che ramificano nostalgia,
un dolore che culla assenze
nelle notti insonni ad ascoltare
silenzi che parlano senza fiato.
Le vostre ali dispiegate alla vita
ancor prima di divenire
accanto a me
son diventate piume celesti
a circondare del vostro ricordo
ovunque io, incerta, cammini
tra le fiamme della fredda realtà.
Vi lascerò,
senza abbandonarvi mai,
che siate nelle braccia dell'origine,
che siate alito purissimo
senza macchia che vi inquini l'anima,
e che colmi dell'amore infinito
mi aspettiate dove la triste morte
non esiste più.
Oh, miei amati angioletti
seppur non vi ho mai visto
il viso, le mani,i vostri dolci occhi
e il vostro sguardo curioso,
nei miei sogni vi ho abbracciato
in quell'arrivederci che ci riunirà
cancellando ogni malinconia,
e come stelle brilleremo
del nostro amore intrecciato
nel tempo che scriverà
la consolazione che rallegrerà
ogni istante del nostro per sempre.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 27 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Cartometraggio Di Solitudine
Nella culla d’ombre,
la solitudine s’adagia,
tra veli di silenzio
e sospiri che non trovano casa,
come eco lontano
su scogli di desiderio,
levigati dal tempo
e dalla sete di ciò che non fu.
S’inarca l’anima in spire di vetro,
fragile architettura
di sogni spezzati,
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli,
come occhi di stelle
che piangono nel vuoto.
Custode di silenzi,
il cuore anela,
tra battiti incerti
e memorie che graffiano,
cercando tra miraggi
un balsamo di luce,
una carezza che spezzi
il gelo dell’attesa.
Mentre il tempo,
pittore di nostalgie,
con dita d’oro e polvere d’oblio,
disegna universi
di eterno smarrimento,
dove ogni istante
è un frammento che si dissolve.
Ma nell’abisso,
un sussurro si leva non voce,
ma vertigine che incendia il vuoto,
una scintilla che sfida l’oblio.
E l’ombra,
stanca di essere ombra,
diventa sogno
che osa farsi carne,
e nel suo battito
nasce un dio dimenticato.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025
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categoria: Poesie
I Ricordi Degli Anni Svelti
Dalla finestra
fugaci giungono voci
di corse di bimbi in avventura,
nella nebbia dell’incoscienza,
innocente e variopinta d’emozioni.
All’ombra dei miei segreti,
alzo lo sguardo sui miei anni svelti
che, come rotoli, svanivano
nei sorrisi e nei ritagli di canzoni,
tra timide lacrime d’amore,
sui libri sfogliati di scuola
che sapevano raccontare
storie di tele ricamate d’altri tempi.
È il passato che sfiora la pelle,
in un attimo di silenzio,
mendicante di ore in fiore
da ricordare e conservare
nel cassetto del cuore.
Chiederò al mio respiro
di non sciupare, con inganno,
quel batticuore nel rivedermi ancora:
quel che ero,
quel che resta,
quel che è andato via,
nei riflessi di folate di nostalgia
che ingoiano la mia anima,
davanti allo specchio del presente.
Accetterò il mio odore di vecchio.
Giocano, oltre la finestra, i fanciulli,
tra versi immaturi di consapevolezze,
e io mi stringo nel petto
la malinconia del nulla che resta,
che finge di amarmi,
mi accarezza col suo antico
brivido nostalgico
e mi lascia solitudine da ascoltare,
leggendo l’esperienza senza pioggia,
che vaga tra i frutti della vita,
restituendo, sottovoce, un fremito
che non cancelli
via le orme seppellite,
ma che adorni i passi al porto terreno.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 aprile 2026
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categoria: Poesie
la cantina della sora Rosa.
Ei passo'
per quella cantina
fredda e buia.
E stappo' tutte le bottiglie
che poteva,
finche' l'oblio dell'ubriacatura,
non lo cinse tra le braccia di
Dionisio,
a cantar di malinconia.
Poi si assise su quella sedia di vimini
polverosa,
e si addormiede.
Era la cantina della sora Rosa
che al mattino quando lo troviede
barcollante,
gli fece sputare a mazzate
tutte le bottiglie che ingollato
avea nella notte brava.
Lui era Anselmo,
picaro e scontento,
sempre m'briaco di nostalgia.
Quando la sua Pina era andata via,
d'amor inappagato
era impazzito.
Allora andava per locande
a vino e lacrime bagnate,
e quando i soldi evea terminati,
fece il pirata per affogare
nell'alcol forte d'annata,
la sua nostagica mente
malata.
Perche' l'amore uccide
quanto la spada,
e la morte e' una lenta sensazione,
di aria che manca,
finche' i polmoni affogano
d'inedia.
Anselmo lo trovorno
nella cambusera una mattina.
Aveva un fiasco in mano,
e sulla faccia una smorfia
malandrina.
Era come se dicesse: "ti ho fregato
brutta befana!
Ora non potrai farmi piu' nulla.
Ho raggiunto la pace,
quella eterna.
co' un fiasco de vin.
Ora a te tocca...."
Occam
segnalata da occam lunedì 19 gennaio 2004
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categoria: Frasi d'amore
Per ogni Amore Futuro
Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai ...
...La vita mi conosce già
Sono qui che ti aspetto
Perché ho voglia di vincere
Non c’è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testarda io
Che quella fede non l’ho persa mai
Accetterò da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciata starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso “si”
Ogni amore ha i suoi tarli
Ogni storia ha i suoi limiti
Resistenze non farò
Se destino accetterò
Anche il rischio di perderti
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti mai
Quello che vuoi
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l’eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c’è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei
Mi manchi...
segnalata da Aquila Nel Vento sabato 19 novembre 2005
voti: 10; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: frasi d'amore » lettere
Luca....non lo sa
Luca ha gia piu di 20 anni e gli occhi
che guardano in su,
con i suoi capelli come il cielo di notte,va
a piedi nudi verso una citta'
cercando il viso di una ragazza che non sogna piu'.
Stringe in mano la fotografia,
ma dove puo' trovarla Luca non lo sa.
Spinto da una cosmica energia
vede un corpo soffocato da quest'arida realta';
riconosce che e' lei,
perche' non ride mai!
Luca e' un'isola,
l'ave maria
dei naufraghi,
una lucciola,
che brillera'
nei momenti piu' bui ,
per lei .
Luca la accompagna a casa sua ,
sente i suoi pensieri e la malinconia ,
che la affoga come una marea
e gli salva il cuore dal dolore della sua follia.
Mentre il mondo va via
senza avere pieta'.
Luca e' un’ancora,
la terra a prua
dei deboli,
e' una nuvola,
che piovera'
coriandoli .
E' una favola e sta
dentro questa realta'
per lei.
Luca e' l'Africa,
la nostalgia dei brividi,
e'una briciola,che sfamera'
la solitudine .
Luca e' un cielo blu,
e' un miracolo,
e' un attimo ,
che si accende per lei
nei momenti piu' bui .
Luca ha ormai piu di 20 anni e se ne va
camminando a piedi nudi e non lo sa
che e' un'Angelo .
AMORE - tratto da messaggio di un'amica
segnalata da Luca domenica 22 luglio 2007
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categoria: Poesie
Strani amori
Mi dispiace devo andare via
Ma sapevo che era una bugia
Quanto tempo perso dietro a lui
Che promette poi non cambia mai
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi
E lo aspetti ad un telefono
Litigando che sia libero
Con il cuore nello stomaco
Un gomitolo nell'angolo
Lì da sola dentro un brivido
Ma perché lui non c'è, e sono
Strani amori che fanno crescere
E sorridere tra le lacrime
Quante pagine, lì da scrivere
Sogni da lividi da dividere
Sono amori che spesso a quest'età
Si confondono dentro a quest'anima
Che s'interroga senza decidere
Se è un amore che fa per noi
E quante notti perse a piangere
Rileggendo quelle lettere
Che non riesci più a buttare via
Dal labirinto della nostalgia
Grandi amori che finiscono
Ma perché restano, nel cuore
Strani amori che vanno e vengono
Nei pensieri che li nascondono
Storie vere che ci appartengono
Ma si lasciano come noi
Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi
(coro)
Strani amore che spesso a questa età
Si confondono dentro l'anima
Strani amori che mettono nei guai
Ma si perdono come noi
Strani amori che vanno e vengono
Storie vere che ci appartengono
Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori che non sanno vivere
E si perdono dentro noi
Mi dispiace devo andare via
Questa volta l'ho promesso a me
Perché ho voglia di un amore vero
Senza te
Laura Pausini - tratto da Strani amori
segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
VITA MIA ANCHE SE NON LA LEGGERAI MAI...TI DEDICO QUESTA CANZONE...TI AMOOO
Non ti cambierei
per nessun altro al mondo giuro
mi piaci come sei
per le cose che fai
non ti cambierei
perché ogni giorno
è un giorno nuovo insieme a te
sento quest'amore crescere
dentro di me
non ti cambierei
perché mi passa se sto male
e penso che ci sei
da qualche parte parte anche tu
non ti cambierei
perché nessuno mai
mi guarderà così
e mi darà di più
sei la mia vita ormai
se l'aria
sei la mia nostalgia
il sole sulle lenzuola sei
le mani che tu dovunque vai
mi tieni
ma se tu andassi via adesso
giuro che morirei non posso
e un altro amore no
non è possibile
non ti cambierei
nemmeno se mi ferirai
e quando piangerai
asciugherò gli occhi tuoi
non ti cambierei
perché ti sento nella mia pelle mia
e per cambiare te dovrei cambiare me
se la mia vita ormai ...
io non ti cambierei nemmeno per la luna
nemmeno per un attimo ti cambierei
perché ti sento dentro
ad ogni mio respiro
e ti sentirei così
anche se fossi nascosto in un posto
lontano da qui
sei la mia vita ormai
se l'aria
e se tu andassi via
ti giuro che un altro amore no
non è possibile....
...... - tratto da LORELLA CUCCARINI-UN ALTRO AMORE NO
segnalata da VaLeRy iN LoVe venerdì 22 febbraio 2008
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categoria: Aforismi » vita
Accetta un consiglio:
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai ancora con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli
che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
segnalata da marines mercoledì 22 dicembre 2010
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Aforismi » vita
ACCETTA IL CONSIGLIO
Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù
lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele con te.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco
ancora non lo sanno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
segnalata da marines lunedì 10 gennaio 2011
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categoria: Poesie
Ghò verto
Ghò verto
un cassetto
E me xè vegnuo
In man
Nà fotografia
Me xè vegnuo
Fora ricordi
Con ea nostalgia
Ricordi de anni
E dai tempi lontani
Ricordi de all'ora
Mà che ancora
Ancu eo i me onora
Mi me ricordo
Ghò vogà
Con veci campioni
Che i gaveva ea forsa
De tanti leoni
Parlando de gare
De regate dè mare
Che solo a Venessia
Ancora se fà
Anca perchè sò
Sora d'età
Ma mi mè ricordo
Perchè ghò vogá
Ghò vogà
Con i Strighetta
Con lo Ciacci e Chinica
E con Fungher
Lino Beppi e Palmiro
I vogava fin all'ultimo respiro
Ghe Gera i veci Vignotto
Ma perchè i vinseva
Ghe voleva un terno all' lotto
Ma el numero uno
Gera
Vianello Gianfranco
Detto Crea
Perchè de regate
El ghe nà
fate nà marea
E le ghà vinte
Quasi tutte
Portando a casa
L'unica bandiera
con le tre punte
Mi ghò vogà
Con gondole vecie
E con gondole nove
Ma chè ancora adesso
Le piane sè muove
De regate n'è xè tante
Ma solo al primo
Ghe và le esultanse
Onori e bandiere
Riva fin al quarto
Ma el pensiero
Mio
Xè sempre
In alto.
Radames.Papalone - tratto da da mè diretto
segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013
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