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categoria: Barzellette
Una coppia andó in vacanza su un lago in cui si poteva pescare. Lui
amava pescare all'alba e lei adorava la lettura. Una mattina lui
tornó dopo alcune ore di pesca e decise di sdariarsi e schiacciare
un pisolino. Benché il lago non le fosse familiare, lei decise di
uscire in barca. Remó un po', ancoró la barca e ricominció a
leggere il suo libro. Dopo un po' apparve una guardia nella sua
barca. Richiamó la donna e le disse: "Buongiorno, signora... Cosa
sta facendo?" "Leggo" - rispose lei, pensando che era evidente.
"Si trova in un'area di divieto di pesca" "Ma non sto pescando! Non
lo vede?" "Sí, peró ha con sé tutto l'occorrente. Dovrá seguirmi e
la dovró multare" "Se lo fa, lo denuncio per violenza carnale!"
disse la donna indignata. "Ma.. ma se non l'ho neanche toccata!"
"Sí, peró ha con sé tutto l'occorrente!"
segnalata da Libera! mercoledì 4 dicembre 2002
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categoria: Frasi d'amore
quando tra due persone il silenzio è + chiaro di qsiasi parola....
c'è qcosa di grande tra loro...
(qsto l'ho provato nle ultime vacanze!!)
e qndo a qsto si aggiunge anche...
l'attrazione fisica....
la dolcezza dell'uno e dell'altro...
i caratteri così uguali....
un ideale x entrambi ormai trovato...
cosa manca x avere la certezza ke è lui...la xsona giusta?
xkè se nn manca niente...
e qsto nn è un sogno...
sono la xsona+felice del mondo!
segnalata da eternity domenica 9 febbraio 2003
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categoria: Aforismi » religione » Dio
Grazie
Io ti ringrazio Dio, per la vita che mi hai dato, che è una felice avventura nel tuo mondo multicolore.
Ti ringrazio per la morte che verrà: essa mi porterà riposo e pace per l'eternità;
per il sorriso, per l'amore, per le serate passate a ballare e per i momenti di intensa felicità.
Ti ringrazio per le fatiche e per i dolori quotidiani, perchè attraverso queste esperienze posso crescere e maturare.
Io ti ringrazio Dio, per gli amici che vivono con me e mi sono cari e fedeli.
Ti ringrazio per le persone straniere, per tutti quelli che non pensano e non credono come me, perchè avvicinandoli, posso aprirmi ad altre esperienze.
Ti ringrazio per tutte le stagioni:
nella primavera e nell'estate per il sole delle vacanze e per le piante fiorite;
nell'autunno e nell'inverno per la nostalgia di luce e di chiarore che sento dentro di me.
Ti ringrazio per i giorni belli e pieni di gioia, per la fiducia, la speranza e la sicurezza che riempiono la mia vita.
Ti ringrazio per i giorni faticosi e tristi, che mi rendono taciturno e muto.. mi fanno riprendere la strada verso di Te.
segnalata da Sassolino venerdì 3 ottobre 2003
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categoria: Barzellette
Caro vigile..
Caro vigile..
era una meravigliosa serata di luglio..
c'erano le stelle..
C'era la luna..
C'era un atmosfera di gioia..
C'era l'aria d'estate che mi rendeva felice al pensiero delle vacanze..
C'era un caldo atroce..
C'eri tu con la tua macchina fotografica, che quando mi hai fermato con fiero sorriso mi hai detto "ti ritiro la patente"..
A distanza di mesi, ho compreso il tuo gesto..
Ho compreso la tua libidine nel prendermi la tesserina rosa..
Ho compreso la tua soddisfazione..
Caro vigile..
adesso ti capisco..
Anzi tua moglie mi ha aiutato a capire..
Grazie..
PS: Ah a proposito..cambia le molle del letto che cigolano..
segnalata da bellatony lunedì 26 gennaio 2004
voti: 12; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore » lettere
non lo merito
Sono mesi che non ti scrivo......ora poi mi stai evitando.......o meglio mi stai mettendo da parte.... e mi chiedo se un giorno capirai il male che mi stai facendo.
Io non credo di meritarlo....
Posso capire che stai passando un brutto periodo e non credere che per me sia migliore.... ma mi chiedo perche' questo si ripercuote solo con me....
avrei tante cose da chiederti....che non so da dove cominciare, ma a che serve ormai mi sai dire (quando ti va' di rispondermi)"scusa ancora" e cosi' metti tutto apposto.....ma perche' non hai ancora capito quanto sei importante e quanto mi fai soffrire...perche' perche' continuo a chiederlo..
Se vuoi congedarti da me almeno abbi il coraggio di dirlo e se per caso non fosse cosi' fallo capire...lo sai che a me basta poco, quello che potevi darmi prima anche se ti giuro l'ultima volta che ti ho visto mi sono sentita usata in una maniera squallida e se ci penso mi viene ancora un nodo alla gola, ma ora pero' mi stai veramente trattando male.......
Sai anch'io ho un cuore ormai distrutto ma tu non l'hai capito non hai mai capito nulla e questo tuo comportamento lo dimostra ogni giorno di piu'.
Io non ti ho mai chiuso la porta in faccia e mai lo faro',quando ne avevi bisogno io c'ero. ci sono e ci saro' ma non ricompensarmi cosi!!!!! NON lo merito e lo sai bene.
Sai non so piu' che pensare che mi aspettera' credo che tu mi stia allontanando un po' per volta forse pensi, credi ,che cosi' soffriro' meno ma non lo e'.
Con i tuoi messaggi quei pochi che arrivano mi sai spezzare il cuore cosi' freddi ,ingiusti, ora poi non ti fai nemmeno piu' sentire al telefono ti sono cosi' indifferente che non senti neppure piu' la voglia di parlare con me.
Sai sogno molte volte quella persona..... e continua a dirmi di starti vicino ma come faccio?
Non me ne dai la possibilita'
Sai penso a quanto sarai felice quando parli con lei ,hai progetti che farete in continuazione ,alla felicita' che provi nel sentirla e ne sono GELOSA ma non ci posso fare nulla
Ora scommetto che quando tornerai dalle vacanze non avro' piu' tue notizie........sinceramente ora ne ho cosi' poche che non so piu' nulla di te ma se e' cio' che vuoi io lo rispetto e lo sai.....bhe divertitevi voi tre, state bene..... ora e' questo cio' che ti serve IO SONO IN PIU' notte
cattiveria - tratto da la mia vita insignificante
segnalata da cattiveria giovedì 21 luglio 2005
voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
paesaggi suggestivi..
Le luci che si riflettono sul mare...
la quiete intorno a noi...
un cielo scuro e nuvoloso...
una canzone chiamata "always" in sottofondo...
sguardi e silenzi da interpretare...
condivisione di un dolore...
di una stessa emozione "immensa" ma ormai lontana...
quel vuoto che occupa l'intero cuore e che nn lascia vie d'uscite al nostro dolore,
quei sorrisi tanto "sinceri" e quanto "difficili"...
quei paesaggi spettacolari da vivere esclusivamente in silenzio...
abbiamo messo i nostri cuori l'uno sull'altro x alleviare le loro sofferenze,
sono stata bene in vacanza con te...
per tutti questo e anche perchè
ho trovato una xsona,che ttt chiamerebbe "amico" ma nn penso sia la parola esatta...è qcosa ke và oltre l'amicizia,dal momento che si soffre insieme,con la convinzione e la voglia di vivere anche qsti momenti...
arriverà la felicità nei nostri cuori,
ma sono felice di aver posto il mio cuore sul tuo...
Ti voglio bene Balis...
segnalata da eternity venerdì 3 gennaio 2003
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Aforismi » vita
Ama l'anziano!
Lascialo parlare
perché nel suo passato ci sono tante storie vere.
Lascialo vincere
nelle discussioni, perché ha bisogno di sentirsi sicuro di sé.
Lascialo andare
tra i suoi vecchi amici, perché è lì che si sente rivivere.
Lascialo raccontare
storie già ripetute, perché lui vuole vedere se stai alla sua compagnia.
Lascialo vivere
tra le cose che ha amato, perché soffre di sentirsi spiantato dalla propria vita.
Lascialo gridare
quando ha torto, perché lui e i bambini hanno diritto alla comprensione.
Lascialo salire
nell'auto di famiglia quando vai in vacanza, perché l'anno prossimo avrai rimorso se lui non ci sarà più.
Lascialo invecchiare
con lo stesso paziente amore con cui lasci crescere i tuoi bambini, perché tutto fa parte della natura.
Lascialo pregare
come vuole, perché l'anziano è uno che avverte l'ombra di Dio sulla strada che gli resta da compiere.
segnalata da marines giovedì 16 dicembre 2010
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categoria: Poesie
Gaia 1999
E perso il mio cuore bengala che sordo era rima dei nostri silenti ormoni che dentro di noi pubertà stavano transitando lenti in
una vecchio treno ancora a vapore nella stazione dell'illusione e
la voglia di essere grandi!
Si, me ne ero infatuato a 38 di febbre, cioè cotto.
Nella camicia Paul Smith
“” young and free nel cuore“” e
i Police sugli occhi di ancora timido teenager,
lei minuta mia amica di smancerie in quel bacio che non ci fu
in quell'estate da “ Tempo delle mele”.
Innocente e silenziosa farfalla posatasi su me,
complice di una vacanza che si chiuse con una faccetta
arrabbiata nella Pokemon parentesi,
nel frutto di quell'albero di Adamo ed Eva in cui noi non fummo mai da un '“original sin” (peccato originale ) da Mefistofele tentati, nel libro di John Milton.
“ Avevi un debole per quella biondina..eh Carlo??” MIA MAMMA all'aeroporto Marconi che vennero a prendermi. Mentre io arrossi VERSANDO UNA SILENTE INCHIOSTRO BLUETTE nascosta nella penna stilografica Hooverphonic
“ Mad about you” nell'amore e odio LACRIMA, SULLA SUA NOSTALGIA. Nel valzer delle candeliere ADDDIO, guardando sfumare degli aerei in partenza – arrivo le loro luci...
segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017
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categoria: Aforismi » stati d`animo » felicità
ballate come se nessuno vi guardasse
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo
sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli
per questo o quello, e pensiamo che le cose andranno meglio quando
saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adoloscenti.
Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa
età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i
suoi problemi,
quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose,
quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non conduciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovrete sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici,
qualunque cosa accada.
Una delle mie citazioni preferite ha per autore Alfred Souza:
"Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto
cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di
irrisolto, un affare
che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati
ancora regolati, in seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita."
Questo modo di percepire le cose mi ha aiutato a capire che non c'è
un mezzo per essere felici, ma che la felicità è il mezzo.
Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo
ancora
di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona
molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e
ricordatevi
che il tempo non aspetta nessuno. E allora smettete di pensare di finire la scuola, di tornare a scuola,
di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare
via di casa,. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere
una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere
nuovamente, e
decidete che non c'è momento migliore x essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse.
segnalata da Pietro venerdì 11 gennaio 2002
voti: 28; popolarità: 7; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore » lettere
ecco come è finita...
Le avevo immaginate tutte, ma la vita è strana ed è andata diversamente...
ci siamo sentiti e dovevamo vederci verso le 14.30 ma facava troppo caldo così mi hai richiamata e hai detto che saresti arrivato per le 16
sapevo benissimo che non saresti mai stato puntuale!
infatti se la memoria non mi inganna alle 16.45 circa sei arrivato sotto casa mia
sono stati minuti langhissimi...ti sei addormentato e l'avevo immaginato!
la nuova mascherina della moto è bruttisima e te l'ho detto...
non ci siamo mossi da sotto casa, mi sono messa il rimmel aspettandoti ed avevo i capelli legati
mi hai raccontato del più e del meno e tutto quello che ti saresti portato in vacanza
non mi interessava minimamente ma ho fatto finta di ascoltarti e seguire quello che dicevi
poi hai affrontato il discorso, non ricordo più bene cosa mi hai detto mentre fissavi il pavimento, ricordo solo che hai detto che sono troppo dolce e sensibile...ed hai paura di farmi soffrire...così mi hai lasciata!
mi sono scivolate via qualche lacrime
mi hai chiesto cosa provavo per te, e da solo ti sei risposto...non te lo dirò mai...sarebbe stato quello che ti avrei detto ed ho aggiunto...ormai non importa più!
vuoi rimanere mio amico, vorresti continuare ad uscire con me a vedermi "anche per rimanere semplicente sotto casa a parlare"
ti ho chiesto del tempo per pensarci
sai che è difficile come decisione perchè i sentimenti non si possono accendere e spegnere come una lampadina...
volevi sapere quanto tempo mi serviva...bella pretesa! ti ho aspettato senza fiatare per più di 70 giorni...
ti ho detto, intanto parti e poi torna...
ci siamo abbracciati, stretti ed altre lacrime hanno solcato il mio viso, è più forte di me non riesco a trattenerle
hai aspettato che andassi via
l'ultima immagine che hai di me è il mio viso umido e triste...
hai acceso la moto e sei andato!
ho risceso le scale...ho preso il motorino ho fatto benzina a sono corsa via per un'ora rischiando la vita più volte...
sono andata al tuo posto preferito...piangevo...
tornata a casa mi sono fatta portare in pizzeria
durante la cena a volte continuavano a scendermi le lacrime...ho sconvolto il cameriere!
finito di cenare ho preso la macchina ed ho fatto il giro del raccordo 2 volte
mi ha fatto bene, le lacrime si sono arrestate ed ho cantato a scuarcia gola le classiche canzoni che si sentono quando si sta male
tornata a casa ho pianto finchè le lacrime non sono finite ed il mio cuoricino ha continuato da solo a disperarsi...
quando il cielo ha iniziato a schiarirsi...non avevo più voce, non avevo più lacrime, non avevo più te ne il mio cuore la forza di piangere ancora...
...mi era rimasto solo un mal di testa forte quanto il bene che ti voglio...
...così mi sono addormentata!
ecco vedi così ho vissuto la nostra fine...non lo saprai mai quanto sono stata male ed ho sofferto per te, però sai la cosa più importante
Ti Voglio Bene!
segnalata da Gloria sabato 23 agosto 2003
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 1°
A ***, conseguenze dell’amore parte 1°
Mi manchi,
ti sento lontano,
l’immaginazione
mi porta in luoghi che
i miei occhi non riusciranno
mai a credere, luoghi che
non saranno mai raccontati e
scritti da alcuna parte e che solo
alcuni profumi e suoni
riescono ad evocare.
Luoghi che ho scoperto,
luoghi, cui soltanto io posso accedere,
i luoghi, del privilegio e della quiete.
Questi paesaggi non fanno
parte di questo mondo,
bensì di un altro che
si trova più vicino di quanto
si pensi, è un pianeta
unico e supremo.
Questo pianeta ha un padrone,
io ne sono l’esploratore,
circondato da tanta bellezza
sono confuso e disorientato,
non esiste un orizzonte
perché è un mondo di risorse
infinite e non lo scoprirò
mai del tutto.
In uno stato di totale assuefazione,
torno alla realtà,
e questi luoghi paradisiaci
mi ritornano in mente,
gli ho già vissuti.
Sento un irrefrenabile
bisogno di tornarci,
sento un irrefrenabile
bisogno di vederti,
come in una bella vacanza,
mi rilasso,
mi diverto,
sono me stesso.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 1°
Mi manchi,
ti sento lontano,
l’immaginazione
mi porta in luoghi che
i miei occhi non riusciranno
mai a credere, luoghi che
non saranno mai raccontati e
scritti da alcuna parte e che solo
alcuni profumi e suoni
riescono ad evocare.
Luoghi che ho scoperto,
luoghi, cui soltanto io posso accedere,
i luoghi, del privilegio e della quiete.
Questi paesaggi non fanno
parte di questo mondo,
bensì di un altro che
si trova più vicino di quanto
si pensi, è un pianeta
unico e supremo.
Questo pianeta ha un padrone,
io ne sono l’esploratore,
circondato da tanta bellezza
sono confuso e disorientato,
non esiste un orizzonte
perché è un mondo di risorse
infinite e non lo scoprirò
mai del tutto.
In uno stato di totale assuefazione,
torno alla realtà,
e questi luoghi paradisiaci
mi ritornano in mente,
gli ho già vissuti.
Sento un irrefrenabile
bisogno di tornarci,
sento un irrefrenabile
bisogno di vederti,
come in una bella vacanza,
mi rilasso,
mi diverto,
sono me stesso.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
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categoria: Poesie
POESIA IN DIALETTO CILENTANO
LA CAPA RE PEZZA E LU CACAGLIUSO
Tra lu Natale e la Bifania
a lu convento re la Gliastra,
lu puorco cchiù grosso s’acceria,
e li monache re lu convento
se ne stiano tutte contente
ca re sausicchie e zsupressate
se putiano fa na grossa magnata.
La mamma re Pascalino lu cacagliuso,
ca ricìa la t a lu posto re la c,
lu mannao a l’annascuso,
a lu convento re li ccape re pezza
cu la speranza r’acchiappà
cocc’uosso o re cotena nu’ pezzo.
Pascalino lu cacagliuso,
ca’ chiuvia e era tutto ‘mbuso,
aroppa n’ora tutto contento
arrivao ‘nzimma a lu convento,
e addummannannese
chi putìa esse a cher’ora,
arapette lu purtone
propeto la matra superiora.
“Ti mo’ ha titto mammema
si le manne nu’ poto e totena,
e si l’avita jttare rint’à nu fuosso
pure la tora o nu piezzo re uosso…”
“Ma cumme parli, ca nun te capisco,
che gghiè sta totana ca vai circanno?
“Ti mo’, la totena re lu puorto!”
“Nun capisco e nun saccio chero ca’ rici.”
“E tazzo, ti mo’, picchè nun tapisci?”
“Scustumati e screanzati,
iesci fora ra lu cunvento,
ca’ mo’ te ravo nu’ gruosso tormento
“Ti mo’, picche’ tu tazzo tapisci
e totena fai finta re nun tapisce…”
Catello Nastro
Durante le vacanze natalizie, era consuetudine, in tutti i conventi del Cilento, macellare il maiale più grosso. Una donna, poveretta, manda il figlio con un piccolo difetto di pronuncia, perché scambia la “t” con la “c” dalla madre superiore per chiedere qualche osso o almeno un pezzo di cotica. Quando il ragazzo gli chiede la cotina ella non capisce, ma quando dice una parolaccia “tazzo”, lo caccia fuori dal convento. Totena non aveva capito, ma tazzo sì!!!
Catello Nastro - tratto da nUOVE POESIE DEL cILENTO
segnalata da Catello Nastro giovedì 10 marzo 2011
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
IL NOSTRO MARE
C’era il bisogno di andare
C’era la voglia di fare tutto ciò che non puoi immaginare
Mentre sei a Milano nel traffico ad imprecare
Mentre vai a lavorare.
C’era la voglia d’amore
Che timido entra come un raggio di sole
E si appoggia sulle labbra per dare quel sapore
Che scivola nel cuore e fa sparire ogni dolore.
Che cosa hai fatto? Sarai stata buona
Di corsa a pregare mentre la campana suona
C’è un Dio che non ti abbandona, ma anzi perdona
E ci regala questa “avventurona”
E questa volta sta dalla parte di questa splendida persona…
Questa ragazza che tiene l’amore negli occhi
Stella cadente di mille notti, brivido quando mi tocchi
Non credere in noi due sarebbe da sciocchi.
Devo tessere il mio benessere per essere
Come voglio io
Ma quando il tuo amore mi elesse re
E tu entrasti come un calesse nel cuore mio.
Ora non sono più ferito, sono guarito
Sul mio trono sono salito.
Guardo la stella che mi indichi col dito
E sa farsi riconoscere in un cielo infinito.
Camminavamo in riva al mare
E i tuoi capelli si muovevano al vento
Io cercavo di ricordare
Un altro momento in cui ero così contento
Ma non lo sono riuscito a trovare
Per questo cerco di essere attento
A non perdermi nemmeno un minuto di noi
Ma vedrai, se sarai nei guai con me ne uscirai
E ti accompagnerò da qui in poi.
E al ritorno lungo la riviera, quella magica atmosfera
Creata da noi due e da quel sogno che si avvera
Sullo sfondo, un altro mondo, una città che non sembrava vera
Poi io e te mano nella mano andavamo incontro alla sera.
Questa piccola gita, che mi ha segnato la vita
La porterò sempre dentro di me
Sarà l’immagine più colorita
Dai baci con le dita, allo stare abbracciato a te.
Ti porterò dentro ai miei occhi
Come quell’immagine riflessa nel canale
E quando sentirò male, penserò a questa vacanza speciale
E al nostro amore grande e immenso come quel mare.
…Il nostro mare
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG venerdì 4 giugno 2010
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